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Focus sul corretto ciclo di recupero dei rifiuti per la sicurezza ambientale, sanitaria e alimentare

Proseguono gli “Itinerari della sicurezza” dell’ANCRI. Un viaggio condiviso con l’ANFP per promuovere la cultura della sicurezza condivisa anche in ambito di sicurezza ambientale, sanitaria e alimentare.
Anche di recente sono venuti alla luce clamorosi sviluppi di indagine sul tema del corretto ciclo di recupero dei rifiuti e, di conseguenza, sulla concreta sostenibilità del modello di circolarità nel nostro paese che riguarda anche il tema delle discariche abusive e della loro bonifica o messa in sicurezza.
Basilicata, Campania, Lazio, Puglia, Sicilia, Toscana sono solo alcune delle ultime Regioni che si trovano a interrogarsi sulle fragilità del complesso sistema di gestione e recupero dei rifiuti e della loro possibile seconda vita e della minimizzazione del loro smaltimento in discarica come l’ultima Direttiva europea prevede.
L’Associazione nazionale insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (ANCRI) ha promosso un approfondimento tematico nel corso della puntata di martedì 4 maggio del programma Monitor condotto da Gaetano D’Arienzo grazie alla disponibilità dell’Editore di Italia 7 Giovanni Sciscione e del direttore generale dell’emittente e regista Fabrizio Manfredini.
Per trattare un tema così complesso sono stati coinvolti autorevoli relatori: dalle istituzioni europee a quelle italiane, dal mondo della Comunicazione alle Forze di Polizia, dal Mondo della Ricerca alle Aziende di Servizi Ambientali.
Attraverso contributi multidisciplinari, saranno tracciate le possibili relazioni tra gli indirizzi normativi, i cicli di gestione, il controllo pubblico e i ruoli tecnici operativi sul mercato, ma anche il grande business prodotto dalla gestione dei rifiuti speciali e le indesiderabili “attenzioni” del malaffare che si possono creare in un contesto fragile.
Un corretto ciclo di gestione dei rifiuti, soprattutto speciali, e un virtuoso sistema di controllo pubblico e privato, sono alla base di un patto solidale tra le Comunità che se intriso di illegalità, può avere dirette ripercussioni sulla sicurezza ambientale, sanitaria ed alimentare.
Sarà anche una opportunità per conoscere lo spessore professionale e l’impegno dei rappresentanti delle varie articolazioni nell’azione di prevenzione e contrasto del traffico delle ecomafie.

Interverranno il dott. Carlo Corazza responsabile e portavoce del Parlamento europeo in Italia, il dott. Daniele Fortini Presidente di Reti Ambiente SPA gestore unico del ciclo rifiuti dell’ATO costa (Pisa, Livorno, Massa Carrara e Lucca), l’ingegnere Valeria Frittelloni Responsabile del Centro Nazionale dei rifiuti e dell’economia circolare dell’ISPRA  e consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti,  l’ingegner  Paolo Ghezzi, responsabile scientifico del Master in Gestione e controllo dell’Ambiente: economia circolare e management efficiente delle risorse (GECA) alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il Generale della Guardia di Finanza Ignazio Gibilaro, comandante interregionale dell’Italia meridionale che ha competenze su Campania, Puglia, Basilicata e Molise, Prefetto Stefano Laporta Il presidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, Dirigente Superiore della Polizia di Stato Giuseppe Linares Direttore del servizio Centrale Anticrimine che si occupa della lotta economica alle mafie, coordinando tutte le attività di prevenzione e sequestro dei beni, il dott. Giuseppe Sardu Presidente di Acque Spa un’azienda che ha oltre 500 dipendenti, estesa in 55 Comuni in cinque aree provinciali (Pisa, Lucca, Pistoia, Firenze e Siena), la giornalista  Fiorenza Sarzanini vice direttore del Corriere della Sera, il Prefetto Francesco Tagliente,  Generale dei Carabinieri Giuseppe Vadalà Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale e il presidente dell’ANCRI Tommaso Bove, il Sindaco di Bracciano Dott. Armando Tondinelli, esperto in diritto dell’Amministrazione.




Modugno, gestione illecita di rifiuti: denunciato un imprenditore

Nell’ambito dei controlli finalizzati al rispetto della normativa ambientale e sul lavoro i Carabinieri della Compagnia di Modugno con la collaborazione dei colleghi della Stazione Forestale di Bari e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno denunciato un 38enne, titolare di due imprese operanti nella progettazione e realizzazione di impianti di videosorveglianza, elettrici, automazione, fotovoltaici.

