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iPhone XS, XS Max e XR, Apple svela gli smartphone del futuro

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Apple ha annunciato iPhone XS e iPhone XS Max, gli iPhone più evoluti di sempre, e ha aperto una nuova era nel futuro degli smartphone. iPhone XS 5.8″ e iPhone XS Max 6,5″ hanno spettacolari display Super Retina, un sistema a doppia fotocamera migliorato e più veloce che offre funzioni rivoluzionarie per foto e video, il primo chip a 7 nanometri in uno smartphone, ovvero il chip A12 Bionic con Neural Engine di ultima generazione, funzione Face ID più veloce, suono stereo più ampio, un nuovo e fantastico color oro, e per la prima volta la dual SIM su iPhone. iPhone XS e iPhone XS Max potranno essere pre-ordinati a partire da venerdì 14 settembre e saranno disponibili nei negozi a partire da venerdì 21 settembre. “iPhone XS racchiude tecnologie di ultima generazione e rappresenta un enorme passo avanti per il futuro degli smartphone. Ogni cosa è all’avanguardia, come il nuovissimo chip A12 Bionic a 7 nanometri con Neural Engine a otto core, una funzione Face ID più veloce e un evoluto sistema a doppia fotocamera che scatta foto in modalità Ritratto con Smart HDR e profondità di campo dinamica”, ha dichiarato Philip Schiller, Senior Vice President of Worldwide Marketing Apple. “iPhone XS non è uno, ma due nuovi modelli di iPhone insieme, e iPhone Xs Max ha il display più grande mai visto su un iPhone con la batteria più grande mai creata per un iPhone, che offre fino a un’ora e mezza di autonomia in più”.

Due design all-screen

iPhone XS e iPhone XS Max offrono il design all-screen di iPhone X e display ancora più nitidi con una densità di pixel mai vista su un dispositivo Apple. Ora disponibili nei formati da 5,8″ e 6,5″, questi display Super Retina con design OLED custom-made supportano Dolby Vision e HDR10 e hanno una gestione del colore a livello del sistema iOS per una fedeltà mai vista nel settore. iPhone XS e iPhone XS Max offrono un contrasto di 1 milione a 1 con una luminosità eccezionale e neri assoluti, e una gamma dinamica più ampia del 60%. iPhone XS Max regala un’esperienza ancora più coinvolgente con oltre 3 milioni di pixel per video, film e giochi, oltre al display più grande mai visto su un iPhone in un formato simile ad iPhone 8 Plus. Oltre ai colori argento e grigio siderale, ora il robusto profilo in acciaio inossidabile è disponibile anche in color oro. La riproduzione stereo più ampia crea un suono più avvolgente. Sia lo schermo sia il retro sono realizzati con il vetro più resistente mai visto su uno smartphone, con una resistenza ai graffi migliorata e una ricarica wireless più veloce. iPhone XS e iPhone XS Max raggiungono un nuovo livello di resistenza agli schizzi e all’acqua, con un rating di grado IP68 fino a 2 metri per 30 minuti, e offrono una protezione da gocce di caffè, tè e altre bibite.

A12 Bionic e Neural Engine di ultima generazione

Il chip A12 Bionic di Apple è il chip più smart e potente mai visto su uno smartphone, è il primo a 7 nanometri e offre performance leader nel settore in un design ancora più efficiente dal punto di vista energetico. A12 Bionic ha un’architettura Fusion a sei core con due core ad alte prestazioni fino al 15% più scattanti, quattro core ad alta efficienza fino al 50% più efficienti, una GPU a quattro core fino al 50% più veloce, un potente processore ISP (Image Signal Processor) progettato da Apple, un encoder video e tanto altro. Uno storage controller veloce può fornire una capacità di archiviazione fino a 512GB su iPhone. Tutto questo apre le porte a nuove esperienze per i giochi, la fotografia, il montaggio video e le app di grafica. Nonostante l’incredibile potenza, iPhone XS offre 30 minuti di autonomia in più rispetto ad iPhone X, e iPhone XS Max offre un’ora e mezza di autonomia in più rispetto ad iPhone X, tra una ricarica e l’altra. Il Neural Engine di ultima generazione è stato progettato per l’uso di sofisticate tecnologie di apprendimento automatico in ogni campo, dalla fotografia alla realtà aumentata. Un nuovo design a otto core permette di completare fino a 5000 miliardi di operazioni al secondo rispetto ai 600 miliardi del chip A11 Bionic, ampliando il ventaglio di possibilità, tra cui plane detection più veloce per ARKit e nuove funzioni che usano l’apprendimento automatico in tempo reale. Per la prima volta il Neural Engine è aperto al framework Core ML, il che permette agli sviluppatori di creare app che utilizzano questo motore di apprendimento automatico ad alta efficienza. Core ML sul Neural Engine del chip A12 Bionic è fino a nove volte più veloce che sul chip A11 Bionic, con un consumo energetico pari a un decimo.

