Connect with us

Scienza e Tecnologia

VACCINI SHOW: DOPO LUCA PANI ARRIVA IL MINISTRO LORENZIN

Clicca e condividi l'articolo

Il Vaccino antinfluenzale della scorsa stagione è stato dichiarato dalle autorità sanitarie inefficace ma solo a stagione finita.

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

di Cinzia Marchegiani
Sembra una vecchio 45 giri incantato quello che viene propinato sempre, allo scoccare del 1 dicembre di ogni anno: Lo show delle vaccinazioni che sponsorizza un vaccino antinfluenzale che ancora oggi deve dimostrare la sua efficacia.

È ancora impressa nella memoria collettiva la puntata di Porta a Porta del 1 dicembre dello scorso anno dove, l'ospite di Bruno Vespa, Luca Pani Direttore generale dell’AIFA, si vaccinò in diretta con il Fluad. Fu poi scoperto che il Pani si sarebbe vaccinato per ben due volte nel giro di un mese. Il gesto di vaccinarsi in diretta è stato quindi recepito da molti telespettatori come una incentivazione alla profilassi, ergo ad una  sponsorizzazione di un vaccino allora incriminato di essere il responsabile del decesso di soggetti anziani in concomitanza temporale della profilassi vaccinale.

Quest'anno al posto di Luca Pani è scesa in campo, col “Vaccino Show”, la ministra della salute Beatrice Lorenzin. Con tutta probabilità Luca Pani in questo momento ha altre grane da risolvere visto lo tsunami che sta investendo i vertici dell’AIFA. Il Collegio dei Revisori dei Conti dell’Agenzia ha richiesto la restituzione di 700mila euro che il direttore Aifa avrebbe riscosso sforando quindi il tetto dei compensi per i dirigenti delle pubbliche amministrazioni, oltre alla vicenda di qualche giorno fa riguardo il caso Pecorelli Presidente dell’Agenzia del Farmaco, che dopo essere stato segnalato al ministero della salute “per potenziali conflitti d’interesse per la sua partecipazione in società che sarebbero vietate dal regolamento di trasparenza”, è stato sospeso dal suo incarico in attesa di chiarimenti e con la possibilità del licenziamento in tronco. Sergio Pecorelli inoltre sembrerebbe figurare come Advisor di un fondo di investimenti (Prinicpia sgr) di 400 milioni, di cui 40 investiti nell'industria dei biomedicali e dei farmaci, anche se ha negato tutto in un’intervista.

Quindi la ministra Lorenzin scende in campo per ben due volte per sponsorizzare un vaccino. Stavolta è toccato all’antinfluenzale: la prima performance l’ha regalata pubblicando la foto dei suoi figli ritratti nel momento della vaccinazione  con l’esavalente, un vaccino, come evidenziano dal dal Codacons, non a norma di legge poiché ad oggi solo quattro sono obbligatori e due vengono solo raccomandati. Dall’associazione accusano quindi la ministra della salute di aver sponsorizzato le lobby che hanno il monopolio sui vaccini umani. Grazie a quei due vaccini in più compresi nel cluster esclusivo, che non permette di optare per la forma quadrivalente. In effetti le case produttrici, grazie ai 2 vaccini "raccomandati" guadagnano all’anno 114 milioni di euro in più, un vero e proprio tesoretto, fonte di ricchezza estrema poiché permette alla stessa industria di capitalizzare fatturati che non subiscono né influenze e né fluttuazione di mercato, insomma un investimento sicuro su cui progettare le attività anche di espansione.
Beatrice Lorenzin invita a vaccinarsi con l’antinfluenzale dichiarando che è sicuro. Il ministro Lorenzin per invitare le persone a vaccinarsi deve aver pensato che basta andare ad un centro vaccinale e farsi immortalare per poi dire: “Con il nostro esempio personale dimostriamo che non c'è assolutamente alcun motivo per avere paura. Abbiamo necessità di una grande campagna di informazione sui vaccini e che sia una campagna di sensibilizzazione che faccia comprendere alla gente che non bisogna avere paura di vaccinarsi, anzi, i vaccini ci salvano la vita”.

