Connect with us

Primo piano

San Valentino: quando l'amore uccide: intervista a Nicodemo Gentile e Mary Petrillo

Clicca e condividi l'articolo

Avv. Gentile: "L’amore che uccide è l’amore malato che diventa una delle forme più subdole di comportamento che può portare poi a gesti insani"

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print
 
 
di Angelo Barraco
 
 
San Valentino è una ricorrenza dedicata a tutti gli innamorati che viene celebrata in quasi tutto il mondo. Tale festività  prende il nome dall’omonimo santo, Valentino da Terni, ma l’odierna pratica della celebrazione risale al Basso Medioevo. Un interscambio di pregevoli doni che rappresenterebbe la prova oggettiva e indiscussa di un sentimento tanto grande quanto intimo e profondo. Una donna sin da piccola è abituata a credere nell’amore e ad immedesimarsi in quelle che sono le icone che rappresentano ideali di bellezza e incentivano i sogni d’infanzia, per tale motivo una bambina tende a volersi curare e far si che ogni piccolo aspetto della sua giovane vita sia impeccabile. Crescendo si acquisisce la consapevolezza di quello che si è, si scopre l’importanza del sentimento e la condivisione dello stesso  con l’altro sesso e si inizia a scoprire ed apprezzare una persona nuova, diversa.
 
Ogni giorno diventa una scoperta l’amore e ciò che agli occhi degli altri può apparire come un difetto, sotto gli occhi dell’innamorata appare invece come un pregio da coltivare giorno dopo giorno. Un’evoluzione di sentimenti e sensazioni che con il passare del tempo portano la coppia  all’altare con il fine ultimo di costruire una famiglia, storie che fanno pensare quei film americani in cui viene coronato un sogno e tutto sembra perfetto e destinato a cristallizzarsi e durare in eterno. Ma il matrimonio non sempre fortifica il rapporto e spesso il grande sogno pian piano si va sgretolando come calce sulle pietre a causa della gelosia che può indurre l’uomo ad esercitare pressioni coercitive nei confronti della donna o atteggiamenti di controllo atti a verificare la fedeltà di ella. Sono i primi segnali di un meccanismo che inizia a rallentare e si sta per rompere ma spesso la donna tende –bonariamente- a giustificare tali gesti come attenzione e manifestazioni di affetto nei suoi riguardi. La fiducia spesso però viene meno da parte dell’uomo e gli atteggiamenti di controllo e la coercizione si tramutano in ossessione che sfocia in violenza e spesso uno schiaffo dato non viene valutato dalla parte offeso nel modo adeguato e il soggetto che esercita violenza promette di non ripetere l’azione e cerca di colmare la ferita di quell’umiliazione attraverso dei regali, ma si tratta di mite apparenza.
 
I rapporti pian piano si possono inclinare e quello sembrava un semplice schiaffo si tramuta successivamente in gratuita violenza per un trucco troppo marcato, una gonna troppo corta o dei capelli troppo pettinati. La donna in queste situazioni di violenza domestica si chiede che cosa stia sbagliando, pensa di essere lei la causa scatenante di tali liti e compromette se stessa per migliorare le cose ma nulla si sistema, tutto peggiora e precipita e la cronaca di tutti i giorni ci racconta di donne scomparse vittime di uomini che hanno varcato la soglia del raziocinio e della ragione. Un sogno da bambina che si tramuta in un incubo, in cui l’abito bianco si tinge di nero e il sorriso si sporca di lividi su cui scivolano silenziosamente le lacrime. Oggi le donne denunciano l’amore malato che le attanaglia e le fa star male fisicamente e psicologicamente ma spesso tutto ciò viene messo a tacere dalla paura e dalla vergogna che vige dell’animo e nello spirito affranto di una donna che ha visto sgretolare sotto i propri occhi un matrimonio e preferisce tacere piuttosto che denunciare onde evitare di creare “scandalo”. Il silenzio però uccide l’anima del soggetto passivo e spesso, come ci insegna la cronaca odierna, può portare a veri e propri omicidi e/o scomparse. 
 