L’ispezione, ha permesso di accertare che il titolare avesse adibito un’area, sita all’interno dell’attività, attrezzata ad autofficina, completa di ponte sollevatore, parete di utensileria, ove un operaio, effettuava la manutenzione e riparazione dei vari mezzi in uso alle imprese del 38enne.

I militari hanno altresì rinvenuto una seconda area, più piccola, adibita a deposito e stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi e non, provenienti dalle varie riparazioni meccaniche (es. oli esausti, ricambi meccanici).

Per il titolare è scattata la denuncia per gestione illecita e deposito incontrollato di rifiuti, nonché una sanzione amministrativa di 9.200 euro per aver impiegato un dipendente in nero.

Al termine delle attività l’autofficina e l’area di stoccaggio sono state sequestrate, con contestuale sospensione dell’attività quale sanzione accessoria per il lavoratore non in regola.




Lazio, Simeone su gestione rifiuti: “Questa giunta non vuole i termovalorizzatori? Allora ci dica come intende trattare i Cdr”

Cita numeri e avanza proposte ma formula anche quesiti. Nutrita e tagliente la nota di Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare. “Sul tema dei rifiuti occorre uscire da un impasse lungo 7 anni, assumendo decisioni che si continua a voler rinviare. C’è bisogno di un piano che chiuda all’interno della regione il ciclo integrale dei rifiuti. Mi preme sottolineare che questo piano lo attendiamo da anni, dal dicembre 2013 per la precisione, cioè all’epoca del primo annuncio fatto proprio dal governatore Zingaretti.
Mancano atti concreti, soluzioni durature. Si è preferito lo stallo, nonostante vi sia un’emergenza in corso. In particolare la giunta regionale si è mostrata sempre ostile difronte alla prospettiva dei termovalorizzatori. Vorrei ricordare all’amministrazione che lo stesso ex ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti aveva sollecitato la Regione a realizzare i 4 termovalorizzatori previsti dal piano rifiuti tuttora vigente. C’è infatti un decreto ministeriale dell’agosto 2016, che prevede nel Lazio 4 impianti di termovalorizzazione, i due in esercizio a S.Vittore e Colleferro, ora fermo, quello di Malagrotta, in parte costruito ma non in funzione e un quarto sito.
Si tratta di una scelta non più rinviabile. Lo dicono anche i numeri. Secondo i dati Ispra 2018, questa Regione produce 3.027.254 tonnellate di rifiuti, l’indifferenziato tocca quota 1.594.136.
E soprattutto ci sono 717.361 tonnellate di Cdr ma servono impianti per il loro trattamento. Il sito di San Vittore, unico al momento operante, smaltisce appena un terzo di questo quantitativo. Questa giunta non vuole i termovalorizzatori? Allora ci dica come intende trattare i Cdr.
Al tempo stesso è lecito chiedere un chiarimento anche sugli Ato. Nel Lazio devono essere 6, in virtù dell’ordine del giorno approvato all’unanimità in aula nel novembre scorso. Anche Roma Capitale deve averne uno proprio. Non possiamo condividere le parole dell’assessore Valeriani, secondo cui con l’individuazione del sito di smaltimento da parte del Campidoglio verrebbe meno la necessità di istituire il sub-ambito della Capitale.
Ogni Ato deve pensare di chiudere il ciclo dei rifiuti nel proprio ambito. Ogni provincia deve determinare l’impiantistica necessaria a soddisfare il proprio fabbisogno senza scaricare su altri le proprie incapacità e irresponsabilità. Su questo tema la Regione Lazio ha il compito e il dovere di intervenire e non può continuare a temporeggiare lasciando spazio a soluzioni estemporanee. Non credo sia il caso di fare il giro dell’Italia o dell’Europa per risolvere il problema dei rifiuti. Serve un piano organico e duraturo”.




Roma, rifiuti. E’ allarme su tutta la linea: si rischia l’emergenza sanitaria

ROMA – Bisogna trovare una soluzione al più presto per il problema dei rifiuti di Roma, altrimenti “si rischia l’emergenza sanitaria”. E’ l’allarme lanciato dall’Ordine dei Medici di Roma e provincia, in una nota. “Il caos in cui versa l’Ama con le ennesime dimissioni dell’ennesimo Cda e la nomina di un nuovo responsabile preoccupa l’Ordine dei medici di Roma e provincia”, affermano il presidente e il vicepresidente Antonio Magi e Pierluigi Bartoletti. Va evitato che “si creino cumuli di immondizia in ogni strada, nei pressi di scuole, ospedali, luoghi pubblici”.