La ministra non memore del flop dell’efficacia del vaccino antinfluenzale dello scorso anno continua la sua arringa: “Purtroppo – ha aggiunto la Lorenzin – lo scorso anno il calo delle vaccinazioni antinfluenzali ha fatto registrare un aumento di decessi tra le persone più fragili e gli anziani. È una questione seria che va affrontata sia per le persone a rischio per quanto riguarda la vaccinazione antinfluenzale ma, soprattutto, per le vaccinazioni obbligatorie e non obbligatorie per quanto riguarda i bambini. Con il nostro esempio personale dimostriamo che non c'è assolutamente alcun motivo per avere paura”.

Ci si chiede su quali dati il ministro della salute afferma che le persone sono morte di influenza perché non hanno fatto il vaccino visto e considerato che è stato certificato che lo stesso era stato progettato male e non era quindi efficace per il virus che invece era predominante? Non è la prima volta che Beatrice Lorenzin fa gaffe di questo tipo e non sempre si può giustificare la mala informazione alla scarsa consapevolezza e conoscenza dei fatti perché lei è il ministro della salute. Anche alla trasmissione televisiva Piazza Pulita andata in onda su La7 del 22 ottobre 2015 ha detto che nel Regno Unito sono morti per morbillo 200 bambini lo scorso anno, ma i dati ufficiali riportati dalle autorità sanitarie riportano solo casi di contagio ma nessun decesso per il 2014. Non parliamo poi della gaffe in merito alla pertosse che per Beatrice Lorenzin oltre ad essere virale non ha un farmaco in grado di contrastarla e che purtroppo i bambini se non sono vaccinati non hanno cure e quindi potrebbero morire.
 

Il Vaccino antinfluenzale della scorsa stagione è stato dichiarato dalle autorità sanitarie inefficace ma solo a stagione finita. L’AIFA proprio il 5 giugno 2015, lasciava testimonianza ufficiale indelebile dell’efficacia, o meglio inefficacia del vaccino antinfluenzale che era raccomandato per la stagione 2014-2015 a tutti i cittadini, compresi i bambini: “Durante la stagione si sono diffusi i virus dell'influenza A(H1N1) pdm09, A (H3N2) e di tipo B virus, con il ceppo dominante A (H3N2) che ha rappresentato oltre il 50% di tutti i rilevamenti di virus. Dei virus H3N2 che sono stati ulteriormente analizzati, a causa di una deriva antigenica, il 71% era dissimile al ceppo del vaccino. Ciò ha causato l'efficacia limitata della componente H3N2 dei vaccini contro l'influenza della scorsa stagione. Le componenti A (H1N1) pdm09 e B del vaccino hanno offerto protezione contro i virus circolanti.”

Il Sindacato dei medici SNAMI chiedeva al Ministero una vaccinazione in sicurezza per i medici e pazienti.
A settembre 2015, era arrivata dallo Snami una precisa richiesta in merito alle raccomandazioni del Ministero della Salute per la campagna vaccinale antiinfluenzale 2015-2016 che doveva partire da metà ottobre e aveva lanciato lo slogan “una vaccinazione in sicurezza per i medici e pazienti”. Angelo Testa, Presidente Nazionale del sindacato autonomo aveva allertato: “Come Snami non possiamo non condividere i contenuti della Circolare di prevenzione e controllo dell’influenza elaborata dalla Direzione Generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute. Siamo consapevoli che l’epidemia influenzale costituisca un importante problema di Sanità Pubblica a causa dei numerosi casi che si verificano in ogni stagione con alti i costi a carico della comunità, sia in termini di spesa sanitaria (farmaceutica e ospedaliera) che di costi sociali, per le assenze dal lavoro per cure proprie e dei familiari. Inoltre il ricorso all’ospedalizzazione per il trattamento di forme influenzali, anche non complicate, soprattutto in persone anziane, comporta serie ripercussioni sulla ricettività dei reparti ospedalieri con possibili disfunzioni operative. La vaccinazione è un compito che per noi Medici di famiglia è obbligatorio, in presenza di un piano, concordato, come previsto dall’acn. Però, secondo il nostro sindacato ci sono troppe criticità irrisolte che devono essere sanate e per tale motivo chiediamo che oltre le considerazioni e consigli del Ministro della salute debbano trovare spazio delle integrazioni che lo Snami ha lanciato nella sua proposta ‘vaccinazione antiinfluenzale sicura per Medici e Pazienti’”.

