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Latina

SANTI COSMA E DAMIANO: CAMBIO DI GUARDIA ALLA GUIDA DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO GUIDO ROSSI

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Tempo di lettura 2 minuti Rosalia Marino, proveniente da Casoria, alla sua prima esperienza nel ruolo dirigenziale, ruolo in cui nei suoi primi giorni di attività ha già dimostrato determinazione e professionalità

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Redazione

Santi Cosma e Damiano (LT) – Nuovo avvicendamento ad anno scolastico iniziato nella dirigenza dell’Istituto Comprensivo Guido Rossi di Santi Cosma e Damiano. A lasciare, dopo appena qualche mese è stato il Prof. Amato Polidoro, Dirigente titolare del Liceo Scientifico Leon Battista Alberti di Marina di Minturno, cui era stata affidata la reggenza dell’Istituto a seguito del trasferimento del precedente dirigente.

Ora l’ingresso del nuovo Dirigente, vincitore di concorso che ha scelto come sede definitiva proprio l’Istituto Comprensivo Sancosmese. Si tratta della Prof. Rosalia Marino, proveniente da Casoria, alla sua prima esperienza nel ruolo dirigenziale, ruolo in cui nei suoi primi giorni di attività ha già dimostrato determinazione, professionalità e grandi capacità manageriali, oltre che didattiche, premesse indispensabili per consentire all’Istituto Comprensivo Guido Rossi di continuare nella crescita qualitativa e quantitativa iniziata già da diversi anni e resa possibile grazie ad una politica mirata solo ed esclusivamente all’interesse degli alunni ed alla creazione di un’offerta didattica mirata alle esigenze del territorio, ottenuta anche grazie sempre ai buoni rapporti intrattenuti negli ultimi decenni tra i vari dirigenti scolastici succedutisi e le varie amministrazioni che si sono alternate alla guida del paese, rapporti basati sulla lealtà, il rispetto reciproco dei ruoli e l’interesse comune di salvaguardare gli alunni e le famiglie. Un ringraziamento al Prof. Polidoro per il servizio pur breve prestato nella scuola sancosmese è arrivato dal Sindaco Vincenzo Di Siena che, nell’occasione ha voluto inviare anche un messaggio di benvenuto alla nuova Dirigente, Prof.ssa Marino, augurandole buon lavoro unitamente all’assicurazione di una proficua e fattiva collaborazione come è sempre stato nei confronti dell’istituzione scolastica locale. Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’Assessore ai Servizi Sociali Vincenzo Petruccelli che ha voluto rimarcare l’importanza di un dirigente presente per la crescita ed il buon funzionamento della scuola soprattutto in un futuro in cui auspichiamo che possa essere inserito nella Dirigenza dell’Istituto Rossi anche la scuola superiore per la creazione di un polo tecnico industriale tale da migliorare l’offerta formativa territoriale, come peraltro richiesto nella delibera di proposta inerente il dimensionamento scolastico, inviata alla Provincia pochi giorni fa.

Cronaca

Latina, estorsioni intracarcerarie: entra in caserma in monopattino ed esce in “gazzella”

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Invitata dai Carabinieri per una notifica, non sospetta che invece si tratta di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere

LATINA – I militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, unitamente a quelli della Stazione di Pontinia e al personale del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria di Roma, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Dott. Mario La Rosa, G.I.P. del Tribunale di Latina, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Latina, Dott. Andrea D’Angeli, nei confronti di una persona ritenuta responsabile dei reati di estorsione continuata in concorso.

L’operazione di polizia è il frutto di una ormai consolidata collaborazione fra Polizia Penitenziaria ed Arma dei Carabinieri voluta dal Comandante Provinciale di Latina, Col. Lorenzo D’Aloia, ed il Direttore del Carcere di Latina, D.ssa Nadia Fontana, che si sono avvalsi della collaborazione dei rispettivi organi investigativi.

Nello specifico, l’odierno arresto di A.V., latinense classe 1987, già nota ai militari  chiude il cerchio delle estorsioni intracarcerarie, per le quali già lo scorso 17 novembre vennero tratte in arresto altre due persone. Proprio le dichiarazioni rese da quest’ultimi nel corso degli interrogatori di garanzia hanno permesso di definire un quadro indiziario già grave a carico dell’odierna arrestata, che ha portato all’esecuzione della odierna misura cautelare degli arresti domiciliari.