Rivoluzionario sistema a doppia fotocamera da 12MP

iPhone Xs continua a introdurre innovazioni nel campo della fotografia, cose impossibili prima di iPhone. Funzioni come un’evoluta segmentazione della profondità usando il Neural Engine, Smart HDR per la creazione di foto con un’ampia gamma dinamica e incredibili dettagli, un sofisticato effetto bokeh per le foto in modalità Ritratto e una profondità di campo dinamica che può essere regolata dall’utente nell’app Foto: sono enormi miglioramenti di tecniche fotografiche all’avanguardia che tutti possono usare. Il sistema a doppia fotocamera da 12MP ha una doppia stabilizzazione ottica dell’immagine con zoom ottico 2x e un nuovo sensore due volte più veloce. Smart HDR crea foto con più punti di luce e ombre più dettagliate. I pixel più grandi e profondi migliorano la fedeltà dell’immagine e le performance in condizioni di scarsa illuminazione. L’evoluta segmentazione della profondità in modalità Ritratto permette di scattare fotoritratti più sofisticati con un effetto bokeh di qualità professionale. Con il nuovo Controllo profondità gli utenti possono regolare in modo dinamico la profondità di campo nell’app Foto sia nell’anteprima in tempo reale sia dopo l’acquisizione per creare ritratti con una splendida sfocatura sullo sfondo. La modalità Ritratto con Controllo profondità è disponibile anche per la fotocamera TrueDepth per i selfie, che include il supporto per le Memoji e un rilevamento del volto più veloce per le app ARKit di altri sviluppatori. iPhone XS e iPhone XS Max offrono un’acquisizione video di qualità mai vista su uno smartphone. I pixel più grandi e il sensore più grande e più veloce permettono di ottenere una stabilizzazione video e prestazioni migliorate in condizioni di scarsa illuminazione, nonché una gamma dinamica estesa per ombre e punti di luce più dettagliati nelle modalità video fino a 30 frame al secondo. Usando i quattro microfoni integrati, gli utenti possono anche registrare suoni stereo per creare video di altissima qualità.

Tecnologie evolute

Face ID, il sistema di autenticazione facciale più sicuro mai creato su uno smartphone, è diventato ancora più veloce. Il sistema fotografico TrueDepth usa una tecnologia di rilevamento della profondità ad alta precisione che va ben oltre le capacità e la sicurezza degli scanner facciali bidimensionali e permette agli utenti di sbloccare il proprio iPhone, usare Apple Pay, accedere ad app sicure e molte altre funzioni con un semplice sguardo. iPhone XS e iPhone XS Max introducono la tecnologia LTE di classe Gigabit per velocità di download ancora più elevate e la dual SIM attraverso l’uso di una nano-SIM e una eSIM digitale.

Con iOS 12

iPhone XS e iPhone XS Max includono iOS 12, il sistema operativo mobile più evoluto al mondo. iOS 12 introduce nuove esperienze di AR, aiuta gli utenti a riscoprire e condividere le foto, e rende le comunicazioni più espressive e divertenti con nuove Animoji e Memoji. “Tempo di utilizzo” è una funzione che aiuta gli utenti a capire e controllare quanto tempo trascorrono usando i propri dispositivi iOS, i comandi rapidi di Siri permettono a qualsiasi app di funzionare con Siri e nuove funzioni per la privacy contribuiscono a proteggere gli utenti dal tracciamento sul web.