SNAMI pretende una polizza assicurativa e cartelli esplicativi della scheda vaccinale per informare sugli effetti collaterali e danni. Gianfranco Breccia, segretario nazionale dello Snami incalza: “Sono le modalità operative della vaccinazione antiinfluenzale praticata dai Medici di Medicina Generale che devono essere migliorate. Sarà nostra premura che i rappresentanti sindacali Snami in seno ai comitati aziendali e regionali si attivino innanzi tutto per ‘pretendere’ dalla parte pubblica una polizza assicurativa specifica che ci tuteli da rischi legali (in caso di morte NrD) e professionali, inerenti all’attività di vaccinazione stessa. Inoltre proporremo dei cartelli esplicativi da esporre nelle sale d’aspetto degli ambulatori, in cui venga evidenziata la scheda tecnica del vaccino da inoculare. E’ chiaro poi che siano raccolte le firme del consenso informato in cui siano ben chiari gli effetti collaterali del farmaco con il consiglio di andare a vaccinare negli ambulatori pubblici quando non si è dotati di frigorifero con doppio termostato, di frigo portatile per il trasporto dei vaccini e strumentazione per la rianimazione, nella ovvia considerazione che le strutture asl ne siano dotate”.
Cosa diceva la Lorenzin? “Con il nostro esempio personale dimostriamo che non c'è assolutamente alcun motivo per avere paura”.
SNAMI: NO a campagne show in televisione. Le ultime parole famose. Il Presidente Angelo Testa, memore dello Fluad Show dello scorso anno lo scorso settembre chiedeva una campagna mediatica degna della professione etica: “L’ imperativo è vaccinare SI, in sicurezza non solo per i pazienti, ma anche per NOI. Credo che debba essere anche l’intento del Ministero. Il tutto presuppone che vengano sanate incertezze e criticità che hanno contraddistinto le campagna vaccinali degli anni precedenti anche condite da vaccinazioni show in televisione”.

Ad oggi il Ministro della salute sembrerebbe preferire un’informazione opaca e ad un unico senso spesso usando canali che vanno diritti nelle case dei cittadini, come tv e spot pubblicitari pro vaccini senza sentirsi in obbligo di dare più ampie informazioni e i medici ora chiedono più responsabilità. Perché la Lorenzin omette queste informazioni? Vaccino antinfluenzale è raccomandato deve essere una libera scelta e soprattutto consapevole, ma da quali virus copre? il vaccino influenzale non copre le sindromi influenzali che invero sortiscono gli stessi sintomi dell'influenza. Il documento ufficiale ad esempio citate nel “Protocollo vaccinale della Regione Lazio” spiega queste differenze sostanziali che però guarda caso sono nozioni che difficilmente si trovano a portata di mano e diffuse correttamente. In questo documento, oltre ad obbligare i medici ad informare l'assistito (ovviamente sani) sia dei benefici e rischi della prassi vaccinale, deve anche ricordare che la profilassi è una libera scelta. A chiare lettere sotto la dicitura “Nota bene” il documento ammette: “il vaccino antinfluenzale offre una protezione specifica esclusivamente nei confronti del virus dell’influenza, per cui durante il periodo invernale possono insorgere malattie respiratorie acute, provocate da altri virus o da batteri, anche in soggetti vaccinati contro l’influenza.”

Ancora una volta un’altra occasione persa per la ministra Lorenzin, molti cittadini si sentono ingannati anche perché, va sempre ricordato, come ricorda anche il sindacato Snami che i vaccini sono farmaci e non acqua fresca e che il cittadino deve essere informato sia dei benefici che dei rischi come tutti i farmaci che esistono sulla faccia della Terra.

La mala informazione è deleteria soprattutto se colpisce la credibilità di tutto il mondo sanitario. I cittadini guardano alle istituzioni come organo garante e proprio per questo chiedono che debba essere combattuta prima di tutto dal ministro della salute stesso. Basta con questi vaccini show, superficiali e anacronistici.

