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Samsung presenta i nuovi e incredibili Galaxy S9 e S9+

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Samsung ha annunciato a Barcellona i nuovi Galaxy S9 e S9+, gli smartphone che ridefiniscono il modo di comunicare, condividere momenti e ricordi con gli amici e interagire con l’ambiente circostante. In un mondo in cui sempre più spesso le persone comunicano e si esprimono attraverso immagini, video ed emoji, Galaxy S9 e S9+ presentano la fotocamera più avanzata mai realizzata da Samsung: grazie al nuovo obiettivo con doppia apertura focale, presenta una sensibilità senza precedenti per foto perfette in ogni condizione di luce e consente di realizzare video in super slow-motion e i nuovissimi Emoji personalizzati, per catturare e rendere epico ogni momento della vita quotidiana. I nuovi smartphone di Samsung sono in grado di offrire un’esperienza di intrattenimento unica grazie ai potenti altoparlanti stereo, realizzati in partnership con AKG, all’audio surround Dolby Atmos e a un Infinity Display ancora più luminoso. “Il modo in cui usiamo i nostri smartphone è cambiato perché la comunicazione e le forme di espressione si sono evolute”, ha dichiarato DJ Koh, Presidente e responsabile della divisione IT & Mobile Communications di Samsung Electronics. “Con Galaxy S9 e S9+, abbiamo rivoluzionato la fotocamera dello smartphone. Questi smartphone non solo consentono di acquisire foto e video di alta qualità in qualsiasi situazione ambientale, ma sono progettati per aiutare le persone a comunicare con gli altri ed esprimersi in modo unico e personale”.

https://www.youtube.com/watch?v=5_-NKRVn7IQ

La nuova fotocamera – Oggi non utilizziamo le fotocamere degli smartphone unicamente per scattare foto: servono per comunicare e restare in contatto con gli altri. Le persone desiderano smartphone con una fotocamera che consenta loro di esprimersi con immagini di alta qualità e strumenti che consentano di raccontare la loro storia. Le fotocamere di Galaxy S9 e S9+ sono state progettate per rispondere a queste esigenze, con un sensore Super Speed Dual Pixel con potenza di elaborazione e memoria dedicate, in grado di combinare fino a 12 fotogrammi in un solo scatto per la migliore qualità fotografica possibile. Le caratteristiche della fotocamera di Galaxy S9 e S9+ includono: Super slow-motion, con cui è possibile rendere epico ogni momento della vita quotidiana e non perdere neanche un dettaglio, acquisendo 960 fps (frames per second) per video unici e divertenti. Grazie al rilevamento automatico del movimento, una caratteristica intelligente che rileva i movimenti all’interno di un fotogramma e inizia a registrare automaticamente: l’utente deve solo decidere l’inquadratura. Dopo aver acquisito il video in super slow-motion, è possibile selezionare una musica di sottofondo tra 35 diverse opzioni o aggiungere un brano dalla propria playlist preferita. È anche possibile creare, modificare e condividere facilmente file GIF con un semplice tocco, scegliendo fra tre divertenti stili di loop per riprodurre l’azione nel modo desiderato. Foto perfette anche con illuminazione scarsa: una buona illuminazione è il segreto di ogni grande foto, spesso tuttavia le foto vengono scattate in condizioni non ottimali. La maggior parte delle fotocamere degli smartphone dispone di un’apertura fissa, che non può adattarsi ad ambienti bui o molto luminosi, producendo immagini sgranate o sbiadite. Analogamente al modo in cui l’iride dell’occhio umano si espande e si contrae, l’obiettivo a doppia apertura focale (F1.5 – F2.4) lascia passare automaticamente più luce quando l’ambiente è buio e meno luce quando è troppo luminoso, per scattare foto nitide e chiare ovunque e in qualsiasi momento. My Emoji, grazie alle quali è possibile creare un avatar con aspetto, suoni e comportamenti del tutto simili a quelli degli utenti. Galaxy S9 e S9+ utilizzano un algoritmo di apprendimento automatico che analizza un’immagine 2D dell’utente e mappa più di 100 caratteristiche facciali per creare un modello 3D che rispecchia e imita le sue espressioni, per una vera personalizzazione e per condividere gli stati d’animo non solo in video, ma anche utilizzando file in formato AGIF, per condividere gli emoji sulla gran parte delle piattaforme di messaggistica. Grazie a My Emoji con Galaxy S9 e S9+ nasce un nuovo modo di comunicare. Bixby, l’assistente personale di Samsung, che utilizza la realtà aumentata e tecnologie di deep learning per fornire informazioni utili sull’ambiente circostante. Con il rilevamento e il riconoscimento degli oggetti in tempo reale, Bixby genera istantaneamente informazioni direttamente nella parte superiore dell’immagine che la fotocamera sta inquadrando. È possibile tradurre lingue straniere e convertire valute in tempo reale con Traduzione Live, ottenere informazioni sui dintorni, acquistare prodotti visti nel mondo reale e monitorare le calorie dei cibi.