Prezzi e disponibilità

iPhone XS e iPhone XS Max saranno disponibili in modelli da 64GB, 256GB e 512GB nei colori grigio siderale, argento e nel nuovo color oro a partire da €1.189 (IVA inclusa) e €1.289 (IVA inclusa), rispettivamente, su apple.com, nell’app Apple Store e negli Apple Store, nonché tramite i Rivenditori Autorizzati Apple e alcuni operatori (i prezzi possono variare). I clienti potranno pre-ordinare iPhone XS e iPhone XS Max a partire da venerdì 14 settembre, con disponibilità a partire da venerdì 21 settembre, in oltre 30 Paesi e territori, tra cui Arabia Saudita, Australia, Austria, Belgio, Canada, Cina, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Guernsey, Hong Kong, Irlanda, Isola di Man, Isole Vergini americane, Italia, Jersey, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Porto Rico, Regno Unito, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera e Taiwan. iPhone Xs e iPhone Xs Max saranno disponibili in oltre 25 Paesi e territori, tra cui Andorra, Armenia, Bahrein, Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Georgia, Grecia, Groenlandia, India, Islanda, Kazakistan, Kuwait, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Malta, Monaco, Oman, Polonia, Qatar, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Sudafrica e Ungheria a partire da venerdì 28 settembre. Gli accessori Apple, tra cui le custodie in pelle e in silicone nei vari colori, saranno disponibili a partire da €45, mentre la custodia Folio in pelle per iPhone Xs e iPhone Xs Max sarà disponibile al prezzo di €119. Con Apple GiveBack, i clienti possono permutare il proprio dispositivo: se è idoneo, riceveranno in cambio una carta regalo Apple Store. Se il dispositivo non dà diritto a un credito, Apple lo riciclerà gratuitamente. A ogni cliente che acquista iPhone XS o iPhone XS Max da Apple verrà offerto il Setup personale gratuito negli Apple Store oppure online, così potrà personalizzare facilmente il proprio iPhone, configurare l’email, scoprire nuove app dell’App Store e tanto altro.

iPhone XR

Apple ha inoltre annunciato iPhone XR, che integra le rivoluzionarie tecnologie di iPhone XS in un design all-screen in vetro e alluminio, disponibile in sei bellissimi colori, e vanta il più evoluto LCD mai visto su uno smartphone con display Liquid Retina da 6,1″. iPhone XR ha il potente chip A12 Bionic con Neural Engine di nuova generazione, doppia fotocamera TrueDepth, Face ID e un evoluto sistema di fotocamere che crea ritratti straordinari usando un unico obiettivo. iPhone XR potrà essere preordinato a partire da venerdì 19 ottobre e sarà disponibile nei negozi da venerdì 26 ottobre. “iPhone XR ci permette di andare incontro al gusto di ancora più utenti offrendo le più recenti innovazioni di iPhone. Integra tecnologie all’avanguardia, tra cui il display Liquid Retina da 6,1″ che si estende da un angolo all’altro del telefono, la più recente fotocamera TrueDepth con autenticazione con Face ID ancora più veloce, il nuovo chip A12 Bionic a 7 nanometri con Neural Engine di seconda generazione e una fotocamera da 12 megapixel per le foto in modalità Ritratto con effetti di luce”, ha dichiarato Philip Schiller, Worldwide Marketing Senior Vice President di Apple. “Il nuovo iPhone XR ha uno spettacolare guscio in vetro e alluminio aerospaziale con una resistenza ai liquidi e alla polvere di grado IP67 e una batteria che dura tutto il giorno, ed è disponibile in sei bellissimi colori. Con iPhone XR ancora più persone potranno godere dell’esperienza d’uso della più recente tecnologia di iPhone X, in nuovi strepitosi colori e a un prezzo più conveniente”.

Nuovo design rivoluzionario

Grazie allo spettacolare design all-screen, il display di iPhone XR si estende da un’estremità all’altra del telefono. Il vetro frontale è il più resistente mai visto su uno smartphone ed è elegantemente abbinato a un profilo anodizzato realizzato in robusto alluminio spaziale serie 7000, mentre il vetro posteriore permette la ricarica wireless. iPhone XR è disponibile in sei nuovi colori: bianco, nero, blu, giallo, corallo e (PRODUCT)RED. La verniciatura a sette strati permette di conferire al vetro posteriore sfumature precise, mentre il profilo in alluminio e quello della fotocamera sono dello stesso colore, per aggiungere un tocco di raffinatezza. Il nuovo design è resistente agli schizzi e all’acqua con un rating di grado IP67, ed è impermeabile ai comuni schizzi di caffè, tè e bibite. Parte del ricavato della vendita di iPhone XR PRODUCT(RED) verrà devoluto direttamente al Global Fund per la lotta all’HIV/AIDS per finanziare servizi di consulenza, diagnosi e cura, nonché programmi di prevenzione e particolarmente mirati a debellare la trasmissione del virus da madre a figlio.

