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Esteri

ISIS, OBAMA E UNA RESPONSABILITA' CHE VA OLTRE LE VITTIME INNOCENTI

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Un grande inarrestabile figlio della globalizzazione che si scontra con la violenza dell'Isis responsabile di genocidio

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di Chiara Rai

L’Isis, lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, ritiene l’America responsabile delle decapitazioni dei due  giornalisti inglesi, vittime innocenti di una guerra spietata. E presto ne verrà decapitato un altro secondo gli annunci del boia che parla in video.
A più di due anni l’ISIS combatte nella guerra civile siriana contro il presidente sciita Bashar al Assad, e da circa un anno ha cominciato a combattere non solo le forze governative siriane ma anche i ribelli più moderati, creando di fatto un secondo fronte di guerra. L’ISIS che definisce se stesso come “stato” e non come “gruppo”, usa metodi così violenti che anche al Qaida di recente se ne è distanziata, anzi ad onor del vero nel febbraio del 2014 Zawahiri “espulse” l’ISIS da al Qaida.
E l’Isis che paga molto bene i suoi militari, meglio di chiunque altro, controlla tra Iraq e Siria un territorio esteso approssimativamente come il Belgio, e lo amministra in autonomia, ricavando dalle sue attività i soldi che gli servono per sopravvivere. Conosce bene la maniera di mercantizzare con le proprie materie prime e in Siria sta facendo bei soldi dopo il sangue sparso di migliaia di civili. Teorizza una guerra totale interna all’Islam, oltre che contro l’Occidente, e vuole istituire un califfato islamico sunnita

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Sotloff, 31 anni, reporter americano, era stato mostrato al termine del video di James Foley, l’altro giornalista decapitato dai jihadisti dello Stato Islamico. L’Isis aveva minacciato gli Usa che sarebbe stato il prossimo candidato a morire se non fossero cessati i raid sul nord dell’Iraq. I suoi familiari hanno aperto una petizione sul sito della Casa Bianca chiedendo al presidente di salvare la vita al figlio. E proprio una settimana fa la madre di Sotloff ha lanciato un appello all’Isis per la sua liberazione.
«Pago il prezzo» per la decisione dell’amministrazione Obama di attaccare obiettivi dell’Isis in Iraq. Sono queste – riporta il New York Times – le parole pronunciate da Steven Sotloff nel video che mostra la sua decapitazione. Il boia ha lo stesso accento britannico dell’autore dell’uccisione di Foley: «Sono tornato Obama – dice il killer – e sono tornato per la tua arrogante politica estera contro l’Isis». Nel video diffuso in rete lo Stato islamico minaccia anche l’uccisione di un terzo ostaggio, il britannico David Cawthorne Haines.
L’America, volente o nolente miete vittime perché provoca reazioni estremiste e terroristiche per via della sua politica accentratrice e troppo spesso protagonista. Chi non ha un pezzo di America nel proprio paese? Obama deve assumere scelte che vanno oltre la volontà di voler salvare vittime innocenti. Uno stato con tutto questo potere. Un grande inarrestabile figlio della globalizzazione che si scontra con la violenza dell'Isis responsabile di genocidio. La follia omicida di chi pensa di combattere una “guerra” giusta è inarrestabile e fa paura. Metastasi Isis sono ormai dappertutto, anche in Italia. Le potenze mondiali dovrebbero trovare al più presto una soluzione che non abbia soltanto stelle e strisce sul dorso. 

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UE: i piani di ripresa devono essere consegnati a fine aprile…forse

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Non troppi mesi fa una delle accuse di ‘fuoco amico’ che si rivolgeva al governo era di essere in un presunto ritardo nella redazione del PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resistenza da presentare alla UE improrogabilmente entro la fine di aprile.

Ebbene, ora si apprende che uno dei Paesi più ligi ed efficienti nel rispettare le disposizioni della UE, la Finlandia, ha deciso uno slittamento di questa celebrata consegna. Infatti, il gruppo di lavoro ministeriale sulla crescita sostenibile per la Finlandia ha deciso che la versione finale del piano di ripresa e resistenza della Finlandia sia presentata all’Unione Europea a maggio.

Tutti i paesi dell’UE sono tenuti a presentare un piano nazionale per la ripresa e la resilienza al fine di ricevere finanziamenti dallo strumento per la ripresa e la resilienza dell’UE. Il piano finlandese farà parte del programma di crescita sostenibile per la Finlandia. La versione preliminare del piano di ripresa e resilienza della Finlandia è stata completata il 15 marzo e la versione finale dello stesso doveva essere presentata all’UE entro il 30 aprile, ma il gruppo di lavoro ministeriale ha deciso di modificare il calendario.

Il ministro Vanhanen

“Le discussioni con la Commissione Europea sono andate bene ma sono ancora in corso. È richiesto molto lavoro tecnico, quindi il completamento del piano di ripresa e resilienza finale richiederà un tempo aggiuntivo”, ha dichiarato il presidente del gruppo di lavoro ministeriale, il ministro delle Finanze Matti Vanhanen. Sarà interessante vedere quali altri paesi si prenderanno una proroga, nonostante Renzi.

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Israele, niente mascherine all’aperto a partire da oggi

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Da oggi in Israele non è più obbligatorio indossare la mascherina all’aperto, mentre resta la norma per gli spazi al chiuso. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dal ministero della sanità in accordo con gli esperti in base ai risultati della campagna vaccinale che hanno portato ad un drastico calo di tutti i segni della pandemia.

Il Commissario per la lotta al virus Nachman Ash ha detto che “la grande sfida” sarà garantire che le mascherine siano utilizzate in spazi chiusi. “Spero – ha sottolineato – che possiamo contare sul fatto che ognuno tenga un mascherina in tasca e la usi quando serve”. Da oggi hanno anche riaperto tutte le scuole.

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Arrestata la poliziotta Kim Potter: ha ucciso il 20enne afroamericano Daunte Wright

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Kim Potter, la poliziotta bianca che ha ucciso il ventenne afroamericano Daunte Wright a Minneapolis dopo aver scambiato apparentemente la sua pistola col taser, sarà incriminata per omicidio di secondo grado.

Kim Potter è stata rilasciata dopo aver pagato una cauzione di 100 mila dollari. Secondo il codice penale del Minnesota, il reato si configura quando una persona “crea rischi irragionevoli e coscientemente corre il rischio di causare la morte o il grave ferimento di qualcuno”.

Il sindaco di Brooklyn Center intanto ha prorogato il coprifuoco, dopo tre notti consecutive di scontri tra manifestanti e polizia. 

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