L’Ordine dei medici di Roma e provincia continua “a monitorare costantemente la situazione. La raccolta dei rifiuti nella Capitale d’Italia – proseguono il presidente e il vicepresidente Antonio Magi e Pierluigi Bartoletti – si regge, e male, su un fragilissimo equilibrio basato principalmente sulla buona volontà delle Regioni vicine ad accogliere, seppur a caro prezzo, i nostri residui. Non c’è spazio dunque per improvvisi blackout del ciclo di raccolta e smaltimento. Come Ordine dei Medici – proseguono – abbiamo e sentiamo il dovere di rivolgere un appello a tutti i soggetti che ne hanno la responsabilità affinché si siedano intorno a un tavolo e trovino una soluzione in breve tempo. L’Ordine è disponibile a fare la sua parte e incontrare i vertici dell’Ama. Occorre evitare che in breve tempo si creino nella Capitale d’Italia cumuli di immondizia in ogni strada, nei pressi di scuole, ospedali, luoghi pubblici e che un simile degrado diventi attrattivo per gli animali. Non c’è tempo da perdere” concludono Magi e Bartoletti.

Allarme anche dei presidi: “Come segnalato da molti presidi di Istituti comprensivi e scuole superiori romane, sia in zone centrali della città sia in periferia la situazione dei rifiuti abbandonati presso gli edifici scolastici o all’interno dei cortili sta aggravandosi di giorno in giorno”, così in una nota l’Associazione nazionale presidi di Roma. “Qualora non venga preso in attenta considerazione organizzativa l’appello dei medici e delle scuole chiediamo che ogni Asl di zona si attivi per verificare lo stato igienico-ambientale ed eventualmente proceda alla richiesta di chiusura degli istituti”.




Roma città aperta… la giusta fotografia dei tempi attuali

Vivendo a Roma, ci si innamora di questa città eterna. La sua storia, la sua cultura, le sue tradizioni e contraddizioni, che ti catturano e ti regalano quell’orgoglio e quel vanto di vivere nel luogo più importante al mondo. Il famoso titolo del film, rappresenta la giusta fotografia dei tempi attuali, con sfumature moderne e realistiche, testimone di una caotica vita odierna.

Le parole “libertà, uguaglianza e fraternità“, esaltate anche dal popolo francese, a Roma si coltivano giornalmente, magari con un’ottica italianizzata, e quindi, come direbbe uno jazzista, con divagazioni al tema, tanto da personalizzare e rendere la vita più frizzante, come il nostro DNA ci caratterizza. La nostra città, che poi, per intenderci, è la città del mondo intero, è aperta a tutti ed a tutto, riservandoci una quantità enorme di sorprese di ogni genere e di eventi impensabili, rendendo così la nostra vita meno monotona di come può essere la vita di un tranquillo paese della nostra penisola.

Libertà, parola magica di civiltà e maturità sociale, viene interpretata nel vero senso della parola

Per esempio, si è liberi di sputare per terra, non fare la differenziata, non raccogliere gli escrementi dei cani quando si portano a spasso, parcheggiare in doppia fila e andarsene per fatti propri, bloccando le altre auto regolarmente in sosta, salire sugli auto pubblici o entrare nella metro senza pagare il biglietto, cercare di scavalcare la fila alle poste o in qualsiasi altro posto, alzare il volume del proprio stereo al massimo a qualsiasi ora, per far capire che il nostro genere musicale è quello giusto, e tante altre innumerevoli cose che ci fanno sentire vivi.

Ma, non vi sembra questa, una cosa meravigliosa? Paragonabile a quel senso di libertà che si prova guardando l’orizzonte in riva al mare, senza alcun tipo di ostacolo che possa infrangere i sogni e desideri del momento. Roma! Il mondo va avanti e tu ne sei l’esempio più lampante con tutte le tue modernità. Tanto moderna, che gli alberi, ormai antichi, non si sono aggiornati con i tempi, capiscono che devono morire e si lasciano cadere, testimoni di un tempo passato che non esiste più. Peccato per i danni provocati, ma non è colpa delle storiche piante, se uno decide di passare in quel preciso momento, o di aver lasciato l’auto parcheggiata sotto di esse. Bisogna avere un’ottica moderna e capire che le esigenze attuali sono diverse da quelle del passato, e che dopo tanti anni di lotte sociali cruente, siamo riusciti ad ottenere questi risultati di anarchia totale. Anarchia, non è una brutta parola, ma vero senso di civiltà moderna. Infatti; perché gli operatori dei rifiuti dovrebbero passare a raccogliere tutti i giorni, ammazzandosi di lavoro, quando possono farlo ogni settimana o una decina di giorni?