Il più evoluto LCD mai visto su uno smartphone

Il bellissimo display Liquid Retina da 6,1” garantisce la maggiore accuratezza dei colori del settore, e supporta un’ampia gamma cromatica e True Tone per colori più naturali. Il vetro lavorato con la massima precisione, l’evoluto mascheramento dei pixel e l’antialiasing dei sub-pixel permettono al display di seguire le curve del dispositivo, mentre il nuovo design del sistema di retroilluminazione consente al display di arrivare fino agli angoli. Phone XR supporta i gesti veloci e fluidi di iPhone, per esempio basta un tap per riattivare il dispositivo e si può scorrere verso l’alto per accedere alla schermata Home o verso il basso per far apparire le notifiche e il Centro di Controllo. La nuova funzione tattile permette di premere sulla schermata Home per attivare all’istante la fotocamera o il flash.

Chip A12 Bionic e Neural Engine di nuova generazione

Progettato da Apple, A12 Bionic è il chip a 7 nanometri più intelligente e potente mai visto su uno smartphone, che offre prestazioni all’avanguardia nel settore in un design ancora più efficiente nei consumi. Il chip A12 Bionic ha un’architettura Fusion a sei core con due core ad alte prestazioni che sono fino al 15% più veloci, quattro core ad alta efficienza che sono fino al 50% più efficienti, una GPU a quattro core che è fino al 50% più scattante, un potente processore ISP (Image Signal Processor) progettato da Apple, encoder video e altro ancora. Grazie a tutto questo, giocare, fare foto, montare video e usare le app pp che fanno un utilizzo intensivo del processore grafico sarà ancora più sensazionale, senza compromessi in termini di batteria: iPhone XR ha fino a un’ora e mezza di autonomia in più rispetto ad iPhone 8 Plus. Il Neural Engine di nuova generazione utilizza un evoluto modello di apprendimento automatico per qualsiasi cosa, dalla fotografia alla realtà aumentata. Grazie al nuovo design a otto core, può completare fino a 50 trilioni di operazioni al secondo rispetto ai 600 miliardi del chip A11 Bionic, velocizzando le operazioni di plane detection per ARKit e rendendo possibili nuove funzioni che utilizzano l’apprendimento automatico in tempo reale. Per la prima volta, il Neural Engine integra il framework Core ML, permettendo agli sviluppatori di creare app che utilizzano questo motore di apprendimento automatico altamente efficiente. Il Core ML sul Neural Engine del chip A12 Bionic è fino a nove volte più veloce che sul chip A11 Bionic, consumando soltanto un decimo di energia.

Face ID, il sistema di autenticazione facciale più sicuro mai visto su uno smartphone

Face ID su iPhone XR è più veloce, grazie alle ottimizzazioni software e al secure enclave più scattante. Il sistema TrueDepth utilizza una tecnologia che rileva con precisione la profondità offrendo funzionalità e sicurezza di gran lunga superiori agli scanner facciali bidimensionali per sbloccare iPhone, usare Apple Pay, accedere in modo sicuro alle app e a molte altre funzioni semplicemente con uno sguardo.

Evoluta fotocamera grandangolare a lente singola

iPhone XR ha una fotocamera da 12 megapixel con lente grandangolare, apertura f/1.8 e un nuovissimo sensore che garantisce una messa a fuoco più veloce, mentre i pixel più larghi e profondi migliorano la fedeltà dell’immagine e la resa con poca luce nelle foto e nei video. I miglioramenti al processore ISP, al Neural Engine e agli algoritmi software permettono di realizzare ritratti con uno splendido effetto bokeh. La tecnologia Smart HDR definisce ulteriormente gli effetti di luce e ombra nelle foto. Grazie al nuovo Controllo profondità, gli utenti possono regolare la profondità di campo durante e dopo lo scatto per creare ritratti mozzafiato con un bellissimo effetto bokeh. I selfie saranno ancora più belli grazie alla modalità Ritratto migliorata per la fotocamera frontale TrueDepth e alla modalità Illuminazione ritratto che permette di giocare con la luce come in un vero studio fotografico.

