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Roma, reparto pediatrico del policlinico Gemelli: bimbi felici con la befana speciale della polizia di Stato

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ROMA – I poliziotti delle volanti, del reparto mobile, della polizia postale e della polizia stradale di Roma, hanno consegnato doni e giocattoli ai bambini ricoverati presso i reparti pediatrici del Policlinico Gemelli.

È stata una mattinata ricca di emozioni e di sorprese per i piccoli pazienti che hanno incontrato Milli Carlucci, Mara Venier, Maria de Filippi, Barbara D’Urso e Raffaella Carrà, tutti personaggi magistralmente imitati da Emanuela Aureli che ha allietato i bambini facendogli trascorrere alcune ore tra sorrisi e spensieratezza.

Inedita la partecipazione di un poliziotto della stradale che si è improvvisato prestigiatore e con le sue magie ha incantato i bambini ai quali è stato inoltre conferito il diploma di sentinella del Web.

L’iniziativa, ripetuta in numerose province italiane, si inserisce nel progetto che vede le donne e gli uomini della Polizia di Stato vicini a chi ha bisogno di maggiori attenzioni e che è racchiuso nel claim #lamiciziaèunacosaseria.

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Cronaca

Covid-19, da Shangai 3 milioni di mascherine per la Protezione Civile: partite oggi con voli Alitalia e Rif Line

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L’atterraggio all’aeroporto di Roma Fiumicino, è previsto in serata, alle 21:45 circa, ora italiana

Oggi alle ore 9:52 italiane (16:52 ora locale), dall’aeroporto di Shanghai, è partito il primo volo speciale gestito da Rif Line e operato da Alitalia, su autorizzazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con a bordo oltre 3.5 milioni di mascherine indirizzate alla Protezione Civile italiana.

L’atterraggio all’aeroporto di Roma Fiumicino, è previsto in serata,alle 21:45 circa, ora italiana.

Un carico prezioso, in arrivo durante quella che molti esperti definiscono una fase cruciale, durante la quale sarà possibile vedere concretamente gli effetti delle misure di contenimento del contagio del coronavirus, a 14 giorni dall’entrata in vigore.  Giorni difficili per medici, infermieri e operatori della protezione civile, che devono portare avanti il proprio lavoro nonostante la scarsa disponibilità di dispositivi per la protezione individuale, come le mascherine.

Con il supporto di Alitalia, che in questo periodo di pandemia sta svolgendo un ruolo importantissimo, riportando a casa i nostri connazionali che si trovavano in vari paesi del mondo, lka società Rif Line è riuscita ad organizzare in tempi record la spedizione di questo importante carico.

Da anni siamo presenti in diverse città in Cina con i nostri uffici – ha dichiarato Francesco Isola, CEO di Rif Line, azienda italiana di logistica internazionale presente in molti paesi del mondo – Conosciamo bene il mercato della logistica cinese, le procedure da rispettare e abbiamo diversi contatti in loco. Questo ci ha permesso di organizzare il trasporto della merce in breve tempo e con successo. Il prezioso contributo di Alitalia, infine, lo ha reso possibile”.

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Castelli Romani

Nemi, omissione di atti d’ufficio: sindaco a processo

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L’accusa per il primo cittadino di Nemi è quella di omissione di atti d’ufficio per aver omesso di adottare senza ritardo provvedimenti contingibili ed urgenti in materia di igiene e sanità volti a tutelare la salute pubblica

NEMI (RM) – Rinviato al 15 giugno 2020 il dibattimento al Tribunale di Velletri che vede il sindaco di Nemi Alberto Bertucci opporsi al decreto penale che lo ha condannato a 6 mesi di reclusione diminuiti a quattro, con pena detentiva sostituita con 30 mila euro di multa diminuita a 17 mila euro. Alla fine 4 mesi di reclusione sostituiti con 17 mila euro di multa.

La vicenda che vede il sindaco opporsi alla condanna ridotta a 4 mesi di reclusione convertiti in 17 mila euro di multa risale al 2013 quando su questo quotidiano venivano formulati degli interrogativi in merito a problemi di inquinamento nell’acqua erogata dalla fontanella di piazza De Santis, situata nel quartiere “Le Colombe” nella parte alta del paese dopo che la fontanella veniva chiusa per due giorni per poi tornare a scorrere sebbene inquinata.

Un periodo di 39 giorni quelli intercorsi tra la comunicazione inoltrata al Comune di Nemi dalla ASL Roma H e ARPA Lazio in cui la fontanella è rimasta accessibile a tutti

Gli uffici della Asl Roma H e dell’Arpa Lazio comunicavano per ben due volte – 1 luglio del 2013 e 15 luglio del 2013 – al Comune di Nemi la non conformità rispetto ai parametri microbiologici di legge – valori irregolari per Coliformi totali ed Escherichia Coli – dell’acqua destinata al consumo umano erogata dalla fontanella pubblica di piazza De Santis. E dal Comune veniva emessa l’ordinanza di chiusura, a firma del vice Sindaco Edy Palazzi, il 7 agosto 2013.

Il 14 agosto 2013 la fontanella risulta nuovamente aperta e sul posto intervengono carabinieri e polizia locale

Il 14 agosto 2013 nonostante il divieto la fontanella risulta aperta

Il 14 agosto del 2013 le persone hanno creduto che l’acqua della fontana fosse tornata potabile in quanto quest’ultima risultava nuovamente aperta. Sul posto intervenivano il 15 agosto mattina i Carabinieri di Nemi insieme alla Polizia locale che dopo aver accertato il fatto che la fontanella era tornata aperta nonostante fosse ancora in vigore l’ordinanza di chiusura provvedevano a chiudere nuovamente la fontanella quindi ad apporre un avviso di non potabilità.

