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Nemi, continua la gestione dei rifiuti nell’area proibita dalla legge: a.a.a. cercasi istituzioni

NEMI (RM) – Prosegue la gestione dei rifiuti in via della Radiosa a Nemi, a soli 60 metri circa dal pozzo che serve acqua potabile alla popolazione.

Nell’area comunale, come si evince dalle foto scattate ci sono rifiuti ingombranti e una lavatrice proprio di fronte al campo sportivo dove tra l’altro, il Comune, affigge un avviso alla luce del sole: “Sabato 27 marzo e sabato 3 aprile causa delle disposizioni nazionali che ci vedono in zona rossa sarà SOSPESO momentaneamente il conferimento degli ingombranti e sfalci”.

Dunque la gestione dei rifiuti in area proibita dalla legge è dichiarata

Qualcuno vorrebbe dire “dichiarata spudoratamente” ma i fatti parlano da soli: in pieno Parco Regionale dei Castelli Romani chi ha autorizzato il conferimento dei rifiuti in via della Radiosa a Nemi a pochi passi da un pozzo dell’acqua?

In un altro avviso sui social, il Comune di Nemi parla addirittura di conferimento del RAE ovvero del materiale elettrico quale elettrodomestici, lavatrici, tv ecc.

Un sito, quello di via della Radiosa, che qualche anno fa ha visto intervenire il Garante del Servizio Idrico Integrato per via della presenza, nella fascia di tutela fissata in 200 metri, del pozzo di acqua potabile che serve la popolazione e che è stato bocciato come location per accogliere l’isola ecologica in sede di conferenza di servizi dal gestore idrico Acea.

La legge, infatti, vieta qualsiasi attività di gestione rifiuti, compresa quindi l’isola ecologica, entro un’area di salvaguardia di 200 metri in presenza di pozzi d’acqua e soprattutto non ammette nessun tipo di deroga.