Tecnologie wireless

iPhone XR usa la tecnologia LTE Advanced che garantisce elevate velocità di download, e introduce la Dual SIM mediante l’uso di una nano SIM e una e SIM digitale.

Prezzi e disponibilità

iPhone XR sarà disponibile nei modelli da 64GB, 128GB e 256GB nei colori bianco, nero, blu, giallo, corallo e PRODUCT(RED) a partire da €889 (iva inclusa) su apple.com e negli Apple Store. Sarà inoltre disponibile presso i Rivenditori Autorizzati Apple e alcuni operatori (i prezzi possono variare) selezionati. I clienti potranno preordinare iPhone XR a partire da venerdì 19 ottobre con disponibilità da venerdì 26 ottobre in più di 50 Paesi e territori, tra cui: Andorra, Arabia Saudita, Australia, Austria, Bahrain, Belgio, Bulgaria, Canada, Cina, Cipro, Croazia, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Groenlandia, Guernsey, Hong Kong, India, Irlanda, Islanda, Isola di Man, Isole Vergini americane, Italia, Jersey, Kuwait, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Messico, Monaco, Norvegia, Nuova Zelanda, Oman, Paesi Bassi, Polonia, Porto Rico, Portogallo, Qatar, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia,Singapore, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Taiwan, Ungheria. Gli accessori per iPhone XR progettati da Apple saranno disponibili a partire da €45. Con Apple GiveBack, i clienti possono permutare un dispositivo idoneo ai fini del programma in cambio di una carta regalo Apple Store. Se il loro dispositivo non dà diritto a un credito, Apple lo riciclerà gratuitamente. I clienti che acquistano iPhone XR da Apple potranno usufruire del servizio di Setup personale presso lo Store o online, che permetterà loro di ricevere aiuto per impostare l’email sul dispositivo, scoprire nuove app dell’App Store e altro ancora.

F.P.L.

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Doom Eternal, il re degli sparatutto è tornato

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Doom Eternal arriva finalmente su Xbox One, Ps4 e Pc. Fan di vecchia data e le nuove generazioni di gamers possono finalmente mettere le mani sul nuovo capitolo del titolo che ha dato vita al genere sparatutto in prima persona nel lontano 1993. Dopo il rilancio in pompa magna di Doom, avvenuto quattro anni fa, Id Software è tornata sul glorioso franchise per dare seguito al successo raccolto dal riuscito reboot, rendendo ancora più brutale un sistema di gioco che appariva già estremo e aggressivo. Se Doom era una carica senza freni nelle viscere dell’inferno, Doom Eternal è un treno in fiamme lanciato a tutta velocità che sfreccia contro un pianetta fatto di esplosivi. Esagerato, frenetico, brillantemente violento e galvanizzante, questo seguito dimostra quanto il genere stesso si sia spinto verso nuove vette di eccellenza, superando in ogni aspetto il validissimo prequel di quattro anni fa. Doom Eternal è ambientato otto mesi dopo il capitolo precedente, con le forze demoniache che hanno ormai conquistato oltre la metà del pianeta Terra e hanno quasi del tutto soggiogato la specie umana. Per tentare di invertire la tendenza, ripristinare gli equilibri e scacciare l’orda impazzita di demoni, il Doom Slayer ritorna col compito di colpire il cuore dell’inferno, sgominando e uccidendo i tre gran sacerdoti. Benché da Doom Eternal, come generalmente da ogni Doom, non ci si aspettasse chissà quali qualità narrative, bisogna dire che anche da questo punto di vista ci sono stati degli importanti passi in avanti. La storia rimane però il punto più debole della produzione, soprattutto considerando quanto la serie non riesca ancora a distaccarsi dai grandi cliché che si porta dietro fin dagli albori. Doom Eternal, oltretutto, fa l’errore di condensare tutte le informazioni più importanti nella fase finale, gettandovi letteralmente addosso una discreta quantità di file di testo che pongono la lente d’ingrandimento sugli elementi più rilevanti. Uno dei pregi della nuova produzione Id Software è che fa evolvere il concept basico del reboot estremizzandone la frenesia, la tecnica, la precisione dei comandi richiesta e la qualità globale, inserendo meccaniche che spingono il giocatore alla pura esaltazione dei sensi. In un tripudio di esplosioni, massacri spietati, tempeste di frattaglie e sangue, e un continuo carnaio di demoni capace di far impallidire i concetti stessi di morte e genocidio, Doom Eternal diventa il nuovo termine di paragone per gli FPS con impostazione “vecchia scuola”. A tal proposito, la maggiore velocità di movimento del Doom Slayer e dei nemici, assieme alla possibilità di eseguire un doppio scatto, amplia notevolmente la mobilità globale, finalizzata a manovre il più possibile rapide e con ristretti margini di errore. Tutto questo esalta un gameplay già ben rodato che diventa una vera e propria gioia per chi sta dinanzi lo schermo.

