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Paura da Coronavirus? Il professor Andrea Possenti: intanto possiamo aumentare le nostre difese immunitarie con la micoterapia

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Curarsi con i funghi, un cibo che oltre ad essere buono al palato, possiede insospettabili proprietà terapeutiche.

Parliamo dei cosiddetti funghi medicinali

Usati da secoli nella medicina tradizionale cinese e oggi una consolidata realtà in Cina e Giappone dove la micoterapia fa parte delle cure tradizionali ed è addirittura inserita nei protocolli terapeutici ufficiali negli ospedali, per esempio come coadiuvante delle cure oncologiche.

CLICCARE SULLA FOTO PER GUARDARE L’INTERVISTA

L’intervista di Chiara Rai al Professor Andrea Possenti Medico chirurgo specializzato in Odontostomatologia e docente a La Sapienza

Si tratta di 10 specie di funghi, ognuna con le proprie caratteristiche e peculiarità curative.

Ma vediamo quali sono:

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 13/02/2020

La prima specie è l’Agaricus blazei, scoperto in Brasile, risulta molto utile per le allergie e per l’eccesso di peso.

Il secondo fungo è l’Auricularia, utile per abbassare la pressione e come ansiolitico e come antinfiammatorio in generale.

Il terzo fungo è il Coprinus, scoperto e studiato in occidente nel secolo scorso, molto utile come ipoglicemizzante anti diabete e utile anche per i disturbi digestivi.

Troviamo poi il Cordyceps, un fungo originario delle vette tibetane in grado di migliorare l’ossigenazione del sangue. Quindi particolarmente indicato per la rigenerazione del fegato anche in caso di infezioni virali come le epatiti o in caso di intossicazioni.

Per chi soffre di disturbi di stomaco e gastriti può provare l’Hericium. Questo fungo induce una produzione di muco, quella sostanza che riveste le pareti interne dello stomaco proteggendole dall’erosività dei succhi gastrici, quindi stimolando la produzione di muco protettivo e facendo sparire l’infiammazione da gastrite senza nessun effetto collaterale. Questo fungo, inoltre, riesce a fare quello che è stato scoperto da Rita Levi Montalcini. Nel 1986 lei ricevette il premio Nobel per la Medicina per aver scoperto che i neuroni, una volta danneggiati, sono in grado di rigenerarsi grazie al fattore NGF (fattore di crescita nervoso). Ecco, questo fungo fa proprio questo, stimola la rigenerazione neuronale.

Per aumentare le nostre difese immunitarie esiste il fungo Maitake, che ha un ottimo effetto stimolante del sistema immunitario, protettivo della prostata, ipoglicemizzante e anti colesterolo, pertanto è un fungo brucia-grassi. Ma soprattutto svolge un’azione antinfiammatoria sulla mucosa intestinale risultando molto utile per contrastare malattie come il morbo di Crohn e la colite.

Troviamo poi il Pleurotus, uno dei funghi più studiati per le sue proprietà terapeutiche: protettivo di fegato e reni, aiuta a disintossicarsi da alcool e sigarette e migliora in generale la funzionalità dei filtri del corpo. Inoltre fluidifica il sangue e quindi risulta protettivo del cuore.

Esiste anche un fungo per contrastare la caduta dei capelli, si tratta del Polyporus, un fungo che tradizionalmente è sempre stato usato per ridurre la ritenzione idrica e migliorare la diuresi perché agisce sui reni, proteggendoli anche dalle malattie infiammatorie e dai calcoli.

Per vivere più a lungo troviamo il Reishi, il fungo della longevità. Considerato il più potente dei funghi medicinali, da sempre noto per le sue proprietà ad ampio spettro. Si sono contati almeno 400 principi attivi solo in quest’unico fungo, tanto che risulta preventivo di quasi tutte le possibili patologie del corpo umano, tumori inclusi. Svolge azione cortison-like, quindi è un potente antinfiammatorio indicato sia per proteggere dalle malattie virali e dalle infezioni come in caso caso di patologie autoimmuni come la tiroidite di Hashimoto. Riduce colesterolo e glicemia, depura il fegato, migliora la digestione ed è un alleato delle donne, aiutando a contrastare i disturbi ormonali femminili, le irregolarità del ciclo e i disturbi della menopausa. Ma è anche utile agli uomini, perché stimola la produzione di testosterone in chi ne sia carente. Infine è anche il fungo della bellezza, perché migliora notevolmente l’estetica della pelle.