 

Scienza e Tecnologia

Xbox & Bethesda Games Showcase, svelati 30 nuovi titoli

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

In occasione dell’attesissimo Xbox & Bethesda Games Showcase, Xbox ha offerto un nuovo sguardo al futuro del gaming, mostrando 30 titoli, 27 dei quali arriveranno su Xbox Game Pass. Le novità svelate fanno parte dell’impegno dell’azienda – già espresso qualche giorno fa – nel costruire la lineup di videogiochi più importante, più variegata e della migliore qualità al mondo. Qui sotto potete trovare l’intero video della conferenza.

Di seguito un recap dei principali annunci:

I contenuti sono stati i principali protagonisti dell’Xbox & Bethesda Games Showcase, durante il quale sono stati mostrati nuovissimi titoli: dai giochi blockbuster tripla A fino ad arrivare ai capolavori indie. Sono stati mostrati 30 titoli, 27 dei quali in arrivo su Xbox Game Pass. Ogni singolo titolo per console mostrato durante l’evento è stato ottimizzato per Xbox Series X e Series S, al fine di offrire performance, velocità e feature next-gen. Xbox ha inoltre annunciato che, a partire da adesso fino alla fine dell’anno, verranno rilasciati nuovi giochi ogni mese, disponibili su Xbox Game Pass a partire dal Day One, tra cui cinque nuovi titoli degli Xbox Games Studios:

– Halo Infinite, in arrivo entro la fine dell’anno, includerà per la prima volta nella sua leggendaria storia il multiplayer free-to-play, con l’opportunità di creare la più grande community di Halo mai esistita.

– Forza Horizon 5, disponibile dal 9 novembre, è uno spettacolo next-gen vivace e presenta l’open world più ampio e variegato di sempre nella storia del franchise Forza Horizon, grazie alla potenza di Xbox Series X.

– Age of Empires IV, il prossimo sequel dell’amata serie di strategia per PC, arriverà il 28 ottobre.

– Psychonauts 2, il seguito della classica commedia videoludica di culto del 2005, sviluppata dal premiato team di Double Fine Productions, sarà disponibile dal 25 agosto.

– Sea of Thieves: A Pirate’s Life, un’avventura epica originale che porta i Pirati dei Caraibi all’interno di Sea of Thieves come aggiornamento gratuito, sarà giocabile a partire dal 22 giugno.

È stato inoltre annunciato che sia Starfield sia Redfall saranno esclusive per le console Xbox. Starfield, l’attesissimo RPG di Bethesda Game Studios sarà lanciato l’11 novembre 2022, mentre Redfall, uno sparatutto cooperativo nato dalle menti creative di Arkane Austin, è previsto per la prossima estate. Entrambi i titoli saranno esclusive Xbox Series X|S e PC. Infine, Xbox ha svelato una gamma di attesissimi e amati giochi che verranno inclusi all’interno di Xbox Game Pass, tra cui: Back 4 Blood, Hades, Among Us, Yakuza Like a Dragon (l’intera saga principale è ora disponibile su Xbox Game Pass) e S.T.A.L.K.E.R. 2 (su PC).

Francesco Pellegrino Lise

Continua a leggere

In evidenza

Voilà, i selfie diventano personaggi Disney con un’app

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Grande successo per Voilà, una nuova applicazione per iOS e Android dedicata agli amanti delle foto e dell’universo Disney. Sfruttando l’intelligenza artificiale applicata alle foto, il software trasforma ogni tipologia di selfie in un cartoon in stile Disney. Meglio conosciuta come “Voilà AI Artist Cartoon Photo”, l’app è stata realizzato dalla società Wemagine.AI, con la volontà di permettere a tutti di calarsi nei panni di un personaggio Disney Pixar, in maniera gratuita. Una volta ottenuta l’immagine, questa può essere postata sui social o utilizzata come avatar su tante piattaforme. Ci sono dei limiti: l’app non consente più volti per rendering, come la foto di una coppia, e non riconosce le foto di animali. A pochi giorni dalla pubblicazione, sono oltre 30.000 le recensioni su Google Play e Voilà è balzata nella Top 20 nella sezione “Foto e video” su App Store. Ma come accaduto già per app simili, come FaceApp che trasforma i volti delle persone tramite IA, anche nel caso di Voilà si è palesato qualche dubbio sulla privacy. L’app richiede agli utenti di caricare un selfie o un ritratto, in modo che il viso venga rilevato dall’algoritmo e trasformato in una selezione di quattro diversi rendering animati. Secondo un’analisi dei termini di utilizzo, effettuata dalla società di sicurezza Kaspersky, una clausola afferma che le foto utilizzate nell’app diventano di proprietà dell’azienda, che potrebbe utilizzarle anche per altri scopi. La stessa Kaspersky ha però affermato che, ad oggi, Voilà risulta affidabile perché non mostra comportamenti sospetti nell’invio di informazioni verso server di terze parti.