Le indagini hanno infatti permesso di appurare come anche la donna fosse stata il trait d’union tra il carcere, ove si trovava ristretto un suo familiare, e l’esterno, dove fungeva da emissaria del parente ristretto, tanto da essere stata l’unica, in un lungo arco temporale, ad accedere in carcere per far visita al detenuto, anche per definire i piani criminali già concordati: sarebbe stata lei, infatti, a gestire i proventi dell’estorsione posta in essere all’interno del Carcere di Latina da R.B., già tratto in arresto per lo stesso reato.

La donna, recatasi presso la Stazione Carabinieri di Pontinia per la notifica del provvedimento di carcerazione a bordo di un monopattino elettrico, espletate le formalità di rito, è stata tradotta, stavolta a bordo della “gazzella” dell’Arma, presso la propria abitazione, in regime degli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria pontina.

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Castelli Romani

Banca Popolare del Lazio, conflitti di interesse: ora si aspettano le dimissioni di chi ha giocato doppi ruoli – [L’inchiesta 14 parte]

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Una storia che si ripete senza fine sulla quale il nostro giornale ha dedicato 13 puntate

Tredici puntate di inchiesta giornalistica sulla Banca Popolare del Lazio che hanno coinvolto a vario titolo tutti i vertici dell’Istituto di credito, dall’amministratore delegato Rag. Lucidi per la questione Protercave ed Ismea, al Presidente Capecelatro per le vicende Ladaga, Di Giacomantonio, Giancarlo Natalizia per la vicenda dei conflitti di interesse per i finanziamenti fatti arrivare ai propri clienti morosi, scaricando il debito sulla Banca dallo stesso amministrata, il tutto sotto il naso e la silente approvazione del Dott. Carlo Romagnoli all’epoca dei fatti Presidente del Collegio Sindacale sia della stessa Natalizia Petroli che della Banca Popolare del Lazio, di cui risulta ancora oggi ricoprire la carica, come accertato presso la camera di commercio di Roma.

Qualche collega ben informato, evidentemente vicino ai vertici della Banca, inizia a parlare di dimissioni già avvenute in modo tanto improvviso quanto repentino da parte del Romagnoli che oggi dovrebbe partecipare nella sua veste di Presidente del collegio sindacale nella assemblea straordinaria dei soci, staremo a vedere se tale notizia sia vera oppure frutto del polverone che viene alzato per smorzare la notizia.

Certo che il sequestro di 1.800.000,00 euro eseguito dalla Guardia di Finanza a carico dei due soggetti rei, a parere della Procura e del Gip che ne ha convalidato la richiesta, di aver compiuto operazioni in conflitto di interessi è destinato a fare rumore, nonostante i tentativi già in atto di mettere tutto a tacere.

In realtà questo primo sequestro non è altro che un provvedimento che ha disposto le misure cautelari ritenute idonee, vedremo in seguito nei confronti di quali eventuali ulteriori soggetti e per quali reati si terrà il processo penale.

Di sicuro se è vero che iniziano a cadere i vertici della Banca fin dall’inizio coinvolti nelle nostre inchieste, ci aspettiamo che dopo il Dott. Romagnoli, che aveva declinato il nostro invito telefonico a giustificare il proprio doppio ruolo, venga  a cadere quanto meno il nobile ed evidentemente competente figlio Natalizia Alessandro, messo in Consiglio di amministrazione evidentemente in sostituzione del padre, probabilmente per garantire gli equilibri consolidati nel tempo e che ancora oggi riveste la qualità di socio ed amministratore della Natalizia Petroli Spa, quella società cioè che avrebbe usufruito dei vantaggi economici prodotti dal supposto conflitto di interessi di cui si sarebbe macchiato, secondo la Procura, il Capo “Giancarlo Natalizia”.

Oggi Alessandro Natalizia, nominato a ottobre 2020 con decorrenza gennaio 2021, ricopre il ruolo anche di componente del Comitato esecutivo di Bpl che ha tra l’altro il compito di riferire l’attuazione delle politiche di governo dei rischi dovendo riferire ogni tre mesi al consiglio di amministrazione della banca e al collegio sindacale, quello presieduto dal Romagnoli.

Ci aspettiamo, quindi, che diano le dimissioni i soggetti già oggetto delle nostre indagini giornalistiche, nonché i nuovi componenti, ci riferiamo a quel consigliere che si fece liquidare le azioni del padre defunto per circa 300.000,00 euro, ovvero di quell’altro che vede affidare al proprio affine importanti incarichi legali riccamente retribuiti.

Il tutto senza aver indagato, almeno secondo quanto risulta e sembrerebbe per quella che viene definita dai ben informati come “assunzione eccellente” sul reale proprietario dell’immobile nel quale è stata aperta la filiale della Banca in località Maccarese.