https://www.youtube.com/watch?v=FI2CpNdaJAc

Nuove funzionalità per l’intrattenimento – Oggi gli smartphone sono spesso il dispositivo più utilizzato per l’intrattenimento, per questo motivo Samsung è in grado di offrire un’esperienza audio senza precedenti grazie agli altoparlanti stereo realizzati in partnership con AKG. Che si tratti di guardare un film o di ascoltare in streaming l’ultimo album del proprio artista preferito, i suoni sono chiari, nitidi e di alta qualità. Galaxy S9 e S9+ supportano anche la tecnologia Dolby Atmos, producendo un incredibile effetto surround. L’esperienza audio di Galaxy S9 e S9+ è completata dal rivoluzionario Infinity Display di Samsung. Le cornici sottilissime e la risoluzione Quad HD+ Super Amoled permettono un’esperienza visiva immersiva e coinvolgente, in qualsiasi condizione di luce. Introdotto per la prima volta con Galaxy S8, il luminoso e brillante Infinity Display Super AMOLED, quasi privo di cornice, si fonde in modo completo con il telefono.

 

Un dispositivo adatto per uno stile di vita connesso – Galaxy S9 e S9+ sono i primi smartphone a supportare la nuova app SmartThings e rappresentano l’hub centrale per la gestione di ogni aspetto di uno stile di vita sempre connesso – a casa, in ufficio o in mobilità – che si utilizzino dispositivi Samsung oppure di altri produttori. Per chi è costantemente in movimento, la nuova Samsung DeX consente non solo di collegare uno schermo di grandi dimensioni al telefono, ma anche, grazie al nuovo sistema di alloggiamento DeX Pad, di espandere l’esperienza mobile con migliori funzionalità di modifica dei documenti o perfino giochi a schermo intero. Con DeX Pad gli utenti possono anche trasformare Galaxy S9 e S9+ in una tastiera touch e un touch pad.

 

Il meglio è di serie, con la famiglia Galaxy – Samsung ha ridefinito negli anni gli standard di riferimento per gli smartphone, con l’introduzione di caratteristiche come resistenza all’acqua e alla polvere o per la ricarica wireless veloce. Galaxy S9 e S9+ fanno un ulteriore passo avanti: i nuovi smartphone Samsung ora supportano l’espansione della memoria interna con micro-sd anche da 400 GB e sono dotati dei più recenti processori, per prestazioni elevate e una migliore elaborazione delle immagini. Inoltre, con Galaxy S9 e S9+ gli utenti possono contare su un livello di protezione elevato, grazie a Knox 3.1, il più recente aggiornamento della piattaforma di sicurezza Samsung. Galaxy S9 e S9+ supportano tre diverse opzioni di autenticazione biometrica (riconoscimento dell’iride, delle impronte digitali e del viso), per scegliere il metodo migliore per proteggere il dispositivo e le applicazioni. In più grazie alla nuova funzione Scansione Intelligente, Galaxy S9 e S9+ sono in grado di combinare in modo avanzato i punti di forza della scansione dell’iride e della tecnologia di riconoscimento del viso per sbloccare il telefono comodamente e in modo rapido in qualsiasi ambiente. Galaxy S9 e S9+ saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2018 nelle colorazioni Midnight Black, Coral Blue e nella nuova tonalità Lilac Purple al prezzo consigliato di €899 e €999 rispettivamente. I consumatori italiani che decideranno di acquistare uno dei nuovi smartphone Samsung durante il periodo di prenotazione – dalle 18.30 del 25 febbraio al 15 marzo – potranno accedere al programma di Supervalutazione, che offrirà loro la possibilità di restituire il proprio smartphone usato ottenendo fino a 450 euro di contributo. Inoltre, quanti prenoteranno Galaxy S9 o S9+ entro il 7 marzo, potranno riceverlo a partire da una settimana prima della data ufficiale di arrivo sul mercato.