Abbiamo parlato dell’amore che uccide con l’Avvocato Nicodemo Gentile che ci ha riferito: “L’amore che uccide è l’amore malato che diventa una delle forme più subdole di comportamento che può portare poi a gesti insani. Subdolo perché quello meno prevedibile, perché se è vero che ci sono dei femminicidi che io definisco anche omicidi o comunque violenze domestiche che si annidano all’interno della famiglia, che sono dei reati annunciati perché si assiste ad una escalation che può essere anche prevedibile. Vi sono molte situazioni che portano poi a reati anche gravi dove riuscire a capire quando arriva il momento di non ritorno, il punto di rottura, non è assolutamente facile perché molti reati anche gravissimi come può essere l’omicidio, con tutta una serie di aggravanti, avvengono in situazioni che sicuramente non lasciavano presagire degli epiloghi così drammatici. Quindi è l’amore malato che non si sa dove può condurre, anche in condizioni di apparente normalità vi è una linea molto sottile tra la normalità e la dissociazione. Momenti di rottura che spesso si possono anche prevedere ma che in molti casi non danno segnali premonitori, non danno segnali che accendono la spia. Tensioni che possono essere anche ritrovate in coppie normali, in coppie che vivono la fisiologia di una vita quotidiana e spesso e volentieri si ritrovano questi amori malati, quando parlo di malato non parlo di patologia ma parlo di stati emotivi mal controllati, mal gestiti, penso al fatto di Padre Graziano, penso al fatto di Roberta Ragusa, si tratta di situazioni di vita quotidiana mal gestita a cui spesso si affiancano situazioni di natura economica e patrimoniale e spesso ci si trova di fronte a gesti così feroci, così abnormi anche in situazioni dove non te l’aspettavi. Nel caso di Roberta Ragusa, se le cose sono andate come noi riteniamo e come è stato sancito, la sera della scomparsa un’ora prima aveva messo a letto la figlia, aveva dato il bacio della buonanotte, si era messa in pigiama. L’interpretazione che si da è di una normalità che viene violata e stravolta all’improvviso. C’è anche la vicenda di Sara Di Pietrantonio per esempio, una coppia giovane dove c’erano gelosie continue soprattutto da parte di lui, un controllo che può essere fisiologico a quell’età, non c’erano stati gesti particolari. Ad un certo punto, nell’ambito di una settimana le cose sono precipitate e si è arrivati a quel gesto senza che prima vi fossero stati dei sintomi che comunque potevano accendere un allarme”.

E' intervenuta sul tema anche la Dott.ssa Mary Petrillo, Psicologa, criminologa, Vice Presidente Ass. Con Te Donna Lazio, Coordinatrice Crime Analysts Team e ci ha riferito: “Oggi è San Valentino e vorrei condividere una riflessione, oggi è la tanta attesa festa degli innamorati, in questo giorno molte coppie riscoprono la loro intimità, i loro momenti di tenerezza, del resto in questa giornata seppure non volessimo "festeggiare" per una qualche motivazione, il mondo esterno, invece, ce lo ricorda inevitabilmente tra pubblicità di cioccolatini, tutto il brulicare di offerte in ristoranti, pub, hotel tutto all'insegna della coppia, dell'amore. Bisogna, però, ricordare che San Valentino, per altrettante coppie è un giorno difficile, ad esempio chi ha perso il proprio amore in tragiche circostanze o chi vive un rapporto di coppia complesso, al limite…purtroppo non sono mancati, in anni passati ( e speriamo non accadano proprio oggi!) eventi infausti che hanno colpito proprio le coppie, coppie che anche in questo giorno, invece, è risultato essere come sempre, come ogni giorno, ossia trascorso tra disagi e violenze. Molte donne, purtroppo, anche oggi vivranno il loro quotidiano, all' interno delle mura domestiche, all'insegna della violenza e dei soprusi. Donne che pagano per aver fatto la scelta sbagliata e che hanno difficoltà, per varie ragioni più o meno plausibili, a staccarsi dal proprio aguzzino! Un amore finto, che ha solo la parvenza di "amore", per quieto vivere e soprattutto per non destare sospetti tra i vicini, tra i parenti. In questo giorno che dovrebbe essere dedicato al sentimento voglio invece ricordare la solitudine, la tremenda solitudine, che vivono queste donne costrette a fingere di star bene per non subire violenze ancor più inaudite ed è per questo che le invito a parlare, a trovare il coraggio di confidare le loro pene a chi può aiutarle perché la vita è una sola, è preziosa e merita di essere vissuta al meglio lontano dalle violenze di ogni tipo e ricordo  ai signori uomini che San Valentino dovrebbe essere festeggiato tutto l'anno perché far sentire importante la propria partner ogni giorno ravviva e rende sereno il rapporto. “