Una storia che si ripete senza fine sulla quale il nostro giornale ha dedicato 13 puntate e che solo oggi a distanza di molto tempo ha prodotto un primo segnale dell’esistenza di regole da rispettare. E viene ancora da chiederci, come abbiamo già fatto in una delle nostre puntate, ma la Banca d’Italia continua con le verifiche? E’ infatti suo preciso compito quello di prevenire e sanzionare tempestivamente tali comportamenti.

Le indagini, partite dopo la relazione di Bankitalia, in realtà contengono informazioni diffuse nella famosa lettera dei “soci coraggiosi”. Una lettera che L’Osservatore d’Italia e la trasmissione Officina Stampa hanno analizzato nel dettaglio. E oggi tutti i fatti ritornano.

Ci si aspettano ora le dimissioni di tutti gli attori coinvolti e inoltre si tornano a chiedere i dovuti accertamenti sulle presunte responsabilità dei vertici dell’istituto di credito.

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Cronaca

Sermoneta, altro passo avanti per la riconversione e riqualificazione dell’ex Mistral

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SERMONETA (LT) – Si è riunito il 29 novembre il consiglio comunale di Sermoneta, convocato dal presidente Antonio Di Lenola in videoconferenza. L’assise ha approvato tutti e sei i punti all’ordine del giorno: i verbali della seduta precedente, la ratifica di una variazione al bilancio di previsione e la modifica e integrazione di una precedente delibera di Consiglio riguardo al riconoscimento di un debito fuori bilancio. Ancora, è stato dato il via libera all’affrancazione dei terreni gravati da livelli con l’alienazione del diritto del concedente a favore del Comune di Sermoneta.

Si è passati poi all’esame delle osservazioni e controdeduzioni al programma di Rigenerazione urbana dell’area ex Mistral, applicando l’iter previsto dalla legge. “Un percorso che è ancora nella fase di adozione – ha spiegato il sindaco Giuseppina Giovannoli – e che vede rispettato l’equilibrio tra gli interessi pubblici e quelli privati. Grazie alle possibilità offerte dalla legge sulla Rigenerazione urbana, il sito ex Mistral, che ha rappresentato uno spaccato importante per la comunità e che da troppi anni incide negativamente sulla qualità della vita, potrà essere restituito alla comunità grazie alla sua riconversione e riqualificazione in spazi pubblici e servizi”.

Nel corso della seduta sono stati illustrati i molteplici  contenuti di interesse pubblico del progetto con ricadute positive sulla qualità urbana e ambientale delle borgate Carrara e Pontenuovo: dalla riqualificazione ambientale attraverso la bonifica del sito industriale dismesso, alla conversione di aree private degradate in nuovi spazi pubblici, attraverso l’acquisizione a titolo gratuito di 22mila mq, pari a oltre la metà dell’intera superficie, l’incremento della dotazione di standard urbanistici per l’intera borgata, la realizzazione della piazza di quartiere, un parco attrezzato, il completamento della pista ciclabile dalla stazione al monumento naturale di Monticchio, collegamenti pedonali tra la piazza, la chiesa e l’Istituto comprensivo, marciapiedi lungo via dell’Irto e il fosso Torno, oltre a spazi che il Comune potrà usare per realizzare un edificio pubblico, come un auditorium o una scuola.

Durante l’assise è stata anche confermata l’assemblea pubblica rivolta alla partecipazione dei cittadini e di tutti gli attori sociali già annunciata dal sindaco durante il precedente Consiglio Comunale. Tale assemblea si terrà il giorno 16 dicembre alle ore 18: sarà comunicato prossimamente il luogo.

Durante l’assise il Sindaco ha tenuto a ringraziare tutti i cittadini e le associazioni «che hanno dato il loro contributo presentando le osservazioni, segno della partecipazione al processo decisionale». Le osservazioni sono state istruite dagli uffici, vagliate dalla commissione urbanistica e portate in consiglio comunale come previsto dalla legge. Dopo un ampio dibattito tra maggioranza e opposizione, le osservazioni sono state respinte dal consiglio comunale con dieci voti favorevoli e due contrari.


Infine si è proceduto con l’approvazione della proposta di variante al comparto A lotto 5 relativa alla modifica del lotto edificabile.

Al termine del consiglio comunale, il sindaco Giovannoli, il presidente Di Lenola e i capigruppo Minniti, Torelli, Agostini e Antonnicola hanno salutato e ringraziato il segretario comunale, il dottor Pasquale Loffredo, che dal 1° dicembre ha lasciato Sermoneta per prendere servizio presso il Comune di Cassino.

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