 

Francesco Pellegrino Lise

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Multiversus, il nuovo battle brawl di Warner Bros

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Multiversus è per Warner Bros l’evoluzione dei classici picchiaduro, più nello specifico è un battle brawl proprio come Super Smash Bros e Brawlhalla, ossia, un gioco dove due o 4 personaggi (in singolo o a squadre) se le danno di santa ragione fino a sbalzare gli avversari oltre i limiti dell’arena. Ovviamente chi finisce giù il minor numero di volte fuori vince. Per far si che gli antagonisti diventino più vulnerabili e cadano al di là dei confini delle aree di gioco, sarà necessario mettere a segno più colpi possibile. Quindi un’ottima tecnica e conoscenza delle abilità del proprio alter ego virtuale possono fare la differenza. Forte delle sue innumerevoli licenze il colosso dell’intrattenimento ha deciso così di evolversi e tirar fuori dal cilindro Multiversus: un picchiaduro con un roster d’eccezione, che vanta personaggi del calibro di Batman, Bugs Bunny, Tom e Jerry, Finn e Jake, Steven Universe, Arya Stark, Taz, Supermen, Harley Quinn, Wonder Woman, Shaggy e altri. L’idea centrale? Non solo permettere a chiunque di giocarci gratuitamente (il gioco è disponibile sia gratuitamente nella versione base che in versione a pagamento con diversi bonus), ma anche ispirarsi a una delle serie più di successo in assoluto tra i picchiaduro: Super Smash Bros. I vari combattenti non sono però solo diversi esteticamente, gli sviluppatori hanno cercato di dare a ognuno un set di mosse unico e iconico, con una diversificazione marcata tanto quanto quella vista nei migliori personaggi di Smash Ultimate. In pratica ogni scelta appartiene a una sorta di sottoclasse – tank per i più difensivi, picchiatore per i più offensivi, e altre più peculiari come guaritore o assassino – e segue lo schema classico delle mosse direzionali di Smash, sia per i colpi normali che per quelli speciali. In Multiversus ogni attacco normale al di fuori delle combo a colpi multipli risulta caricabile come un attacco Smash, e molte delle mosse speciali richiedono delle risorse ricaricabili col tempo o con l’attivazione di qualche abilità. Un esperto di Bugs Bunny dovrà quindi decidere al meglio quando utilizzare i suoi missili Acme, laddove per chiunque usi Batman sarà il caso di tener conto dei batarang lanciati e degli esplosivi utilizzati.

Insomma, il titolo è molto più tecnico di quanto si possa immaginare. L’unicità del sistema di combattimento però non dipende solo da queste caratteristiche. In primo luogo, infatti, Multiversus è completamente bilanciato attorno agli scontri due contro due, con tanto di già nominate classi di supporto pensate prevalentemente per offrire potenziamenti ai compagni o avvantaggiarli in battaglia. Al di fuori di quelli più aggressivi, quasi ogni combattente ha poi a disposizione almeno una abilità di supporto, che gli permette di offrire bonus al partner, di raggiungerlo al volo, o addirittura di recuperarlo mentre sta volando di sotto. Il fatto che queste abilità spesso non si traslino altrettanto bene nell’uno contro uno – pur mantenendo di solito un’utilità di qualche tipo – porta chiaramente quella modalità a essere meno esaltante e rifinita. L’altra caratteristica del gioco che lo distingue marcatamente da Smash Bros è l’impressionante mobilità aerea dei personaggi. Si possono usare manovre multiple in aria, tra cui doppie schivate, salti e mosse di recupero o movimento una in seguito all’altra, per una agilità generale assai superiore a quella vista nella serie Nintendo. Stando agli sviluppatori la cosa è stata calcolata per evitare la frustrazione delle cadute dopo una mossa andata male, ma al contempo si tratta di una scelta che rende le battaglie molto più caotiche ai lati delle arene, perché l’unico modo per eliminare un avversario prima del tempo è colpirlo alla perfezione con un cosiddetto spike, ovvero una mossa capace di lanciarlo verso il basso immediatamente senza alcun tipo di recupero. Complessivamente il gameplay ci ha divertito. La difesaè interamente basata sulle schivate, con tempi d’invulnerabilità che diminuiscono progressivamente e spostamenti costanti che rendono tutto molto adrenalinico. L’unica cosa a non averci convinto del tutto è la gestione generale del movimento: Multiversus richiede indubbiamente una buona padronanza generale dei sistemi e un calcolo preciso delle distanze, eppure al contempo le movenze dei personaggi sono parse più secche e meno intuitive da gestire rispetto al fluido e tecnico movimento di Smash Ultimate. Apprezziamo comunque il fatto che Warner Bros abbia dato un po’ di personalità al suo titolo senza mettere in campo una semplice imitazione. Anche a livello tecnico Multiversus ci ha saputo conquistare, pur non catturandoci completamente dal punto di vista artistico. La leggibilità delle mosse è dopotutto ottima, le animazioni notevoli e curate e lo stile cartoonesco dai colori molto accesi non fa che aiutare l’occhio a seguire al meglio l’azione, anche se con tutti i personaggi che se le danno di santa ragione sullo schermo è molto semplice perdere d’occhio il proprio combattente. Il design stilizzato dei personaggi è gradevole e sicuramente piacerà agli amanti dei cartoon. Le arene di gioco invece non vantano chissà quale personalità e forse sarebbe stato un bene rischiare di più nello stile, alcune risultano troppo scarne e semplici. Nulla da dire invece sul netcode: le partite fatte sono sempre risultate molto stabili e fluide, e il rollback usato dal gioco ci è parso di ottimo livello.