Tanto i rifiuti non vengono rubati, al limite un po’ sparpagliati e selezionati dai rom

Altrettanto vero, il comportamento e la protesta degli autisti degli auto pubblici e della metro, che per senso di civiltà, avendo magari un raffreddore, non vogliono infettare la comunità ed evitano di andare al lavoro, oppure sono costretti a risolvere i propri problemi con il cellulare mentre guidano, rischiando la loro incolumità. Di conseguenza, i mezzi sono un numero inferiore, dovuto anche al fatto che molti non funzionano per manomissioni varie. Così, si rimedia rallentando le corse con lunghe fila di attesa per i viaggiatori, che possono nel frattempo, socializzare e fraternizzare. Queste delicatezze però, vengono male interpretate dalla gente, che reagisce molto male, specialmente quando ci sono gli scioperi, perché avendo pagato l’abbonamento si è costretti ad andare al lavoro con la propria auto, pagando benzina, parcheggio, e, magari anche una bella multa. Riflettendo obiettivamente però, ci si rende conto come la vita sia così molto più frizzante, e se qualcuno prende un bell’esaurimento, è colpa sua, non volendo attenersi ed accettare il nuovo modus vivendi. Quando si esce da un qualsiasi negozio, c’è sempre un ragazzo gentile africano che ci saluta e ci offre il suo berretto, anche se è impegnato con il suo moderno telefonino in una lunga conversazione. Quando ci si ferma ai semafori, c’è sempre qualche extra comunitario che gentilmente ti vuole pulire il vetro, e tu, che non lo vuoi far lavorare troppo, ti opponi, ma lui ci tiene molto a fare bella figura in terra straniera, e così, pulisce il vetro ugualmente, malgrado la tua contrarietà.

Non bisogna aver paura della diversità, e la città di Roma lo dimostra

Quindi, bisogna essere comprensivi per i fatti di sangue che giornalmente le fonti di informazione ci propinano adducendo la causa agli stranieri, siamo talmente tanti…Del resto quando vediamo i criminali rimessi subito in libertà dopo essere stati arrestati dalle forze dell’ordine, uomini che rischiano la vita tutti i giorni, non dobbiamo scandalizzarci. Bisogna dare loro una nuova chance di riabilitazione, anche se sono clandestini, l’importante però che promettano di non spacciare più, di non stuprare più le donne, di non rubare più, ma quel che più importa, di non ammazzare più il primo innocente che passa, in nome del loro Dio.

Tutti siamo creature di Dio, e lo sono anche quei topi di fogna, che per procurarsi il cibo, sono costretti ad uscire dalle proprie tane ed andare a rovistare fra i cassonetti stracolmi. Una volta, lungo il muro di Porta Pinciana, uno di questi mi ha azzannato una scarpa, non per farmi del male, ma semplicemente perché era in cerca di cibo. Se non si osservano le regole del comportamento dei proprietari dei cani di razze pericolose, non bisogna scandalizzarsi. I casi dei bambini morti, o massacrati e deturpati perché azzannati improvvisamente dai suddetti cani, sono talmente rari che non fanno testo. Una particolare annotazione, è rivolta alla libertà dei giovani d’oggi, liberi di sballarsi, ovvero ubriacarsi e perdere il controllo del proprio cervello, per poter provare nuove ed eccitanti emozioni. I fine settimana, al riguardo, sono davvero devastanti, perché oltre l’alcool viene spesso aggiunta la droga, nella ormai famosa movida. Ci si chiede, se per caso questi giovani, non abbiano fuso il cervello prima di iniziare a bere e drogarsi. Viva Roma, città aperta a tutto. Peccato che io sia nato in un’altra epoca, con degli insegnamenti e principi diversi, e non riesca a capire il senso di questa modernità, e godere pienamente di questa falsa, ingannevole e rovinosa libertà.