F.P.L.

Continua a leggere

Scienza e Tecnologia

Capcom Arcade Stadium, la sala giochi rivive su Pc e console

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Capcom Arcade Stadium è ora disponibile per il download gratis anche su PlayStation, PC (via Steam) e Xbox, dopo aver debuttato lo scorso inverno in anteprima su Nintendo Switch. Questa raccolta include giochi Capcom degli anni ’80 e ’90 come Super Street Fighter 2 Turbo, Strider, Commando, Section Z, Mega Twins, Warriors of Fate, Final Fight, Forgotten Worlds o Bionic Commando, in vendita in tre diversi pacchetti da dieci giochi ciascuno o tutti insieme in un mega bundle che include 32 giochi, tra cui 1943 e Ghost n Goblins, non inclusi nei tre pacchetti scaricabili. Ogni gioco incluso in Capcom Arcade Stadium comprende una varietà di opzioni aggiuntive come velocità, livello di difficoltà, impostazioni di visualizzazioni e funzione rewind per riavvolgere il tempo, oltre a filtri e cornici per una grande varietà di cabinati arcade visualizzati in 3D.La casa di Osaka ha annunciato inoltre che Capcom Arcade Stadium si espanderà in futuro con ulteriori classici arcade che hanno fatto la storia della compagnia. La caratteristica portante di Capcom Arcade Stadium è la sua presentazione grafica, che intende emulare una vera sala giochi. I titoli della raccolta sono organizzati in cabinati 3D tra cui scegliere tramite menu, e per iniziare una partita è stato mantenuto il gesto dell’inserire il gettone; un orpello puramente formale, ma d’atmosfera. Una volta selezionato il gioco è persino possibile giocarci mantenendo una visuale “esterna” allo schermo, ovvero guardando effettivamente il cabinato virtuale con lo schermo inclinato che riproduce il gioco, mentre ai lati è possibile scorgere gli altri cabinati. Una possibilità visiva d’effetto, anche se la dimensione ovviamente ridotta dello schermo molto probabilmente vi farà optare per la visualizzazione a schermo intero. Sempre in virtù dell’emulazione nostalgica, è possibile applicare una serie di filtri grafici come la curvatura dello schermo e le linee orizzontali tipiche del tubo catodico, o lo smussamento dei pixel. Sono presenti anche diversi contorni per la visualizzazione a 4:3, skin per il cabinato e persino la possibilità di cambiare l’orientamento dello schermo.

