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Latina

Canile comunale al collasso: la denuncia della Onlus Amici del Cane di Latina

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LATINA – L’Associazione ONLUS Amici del Cane di Latina informa della grave inadempienza da parte del Comune della città. Lo scorso luglio l’Associazione ha vinto la gara d’appalto per la gestione del Canile Comunale. Fino ad oggi purtroppo, dopo 5 mesi, si è ancora in attesa della firma del contratto che sancisca gli impegni presi dal Comune con la gara d’appalto.

Ad oggi ancora non è stato erogato alcun contributo stabilito dalla gara che riguarda la cura e il mantenimento di più di 700 cani presenti nel canile. L’associazione ha cercato di tutelare al meglio tutti i cani per quanto riguarda il loro sostentamento, le loro cure, la manutenzione dei box del canile e di garantire gli stipendi al personale che lavora quotidianamente.

Ora, arrivato il mese di novembre, il canile è giunto al collasso. La situazione peggiora di giorno in giorno: dal mese scorso il personale non riceve lo stipendio, le fatture delle medicine e del mangime si accumulano, si hanno solleciti continui da parte dei fornitori e carenze di rifornimenti. Una situazione così non si era mai verificata e necessita di una soluzione più che tempestiva.

I documenti richiesti sono stati presentati da tempo, e non è dato sapere il perché di tali ritardi nell’erogazione dei contributi, pur essendoci accordi scritti.  L’associazione dunque vuole far presente a tutti i cittadini della prolungata mancanza di interesse e contributo attivo da parte del Comune: un’ingiustizia perpetuata a degli esseri viventi accalappiati e rinchiusi per ordine pubblico, di cui il Comune è diretto responsabile.

L’Associazione ha tutelato e provveduto per quanto possibile, ora chiede aiuto e il rispetto degli accordi presi nel bene di tutti quei cani di cui si prende cura ogni giorno.

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Sermoneta, tutto pronto per la festa della polenta

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SERMONETA (LT) – Ultima festa della polenta nelle borgate di Sermoneta. Domenica 17 febbraio in piazza Caracupa, località Sermoneta Scalo è in programma l’appuntamento con il piatto tipico invernale, la polenta. La manifestazione era stata inizialmente programmata per il 3 febbraio, ma le avverse condizioni meteo hanno costretto gli organizzatori a posticipare di due settimane. A organizzare la festa è il comitato Caracupa con il patrocinio del Comune di Sermoneta. Il programma per domenica prevede l’inizio della preparazione della polenta alle ore 7.00, la santa messa alle 11.00 e, alle 12.30, la distribuzione del prelibato piatto, condito con sugo di salsiccia, pomodoro ed olio di oliva locale.

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Cronaca

Cori, rifiuti: il Comune abbraccia la Tarip

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Giovedì 24 gennaio alle ore 17:00, al Teatro Comunale ‘Luigi Pistilli’, l’Amministrazione Comunale di Cori e la Regione Lazio incontreranno i cittadini per parlare di TARIP (Tariffazione Puntuale dei Rifiuti) e del nuovo sistema di raccolta differenziata.

Cori raccoglie la sfida lanciata dalla Giunta regionale che a novembre ha approvato il Bando per l’introduzione della TARIP nei Comuni del Lazio entro il 2020. Una piccola ma importante “rivoluzione” che inizierà gradualmente e nella quale la cittadinanza, la cui collaborazione sarà basilare, verrà accompagnata dall’Amministrazione Comunale.

La Tariffa Puntuale si fonda sul criterio della minimizzazione dei rifiuti e sul principio dell’equità: non sarà più calcolata sulla base della superficie dell’immobile e del numero dei componenti familiari, ma sarà definita, oltre che da una quota fissa, in rapporto alla quantità dei rifiuti prodotti. Grazie alla TARIP, quindi, si pagherà il servizio di raccolta rifiuti in relazione al volume della spazzatura indifferenziata conferita, secondo un sistema a tutti gli effetti meritocratico, che premierà i cittadini più diligenti. Ciò comporterà benefici per i singoli utenti in termini di abbassamento della tassa e per la comunità in termini di maggiore differenziazione dei rifiuti, minore produzione di rifiuto secco non riciclabile da avviare a smaltimento e una ricognizione più precisa del territorio che consentirà di individuare con più efficacia evasori ed elusori.

