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Redazione Lazio

Ferrovia Roma-Giardinetti, esiti tavolo di lavoro presso Legambiente Lazio #nonunmetrodimeno: ecco i punti fermi sullo stato attuale del servizio

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Nella giornata odierna è stata trasmessa, all’attenzione del Ministro dei Trasporti Paola De Micheli, del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del Sindaco di Roma Capitale Virginia Raggi, delle commissioni trasporti/capigruppo di Senato, Camera, Regione Lazio e Roma Capitale, Presidente del Municipio V e del Presidente del Municipio VI, del Presidente di Atac SpA e delle Segreterie delle Organizzazioni Sindacali di Roma e Lazio, la relazione relativa al tavolo di lavoro congiunto inerente la ferrotramvia Roma-Giardinetti, che si è svolto in data 14 gennaio 2020 presso la sede di Legambiente Lazio. Confronto propedeutico finalizzato all’individuazione di strategie e azioni condivise da porre in essere in sostegno al rilancio della Linea.

All’incontro erano presenti: Andrea Ricci (ORT – Osservatorio Regionale sui Trasporti); Roberto Sacchi (Presidente Legambiente Lazio); Amedeo Trolese (ORT – Legambiente); Roberto Donzelli e Mattia D’Amico (ORT – UTP Assoutenti); Carlo Andrea Tortorelli (Odissea Quotidiana-Sferragliamenti dalla Casilina); David Nicodemi (Associazione TrasportiAmo).

Il tavolo congiunto, aperto alle associazioni e comitati che ne faranno richiesta, intende proseguire i lavori e sensibilizzare le Istituzioni e la cittadinanza, promovendo altresì incontri speci?ici sul territorio. L’obiettivo comune, condiviso con il Comitato di Quartiere di Tor Pignattara, è il mantenimento e potenziamento dell’intera tratta, ritenendo il progetto presentato dall’ing. Andrea Spinosa, recepito dall’Amministrazione Comunale e dal MIT, come il più ef?icace e immediatamente percorribile, se interessa salvaguardare la Linea e il personale aziendale. Al riguardo, ritiene necessario l’attivazione nel più breve tempo possibile occasioni di confronto con Roma Capitale e MIT.

Punti fermi stato attuale del servizio:

a) Definizione cessione infrastruttura a Roma Capitale dalla Regione Lazio;

b) Riapertura esercizio tratta Centocelle-Giardinetti che consente: aumentare l’offerta di trasporto pubblico nella direttrice Casilina; togliere dall’isolamento i quartieri come Torre Maura e Giardinetti; eliminare l’attuale servizio bus integrativo, meno capiente, rapido e sostenibile;

c) Realizzazione, nell’attesa, nodo di scambio Metro C/Ferrotramvia con attestazione di quest’ultimo alla fermata Parco Centocelle o Alessandrino e annessa installazione deviatoio per le manovre di inversione treni;

d) Efficientare servizio in esercizio tratta Laziali-Centocelle mediante: interventi straordinari materiale rotabile in forza al deposito/Officina Centocelle; asseveramento impianti semaforici e messa in sicurezza infrastruttura; rincalzamento e sistemazione binari, con particolare riferimento al sottovia Prenestino, tratta Ponte Casilino-Porta Maggiore, interessato da una prescrizione riferita alla velocità massima consentita (10 Km);

e) Revisione e/o sostituzione pali linea di contatto;

f) Nuova valutazione analisi rischi al fine di eliminare le mitigazioni alla circolazione in vigore dal 1 luglio 2019 (velocità max. consentita 30 Km/h, battute d’arresto, ecc.), adottate sull’intera tratta da Atac SpA in applicazione delle direttive ANSF e poi USTIF.

Punti fermi interventi futuri:

1. Mantenimento integrale e riqualificazione della tratta esistente Laziali-Giardinetti, senza diminuzione dell’estensione;

2. Prolungamento da Termini Laziali a Termini Stazione (alt. via Gioberti) a doppio binario e prolungamento da Giardinetti a Tor Vergata Policlinico e Città Universitaria;

3. Nuovo materiale rotabile a pianale ribassato per consentire l’accessibilità ai passeggeri con ridotta mobilità;

4. Riduzione impatto ambientale della Linea, con adozione dell’armamento su materassino flottante atto a smorzare le vibrazioni nel tratto esistente su via Giolitti, e attenuazione impatto visivo nel quartiere Tor Pignattara sino all’intersezione di via Romolo Balzani;

5. Mantenimento vincolo storico edifici deposito/officina Centocelle, anche in vista di una possibile musealizzazione;

6. Istituzione nuove fermate: “Centro commerciale”, all’altezza dell’omonima struttura su via Casilina, e “Policlinico Casilino”, con contestuale soppressione della fermata di Torre Spaccata;