L’ultimo fungo, è lo Shiitake ottimo anche in cucina, ha proprietà antinfiammatorie, protegge dalle malattie virali e dalle infezioni del cavo orale come le stomatiti e le afte, riequilibra il sistema immunitario e fa bene all’intestino.

Gli studi effettuati hanno dimostrato che gli Integratori Micoterapici possono essere associati ai farmaci tradizionali, perché migliorano il risultato complessivo. E i benefici delle due tipologie di prodotto si sommano e garantiscono un effetto potenziato.

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Ambiente

ANBI, coltivazioni di miscanto e canapa contro il dissesto idrogeologico: prosegue il progetto GRACE

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La natura non conosce emergenza sanitaria e così, in provincia di Piacenza, prosegue il progetto europeo GRACE (GRowing Advanced industrial Crops on marginal lands for biorEfineries) finanziato dal bando comunitario “Horizon 2020 – Bio-Based Industry”, con durata quinquennale.

Sono due gli obiettivi del progetto: sperimentare l’utilizzo del miscanto (un’erba perenne, destinata a biomassa e capace di assorbire una grande quantità di anidride carbonica) per prevenire il dissesto idrogeologico; dimostrare la fattibilità tecnico-economica e la sostenibilità ambientale della coltivazione di miscanto e canapa su terreni a bassa produttività o comunque non utilizzati per la produzione di colture alimentari o mangimistiche.

Al progetto GRACE collaborano 22 partners provenienti da 8 nazioni diverse (tra cui il Consorzio di bonifica di Piacenza), in rappresentanza del mondo accademico, industriale, agricolo, delle piccole-medie imprese e di cluster tecnologici di stampo industriale. I partecipanti coprono tutte le competenze tecnico-scientifiche, necessarie allo studio ed allo sviluppo delle filiere produttive di canapa e miscanto: dalla raccolta alla trasformazione della biomassa fino alla realizzazione di prodotti, che vanno dalla chimica alla bioedilizia, dai bio-compositi alla medicina fino all’impiego in ambito agricolo;   con la biomassa ottenuta, infatti, è possibile ottenere un ampio spettro di prodotti quali bio-etanolo, bio-butandiolo, materiale isolante, bioerbicidi,  pannelli costruttivi ecologici.

“Abbiamo proceduto alla coltivazione di diversi tipi di miscanto sia in un terreno declivio a Chiulano di Vigolzone, sia lungo le sponde del canale Fontana Alta a Cortemaggiore ed abbiamo messo la biomassa raccolta a disposizione di altri partner – spiega Fausto Zermani, Presidente del Consorzio di bonifica di Piacenza.

“Per noi – aggiunge Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI)scopo primario è quello di sperimentare le specie nel rinsaldamento delle pendici, grazie alle radici che, penetrando nel terreno, lo stabilizzano. E’ inoltre un’opportunità nel segno della green economy, perché il miscanto può svolgere anche un’importante funzione per il riequilibrio dell’ambiente. In questo, si conferma l’impegno dei Consorzi di bonifica ed irrigazione nella ricerca per l’innovazione come dimostrato anche dai sistemi ad alta efficienza, complementari all’attività di irrigazione, che prenderà avvio ufficiale il prossimo 15 Aprile.

“Non solo – chiosa Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – Quelli scelti sono due territori esemplari della multifunzionalità operativa degli enti consorziali: Chiulano, sulle colline della Val Nure, rappresenta un territorio montano, che va preservato e sostenuto con interventi di sistemazione territoriale, utili al suo rilancio, soprattutto per mantenere gli indispensabili presidi abitativi sul territorio;  Cortemaggiore è, invece, un comune di valle, produttivo e a forte vocazione agricola, in particolare per quanto riguarda pomodoro da industria, coltivazioni cerealicole e foraggere, zootecnia; qui è fondamentale garantire una costante disponibilità d’acqua.”