Trattandosi di un gioco incentrato pressoché solo sul competitivo online, questo è un fattore importantissimo da gestire a dovere, ed è quindi un bene che la prova non ci abbia deluso. Per quanto riguarda lo shop invece c’è un quasi inevitabile Battle Pass, che sembra concedere premi in modo discretamente onesto, e si parte con una manciata di combattenti sbloccabili con la valuta in game senza doversi necessariamente massacrare di partite. Così, a occhio, il guadagno sembra quindi per lo più legato a skin alternative per i combattenti, e alla volontà dei giocatori di ottenere subito le eventuali new entry senza dover guadagnare valuta affrontando i combattimento. Un sistema che con ogni probabilità rappresenta quello più funzionale per free to play di questa tipologia. Certo, un po’ di valuta in più a forza di livellare non farebbe male, e il timore di personaggi gradualmente sempre più ardui da sbloccare in futuro è presente, tuttavia è inutile fasciarsi la testa prima del tempo. Tirando le somme Multiversus si è rivelato essere una gradita sorpresa. Seppur non raggiunge i fasti della concorrenza su Switch, il titolo offfre un’ottima giocabilità, una rosa di combattenti abbastanza florida e una grande longevità. Peccato solo per le arene di gioco che a nostro avviso risultano un po’ troppo anonime e scarne. Se in futuro il titolo verrà seguito a dovere però siamo certi che i giocatori ne vedranno delle belle.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 8,5

Sonoro: 8

Gameplay: 9

Longevità: 9,5

VOTO FINALE: 8,5

Francesco Pellegrino Lise

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Huawei Mate Xs 2, lo smartphone pieghevole arriva in Italia

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Huawei ha svelato l’arrivo in Italia del Mate Xs 2 il nuovo smartphone pieghevole, risultato dei recenti studi della compagnia nello sviluppo dei foldable. La cerniera a doppia rotazione Falcon Wing con piega piatta rende il Mate Xs 2 sia resistente che compatto. Il display pieghevole True-Chroma è da 7,8 pollici mentre il sistema di fotocamere True-Chroma poggia su un sensore da 50 megapixel, con fotocamera ultra-angolare da 13 megapixel e teleobiettivo da 8 megapixel. Particolarità del telefono è il cosiddetto Composite Screen, che ha un design simile a quello dei sistemi anti-collisione delle auto, per ammortizzare meglio gli urti. Da aperto, il display ha una risoluzione di 2480 x 2200 pixel, con frequenza di aggiornamento fino a 120 Hz. Da chiuso, il pannello da 6,5 pollici è ancora utile per usare tutte le app che si vuole, in modalità smartphone classico. A differenza della concorrenza, il Mate Xs 2 conserva la sua peculiare apertura verso l’esterno, piuttosto che a mo’ di libro come il Galaxy Z Fold 3. Mate Xs 2 è dotato di una batteria da 4600 mAh e supporta il SuperCharge 66 W che, secondo l’azienda, migliora la durata della batteria in standby. Il telefono supporta solo la rete 4G e il sistema operativo è Emui 12, basato su Android ma senza le app di Google e il Play Store, per il noto ban da parte del governo degli Stati Uniti sugli affari intrattenuti da Huawei con produttori di hardware e servizi americani. C’è però tutto l’ecosistema che negli ultimi anni il colosso cinese ha realizzato intorno ai suoi dispositivi, compresa AppGallery che oramai supporta quasi tutti i principali software utilizzati dagli utenti. Fino al 31 agosto, Huawei Mate Xs 2 sarà in pre-ordine solo su Huawei Store al prezzo di 1.999,90 euro e, con il deposito di 10 euro, si otterrà uno sconto di 100 euro e in omaggio le nuove FreeBuds Pro 2. Il telefonino pieghevole di ultimissima generazione sarà in vendita dal 1 settembre, con le FreeBuds Pro 2 in omaggio solo fino al 30 settembre.