In evidenza

Regionali, raddoppiano i votanti in Emilia Romagna rispetto il 2014

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Raddoppiano le persone che si sono recate al voto in Emilia Romagna per le elezioni del Presidente e dell’Assemblea legislativa rispetto la precedente tornata elettorale del 2014, mentre in Calabria il dato di affluenza è pressoché simile a quello delle precedenti regionali.

Così alle 19 il dato registrato dal Ministero dell’Interno è del 58,82% di votanti per l’Emilia Romagna, rispetto il 30,89% delle scorse elezioni mentre in Calabria si è registrato un 35,52% contro il 34,80% della precedente tornata.

Continua a leggere

In evidenza

Regionali, Emilia Romagna: alle 12 è boom di voti rispetto il 2014

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

BOLOGNA – Affluenza alle urne nel capoluogo del 24,7 percento, alle elezioni del Presidente e dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, dove hanno votato 75.344 elettori. Questo il dato rilevato alle ore 12.

Il totale degli aventi diritto nel Comune di Bologna è 304.243 persone, di cui 143.577 maschi e 160.666 femmine.

Un vero e proprio boom di voti, nell’intera regione, quello registrato alle 12 pari al 23,44%. Quasi 13 punti percentuali in più del medesimo arco di tempo alle regionali del 2014.

Continua a leggere

Salute

Cina, virus 2019-nCoV. 56 morti e 2mila contagiati: il ministro della Salute riunisce a Roma i rappresentanti delle Regioni per fare il punto e coordinare la prevenzione

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Il coronavirus non si ferma, anzi accelera il contagio e l’ultimo bollettino ‘di guerra’ parla di 56 morti e quasi duemila contagiati. C’è una prima vittima a Shanghai e una delle maggiori piazze finanziarie mondiali trema per il possibile contagio con 40 casi accertati. Dopo Pechino, Tianjin, Xi’an e la provincia di Shandong hanno proclamato lo stop dei mezzi pubblici a lunga percorrenza. Chiude Disneyland Hong Kong, gli americani avviano l’evacuazione dei propri connazionali, la Peugeot quella del proprio staff. Intanto un malato è sotto osservazione a Toronto, in Canada. Un caso sospetto anche in Austria. Il presidente Xi Jinping ha ammesso che la situazione è ‘grave’ e l’epidemia del coronavirus ‘accelera’. Ma assicura: ‘Ce la faremo’.

Il ministro della Sanità della Cina, Ma Xiaowei, ha affermato che la capacità di diffusione del coronavirus sembra diventare più forte e che non sono ancora chiari i rischi della sua mutazione. In una conferenza stampa, Ma ha affermato che il periodo di incubazione è tra 1 e 14 giorni ed è probabile che il numero di casi continui ad aumentare. 

E’ stato registrato in Vietnam il primo caso di trasmissione del coronavirus 2019-nCoV da uomo a uomo finora avvenuto al di fuori della Cina. Lo rende noto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). “Si tratta di un caso confermato in Vietnam, che non aveva precedenti di viaggio in nessuna parte della Cina, ma – si legge nella nota dell’Oms – era un familiare di una persona che aveva visitato Wuhan”. Ciò, rileva l’organizzazione internazionale, “suggerisce un esempio di trasmissione uomo a uomo avvenuta in Vietnam”.