A collaborare con il Consorzio di bonifica di Piacenza c’è, in particolare, il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili della piacentina Università del Sacro Cuore, anch’essa partner del progetto GRACE e grazie alla quale sono state realizzate coltivazioni di miscanto e canapa, a pieno campo, per dimostrare la fattibilità tecnica ed economica delle colture. Sono state inoltre realizzate prove parcellari per studiare l’efficacia di nuovi genotipi di miscanto e per valutare la sostenibilità di queste colture in condizioni di stress ambientale, anche impiegando moderne tecniche di agricoltura di precisione.

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Cronaca

Delitto Sestina Arcuri, da difensore ad accusatore: esce allo scoperto lo pseudo super testimone (era come dicevamo noi)

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Le nostre presupposizioni sono diventate certezze: uno degli pseudo testimoni, il misterioso C.C., è proprio Claudio Cipollini, alias “Zio Rocco – Claudio Rocco” all’interno degli istituti penitenziari, l’ex consulente legale insieme all’avvocato Giacomo Marini a cui Landolfi ha tolto il caso. E Cipollini, da difensore accanito, tolto definitivamente il mandato a team di cui fa parte, si è improvvisamente trasformato nelle vesti del super testimone. Proprio in questo momento storico. La conferma l’abbiamo avuta dal programma Chi l’ha Visto? perché è stato proprio intervistato Cipollini dalla sua abitazione dove sta scontando una pena ai domiciliari. Quanto è attendibile la testimonianza di questa persona? Chi è Cipollini?

Abbiamo così iniziato a mettere insieme tanti tasselli di un puzzle che sembrano ormai incastrarsi da soli. Ci sembra come aver liberato da un ostacolo un fiume in piena costruito attraverso una fitta rete di menzogne che adesso stanno demolendo i loro stessi creatori.

Abbiamo cercato di declinare con chiarezza tutti i dubbi che sorgono intorno all’improvviso (mica tanto) debutto di due pseudo super testimoni che avrebbero raccolto la confessione di Andrea Landolfi Cudia, il 31enne accusato dell’omicidio della fidanzata Maria Sestina Arcuri avvenuto la notte tra il 3 ed il 4 febbraio del 2019.

Landolfi cambia legale e subito dopo Cipollini si trasforma da accanito difensore ad accusatore

Landolfi avrebbe confessato a due ‘ospiti’ del carcere romano di Regina Coeli di aver spinto giù per le scale Sestina. Il presunto confessore ha subito smentito. Guarda caso gli pseudo super testimoni escono fuori dopo che Landolfi ha cambiato legali e dopo che la sua famiglia, a seguito della revoca formale del mandato, ha ricevuto delle chiamate dove venivano avvertiti che ci sarebbero state ripercussioni. Ed ecco qui che spuntano questi ex detenuti che sapevano tutto e finora hanno taciuto.

I vecchi difensori sono un team che si riunisce sotto la Legal Consulting srl Associazione Avvocati CRM di cui fanno parte: Claudio Cipollini che si fa chiamare Claudio Rocco (zio Rocco) , l’avvocato Giacomo Marini del foro di Roma, una psicologa e un “noto giornalista di cronaca nera di fama nazionale”.

Ci siamo poi focalizzati su Cipollini, ex detenuto che a dicembre scorso è uscito dal carcere dove si sarebbe laureato in legge. E proprio in carcere Cipollini ha conosciuto Landolfi e ha creduto nella sua totale innocenza assumendo la difesa dello stesso insieme a Marini. Poi è cambiato tutto quando l’intero team è stato sollevato dall’incarico… a marzo.

Ma nel frattempo abbiamo deciso di approfondire la figura di C.C., Claudio Cipollini

Siamo certi che gli avvocati (quelli autentici s’intende) che leggeranno questo articolo non abbiano mai sponsorizzato la propria toga a tal punto da scadere in facili spot stile cucine amate dagli italiani (senza nulla togliere alla grandissima Cuccarini). Ebbene Claudio Cipollini sciorina in tutte le salse il proprio anelato titolo. La targa è a dir poco eloquente

E da qui siamo partiti. Abbiamo immediatamente consultato l’albo degli avvocati di Roma ma con grande sorpresa non è comparso il nome di Claudio Cipollini. Eppure la foto di lui con il tesserino in bella vista c’è… eccola.

Il simboletto a destra dei cordoncini nei tesserini originali è argentato mentre quello di Cipollini, stranamente, è di colore nero. L’elemento straordinariamente tranciante è il numero che viene riportato sotto la fotografia di Cipollini che risponde al numero progressivo di iscrizione al Foro di Roma, ebbene da una semplice ricerca è emerso che il foro degli avvocati romani non arriva a 66 mila iscrizione.

La foto tarocca del giuramento

Cipollini, il 27 febbraio 2020, ha pubblicato una foto del giuramento degli avvocati scrivendo “Ricordi… qualche chilo in più chi mi conosce sà” e c’è una foto con una freccia gialla che indica un togato un po’ in carne che legge il giuramento

Sembra tutto meraviglioso, se non fosse che ci siamo imbattuti in internet e abbiamo trovato l'”originale”: la stessa foto scattata durante il giuramento delle nuove leve dell’avvocatura milanese… non ci sono parole.

E allora ci siamo fatti due conticini: laurea conseguita a maggio 2015

Un tirocinio lampo anziché di 18 mesi

E diventa avvocato l’anno dopo, nel maggio del 2016 (data riscontrabile sul tesserino che tiene orgogliosamente in mano nella foto di cui sopra), in tempi record e matematicamente impossibile… complimenti! In 12 mesi ha completato il tirocinio (di 18 mesi) e ha addirittura superato scritto e orale… un fenomeno davvero!

Ma poi succede che anche lui si dimentica…mette la lancetta dell’orologio indietro e dice (lui stesso) di essersi laureato nel 2010!!!!

E poi si dimentica ancora e dice di essersi laureato nel 2013… ops!

Poi, improvvisamente, quest’anno a febbraio perde la toga, forse perché, chissà, qualcuno gli dice “attento a millantare titoli che non hai” così in un batter d’occhio dichiara di non essersi potuto iscrivere all’albo a causa del suo “trascorso” mentre addirittura si è fatto la targa da avvocato, la foto con un falso tesserino… ma davvero questo signore prende la gente in giro in questa maniera? Si presenta come Garante dei detenuti e come avvocato, facendo leva sulle persone che si trovano recluse e che cercano qualcuno cui affidare il proprio futuro. Ecco botta e risposta…

Quanto sono attendibili i 2 supertestimoni?

Alla luce di quanto esposto è quantomeno necessaria una verifica da parte dell’ordine degli avvocati di Roma perché questo signore ha millantato in tante occasioni di essere un avvocato, addirittura pubblicando una foto con il tesserino dell’ordine. Non si fa. Non ci si spaccia per dei professionisti, non si mente prendendo in giro le persone. Ci vuole rispetto. A questo punto, riformuliamo la domanda: quanto sono attendibili i due supertestimoni?

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Economia e Finanza

Confindustria, 4 regioni del nord chiedono di ripartire subito per evitare il rischio “paralisi del Paese”

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MILANO – La Confindustria di Lombardia Emilia Romagna, Piemonte e Veneto hanno sottoscritto un’agenda per la riapertura delle imprese e la difesa dei luoghi di lavoro e fronteggiare l’emergenza coronavirus.

Se le quattro principali regioni del Nord che rappresentano il 45% del Pil italiano non riusciranno a ripartire nel “breve periodo il Paese rischia di spegnere definitivamente il proprio motore e ogni giorno che passa rappresenta un rischio in più di non riuscire più a rimetterlo in marcia”.

Gli industriali di Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, sottolineano che “mai nella storia della Repubblica ci si è trovati ad affrontare una crisi sanitaria, sociale ed economica di queste proporzioni. In questo gravissimo contesto, la salute è certamente il bene primario, e ogni contributo affinché si possano alleviare e contrastare le conseguenze dell’epidemia è cruciale”. Bisogna tuttavia essere “consapevoli – prosegue il documento – che all’emergenza sanitaria seguirà una profonda crisi economica: dobbiamo quindi essere in grado di affrontarla affinché non si trasformi in depressione e per farlo abbiamo bisogno innanzitutto di riaprire in sicurezza le imprese”.

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