Approfondendo proprio il lato gameplay, molto interessante è il sistema di progressione del personaggio. Scegliere opportunamente in cosa specializzarsi progredendo nella storia farà la differenza in molteplici occasioni, anche se una volta giunti alle fasi finali il personaggio avrà raggiunto comunque il massimo delle sue potenzialità, a patto naturalmente che si giochi con lo scopo di ricercare tutti i potenziamenti. Per quanto riguarda invece l’evoluzione delle armi, nel corso delle missioni ci sono dei piccoli droni nascosti che portano con sé delle mod di potenziamento. Una volta trovati, sta al giocatore scegliere per quale arma e quale potenziamento sbloccare. Questi sono di diversa natura, come un mirino di precisione per il fucile pesante, che lo trasforma in un fucile da cecchino quando si mira, o una mod per il fucile a pompa che gli permette di sparare delle piccole granate. Alcune di queste modifiche consentono di abbattere rapidamente dei nemici specifici: con il fucile a pompa si potrà ad esempio sparare delle granate in bocca ai “Cacodemoni” ed eseguire subito un’uccisione epica, oppure utilizzare il fucile pesante e la modifica di precisione per distruggere più semplicemente gli armamenti in nemici come il Mancubus o il Revenant. Oltre a ciò, ogni mod si può ulteriormente potenziare utilizzando i punti battaglia, ottenibili uccidendo nemici e completando delle sfide particolari durante le missioni. Quando anche tutti i potenziamenti di una data mod saranno sbloccati, si avrà accesso a una sfida maestria, che richiederà di eseguire più volte una precisa azione e che sbloccherà così un ultimo bonus per quella modifica. Immancabile la classica motosega, compagna del Doom Slayer da sempre e perfetta per squarciare i demoni. Per quanto riguarda l’armatura la gestione è più semplice. Sempre durante le missioni si possono trovare dei gettoni armatura, che si possono spendere nell’apposito menù per comprare dei potenziamenti, raggruppati in cinque categorie: ambiente, fondamentali, lanciafiamme, granate a frammentazione e bombe congelanti. Sebbene queste abilità siano meno impattanti delle modifiche delle armi, riescono comunque a fornire un significativo supporto negli scontri. Ci sono poi i cristalli delle sentinelle, anch’essi nascosti, che servono a potenziare le statistiche quali la salute, la corazza o il numero massimo di munizioni trasportabili. Sbloccando i potenzialmente in coppie precise, si possono ottenere ulteriori bonus che potenziano il nostro personaggio e che migliorano il Getto Infuocato e il Pugno di Sangue, un’altra novità di Doom Eternal, che consiste in un pugno potenziato in grado di danneggiare tutti i nemici nelle vicinanze o di spaccare rapidamente le corazze di nemici pesanti come il Cybermancubus. Le rune infine, in tutto nove, rappresentano un ulteriore sussidio al giocatore migliorandone alcune abilità o aggiungendone di nuove. Consentono ad esempio di eseguire le uccisioni epiche più rapidamente, generare salute dalle uccisioni con il Pugno di Sangue o sopravvivere occasionalmente a un colpo mortale. Esse non avranno bisogno di alcun potenziamento e se ne possono equipaggiare fino a un massimo di tre. Il titolo, durante la nostra prova si è dimostrato un prodotto adatto anche a quei giocatori che cercano una vera e propria sfida, infatti, aumentando la difficoltà, Doom Eternal si rivela davvero proibitivo, toccando picchi di estremizzazione in cui anche agendo pressoché alla perfezione si può finire per essere sopraffatti in pochi istanti. Non bastassero già i demoni introdotti nel reboot, nel titolo fanno il loro debutto avversari come il doom hunter, bestione coriaceo e in grado di muoversi con grande rapidità su un carrello a ruote, e il razziatore, un nemico che vi ossessionerà e vi farà urlare di rabbia poiché vulnerabile solo durante brevi finestre in cui sta per attaccare.