Mario Torosantucci




Rifiuti, provincia non può prendersi tutti i problemi di Roma. Città Metropolitana senza vicesindaco

ROMA – Oggi il Consiglio Metropolitano ha approvato il Programma Triennale delle Opere pubbliche. Un lavoro condiviso nelle Commissioni, dove si è fatta una valutazione attenta delle priorità dei territori in relazione ai fondi attualmente disponibili.

Il tema rifiuti deve andare in aula

Ulteriori fondi per ora non sembrano esserci nella manovra della prossima Legge di Stabilità, ed anche lì sarà necessario un impegno trasversale per aumentare le risorse.

Da parte nostra faremo il possibile tramite i nostri rappresentanti nel Parlamento. Nel frattempo è assolutamente necessario portare in aula a Palazzo Valentini il tema del ciclo dei rifiuti e del Piano Provinciale. Anche il Ministro ha sollecitato la Sindaca Raggi a produrre un atto di Consiglio.

L’opposizione

Noi come gruppo ci opporremo all’idea che le problematiche di Roma si riversino in toto in Provincia.

Roma Capitale deve fare la sua parte, non si può pensare che il fallimento nella raccolta differenziata della Capitale si scarichi sui Comuni che da anni si impegnano a ridurla.

Questa discussione va fatta il prima possibile, sapendo che la Città Metropolitana è senza Vicesindaco e con il rischio concreto di essere commissariata, qualora succeda qualcosa nei prossimi giorni al Comune di Roma.

I rischi

Questo significherebbe che le scelte verrebbero calate dall’alto, con il rischio concreto che il territorio provinciale diventi una polveriera. Per questo ho rinnovato l’appello in aula alla Raggi ( di nuovo assente ma almeno stavolta per un nobile motivo ) per nominare un Vicesindaco e mettere in sicurezza l’Ente, così da avere un governo rappresentativo delle comunità locali.

Così, in una nota, Federico Ascani – capogruppo de “ Le Città della Metropoli “ in Consiglio Metropolitano




Comune di Catania, appalti su rifiuti da 350 milioni: arrestati funzionari e imprenditori tra Catania, Roma e Milano

CATANIA – La Dia di Catania sta eseguendo misure cautelari nel capoluogo etneo, a Roma e Milano nei confronti di funzionari pubblici, con ruolo apicale, del Comune ed imprenditori impegnati nel settore Ecologia e Ambiente indagati per reati contro la Pubblica amministrazione. Al centro delle indagini, dirette dal capo centro Dia Renato Panvino e coordinate dal procuratore Carmelo Zuccaro, l’affidamento di un appalto dell’importo complessivo di 350 milioni di euro suddivisi in tre anni.

Tra i destinatari del provvedimento cautelare emesso dal Gip  ci sono due funzionari dell’amministrazione ai vertici del settore Ecologia del Comune di Catania e un imprenditore romano che opera nel settore della raccolta dei rifiuti in Sicilia. Le ordinanze sono state eseguite dalla Dia di Catania nell’ambito dell’inchiesta ‘Garbage affair’ coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania.

Nell’ambito della stessa operazione la Dia sta eseguendo perquisizioni nelle casa e nei luoghi di lavoro degli indagati a Catania, Milano e Roma. Nel capoluogo etneo, personale della Direzione investigativa antimafia sta eseguendo anche perquisizioni e acquisizione di atti nell’ufficio del settore Ecologia del Comune.
Ulteriori dettagli sull’operazione saranno resi noti durante un incontro con i giornalisti che si terrà alle 10.30 nella sala stampa della Procura di Catania al quale parteciperanno il procuratore Carmelo Zuccaro, il capo del secondo reparto della Dia, Maurizio Calvino, e il capo centro della Dia di Catania, Renato Panvino.




Roma, Torrevecchia: sorpreso a scaricare rifiuti

ROMA – Ieri mattina, i Carabinieri della Stazione Roma Monte Mario hanno denunciato un 52enne, cittadino di origine bosniaca domiciliato al campo nomadi di via Cesare Lombroso, per aver trasportato e abbandonato rifiuti, senza le previste autorizzazioni (articolo 256 bis del Testo Unico Ambientale, introdotto dalla normativa in materia di “Terra dei fuochi”).