7. Adozione di un progetto che nel complesso non riduca l’offerta di trasporto attualmente garantita anche sulle linee tranviarie e che anzi ne aumenti la qualità e la quantità, evitando la necessità di linee su gomma di affiancamento;

8. Adozione di un progetto che garantisca la massima continuità dell’esercizio ferrotramviario. Imposizione della prosecuzione dell’esercizio sulla tratta Laziali-Centocelle fintantoché non saranno sottoscritti gli obblighi giuridicamente vincolanti riguardanti il progetto di ammodernamento;

9. Istituzione Osservatorio permanente presso Roma Capitale, similmente a quanto avvenuto per la ferrovia RomaViterbo, aperto ai Municipi interessati, alle Associazioni/Comitati utenti/cittadini del territorio e alle Organizzazioni Sindacali, finalizzato a monitorare l’avanzamento lavori.

Andrea Ricci (ORT – Osservatorio Regionale sui Trasporti): «Qualcuno crede (o fa finta di credere per poter decidere senza un confronto reale con i cittadini) che coloro che lavorano a livello “benevolo” sui trasporti siano dei maniaci fissati delle proprie idee che non saranno mai disposti a mettere in discussione…cosa peraltro che sarebbe agevolata dai tempi lunghissimi con cui alle nostre latitudini si passa (quando va bene) dall’idea alla realizzazione di un servizio. Con questo incontro tra organizzazioni “storiche” e “moderne”, aderenti o meno all’Osservatorio Regionale sui Trasporti, che si occupano di mobilità e di questa linea in particolare abbiamo dimostrato che è vero il contrario e che una visione comune realistica e di buon senso non è difficile da trovare anche su una situazione che accumula errori su errori da più di mezzo secolo e di fronte ai quali davvero stavolta siamo davvero all’ultima possibilità per invertire la tendenza. Non sarà lungo il tempo in cui si dimostrerà quali amministrazioni e quali forze politiche stiano facendo sul serio e quali abbiano solo mosso aria».

Amedeo Trolese (Legambiente): «L’incontro è stato un ottimo punto di partenza per fare massa critica tra i vari soggetti che hanno a cuore il salvataggio e il rilancio moderno, efficiente della Termini-Giardinetti. Ringraziamo Andrea Ricci dell’ORT per averlo organizzato. Per quanto ci riguarda, riteniamo come primo punto fondamentale che il Comune di Roma formalizzi subito la presa in carico della Termini-Giardinetti e in parallelo si avviino le attività per riaprire la tratta da Centocelle a Giardinetti, compreso l’uso dei treni fermi in deposito».

Roberto Donzelli (UTP – Assoutenti): «Il vantaggio dello scartamento ridotto è che si può riutilizzare un’infrastruttura già esistente, e buona parte del materiale rotabile. Inoltre si può lavorare sotto esercizio, evitando interruzioni del servizio. Viceversa, il cambio di scartamento comporta il rifacimento integrale dell’armamento e la sostituzione totale del materiale rotabile, con conseguente necessità di lunghe interruzioni di durata imprecisata. Nonché il forte rischio di imprevisti, specie ai fornici di Porta Maggiore ed in altri punti critici della linea, con allungamento dei tempi e timore di chiusura definitiva della linea. In ogni caso, cambiare lo scartamento ha costi molto maggiori, che non sappiamo se il Ministero sarà disposto a coprire, ed una tempistica certamente più lunga».

Mattia D’Amico (UTP – Assoutenti): «Il trenino purtroppo risente da anni di un mancato riconoscimento nel panorama del trasporto pubblico romano. Un insieme di fattori, la mancanza di volontà politica e di investimenti ha portato la linea a uno stadio di morte terminale. Davanti a queste indecisioni, al tavolo congiunto abbiamo ribadito che operare sulla linea non è accanimento terapeutico su un qualcosa di morto, ma avere una visione strategica su un bene comune, capace di riscattare la città e implementare notevolmente il TPL romano. Dobbiamo far arrivare il nome del metro tram G sulla bocca dei nostri concittadini».

Carlo Andrea Tortorelli (blogger Sferragliamenti dalla Casilina): «L’incontro del 14 gennaio è stato un’importante occasione per mettere a sistema le diverse visioni sul futuro della ferrovia. È emerso che il rimando al riparto 2019 del fondo per il trasporto pubblico di massa rappresenta l’unica e ultima occasione per rilanciare la linea. Al di là dello scartamento che sarà adottato, non sono accettabili soluzioni che eliminino anche solo uno dei 9030 metri di binari che ancora oggi esistono, nonostante le nefaste decisioni prese nel recente passato».