Doom Eternal si fregia anche di una divertente modalità multigiocatore, chiamata Battle Mode. Questa coinvolge gli utenti in intensi scontri uno contro due, schierando il DOOM Slayer contro una coppia di abomini demoniaci. Uno scontro solo apparentemente impari, dato che il Marine può contare su una resilienza di base ben maggiore rispetto a quella dei suoi avversari, sostenuta dalle nuove meccaniche di “caccia alle risorse” inserite da id Software nella ricetta ludica di questo nuovo capitolo della saga. Meccaniche di autosostentamento valorizzate da un arsenale al gran completo, comprensivo di tutti i moduli secondari disponibili per ciascuna delle bocche da fuoco. Dall’altra parte della barricata, ognuno dei cinque demoni inclusi nella selezione iniziale è dotato di specifiche capacità di movimento, attacco e difesa, in sostanza quelle viste all’opera sui campi di battaglia della campagna principale. Ogni partita si svolge al meglio dei 5 round in arene di dimensioni contenute, caratterizzate da un design intelligente che offre a entrambi gli schieramenti una buona gamma di opportunità tattiche per il raggiungimento di un unico obiettivo: annientare il nemico. Per ottenere la vittoria è dunque necessario mantenersi in continuo movimento, cercando di sfruttare al meglio le caratteristiche dello scenario (teletrasporti, piattaforme di salto, barriere, ecc.) e utilizzando ogni pezzo d’armamentario per infliggere danni ai avversari, senza dimenticare di trarre il massimo dalle nuove routine “puzzle combat” di Doom Eternal per mantenere salute e armatura a livelli ottimali. In giro per la mappa non mancheranno infatti demoni minori da convertire brutalmente in risorse per la sopravvivenza dello Slayer, che dovrà inoltre gestire saggiamente i suoi sforzi bellici per soddisfare senza sforzo una condizione chiave per il suo trionfo: entrambi i contendenti dovranno morire entro un massimo di 20 secondi l’uno dall’altro, onde evitare che quello abbattuto ritorni in vita (con metà della salute). Il modo migliore per raggiungere lo scopo è quindi dosare in maniera assennata il danno inflitto a ognuno dei demoni, al fine di ridurre al minimo i tempi tra un’uccisione e la successiva, e conquistare così la vittoria del round. Dinamiche che, esattamente come avviene nella modalità principale, richiedono abilità, sangue freddo e grande consapevolezza situazionale, da sfruttare per comporre alla velocità della luce strategie con un buon equilibrio tra rischio ed efficacia offensiva. Sul fronte opposto, la priorità numero uno è mantenere un ottimo controllo del terreno di scontro, in modo da ostacolare la corsa del nemico con ogni mezzo possibile, costringendolo a incassare più colpi di quanto non sia in grado di sopportare. A questo scopo, oltre al proprio assortimento di poteri unici, ogni demone può infatti scegliere tra due set di azioni tattiche, con abilità che permettono di evocare sul campo di battaglia alleati, creare pericoli ambientali aggiuntivi, o attivare vantaggi di vario genere. Tutte queste build includono inoltre un comando che impedisce al Doomguy di raccogliere risorse aggiuntive per 3 secondi, ottimo per limitare le facoltà rigenerative del nemico in vista del colpo fatale. Va da sé che ciascuna di queste capacità ha tempi di cooldown coerenti con la sua efficacia, comprese quelle che compongono la dotazione principale dei cinque demoni. Insomma, una modalità semplice, frenetica, ma nello stesso tempo densa di meccaniche profonde e interessanti.

Per quanto riguarda la grafica, nonostante a livello estetico la versione di riferimento sia senza alcun dubbio quella PC, nella sua versione console Doom Eternal non se la cava affatto male. Abbiamo provato il gioco su Xbox One X, dove con i suoi 60 fotogrammi al secondo, fissi, ha saputo mantenere alto il ritmo dell’azione, senza nemmeno un calo riscontrato nelle sedici ore circa richieste per completare la campagna. Durata che tra l’altro aumenta leggermente se si vuole puntare a un completamento al 100%. In ogni caso l’attuale generazione di console invece si difende particolarmente bene. