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Costume e Società

Miss Europe Continental Lazio 2017: a Formello l’ultima tappa prima della finale regionale

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FORMELLO (RM) – Una serata all’insegna dell’alta moda e della bellezza italiana, organizzata da Cristina Sciabbarrasi, attrice, ballerina e agente esclusiva per la Regione Lazio del concorso “: Miss Europe Continental” ha sorpreso pubblico e giuria con le ragazze che hanno sfilato in passerella all’interno di Palazzo Chigi, a nord di Roma, esclusiva location e nuovo polo culturale della città, dove, tra l’altro sono ospitati anche il Museo dell’Agro Veientano e la Biblioteca Comunale Multimediale, Il concorso di bellezza “Miss Europe Continental”, ideato da Alberto Cerqua, nel 2013, tra i più prestigiosi e professionali esistenti nel settore, ha avuto la collaborazione di Laura Mellino, del comune di Formello, rappresentante del Progetto Palazzo Chigi e dell‘ufficio Mansio, nella persona di Federico Carella.

Angelo Martini, famoso presentatore e autore di “Numeri Uno”, trasmessa su Rai 2, ha annunciato alcune finaliste regionali delle altre tappe, che hanno raccontato le loro aspirazioni e il loro stato d’animo per essere arrivate in finale: Arianna Tornari, Arianna Brunella che si sono aggiudicate due fasce Europee e Sabrina Scaldaferri, una delle miss con fascia sponsor “Le Gemme di Gaia”, le altre Miss Roberta Tancredi, Miss Massimo Fiordipinto Couture e Sara Shaimi Miss Alessandro Elisei E Sandro Del Frate.

Ad onorare la serata a Palazzo Chigi oltre a un pubblico numeroso anche alcuni vip dello spettacolo, come l’ attore Fabio Fulco in compagnia del noto produttore Claudio Bucci, presidente di giura, il quale con orgoglio ha ringraziato l’attore Fabio Fulco, per aver firmato la regia del suo film “Il crimine non va in pensione”, opera prima di Fabio, definito da Bucci un vero talento della pellicola a 360°. Tra i presenti anche il giornalista Amedeo Goria, che ha premiato una vincitrice con una delle fasce, il responsabile della comunicazione Rai, dott. Lorenzo Briani.

Tra gli ospiti ricordiamo anche Claudio di Napoli, regista, Oscar Garavani, ambasciatore per la moda del Sud America con incarico dell’ ONU. Sei le vincitrici della serata che accederanno direttamente alla finale regionale: tre delle quali si sono aggiudicate le fasce sponsor Europee, Vanessa Finocchi, fascia President, premiata dalla giornalista Simonetta D’Onofrio, Francesca Ingrosso, Fascia Bianca D, premiata dall’ assessore Michele Filosofi, Giulia Nocera, Fascia Legea, che tra le lacrime ha fatto emozionare anche il noto giornalista Amedeo Goria che l’ ha premiata.

Si aggiudicano la fascia Europee, Alessia Casiere, Alice Perilli, Mihaela Stefanita. Amedeo Goria da buon giornalista sportivo RAI, sottolinea l’importanza di sfilare in passerella per le miss come per i giocatori di calcio sul campo per accrescere esperienza, è come una palestra dice. Grande successo e apprezzamento per la talentuosa quattordicenne, bellissima cantante Sophia Barzotti, che sta riscuotendo molti consensi per la sua tecnica e maturità vocale, la quale ha omaggiato il pubblico con “La distanza di un amore”, di Alex Baroni.

Le uscite istituzionali delle concorrenti sono state tre, la prima in costume da bagno by President , di cui l’ agente Cristina Sciabbarrasi è fiera di averlo fatto diventare da suo sponsor regionale lo scorso anno a sponsor Europeo, grazie all’ approvazione del Patron Alberto Cerqua. Cristina infatti viene definita un jolly del concorso avendo anche presentato il conduttore Europeo del concorso Marco Senise, lo scorso anno, presidente di giuria della sua finale regionale, e l’agente per la Sicilia Gaetano Quagliata che sta svolgendo un ottimo lavoro. l’uscita in casual delle miss è stata arricchita dagli occhiali del prestigioso marchio sponsor regionale “ Affittasi Occhiali”, alla presenza del direttore commerciale Marco Bianchi, il quale ha spiegato come l’utilità dell’affitto sia da considerarsi un’ottima alternativa all’acquisto. A seguire la sfilata delle Miss con i quadri degli scatti fotografici di Michele Simolo raffiguranti i momenti di violenza fisica e morale contro le donne, progetto “Obiettivo No Violence” di cui Cristina Sciabbarrasi è una delle testimonial. La terza uscita con abito elegante della stilista Raffaella Tirelli e Marcela Moldovanu, della Bacchetta magica di Formello, sponsor regionali. Chiude la sfilata l’affascinante ospite, la DJ attrice, modella Andrea Belfiore che ha indossato un bellissimo abito da sposa.