Mascherine prima di entrare in chiesa, niente acqua santa all’ingresso, microfoni ripuliti subito dopo il loro uso, nello scambio della pace si annuisce con la testa ma nessuna stretta di mano e soprattutto il sacerdote deve lavarsi le mani prima e dopo l’Eucarestia, usare mascherine chirurgiche e posizionare l’ostia “delicatamente sul palmo della mano” evitando il più possibile il contatto fisico diretto. La diocesi di Hong Kong prende le contromisure per evitare la diffusione del coronavirus in vista delle celebrazioni delle messe domenicali di oggi. Lo scrive il Sir. “Tutti i sacerdoti, il personale cerimoniale e i membri della chiesa devono seguire queste linee guida per garantire il benessere pubblico e ridurre al minimo la possibilità che il nuovo virus si diffonda nella comunità”, è l’invito della diocesi che chiede anche di tenere aperte porte e finestre delle chiese per consentire, raccomanda di pulire regolarmente i pavimenti della Chiesa, inginocchiatoi e stanze delle confessioni.

C’è un caso sospetto di coronavirus a Vienna. Si tratta di un’assistente di volo cinese che il 24 gennaio è arrivata nella capitale austriaca e che nei giorni precedenti è stata a Wuhan. La donna si trova ora in isolamento nell’ospedale Kaiser Franz Josef dopo essere stata ricoverata ieri sera con sintomi influenzali. “Non possiamo escludere che si tratti di coronavirus”, comunica il direttore medico degli ospedali viennesi Michael Binder in una nota.

La Cina ha annunciato un divieto temporaneo al commercio di animali selvatici mentre il Paese lotta per contenere l’epidemia di coronavirus che si ritiene sia stato generato in un mercato che vendeva animali selvatici come cibo. L’allevamento, il trasporto o la vendita di tutte le specie di animali selvatici è vietato “dalla data dell’annuncio fino alla fine della situazione epidemica nazionale”, si legge in una direttiva congiunta di tre agenzie di alto livello, tra cui il ministero dell’Agricoltura.

Il paese più popoloso del mondo negli ultimi giorni ha adottato misure draconiane per arginare il diffondersi di un virus, simile alla Sars (che provocò centinaia di vittime in 2 anni), che ha già infettato quasi 2.000 persone e ne ha uccise 41 dalla sua prima apparizione in un mercato ittico di Wuhan, il 31 dicembre scorso. E che potrebbe diffondersi anche attraverso persone senza sintomi, secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica inglese The Lancet. Per fare il punto della crisi, il presidente Xi ha riunito un comitato d’emergenza dei vertici del governo. E pur assicurando che il paese è in grado di “vincere questa battaglia”, ha ammesso che “l’epidemia accelera“, quindi bisogna moltiplicare gli sforzi.

Così le celebrazioni del Capodanno lunare, le più sentite nel paese, sono state praticamente annullate per 56 milioni di persone. Il cordone sanitario, infatti, è stato esteso a 18 città nella provincia di Hubei, con restrizioni che includono la chiusura dei collegamenti per il trasporto pubblico e l’accesso alle autostrade. A livello nazionale sono scattate le procedure per identificare i casi sospetti su treni, autobus e aerei. Da lunedì, inoltre, scatterà la sospensione dei tour organizzati all’estero, mentre il blocco per i tour interni è già in vigore. A Wuhan, intanto, l’atmosfera è spettrale. Nella metropoli da cui tutto è cominciato, è che è stata la prima ad essere isolata, non circolano più i mezzi pubblici ed adesso è stato disposto il bando alle auto in centro. Le strutture sanitarie sono vicine al collasso, tanto che proseguono senza sosta i lavori per realizzare un ospedale ex novo, il primo dedicato al coronavirus, entro il 3 febbraio. E le autorità hanno annunciato che ne verrà costruito un altro, con ancora più posti letto, sempre in tempi record. Nel frattempo, in città sono arrivati 450 medici militari per dare una mano al personale locale. 