F.P.L.

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Capcom Arcade 2nd Stadium, lunga vita al retrogaming

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Capcom Arcade 2nd Stadium è il secondo capitolo (qui la nostra recensione del primo titolo) di una raccolta che include decine di storici videogiochi arcade della casa di Osaka, grandi titoli che hanno fatto la storia del gaming negli anni ‘90 e che adesso possono essere giocati sia da chi ha avuto la fortuna di vivere quegli anni, ma anche dalle nuove generazioni. Data l’imponente mole di capolavori che l’azienda ha partorito durante i decenni scorsi, era impossibile raggruppare tutti i titoli più rappresentativi degli anni ’90 in un’unica raccolta. Di conseguenza, questa seconda edizione va a coprire alcune delle inevitabili lacune della precedente, arricchendo ed impreziosendo l’offerta con interessanti extra. A differenza di altre collezioni, Capcom Arcade 2nd Stadium preferisce spaziare tra più generi, aprendo un’interessante finestra su alcuni dei prodotti più sperimentali della casa di Street Fighter. Pensiamo ad esempio a Saturday Night Slam Masters, primo lodevole tentativo di Capcom di realizzare un titolo basato sul wrestling e giocabile a coppie, dotato di una profondità e di un gameplay che non sfigurerebbero affatto in un prodotto moderno. Un vero pezzo di storia videoludica ambientato nell’universo condiviso di Street Fighter e Final Fight, in cui si potranno rivivere le gesta di Mike Haggar da lottatore professionista, prima di diventare sindaco e cominciare la sua lotta personale contro la Mad Gear Gang. Oppure, se alle botte si preferisce il run ‘n gun, Mega Man The Power Fighters offre un interessantissimo ibrido tra sparatutto e picchiaduro a incontri, proponendosi come una sorta di boss rush contro gli storici nemici del “Blue Buster”. Non mancano poi opere sportive e pilastri del beat ‘em up a scorrimento “d’annata”, che stanno vivendo una seconda giovinezza in questi ultimi anni. King of Dragons, assente eccellente della prima edizione, torna a deliziare occhi e orecchie con il suo mondo fantasy e con una prima sperimentazione di progressione ruolistica all’interno di un gioco arcade. La maggior parte dei giochi, data la loro natura, è pensata anche per brevi sessioni: il tutto è acquistabile in un singolo pacchetto, composto da 32 titoli, oppure in gruppi di dieci. Capcom Arcade Stadium non si limita, tuttavia, alla semplice riproposizione dei super classici, ma comprende nella sua offerta dei piccoli extra che faranno sicuramente la gioia degli appassionati.

