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Anguillara Sabazia, scuole e containers: l’ANAC apre un fascicolo su affitti e appalti a 5 stelle

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Manciuria: “Necessaria la costituzione di una Commissione di indagine consiliare che faccia luce sulle tante ombre che hanno riguardato i plessi scolastici di Anguillara Sabazia sotto la gestione Anselmo”

ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Scuola di via Verdi ad Anguillara Sabazia sotto la lente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione – ANAC – che ha aperto un fascicolo su quelle che sono state le procedure e gli interventi che hanno portato alla chiusura del plesso scolastico da parte dell’ex amministrazione comunale M5s.

L’ANAC ha chiesto ai nuovi amministratori comunali di voler trasmettere entro 30 giorni una relazione aggiornata corredandola con la documentazione relativa a quello che nel 2017 è stato l’affidamento all’ingegner Andrea Scopetti dello studio di vulnerabilità sismica, quindi tutti gli atti connessi all’affidamento come la determina a contrarre, la modalità di calcolo del corrispettivo, la procedura di affidamento, la convenzione di incarico e tutti gli atti connessi, nonché la relazione rimessa dall’ingegnere e i provvedimenti successivi adottati dall’amministrazione comunale.

5 milioni di euro per un nuovo plesso approvati dagli ex amministratori M5s

L’Autorità Anticorruzione vuole vederci chiaro anche su quella che è stata la progettazione di un nuovo plesso scolastico che sembrerebbe essere stato approvato per oltre 5milioni di euro a settembre del 2019, chiedendo tutta la documentazione relativa l’iter tecnico-amministrativo.

400mila euro l’anno per l’affitto di containers fatiscenti da parte degli ex amministratori M5s

Una vicenda, quella della chiusura della scuola di via Verdi, per la quale gli ex amministratori hanno noleggiato dei containers per ospitare le lezioni dei piccoli studenti. Moduli scolastici al costo di circa 400mila euro l’anno poi rivelatesi fatiscenti a causa di infiltrazioni di acqua e presenza di scarafaggi tanto che la Asl Roma 4 ne dispose la chiusura in considerazione dei rischi per la salute e per la pubblica sicurezza.

L’ex segretaria comunale nega l’accesso agli atti ma viene smentita dalla nuova segretaria che invece lo autorizza

E a cercare di fare chiarezza, su quella che appare come l’ennesima storia di sperpero di soldi pubblici, il Consigliere comunale Sergio Manciuria che lo scorso 27 novembre si è visto negare, dalla ex segretaria comunale Alessandra Giovinazzo, l’accesso agli atti per quanto riguarda l’indagine ANAC su via Verdi e per quanto riguarda la lettera del Commissario Prefettizio dove vengono indicate le modalità di pagamento alla ditta Metalsystem dei canoni di locazione dei containers. Lettera, quest’ultima, già acquisita dall’Autorità Anticorruzione.

E appare quantomeno singolare e irrituale il fatto che la ex segretaria abbia avocato a sé l’accesso agli atti, ancor prima del parere dei responsabili delle competenti aree – Amministrativa e Lavori Pubblici – fatta dal Consigliere Manciuria.

A rimettere ordine a quello che deve essere il normale iter burocratico da seguire è intervenuta la nuova segretaria comunale Francesca Tedeschi, nominata dall’attuale amministrazione del Sindaco Angelo Pizzigallo, che smentendo la ex segretaria ha confermato il pieno diritto da parte del Consigliere comunale di accedere agli atti richiesti chiedendo inoltre ai Responsabili delle due aree di reperire la lettera del Commissario Prefettizio e di trasmetterla al Consigliere Sergio Manciuria.

“Ora più che mai – ha dichiarato il Consigliere comunale Sergio Manciuria – è necessaria la costituzione di una Commissione di indagine consiliare che faccia luce sulle tante ombre che hanno riguardato i plessi scolastici di Anguillara Sabazia sotto la gestione Anselmo partendo dal plesso di via Verdi fino all’aggiudicazione dei containers e agli esiti delle vulnerabilità sismiche degli altri edifici comunali scolastici”.