A conclusione della serata, il numero magico di Francesca Borsalino, la quale indossava un abito firmato dalla stilista Raffaella Tirelli, che ha improvvisato una magia estemporanea con un ospite del pubblico.. Una giuria tecnica di qualità formata da: Claudio Bucci, produttore e presidente di giuria, lo scenografo e speaker di Radio Godot, Alessandro Nikolassy, la giornalista Simonetta D’Onofrio, il regista Marco Marcelli, lo sponsor regionale di affittasi occhiali Marco Bianchi, e l’assessore del comune di Ariccia, Michele Filosofi.

Silvio Rossi

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Schemi, riassunti o studio digitale?

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Nella carriera di molti studenti sono sempre esistiti i cosiddetti riassunti. Questo metodo consisteva nel leggere attentamente un testo e definire i periodi linguistici che potevano costituire il riassunto di quel paragrafo o capitolo.

In questo modo lo studente riduceva il testo, rendendo lo studio più scorrevole.
Un riassunto può anche essere sviluppato dividendo il testo in più paragrafi, mettendo il titolo in ognuno e sottolineando le parole più significative.
Tuttavia, con questo metodo l’allievo può rendere il suo studio più efficace. I riassunti hanno da sempre accompagnato lo studio dell’allievo.

Di concerto gli schemi rappresentano un altro metodo utile per rendere lo studio più efficiente

Gli schemi consistono nel trovare la parola chiave di un testo e da quel punto estirpare i concetti importanti. Quest’ultimi vengono collegati tra loro con delle frecce; una volta terminato lo studente utilizza lo schema per ricostruire il discorso e memorizzarlo.
Ad oggi, con la rivoluzione digitale, esistono nuovi metodi di studio: costruire schemi mediante piattaforme preimpostate, utilizzare programmi che consentono di riassumere i testi oppure usufruire degli strumenti office (es. power point).

Il digitale ha sicuramente rivoluzionato il metodo di studio oltre al metodo di lavoro.
Gli studenti spesso fanno ricerca utilizzando internet o le piattaforme da cui scaricare materiale di studio.

Ragion per cui oggi l’uso tradizionale di carta e penna è stato messo da parte, per dare spazio alla tecnologia e ai nuovi programmi digitali. Attraverso i collegamenti mediali gli alunni ricevono supporti adeguati al loro studio.

Internet è ricco di siti dove scaricare informazioni su diverse discipline; è quindi un utile strumento. Questa modalità va a sostituire le “vecchie enciclopedie” che oramai non fanno altro che riempire i nostri scaffali.

Fino ad un ventennio fa eravamo bombardati da chiamate telefoniche che ci davano la possibilità di investire sull’acquisto di un’enciclopedia. Molte persone, in quel periodo, accettarono l’acquisto ed ora si ritrovano con un numero sostanziale di libri che non sono mai stati utilizzati né da noi e tantomeno dai nostri figli.

L’avvento della tecnologia, nella maggior parte dei casi, ha spazzato via l’uso dei libri cartacei sostituendoli con i libri digitali.

I giovani oggi utilizzano molto il pc, seguono i social network, leggono podcast e le storie su instagram. Gli adolescenti fanno molta fatica ad utilizzare i libri cartacei e spesso anche nelle classi si vedono studenti che utilizzano l’e-book.
Oggi, non solo è cambiata la modalità di approcciarsi alla lettura ma anche la strumentazione utilizzata.

Tuttavia, anche lo studio si è modificato e piuttosto che produrre riassunti o schemi su carta si creano pagine word, si creano cartelle che vengono salvate sul desktop e riviste in un secondo momento. Le nuove metodologie sembrano funzionare, ma è necessario anche comprare libri di carta.

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Ethical Sport: Il primo modello organizzativo antiviolenza nelle palestre

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Il progetto “Ethical Sport” è una pionieristica iniziativa dedicata alla creazione di un ambiente sportivo sicuro e rispettoso attraverso l’implementazione di un modello organizzativo antiviolenza. Questo progetto si rivolge principalmente alle palestre, con l’obiettivo di prevenire il bullismo e ogni forma di violenza all’interno dei centri sportivi.