I Carabinieri hanno notato l’uomo, già noto per i suoi precedenti, percorrere via Cesare Lombroso, a bordo di un furgone, e lo hanno seguito. Poco dopo, il 52enne si è fermato ai margini di un’area verde e ha scaricato diversi sacchi, contenenti numerosi rifiuti edili (calcinacci, mattoni, pezzi di legno e plastica), che trasportava nel mezzo.

Tutti i rifiuti sono stati sottoposti a sequestro e affidati in custodia giudiziale ad una ditta specializzata, mentre il fermato è stato denunciato.




Anguillara, si passa definitivamente al Porta a Porta integrale

ANGUILLARA (RM) – Sette amministratori, un giornalista (il sottoscritto) e un cittadino. Questa la platea che lo scorso sabato popolava la sala consiliare di Anguillara Sabazia, alla presentazione del progetto Porta a Porta.

Una situazione che ha lasciato amareggiata la consigliera con delega all’ambiente, Silvia Silvestri

“Sono rimasta sorpresa dal fatto che nessuno sia venuto alla conferenza. – dichiara Silvestri – Un momento di confronto e dibattito. – prosegue – Tutti stanno a lamentarsi sui social network, tutti parlano, ma poi all’atto pratico nessuno viene a informarsi sul serio. Io sarei stata pronta anche a prendermi qualche insulto se qualcuno fosse stato contrario rispetto alla nostra proposta, invece niente. Spero solo che ai prossimi incontri venga qualcuno, noi ce la mettiamo tutta, perché per avere una città migliore dobbiamo collaborare amministrazione e cittadini.”

La trasformazione del sistema di raccolta dei rifiuti a Anguillara Sabazia, con l’introduzione del porta a porta per tutte le utenze, sta procedendo speditamente, con l’eliminazione dei cassonetti di prossimità nelle ex zone B e C del territorio comunale (rispettivamente le zone semicentrale e periferiche). Una delle novità del servizio, evidenziata dagli amministratori, è la modifica della raccolta del materiale metallico, che era precedentemente inserito con la plastica, mentre ora si inserisce nel mastello del vetro. Questo consente di risparmiare un passaggio nel ciclo di raccolta, eliminando la necessità di separare metalli e plastica, con un notevole risparmio, essendo la separazione tra vetro e metallo più rapida e meno costosa di quanto avviene con la plastica.

Ci sarà, come hanno ammesso gli amministratori, un periodo, ipotizzabile in qualche mese, in cui bisognerà vigilare affinché nei luoghi dove fino all’altro giorno erano presenti i carrellati, non vengano abbandonati rifiuti, così come è avvenuto in altre realtà, dove parte della popolazione è sempre renitente alle novità.

Restano in sospeso alcuni problemi, che devono essere comunque risolti prima del termine dell’attuale contratto, che scade nella primavera del 2020

Per quanto riguarda la raccolta degli sfalci, a parte da possibilità di conferirli direttamente presso l’isola ecologica, il servizio di raccolta domiciliare verrà integrato, a pagamento, nel contratto di manutenzione del verde pubblico, che scade il mese prossimo. Il servizio verrà conteggiato non a chiamata, ma a cubatura del materiale da ritirare, in maniera da renderlo meno gravoso per chi ha piccoli giardini.

L’altro punto che ancora non ha trovato soluzione è l’isola ecologica di Ponton dell’Elce

inserita nel contratto del 2011, ma che ancora non ha visto la luce perché non è stato possibile reperire un terreno idoneo. Su questo tema, ritenendo non idonei i terreni interni al comprensorio, per la vicinanza dalle abitazioni, ci siamo permessi di suggerire all’amministrazione la possibilità di individuare terreni prossimi alle cave di basalto che si trovano in prossimità dell’area, che avrebbero oltre al vantaggio di mantenere una distanza di sicurezza rispetto alle abitazioni, anche la presenza di strade che permettono un rapido accesso all’isola stessa, senza dover percorrere le strade interne al comprensorio.

I prossimi incontri, dove l’amministrazione cercherà di spiegare meglio ai cittadini come operare per rendere il porta a porta più efficace, con una diminuzione della frazione indifferenziata e una maggiore qualità del materiale differenziato, si svolgeranno il giorno 8 marzo presso l’ex consorzio agrario, e il giorno 15 presso il centro anziani di Ponton dell’Elce (incontro che era stato fissato il primo marzo, ma rimandato a causa delle precipitazioni nevose).