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1 Comment

1 Comment

  1. Mario ballarin

    13 Dicembre 2020 at 17:48

    Ma Manciuria è quello che ha costruito in via Grazioli su terreno destinato a strada pubblica? Si apra una inchiesta

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Anguillara Sabazia, scontro tra auto e moto: muore 63enne

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Tragedia ad Anguillara Sabazia dove è morto un uomo di 63 anni in un incidente stradale. Il violento schianto è avvenuto ieri intorno alle 16 tra un auto e uno scooter sulla strada provinciale 11/b Anguillara – Vigna di Valle. A perdere la vita Massimo Palazzi, italiano, residente ad Anguillara. L’uomo percorreva la provinciale a bordo del suo scooter, uno Yamaha Xenter, quando improvvisamente un auto, una utilitaria grigio metallizzato, con a bordo un uomo di mezza età, del posto, commerciante, ha svoltato a sinistra in Via Carducci. Lo scooter che si è trovato la vettura che invadeva la corsia opposta per girare, ha impattato contro la parte posteriore del veicolo ed è deceduto sul colpo. Sul posto per i rilievi i carabinieri della compagnia di Bracciano diretti dal capitano Simone Anelli e la polizia locale di Anguillara. L’automobilista è ancora sotto shock, sottoposto all’alcol test è risultato negativo.Alcuni residenti parlano di impatto molto violento: «L’incidente è avvenuto all’altezza del circolo sportivo Zugarelli – dicono – è stata una disgrazia, forse a causa del sole l’auto non si è accorta dello scooter che proseguiva nel senso di marcia e ha svoltato».

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Cronaca

Vicovaro, trovati 50 chili di droga in un deposito agricolo per un valore di circa un milione di euro

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VICOVARO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Vicovaro hanno sequestrato quasi 50 kg di sostanze stupefacenti a carico di ignoti. I militari, impegnati in un normale servizio di controllo del territorio e nell’ambito dell’azione di contrasto dei reati predatori ai danni delle aziende agricole del territorio, hanno rinvenuto, nei giorni scorsi, tre borsoni occultati all’interno di un deposito di attrezzi agricoli e maneggio.
 
L’immediato controllo delle borse ha permesso di accertare che all’interno era contenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente ed in particolare:
 
–         28 kg di cocaina;
–         15 kg di hashish;
–         1 kg di marjuana;
–         nonché della sostanza verosimilmente del tipo di metanfetamina.
 
La droga, il cui valore di mercato sfiora il milione di euro, è stata sottoposta a sequestro a carico di ignoti ed è stata posta disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le successive analisi di laboratorio.
 
 
 



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Castel Romano, preso il piromane dell’Outlet: si tratta di un 61enne individuato grazie alle telecamere di videosorveglianza

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ROMA – A seguito di capillari indagini coordinate della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor de Cenci hanno notificato un’ordinanza, emessa da Gip del Tribunale di Roma, che dispone la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla PG, da eseguirsi tutti i giorni presso la caserma di Pomezia, nei confronti di un uomo di 61 anni, gravemente indiziato di aver appiccato due incendi, questa estate, nella zona di Castel Romano.
 
Il primo incendio è stato commesso il 25 luglio 2022 nell’area verde adiacente il parcheggio dell’Outlet in via Ponte Piscina Cupa, contenuto solo grazie all’intervento del personale della vigilanza e dipendenti del centro commerciale che utilizzavano idranti ed estintori a loro disposizione. Il secondo, il successivo 2 agosto, nella stessa area verde, anche questa volta contenuto solo grazie all’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco.
 
I Carabinieri sono riusciti ad individuare il sospettato, attraverso ad un’attenta visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona
 
Nello specifico, si vedeva l’uomo avvicinarsi all’area verde, limitrofa ai parcheggi – poi interessata dall’incendio – per entrarvi, quindi tornare indietro verso il proprio veicolo che aveva parcheggiato; dopo circa un minuto si vedeva il fumo fuoriuscire dalla medesima area verde e l’uomo entrare a passo spedito nel centro commerciale per poi riprendere l’auto e allontanarsi. Grazie, poi, ad alcuni riscontri testimoniali raccolti dai Carabinieri, è stata possibile la compiuta identificazione che ha portato all’odierna ordinanza che dispone la misura cautelare a carico dell’indiziato.
 
Nel corso delle attività di questa mattina per la notifica della misura cautelare, i Carabinieri hanno anche svolto una perquisizione domiciliare a carico dell’indagato, sequestrando gli indumenti indossati i giorni dell’incendio e della diavolina.
 
L’indagine, cosi come le altre di recente concluse per il reato in questione è frutto  della  elevatissima attenzione sul tema degli incendi da parte della Procura della Repubblica di Roma presso la quale opera pool di magistrati e investigatori specializzati , a cui l’Arma partecipa con la componente territoriale e con il comparto di specialità dei carabinieri per la tutela forestale, mettendo in campo tutte le professionalità disponibili per individuare gli autori di un così grave delitto.
 
 
 



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