Obiettivi Principali

  1. Promozione della Sicurezza: Creare un ambiente dove gli utenti possano allenarsi in sicurezza, senza timore di subire violenze o atti di bullismo.
  2. Formazione del Personale: Fornire corsi di formazione specifici per istruttori e personale delle palestre, per riconoscere, prevenire e affrontare situazioni di violenza.
  3. Certificazione delle Palestre: Implementare un sistema di certificazione che attesti il rispetto degli standard etici e di sicurezza da parte delle palestre.
  4. Sensibilizzazione: Aumentare la consapevolezza riguardo alle problematiche della violenza e del bullismo, promuovendo una cultura del rispetto reciproco e della non violenza.

Implementazione del Modello

Il progetto Ethical Sport prevede una serie di passaggi per garantire l’efficacia del modello antiviolenza:

  1. Valutazione Iniziale: Analisi delle condizioni attuali delle palestre partecipanti per identificare le aree di miglioramento.
  2. Formazione Obbligatoria: Programmi di formazione per il personale su come gestire e prevenire episodi di violenza e bullismo.
  3. Adozione di un Codice Etico: Sviluppo e implementazione di un codice di condotta che stabilisca le linee guida per comportamenti accettabili e le relative misure disciplinari.
  4. Monitoraggio Continuo: Controlli periodici per assicurare che le palestre mantengano gli standard richiesti.
  5. Certificazione: Assegnazione di una certificazione ufficiale alle palestre che rispettano tutti i criteri di Ethical Sport.

Vantaggi del Progetto

  • Miglioramento della Reputazione: Le palestre certificate Ethical Sport saranno riconosciute come ambienti sicuri e rispettosi, attirando così un numero maggiore di frequentatori.
  • Fidelizzazione degli Utenti: La fiducia degli utenti aumenterà, sapendo di potersi allenare in un ambiente protetto.
  • Riduzione dei Conflitti: Con politiche chiare e personale formato, le situazioni di violenza e bullismo possono essere gestite più efficacemente, riducendo gli episodi di conflitto.

Il progetto Ethical Sport rappresenta un passo avanti significativo nella promozione della sicurezza e del rispetto nei centri sportivi. Attraverso la formazione, la certificazione e l’adozione di un codice etico rigoroso, questa iniziativa mira a trasformare le palestre in luoghi dove la violenza non trova spazio, contribuendo così a una cultura sportiva positiva e inclusiva.

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Roma, una targa in ricordo di Mary Gayley Senni, co-fondatrice del Roseto

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C’è l’anima dei Castelli Romani nel roseto della città di Roma.
Mary Gayley nata a Birdsboro in Pennsylvania in uno dei viaggi in giro per il mondo incontra e si innamora del conte Giulio Senni di cui divenne moglie nel 1913.
Siamo ai primi del novecento: l’Art Nouveau la fa da padrone, Mascagni e le sue opere sono la colonna sonora e nel mondo letterario Hermann Hesse smuove coscienze e cuori.
La prima guerra mondiale smorza un po’ il sogno di questo inizio secolo ma Mary, ormai la contessa Senni, insieme al marito va a vivere a Grottaferrata, nel cuore dei Castelli Romani.
Nasce qui, nel giardino della sua villa, la passione per il giardinaggio: rose ed iris, in particolare.
La sua biografia ci racconta di un suo viaggio a Parigi e della vista al roseto del Parco di Bagatelle.
Al suo ritorno decide che anche Roma, città di cui è innamorata, debba avere il suo roseto.
Nel 1924 regala al Comune di Roma una prima collezione di rose provenienti dal suo giardino di Grottaferrata ma a causa della poca attenzione dell’allora Commissario Regio le rose vengono piantumate al Pincio: una dimostrazione di scarsa sensibilità che sminuisce il carattere sperimentale dell’iniziativa.
Mary Senni arriva al punto di chiedere la restituzione delle stesse rose talmente è delusa dal fatto.
Proprio a sottolineare la grandezza e l’intuizione di questa donna formidabile va ricordato che Armand Millet, botanico francese, diede il nome “Mary Senni” ad un iris “charmant et femminin” – incantevole e femminile.

l’iris Mary Senni

Dopo la guerra nacque il famoso Roseto di Roma.
Venerdì 17 maggio alle ore 15,00 nel Roseto di Roma Capitale vi sarà una cerimonia di posa della targa in memoria di Mary Gayley Senni, co-fondatrice del roseto ed ideatrice del Premio Roma per le nuove varietà di rose.
Un riconoscimento importante figlio di una sensibilità accresciuta verso l’universo femminile da sempre foriero non solo di idee ma che realizza, da sempre, sogni.

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