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Cronaca

YARA GAMBIRASIO: PM CHIEDE ERGASTOLO PER MASSIMO BOSSETTI

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Sul muratore pendono le accuse di omicidio volontario pluriaggravato e calunnia nei confronti di un collega

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Redazione
 
Bergamo – Letizia Ruggeri, pm, ha chiesto l’ergastolo con 6 mesi di isolamento per Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore di Mapello accusato di aver ucciso la piccola Yara Gambirasio. La richiesta di condanna è arrivata prima delle 20 e dopo ben 5 ore di requisitoria, dove il magistrato ha ripercorso passo dopo passo l’inchiesta sul delitto della piccola Yara. L’aula era affollatissima, Bossetti è rimasto impassibile alla richiesta del Pm, la sorella invece era in lacrime. Sul muratore pendono le accuse di omicidio volontario pluriaggravato e calunnia nei confronti di un collega. Il Pm ha detto inoltre che non vi è nessun dubbio che l’omicidio sia stato volontario ma ha aggiunto che non è possibile individuare un movente per il delitto. Il Magistrato ha detto che le ipotesi sono le seguenti “O Bossetti l’ha convinta a salire o l’ha tramortita” e ha aggiunto che l’omicidio sarebbe stato compiuto per un’incapacità di controllo. Il pm ha precisato che, malgrado non vi sia la certezza, l’incontro tra Bossetti e Yara non è avvenuto davanti la palestra ma sarebbe avvenuto o in Via Morlotti o in Via Rampinelli, strade che la giovane avrebbe dovuto percorrere necessariamente per far rientro a casa. In merito alle telecamere ha precisato che l’uscita di Yara dalla palestra coincide con il passaggio di Bossetti, in merito alle fibre rinvenute sugli indumenti di Yara ha spiegato che vi è compatibilità. Ha inoltre puntualizzato che oltre alla prova del dna vi è un “corollario significativo” di indizi. 

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Castelli Romani

Monte Compatri, paracadutista atterra su un pino

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Momenti di panico al chilometro 2 in via Prenestina nuova nel territorio di Monte Compatri. Un paracadutista è finito su un pino. Sul posto la squadra dei vigili del fuoco di Frascati e l’As6.

L’uomo che ha riportato qualche ferita a causa della caduta, è stato messo in salvo dai vigili del fuoco.

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Cronaca

Bari, sequestrate sei biciclette elettriche modificate: 4 utilizzate da pregiudicati

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BARI – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile e delle Compagnie di Bari San Paolo, Bari Centro e Modugno, nel corso dei controlli alla circolazione stradale effettuati nei giorni scorsi, hanno sottoposto a sequestro con la finalità della successiva confisca, 6 biciclette elettriche dotate di potenza superiore a quella consentita, aventi caratteristiche tecniche tali da essere considerate dei veri e propri ciclomotori.

Una volta modificate alcune biciclette elettriche sono in grado di raggiungere anche i 60 Km/h, perdendo così le caratteristiche della biciletta cosiddetta “a pedalata assistita” e rientrando nella categoria dei ciclomotori per i quali la vigente normativa prevede: l’immatricolazione, il certificato assicurativo, la targa, l’obbligo per il conducente di indossare il casco protettivo e, non per ultimo, la patente di guida. Tutte violazioni che sono state contestate ai contravventori.

I controlli dei Carabinieri continueranno in questo settore anche perché l’uso di biciclette “modificate” potrebbe  agevolare i soggetti sottoposti a misure limitative della libertà di movimento che, utilizzando tali mezzi come dei veri e propri ciclomotori, potrebbero riuscire così a spostarsi autonomamente in città, raggirando le prescrizioni a loro imposte ed eludendo più facilmente gli accertamenti da parte delle Forze dell’Ordine.

Nell’ambito dei controlli, due pregiudicati su due bici elettriche, dopo essere stati fermati dai militari operanti, si sono dati alla fuga per non farsi sequestrare il mezzo e sono stati sanzionati ai sensi dell’art. 192 del C.d.S. “Obblighi verso funzionari, ufficiali e agenti”  e denunciati penalmente ai sensi dell’art. 650 del C.P. “Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”.

I sequestri delle biciclette hanno comportato l’elevazione di verbali al Codice della Strada per oltre 30 mila euro.

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Cronaca

Imola, mamma lascia figlia di 11 anni in macchina: arriva un ladro e spacca il vetro

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I Carabinieri della Stazione di Imola (BO) hanno avviato le indagini per risalire all’autore di un furto aggravato, commesso ieri pomeriggio nell’abitacolo di un veicolo parcheggiato davanti a una scuola di via San Benedetto. Fortunatamente, il ladro, dopo aver sfondato il finestrino, lato guida dell’auto, ha rubato soltanto una borsa da donna contenente una cinquantina di euro e alcuni effetti personali, evitando di prendere altre iniziative pericolose nei confronti di una bambina di undici anni, seduta sul sedile posteriore, e impegnata a fare un disegno, in attesa del ritorno della mamma che era andata temporaneamente a scuola a prendere un altro figlio. A parte l’enorme spavento, dovuto all’esplosione dei vetri infranti da una gomitata sferrata dal malvivente, la bambina è rimasta illesa. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Imola

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