Genzano, mobilità e rifiuti: arrivano i finanziamenti

GENZANO (RM) – Buone notizie per il territorio genzanese: il nostro Comune ha vinto un contributo ministeriale per la mobilità sostenibile e due bandi regionali per la raccolta differenziata.
Il contributo del ministero dell’Ambiente per la ‘Ripartizione delle risorse e individuazione degli Enti Locali beneficiari del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro’ mira a mettere in campo iniziative strutturali volte a potenziare il trasporto pubblico locale, ridurre il traffico e l’inquinamento.
Il nostro Comune ha partecipato insieme a Pomezia e Marino per la realizzazione coordinata e sinergica di alcune azioni volte a favorire gli spostamenti con modalità di trasporto sostenibili, in linea con gli obiettivi nazionali e comunitari di riduzione delle emissioni di gas serra derivanti dal settore dei trasporti.
Il bando per la concessione di contributi finanziari per la ‘Realizzazione dei centri di raccolta e delle isole ecologiche a supporto della raccolta differenziata dei rifiuti urbani, a favore dei Comuni del Lazio, di Roma Capitale, Consorzi a forme associative dei Comuni’ mira a supportare azioni ed interventi per realizzare centri di raccolta, isole ecologiche, ecocentri e piattaforme ecologiche; mentre il bando per la concessione di contributi finanziari per le ‘Misure a favore delle attività di compostaggio e autocompostaggio per la riduzione della frazione organica per i Comuni del Lazio e Roma Capitale’ è finalizzato a sostenere azioni ed interventi per la realizzazione di impianti di compostaggio della frazione organica biodegradabile dei rifiuti urbani, per un risparmio delle risorse primarie, quindi una riduzione del dispendio energetico ed ambientale complessivo.
“Un primo passo verso una Genzano più pulita e decorosa, al passo con i tempi: in una parola ecosostenibile. La notizia ci riempie di orgoglio, si tratta di progetti diversi ma accomunati da un obiettivo comune: il miglioramento del nostro territorio, nel pieno rispetto dell’ambiente in cui viviamo – ha commentato il Sindaco Daniele Lorenzon –. Con il contributo per la mobilità sostenibile, grazie anche alla collaborazione dei Comuni di Marino e Pomezia, cercheremo di rendere le nostre cittadine a misura d’uomo. Con i bandi sull’isola ecologica e sul compostaggio puntiamo a migliorare il processo di riciclo dei rifiuti”.



Castelli Romani: da Ciampino ad Artena i boschi sono una discarica di rifiuti a cielo aperto

CASTELLI ROMANI – Ormai i boschi dei Castelli Romani sono una discarica a cielo aperto nonostante i buoni propositi e la volontà di azioni congiunte tra amministrazione. L’attivissimo Comitato Boschi di Rocca Priora continua a pubblicare montagne d’immondizia, un animale morto in un sacco e persino scatole di gioielli accumulate e buttate nei prati quasi a significare che un furto in qualche casa è andato a buon fine.

Anche Ivan Boccali, Presidente del movimento ‘Gente Libera’, pone una seria riflessione sulle allarmanti notizie provenienti dalle aree boschive dei Castelli Romani. Ovunque giungono
denunce preoccupate di cittadini, Comitati e associazioni su discariche abusive e sporcizia, oppure di zone franche dove sono stati persino rinvenuti resti di animali morti.
Una situazione di piena emergenza a cui è doveroso, da parte dei Comuni, dare immediate risposte.
“Ovunque arrivano notizie, pubblicate anche su quotidiani cartacei e online – afferma Boccali – di discariche a cielo aperto nei boschi dei Castelli Romani, fino a quelli Prenestini. Le vie che portano ad Artena, Carchitti, Palestrina, Rocca Priora, Rocca di Papa, Grottaferrata, Marino o Ciampino sono contino motivo di preoccupazione per comitati, associazioni ambientaliste, semplici cittadini indignati da quanto sta accadendo”.
“Una situazione incredibile e vergognosa – prosegue Boccali – a cui non si sta ponendo rimedio e che coinvolge tutte le istituzioni, dal Parco dei Castelli alle amministrazioni locali.
Eppure basterebbe un investimento coordinato su nuove tecnologie, fototrappole e videosorveglianza per individuare gli incivili e punirli severamente, arginando così il problema e ottimizzando le risorse. Evidentemente ai Comuni questo discorso non interessa perché lede l’immagine di troppi sindaci”.

 

Immagine tratta dal gruppo Facebook Comitato boschi di Rocca Priora