Ma come funzionerà? Se ne comincerà a parlare appunto nell’incontro di giovedì.

Interverranno per il Comune di Cori il Sindaco, Mauro De Lillis, l’Assessore all’Ambiente, Luca Zampi, l’Assessore al Bilancio, Simonetta Imperia; per la Regione Lazio l’Assessore al Ciclo dei Rifiuti, Massimiliano Valeriani, e il Consigliere, Salvatore La Penna.

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Costume e Società

Campodimele, il rifugio Faggeto torna ad essere il punto di riferimento per gli escursionisti

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CAMPODIMELE (LT) – Il rifugio Faggeto a 1136 metri a Campodimele, nel cuore del Parco dei Monti Aurunci, è tornato a vivere.
Il rifugio ha riaperto le porte negli ultimi giorni del 2018 con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per tutti gli escursionisti.
Il primo gruppo di escursionisti “Svalvolati in the wild” di Terracina lo ha raggiunto partendo da Pico e lasciandolo scendendo verso Itri, tracciando un primo segmento del progetto “alta via degli Aurunci”, un collegamento tra sentieri e rifugi, che l’Ente Parco ha intenzione di realizzare nel 2019.

“Il 29 dicembre abbiamo dato corso come Asd Svalvolati into the Wild Terracina al progetto di percorrere una via di cresta e pernottare in uno rifugio del Parco Regionale dei Monti Aurunci” hanno raccontato gli escursionisti. Alla due giorni nel Faggeto ha preso parte: Ivano Giuliani, Giulio Colandrea, Pino Coratti, Angelo Di Girolamo, Daniele Cervelloni, Sara Simoneschi e Andrea Tomeucci.
“Siamo partiti da Pico dal Rifugio Ranucci lungo il sentiero 906 e dopo un primo tratto di sottobosco corredato dalla caratteristica di sentiero letterario con segnavia e bacheche che riportano frasi del romanzo La Pietra Lunare di Tommaso Landolfi, scrittore di Pico, abbiamo percorso tutta la Serra Pontecorvo, costellata di Karren e formazioni carsiche affioranti. Bellissimo l’affaccio sulla innevata catene delle Mainarde, sul monte Meta e sul monte Marsicano, nel Parco Nazionale del Lazio, Abruzzo e Molise. Dopo quattro ore di cammino siamo finalmente arrivati al rifugio Faggeto non prima di esserci imbattuti in un barbagianni che ha spiccato il volo da un pozzo carsico delimitato da staccionata ed irritato dal nostro passaggio”. Il gruppo ha pernottato nel Rifugio Faggeto.
“Attrezzata la cucina, il camino ed il termocamino per rendere caldo e più accogliente il nostro riparo, – hanno aggiunto – abbiamo cenato cucinando una bella amatriciana e carni alla brace. Emozionante il cielo stellato e la policromia dell’alba. Il 30 dicembre sveglia alla 7 del mattino e partenza dal rifugio Faggeto per il monte omonimo e da qui discesa verso il monte Fragoloso e lo stupendo bosco e cuspidi del monte Revole dal quale poi nel tardo pomeriggio abbiamo fatto ritorno al rifugio di Tozze e ad Itri con sosta per una birra di commiato presso il bar di località Taverna. Grandi emozioni e luoghi di una bellezza antica ed incontaminata”.

“Il Rifugio Faggeto è il cuore pulsante di tutti i sentieri, è raggiungibile da diversi punti dell’area Parco: da Itri, da Esperia, da Pontecorvo, da Pico e Campodimele. Un tracciato per escursionisti e appassionati di montagna che vogliono immergersi nella natura in un luogo incantevole, tra colori ed emozioni uniche”, ha affermato il direttore del Parco dei Monti Aurunci Giorgio De Marchis.

“Ridare piena fruibilità alle strutture immerse nella splendida area del Parco è l’obiettivo che ciò siamo posti, con la riapertura del Rifugio Faggeto – ha aggiunto il presidente del Parco Marco Delle Cese -, un primo grande obiettivo è stato raggiunto a pieno. Ora lavoriamo per la realizzazione all’Alta via degli Aurunci. Ringrazio quanti si sono adoperati per la riapertura del Rifugio, in primis il direttore dell’Ente Parco Giorgio De Marchis”.

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