L’attenzione resta alta anche in Italia, nonostante i due falsi allarmi a Parma e Bari. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha riunito a Roma i rappresentanti delle Regioni per fare il punto e coordinare la prevenzione.

L’italiano a Wuhan: bloccato qui, città spettrale

Tra i milioni di cittadini isolati, ci sono anche una ventina di italiani, tra residenti, studenti e turisti, che si trovano a Wuhan. Tra loro, Lorenzo Di Berardino, studente abruzzese rimasto bloccato dentro un campus universitario, che racconta all’Ansa di una città spettrale, letteralmente deserta.

L’origine del nuovo virus

Il virus 2019-nCoV è arrivato all’uomo dai serpenti: sarebbero questi gli animali nei quali il virus, trasmesso dai pipistrelli, si sarebbe ricombinato e poi passato all’uomo. Lo indica l’analisi genetica pubblicata sul Journal of Medical Virology da Wei Ji, Wei Wang, Xiaofang Zhao, Junjie Zai, e Xingguang Li, delle università di Pechino e Guangxi. La ricerca è stata condotta su campioni del virus provenienti da diverse località della Cina e da diverse specie ospiti.

Come già accaduto con l’aviaria e la Sars, anche questa volta l’indice è puntato sui mercati di animali vivi, molto comuni in Cina dove, accanto agli animali allevati, si vendono animali selvatici come, appunto, serpenti e pipistrelli. E ora è quindi chiaro che il 2019-nCoV è un mix di un coronavirus proveniente dai pipistrelli e di un altro che arriva dai serpenti e che da questi ultimi sarebbe passato agli esseri umani, adattandosi al nuovo ospite e acquisendo la capacità di trasmettersi da uomo a uomo.

In 3 mesi il test di un vaccino

Sono almeno cinque i team internazionali coinvolti nell’impresa di mettere a punto un vaccino contro il nuovo virus cinese, con l’obiettivo di ottenere il prima possibile quello che normalmente richiede almeno due o tre anni di lavoro. I primi test sull’uomo potrebbero arrivare in tempi record, “meno di tre mesi, a fronte dei 20 del vaccino sperimentale per la Sars”. A dirlo è uno dei massimi esperti di immunologia, Anthony S. Fauci, direttore dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive (Niaid) del National Institutes of Health, l’agenzia del governo degli Stati Uniti responsabile della ricerca e della salute pubblica.

“I progressi della tecnologia collegati alla Sars hanno notevolmente compresso i tempi per il suo sviluppo”, scrive Fauci nel suo ultimo saggio pubblicato sulla rivista scientifica Jama. Nel testo si sottolinea come gli attuali studi stiano sviluppando antivirali e test diagnostici per rilevare rapidamente l’infezione partita da Wuhan. E, soprattutto, come stiano adattando gli approcci utilizzati con la Sars, per lo sviluppo di vaccini candidati. La ricerca vede impegnate equipe di esperti del National Institutes of Health, dell’Università del Queensland, in Australia, e delle aziende statunitensi Moderna Therapeutics e Inovio Pharmaceuticals. Ognuno dei team principali verificherà un approccio diverso allo sviluppo del vaccino, mentre a finanziare gli studi è la Coalizione per la preparazione alle epidemie e l’innovazione (Cepi).

In un’iniziativa indipendente, anche Novavax, che ha già lavorato sulla Sars, si è messa al lavoro per studiare un’immunizzazione contro il coronavirus cinese. Così come ha dichiarato di essere intenzionata a fare anche l’Agenzia federale russa per la tutela dei consumatori e della salute. Per ora, il primo beneficio lo hanno avuto le aziende coinvolte, che hanno visto salire con percentuali a due cifre le loro quotazioni in Borsa.

Continua a leggere

Traduci/Translate/Traducir

Il calendario delle notizie

Gennaio: 2020
L M M G V S D
« Dic    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

L’Osservatore su Facebook

I tweet de L’Osservatore

Le più lette di oggi

Copyright © 2017 L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direzione@osservatoreitalia.it