David Nicodemi (Associazione TrasportiAmo): «Gli obiettivi del tavolo congiunto, aperto ai comitati e alle associazioni, è quello di creare una strategia comune per dare un presente e un futuro alla ferrotramvia Roma-Giardinetti. Che, diversamente dalle convinzioni, non si sovrappone alla Metro C, anzi i due sistemi agiscono in sinergia e, nell’insieme, aumentano l’offerta di trasporto pubblico nel versante Casilino. Ma da un lato la chiusura della tratta Centocelle-Giardinetti, che, di fatto, ha isolato quartieri come Torre Maura e Giardinetti, dall’altra il disinteresse delle Istituzioni, hanno influito negativamente sulla qualità del servizio erogato all’utenza. Bisogna uscire dalle ambiguità, Roma Capitale deve sbrigarsi a farsi carico delle Linea, riattivare la tratta sospesa e, infine, convincere il Ministero a finanziare il progetto di ammodernamento, così com’è stato presentato. È assurdo che, mentre si impongono limitazioni al traffico per ridurre le polveri sottili, si tiene in stato di abbandono un sistema rapido e sostenibile. Ancora più incredibile il fatto che la tratta sospesa, ritenuta un doppione della Linea C, è stata doppiata da bus. Un vero controsenso. C’è inoltre da tutelare il personale aziendale. Importante, infine, la mozione presentata dalla consigliera Svetlana Celli, che sarà discussa nei prossimi giorni dall’Assemblea Capitolina».

Roberto Sacchi (Presidente Legambiente Lazio): «La Termini-Giardinetti deve diventare un moderno tram, tornando a percorrere ogni metro dei binari fino alla stazione Giardinetti fuori il GRA, e non fermarsi nel nulla, sulla Casilina senza neanche un interscambio con una fermata della metro C e arrivare fino a piazza dei Cinquecento. Il Comune prenda immediatamente in carico la linea che la Regione ha scaricato dalla propria gestione-programmazione del trasporto pubblico. Combattere i cambiamenti climatici e le emissioni di gas climalteranti vuol dire anche portare nuovo trasporto pubblico su ferro, in una città come la capitale dove è scarsissimo: ma a Roma è assurdo che invece di fare nuovi tram e metro, si riescano addirittura a perdere anche quelli che già ci sono».

Claudio Gnesi (Comitato di Quartiere Tor Pignattara): «ll CdQ Tor Pignattara, da sempre impegnato per la tutela e la valorizzazione della linea Roma-Giardinetti, supporta e condivide quanto emerge nel comunicato congiunto. Se la linea è vitale per il quartiere di Tor Pignattara, aggiungiamo che essa rappresenta una risorsa essenziale per l’intero asse trasportistico Labicano. In tal senso riteniamo il documento assai prezioso e invitiamo i destinatari della comunicazione a farne tesoro, in quanto contiene elementi utili a disegnare il prossimo futuro della linea con modalità rispondenti alle reali esigenze dell’utenza e dei lavoratori».

Castelli Romani

Vini Frascati Doc e Docg, il Presidente Gasperini: “Sarà una vendemmia eccezionale, peccato per Covid che ci penalizza tuttora nelle vendite”

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FRASCATI (RM) – A meno di un mese dalla vendemmia, il Presidente del Consorzio di Tutela Vini Frascati parla a tutto campo: dalla situazione delle uve alla riorganizzazione dell’Ente alla lenta ripresa dei mercati.

Presidente, come sta andando la vendemmia 2020?

La vendemmia dal punto di vista climatologico e della maturazione delle uve sta andando molto bene. La stagione è avanzata, si prevede una raccolta molto buona sia per qualità che per quantità. Purtroppo, siamo stati penalizzati da Covid-19, una situazione impensabile, assolutamente anomala e imprevista. Ma quest’anno avremo una vendemmia che oserei dire eccezionale.

Sul mercato interno e su quelli internazionali per il Frascati qualcosa si muove

Sì, è vero, anche se purtroppo siamo stati molto penalizzati e la mancanza di turismo si fa sentire. Devo però dire che alcuni mercati sono ripartiti. L’Inghilterra si sta muovendo discretamente. Anche l’Italia sta ripartendo; così come la Germania, che è un mercato molto importante non solo per noi. Questo ci dà qualche prospettiva di sviluppo per il futuro, anche se quello che si è perso difficilmente potrà essere recuperato.

Quali sono i mercati più problematici al momento?

I mercati che sono chiusi come quello degli Stati Uniti che stanno subendo una crisi profondissima. Per il Frascati era un mercato molto interessante. Anche il Nord Europa sta faticosamente uscendo dalla crisi e resta indietro, rispetto a Germania e Inghilterra.

Quali sono le bottiglie che in questo momento si vendono meglio sul mercato italiano?

Purtroppo, la crisi ha abbattuto il badget di spesa delle famiglie italiane e quindi del consumatore medio. Diciamo che in questo frangente sono penalizzate soprattutto le bottiglie Docg di alta altissima gamma. I prodotti più semplici da bere come le Doc invece stanno reggendo meglio la situazione. Ciò non toglie che i vini devono comunque avere standard qualitativi alti, perché il consumatore oggi è più accorto di ieri. Da questo punto di vista tutta la famiglia del Frascati negli ultimi 15 anni è cresciuta molto.

Quindi siete più operativi che mai!

Il Consorzio è sempre stato operativo; è solo in una fase di riorganizzazione profonda per meglio affrontare le sfide del futuro. Abbiamo intenzione di rinnovare completamente lo staff della Segreteria, dell’Ufficio tecnico-amministrativo e dell’Ufficio comunicazione. L’idea è quella di un rilancio sia dell’immagine del Frascati che delle prospettive del Consorzio. Con i Consiglieri infatti stiamo lavorando per snellire l’Ente e renderlo più agile e pronto ad affrontare le tante sfide che ci pone questo periodo.

In che modo?

Il Consorzio si è riorganizzato distribuendo internamente compiti e incarichi attraverso la creazione di cinque Commissioni nelle quali, autonomamente ma in maniera coordinata, stanno lavorando tutti i consiglieri. Questo darà uno slancio e un maggior appeal al Consorzio. Si tratta di un aspetto molto innovativo della vita del nostro Ente che, come dicevo prima, serve per snellire e velocizzare i tempi e le risposte, valorizzando anche le competenze e le professionalità di tutti noi. Le Commissioni sono: Amministrativa, Tecnica, Rapporti con il Territorio, Psr, Eventi e Comunicazione.

Quali sono gli obiettivi del Consorzio a medio-lungo termine?

Il primo obiettivo è quello di partecipare al prossimo Prowine di Dussendorf. Inoltre, saremo presenti anche ad una manifestazione molto seguita e di prestigio come “La Vendemmia di Roma”, che coinvolge le vie del centro storico e i clienti delle boutique della Capitale. Avremo uno spazio dedicato in uno dei magnifici palazzi che appartengono al Senato della Repubblica. Dobbiamo far sì che i nostri vini siano presenti agli eventi di qualità, per far percepire l’eleganza e il valore del Frascati.

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Cronaca

Formia, l’isola ecologica itinerante fa tappa sul monte Redentore

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FORMIA (LT) – Per il secondo anno consecutivo le Giornate Ecologiche hanno fatto tappa in montagna nell’area del Quadrivio.

L’appuntamento domenicale che si è tenuto sul Redentore, la settimana prima delle festività di Ferragosto, ha consentito ai proprietari delle abitazioni in montagna di potersi disfare degli oggetti ingombranti.

Dopo il successo dello scorso anno l’isola ecologica itinerante anche ieri ha ottenuto riscontri positivi sul fronte della raccolta.

Nel corso della mattinata sono stati consegnati sacchetti per l’organico a 21 utenze, conferiti 5 metri cubi di materiali ingombranti, 3 metri di R.A.E.E. (grandi e piccoli elettrodomestici, telefoni cellulari, tablet, Tv, monitor e computer) 1 mt cubo di ferro e 20 materassi.

Prezioso come di consuetudine si sono rivelati il lavoro degli operatori della Formia Rifiuti Zero, dei volontari del Ver sud Pontino Formia Protezione Civile e il supporto delle associazioni “Fare Verde” e “Mamurra” che si sono messi a completa disposizione della cittadinanza per fornire informazioni utili e dettagliate sulla raccolta differenziata.

“Per il secondo anno tra le ‘Domeniche Ecologiche’ c’è anche il percorso verso i nostri monti, verso la montagna, dando la possibilità a tutti di non abbandonare i rifiuti, ma di conferirli in modo corretto. Grazie ai volontari che continuano a renderlo possibile, grazie agli operatori della FRZ sempre a disposizione”, ha commentato il sindaco Paola Villa.

Il prossimo appuntamento è fissato il 13 settembre nell’area del Porticciolo Caposele sul litorale di Vindicio. 

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In evidenza

Anguillara Sabazia, tennis. Finali Replat Open: tra organizzatori, sportivi, politici e sponsor tutte le video interviste di Chiara Rai

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