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Roma

ROMA: LA TERZA METROPOLITANA DIVENTA' REALTA'

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Un piccolo intoppo ha coinvolto il primo convoglio partito dalla stazione di Centocelle

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Redazione

Roma – Sono partiti alle 5,30 del mattino, rispettivamente dai capolinea di Centocelle e Pantano-Monte Compatri, i primi treni della nuova Metro C, la terza linea metropolitana di Roma. Un piccolo intoppo ha coinvolto il primo convoglio partito dalla stazione di Centocelle: anche se "non c'e' stata alcuna interruzione del servizio", come precisa Atac, "il treno si e' fermato alcuni minuti per consentire la soluzione di un problema tecnico proprio per evitare limitazioni e completare la corsa", e "i passeggeri hanno raggiunto il capolinea senza bisogno di cambiare treno". – Inaugurati, dunque, i primi 13 chilometri della terza linea underground della capitale, lungo i quali sono presenti 15 stazioni tutte accessibili ai passeggeri a ridotta mobilita': Parco di Centocelle, Alessandrino, Torre Spaccata, Torre Maura, Giardinetti, Torrenova, Torre Angela, Torre Gaia, Grotte Celoni, Due Leoni/Fontana Candida, Borghesiana, Bolognetta, Graniti, Finocchio, Pantano/Montecompatri. L'intero tracciato si sviluppa parallelo alla via Casilina tra viale Palmiro Togliatti e il confine con il Comune di Montecompatri, correndo in gran parte sui preesistenti binari della Roma-Pantano. I treni sono dotati di tecnologia driverless, non hanno conducente e sono controllati da una postazione remota presente nel deposito di Graniti; partiranno ogni giorno, dalle 5,30 alle 18,30, ogni 12 minuti, ma orari e frequenze sono temporanei in attesa dell'estensione a tutta la giornata. Con l'apertura della Metro C viene potenziata la rete dei bus di superficie, con l'attivazione della linea 50 Express che permette ai viaggiatori, una volta arrivati a Parco di Centocelle, di raggiungere Termini e il centro della citta'. "L'apertura della Metro C fa fare alla nostra città un passo avanti fondamentale per avvicinare il  quadrante est. – Dichiara Paolo Masini, assessore allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale – Grazie all'impegno di Roma Capitale, – prosegue Masini – in primo luogo dell'assessore Improta, e alla determinazione del sindaco Marino, si accorcia la distanza con una zona di Roma che per noi rappresenta una priorità massima. La nuova linea della Metro C attraversa quartieri su cui siamo impegnati da molti mesi in una delicata opera di 'ricucitura' del tessuto sociale, culturale e urbano, anche e soprattutto attraverso l'ascolto e il confronto costante con le associazioni di cittadini, i comitati di quartiere, le parrocchie e le altre realtà impegnate sul territorio, con un programma di interventi che già nelle prossime settimane grazie alla collaborazione di tutti gli assessorati farà vedere importanti risultati sul tema del decoro e dell'illuminazione. Oggi, con l'inaugurazione della metro, questo lavoro corre anche sui binari. – L’assessore conclude – Ci piace immaginare questa nuova opera come l'"ago" per il rammendo di questo territorio".

Metropoli

Bracciano, il Sindaco Tondinelli: “Cinque Stelle a tutti gli effetti un partito da prima Repubblica”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota del Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli

“È una vergogna che il partito degli onesti invece di fare mea culpa cerca di distogliere inutilmente l’attenzione cercando di coinvolgere l’unico partito (Fratelli d’Italia) che ha denunciato ciò che stava avvenendo alla Pisana. Dimostrano molta più intelligenza i politici del Partito Democratico che hanno silentemente iniziato le epurazioni e hanno la decenza di non uscire con false e calunniatrici dichiarazioni sulla stampa. Bracciano non conosce la persona assunta a febbraio 2021 (in data assolutamente non coincidente con le assunzioni in blocco alla Pisana e Comuni pentastellati come Guidonia). Si tratta di un soggetto risultato idoneo senza colori politici e che non è figlia o parente di nessuno, talmente “sconosciuta” che gli stessi Tellaroli e Persiano hanno evitato di palesare nome e cognome. Non è portaborse di nessuno. Il Comune ha attinto, in tempi non sospetti, all’unica graduatoria aperta nei dintorni al solo fine di razionalizzare le spese come prevede la legge. Riguardo Andrea Mori, anche su questo i Cinque Stelle hanno fatto un buco nell’acqua. Intanto è da mettere in chiaro che Mori ha un mero incarico di valutare i soli capi area del Comune di Bracciano e poi ho il piacere di informare i disinformati Tellaroli e Persiano che non appena siamo venuti a conoscenza della vicenda “concorsopoli” abbiamo provveduto a richiedere un parere all’Anac e contestualmente ad avviare la procedura di revoca dell’incarico allo stesso. Non solo Fratelli D’Italia è estranea a tutto questo ma torna a chiedere a gran voce l’annullamento della graduatoria di Allumiere e le dimissioni di tutti quei politici coinvolti nello scandalo. Tellaroli e Persiano si preoccupassero piuttosto di sapere come sta l’amico Devid Porrello anziché fare le solite imbarazzanti figure. I paladini della trasparenza dovranno assumersi le responsabilità delle loro azioni. Ma se non ne avranno il coraggio ci penserà comunque la magistratura. Così in una nota Armando Tondinelli, Sindaco di Bracciano

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Roma

Roma, via Flaminia: “Baraccopoli in espansione”

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XV Municipio, Nardini (Lega), denuncia il degrado

“Continuano a spuntare come funghi nuove favelas sul territorio del XV Municipio. Da qualche mese è in forte espansione una nuova baraccopoli sulla via Flaminia, dall’altra parte della strada rispetto alla già presente bidonville che giace da anni sotto al cavalcavia della stazione Grottarossa. All’interno della vegetazione, lato destro della consolare, in direzione Roma centro, si nasconde un insediamento con diverse catapecchie e la sera anche con numerosi veicoli parcheggiati. Sarebbe il caso che le istituzioni locali provvedessero a far partire un controllo degli abusivi ivi presenti e allo smantellamento della favelas, prima che essa raggiunga, come sempre avviene in questi casi, dimensioni ragguardevoli. Ne vale della sicurezza dei residenti dei quartieri limitrofi, oltre che del decoro della zona in questione. Parole, purtroppo, decoro e sicurezza, difficilmente associabili alla Roma Capitale targata 5 Stelle”. Così in una nota Andrea Nardini, coordinatore Lega del Municipio Roma XV.

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Castelli Romani

Nemi, sport e nettezza urbana: l’impianto comunale pronto a diventare spogliatoio per dipendenti Minerva

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NEMI (RM) – Il Comune di Nemi intende dare in gestione a privati l’impianto sportivo “I Corsi” a condizione però che l’utilizzo degli spogliatoi venga concesso nelle ore del mattino ai dipendenti della società Minerva che si occupa della raccolta rifiuti.

“Una sovrapposizione di funzioni inaccettabile, – commentano i Consiglieri comunali del gruppo di opposizione ”Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri – in conflitto con le normative vigenti in tema di sicurezza e prevenzione sia per i lavoratori che per i fruitori e, peraltro, ci lascia immaginare che il piazzale antistante lo stadio continuerà ad essere il parcheggio dei mezzi di nettezza urbana, con effettivi rischi di contaminazione degli ambienti circostanti, spogliatoi inclusi”.

Una condizione, quella dell’impianto sportivo che un tempo rappresentava una vera e propria eccellenza per Nemi ormai ridotto a parcheggio di mezzi della nettezza urbana, che sembrerebbe essere in stretta connessione con l’intenzione del Comune di voler realizzare l’isola ecologica in via della Radiosa, proprio a ridosso dello stadio comunale, dove già è in corso una gestione rifiuti riferita alla raccolta di sfalci e ingombranti (prima e ultima domenica di ogni mese) nonostante la legge lo vieti espressamente per via della presenza del pozzo di acqua nelle immediate vicinanze che serve la popolazione.

Eppure già nel 2016 l’amministrazione comunale si era vista bocciare il progetto per l’isola ecologica in via della Radiosa in conferenza di servizi dove l’ACEA espresse il proprio parere sfavorevole.

Ora il Comune ci riprova dimostrando di non aver affatto rinunciato all’idea di voler rinunciare ad un’isola ecologia vicino ad un pozzo di acqua e a delle strutture residenziali raggiunte da una viabilità che appare insufficiente a sostenere il via vai dei mezzi, alcuni pesanti, della Minerva. E quindi ha recentemente approvato lo studio di fattibilità tecnico economico per quasi mezzo milione di euro e lo ha inoltrato alla Città Metropolitana di Roma Capitale per l’utilizzo delle somme individuate ed in conformità con le finalità previste dalle Deliberazioni della Regione Lazio con le quali sono state trasferite all’amministrazione le risorse economiche destinate alla raccolta differenziata dei rifiuti e del D.M. 8 aprile 2008 e s.m.i.

Resta fermo il fatto, però, che sarà necessaria una nuova conferenza di servizi con tutti gli enti sovracomunali per raccogliere i pareri necessari.

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