Appena avviata la Capcom Arcade 2nd Stadium, ci si troverà all’interno di una sala giochi virtuale a tutti gli effetti, realizzata con il ben noto RE Engine della casa nipponica. Al suo interno si troveranno i cabinati dei titoli acquistati, e sarà possibile modificarne aspetto, dimensioni e colore. I cabinati virtuali sono ispirati alle proprie controparti storiche, e vedere vecchi modelli come il Mini Cute o l’Impress manderà i più nostalgici in estasi. Si tratta di una scelta creativa e apprezzabile, anche se a tal proposito sarebbe stata assai gradita la possibilità di “esplorare” la propria sala giochi in prima persona e sedersi allo sgabello dei propri cabinati, piuttosto che scegliere i titoli da un funzionale, ma forse un po’ freddo, menu. Con la semplice pressione di un tasto si troveranno i giochi comodamente divisi per genere, e si potrà persino decidere di creare delle liste personalizzate con i propri software preferiti. Si avrà inoltre la facoltà di cambiare liberamente la versione del romset da Occidentale a Giapponese, a proprio piacimento. Una volta scelto il cabinato la visuale si avvicinerà e, attraverso l’uso dell’analogico destro, si avrà la possibilità di guardare la plancia dei comandi. La vera chicca consiste nel fatto che, utilizzando lo stick sinistro e i pulsanti del jpypad, si vedrà muoversi la leva e i tasti corrispondenti del cabinato virtuale. Si tratta di un particolare esclusivamente estetico, ma comunque apprezzatissimo. A questo punto si potrà decidere di osservare il gioco attraverso il proprio cabinato 3D, oppure giocare al titolo selezionato nella classica modalità full screen, che è senza dubbio meno scenica ma sicuramente è più godibile. Capcom Arcade 2nd Stadium offre i seguenti titoli: 1943 Kai Midway Kaisen, Block Block, Knights of the Round, Magic Sword, The King of Dragons, Vampire Savior The Lord of Vampire, Black Tiger, Capcom Sports Club, Darkstalkers The Night Warriors, Eco Fighters, Gun Smoke, Hissatsu Buraiken, Hyper Dyne Side Arms, Hyper Street Fighter 2 The Anniversary Edition, Last Duel, Mega Man 2 The Power Fighters, Mega Man The Power Battle, Night Warriors Darkstalkers, Revenge, Pnickies, Rally 2011, Led Storm, Saturday Night Slam Masters, Savage Bees, Son Son, Street Fighter, Street Fighter Alpha Warriors Dreams, Street Fighter 2, Street Fighter 3, Super Gem, Fighter Mini Mix, Super Puzzle Fighter II Turbo, The Speed Rumbler, Three Wonders, Tiger Road. Insomma la sceltsa è davvero molto vasta. Il titolo offre inoltre tutta una serie di opzioni grafiche extra. Queste sono davvero notevoli: sono presenti ben 7 tipologie diverse di filtro, tra differenti versioni di “scanlines” per creare l’effetto “tubo catodico” e varianti più “moderne”. Si potrà poi scegliere di giocare in widescreen o all’interno di una cornice personalizzabile come si preferisce di più. Con l’opzione “Manuale” si potrà, tramite semplicissime righe di testo condite da immagini e artwork dell’epoca, prendere subito dimestichezza con ogni titolo presente nella compilation. Particolarmente apprezzabili i libretti d’istruzioni dei picchiaduro, che riescono a sintetizzare in pochissimo tempo le meccaniche ludiche, le mosse chiave dei personaggi e qualche cenno di lore dei contendenti. Alcuni testi contengono persino easter egg e codici segreti per selezionare combattenti altrimenti inaccessibili. E’ inoltre presente la possibilità di cominciare la partita in modalità standard, con sfide a tempo oppure in modalità speciali. Sono inoltre presenti ulteriori opzioni specifiche per ciascun gioco. Si tratta sostanzialmente dei “dipswitch” contenuti nei cabinati classici e consentiranno di modificare parametri come numero di vite, danni dei nemici, velocità di gameplay e livello di difficoltà. I titoli contenuti nella Capcom Arcade 2nd Stadium sono riprodotti fedelmente agli originali, senza sbavature o particolari problemi di input lag, con alcune esclusive funzioni di salvataggio/caricamento e rewind che daranno modo di controllare l’azione in ogni minimo dettaglio, ritornando sui propri passi per correggere gli errori commessi. L’unica vera pecca della produzione risiede nella totale assenza di un multiplayer online sincrono. Nonostante la presenza del multigiocatore locale, sarebbe stata gradita un’opzione per poter sfidare i propri amici online nei vari picchiaduro o invitarli in partite cooperative. Tirando le somme, questa nuova collezione di titoli Capcom è sicuramente l’ottimo seguito di un’operazione nostalgia che la casa giapponese porta avanti con coraggio e amore. Se si è dei veri appassionati di gaming lasciarsela sfuggire sarebbe un grave errore in quanto è disponibile su qualsiasi piattaforma di gioco: Pc, Xbox, PlayStation e Switch.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 8,5

Sonoro: 8,5

Gameplay: 9

Longevità: 8,5

VOTO FINALE: 9

Francesco Pellegrino Lise

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