L’avviso di non potabilità affisso sulla fontana il 15 agosto del 2013

“La responsabilità dell’imputato – Alberto Bertucci Ndr. – può evincersi dagli elementi fino ad ora acquisiti, senza necessità di ulteriori indagini”. Questo quanto rilevato dal Pm dott. Giuseppe Strangio nella richiesta di decreto penale di condanna poi confermato dal Giudice.

La vicenda all’epoca dei fatti è stata denunciata in Procura dall’Associazione Assotutela, presieduta da Michel Emi Maritato

Nell’esposto di Assotutela si evidenziava il fatto che l’amministrazione comunale di Nemi, pur messa a conoscenza che l’acqua fosse “non potabile” non informava in alcun modo la cittadinanza di non bere l’acqua della fontanella, esponendo così la collettività a gravissimi rischi per la salute.

La riapertura della fontanella

La fontanella è stata poi riaperta dopo altri prelievi effettuati nella seconda metà dell’agosto 2013 da Acea e Arpa Lazio che ne attestavano il ritorno ai valori normali. Quindi la ASL Roma H dava il via libera al sindaco di emettere altra ordinanza per disporre la riapertura dell’acqua presso la fontanella.

Il decreto penale di condanna

Il decreto penale di condanna è attivabile tout court in caso di reati perseguibili d’ufficio. Per i reati perseguibili a querela, è necessaria la presenza della condizione di procedibilità (non è più possibile opposizione al rito da parte del querelante, Cfr. Corte Cost., sentenza n. 23/2015).

Altro presupposto inderogabile, è che sia concretamente possibile applicare solo una pena pecuniaria (multa o ammenda), direttamente, o in sostituzione ai sensi degli artt. 53 e ss. L. n. 689/1981, oggi in combinato con il co. 1 bis dell’art. 459 c.p.p.

Ulteriori elementi indispensabili, sono rappresentati dall’assenza di un motivo di proscioglimento ai sensi dell’art. 129 c.p.p., e dalla non necessità di applicare una misura di sicurezza personale.

L’altro requisito previsto all’art. 459 c.p.p., è rappresentato dal termine per la richiesta fissato entro sei mesi dall’iscrizione dell’indagato nel registro delle notizie di reato. Tale termine è derogabile in quanto da ritenersi ordinatorio.

L’opposizione al decreto penale di condanna

Con l’opposizione devono essere chiesti, a pena di inammissibilità, i riti alternativi dell’oblazione, del patteggiamento, del giudizio abbreviato o della messa alla prova (sono necessari anche i relativi avvisi di facoltà, cfr. da ultimo Corte Cost., sentenza n. 201/2016); in caso di mera opposizione si avrà il giudizio immediato.

I riti richiesti con l’opposizione vengono vagliati dal GIP (anche la messa alla prova, Cfr. Cass. Pen., sez. I, sentenza n. 7955/2017), mentre il giudizio immediato spetta al tribunale dibattimentale, sempre dopo aver revocato (anche implicitamente) il decreto penale di condanna opposto. Non è richiesto preventivo invio di avviso ai sensi dell’art. 415 bis c.p.p. (Cfr. Cass. Pen., sez. IV, sentenza n. 1794/2009).

Il mezzo di impugnazione de quo, può essere oggetto di rinuncia, dalla parte personalmente, dal difensore munito di apposita procura speciale, o con atto nelle forme di cui all’art. 589 c.p.p. (per quest’ultima ipotesi, cfr. Cass. Pen., sez. I, sentenza n. 20276/2010); in tale caso il giudice, se la rinuncia è avvenuta prima dell’apertura del dibattimento e comunque prima della revoca del decreto penale opposto (cfr. Cass. Pen., sez. IV, sent. n. 47505/2008), dichiarerà con ordinanza l’inammissibilità sopravvenuta dell’opposizione e l’esecutività del decreto penale originariamente opposto, con condanna alle spese del procedimento “chiuso”.

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Castelli Romani

Tor Bella Monaca, blitz antidroga

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ROMA – In poche ore, a seguito di mirati blitz antidroga nel quartiere Tor Bella Monaca, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato due persone.

In manette è finito un 32enne romano che, fermato per un controllo mentre si aggirava a piedi in una nota piazza di spaccio di via dell’Archeologia, è stato trovato in possesso di 15 dosi di cocaina.

Sempre in via dell’Archeologia, gli stessi Carabinieri, durante un posto di controllo alla circolazione stradale, hanno fermato un 47enne romano, senza occupazione e già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione in caserma per precedenti reati. A seguito di un’approfondita ispezione del suo veicolo, sono state rinvenute 21 dosi di cocaina. Vistosi scoperto, l’uomo ha tentato di darsi alla fuga accelerando il veicolo, provando con una manovra improvvisa di stringere contro il guardrail uno dei Carabinieri che ha tentato di fermarlo, ma è stato definitivamente bloccato e arrestato.

I Carabinieri hanno poi deciso di perquisire la sua abitazione, nella stessa via, rinvenendo altre 50 dosi di cocaina, 5 dosi di hashish e 4.925 euro, ritenuti provento dell’attività illecita.

Gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo presso il Tribunale di Roma, dove dovranno entrambi difendersi dall’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il 47enne, invece, dovrà rispondere anche di resistenza a Pubblico Ufficiale.

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