Come vi abbiamo già accennato, scaricare il software base di Capcom Arcade Stadium è gratuito per chiunque e include lo shooter a scorrimento verticale “1943“. Senza essere costretti a scaricare l’intera collection, i giocatori possono aggiungere a piacimento tre pacchetti da 10 giochi dal costo di 14,99 € euro ciascuno, o scegliere di acquistarli in blocco a 39,99 euro. Questi sono i titoli di ciascun pacchetto: L’alba degli Arcade (’84-’88): Vulgus, Pirate Ship Higemaru, 1942, Commando, Section Z, Tatakai no Banka, Legendary Wings, Bionic, Commando, Forgotten Worlds, Ghouls ‘n Ghosts. La rivoluzione degli Arcade (’89-’92): Strider, Dynasty Wars, Final Fight, 1941: Counter Attack, Senjo no Okami II, Mega Twins, Carrier Air Wing, Street Fighter II: The World Warrior, Captain Commando, Varth: Operation Thunderstorm. L’evoluzione degli Arcade (’92-’01): Warriors of Fate, Street Fighter II: Hyper Fighting, Super Street Fighter II Turbo, Powered Gear: Strategic Variant Armor Equipment, Cyberbots: Fullmetal Madness, 19XX: The War Against Destiny, Battle Circuit, Giga Wing, 1944 The Loop Master, Progear. Aggiungendo Ghosts ‘n Goblins, venduto separatamente, si arriva a 32 titoli. Molte assenze importanti sono dovute a motivi di copyright, ad esempio i Dungeons & Dragons, Marvel Vs Capcom, The Punisher, Cadillacs and Dinosaurs, Alien Vs Predator ecc. A parte questi, spiace notare la mancanza di diversi altri giochi che avrebbero fatto un figurone in questa raccolta, come Darkstalkers, The King of Dragons, Super Puzzle Fighter II Turbo, Red Earth… Questo a fronte di ben tre versioni di Street Fighter II e al fatto che in questa selezione ci sono ben cinque titoli dei sette già presenti in Capcom Beat ‘Em Up Bundle. Il che non avrebbe costituito un problema se ci fosse stata la possibilità di acquistare i giochi singolarmente, anche se la formula a pacchetti è comunque un passo avanti rispetto al passato. In generale c’è da dire che la qualità e la varietà dei titoli presenti è sicuramente apprezzabile, così come l’inclusione di perle meno conosciute come Cyberbots: Full Metal Madness e Powered Gear (Armored Warriors). L’effettiva presa dei giochi dipenderà ovviamente dai gusti di ciascun giocatore.

I retro game sono notoriamente molto più difficili degli attuali videogames. In particolare quelli da sala giochi erano calibrati in modo tale da non essere impossibili, ma abbastanza difficili da far spendere più monete possibili. Ciò ormai lo sanno tutti e lo sa anche Capcom, che ha inserito un’enorme quantità di opzioni a seconda di che tipo di giocatori si è e in che modo ci si vuole divertire. C’è spazio veramente per tutti. Se si vuole semplicemente godersi un gioco in modo rilassato, magari perché lo si sta provando per la prima volta, si può (oltre ovviamente ad avere un numero illimitato di “Continue“) abbassare la difficoltà e usare una feature di Riavvolgimento, che permette di “tornare indietro nel tempo” per correggere un errore di percorso. E’ inoltre possibile salvare la partita in qualsiasi momento. Se invece si è un giocatore navigato che desidera mettersi alla prova, non solo ci si può imbarcare nelle modalità A Tempo e A Punti mettendosi in competizione con altri giocatori nelle classifiche mondiali, ma Capcom ha pianificato un calendario di sfide con parametri e limiti particolari, che reclameranno ogni fibra della propria abilità. Completano il pacchetto degli utili manuali di gioco che spiegano nel dettaglio gli elementi e le dinamiche di ciascun titolo, le prevedibili ma sempre divertentissime modalità multiplayer (competitive o cooperative, a seconda del titolo) e un sistema di punti globali chiamati CASPO (Capcom Arcade Stadium Points) che permettono di sbloccare alcuni elementi per la personalizzazione grafica. Anche se il focus di Capcom Arcade Stadium è chiaramente rivolto a rievocare le atmosfere e il senso di competitività delle sale giochi, ci spiace non aver trovato al suo interno dei contenuti extra che avrebbero sicuramente fatto la gioia dei fan. Artwork, colonne sonore, interviste, curiosità ecc… ci sarebbe stato molto da poter inserire per arricchire questa raccolta di un valore enciclopedico aggiunto. In ogni caso, a nostro avviso, questo titolo, vista anche la promessa da parte di Capcom riguardo a future espansioni, rimane una vera e propria chicca per tutti quei giocatori che hanno amato le sale giochi durante il loro periodo d’oro, ma rappresenta anche un’ottima occasione per far avvicinare le nuove generazioni a quel mondo che è servito da trampolino di lancio per gli attuali videogames. Il nostro consiglio: acquistatelo nella forma completa e godetevelo gioco dopo gioco in tutta la sua bellezza.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 8

Sonoro: 8,5

Gameplay: 8,5

Longevità: 9

VOTO FINALE: 8,5

Francesco Pellegrino Lise

Continua a leggere

I più letti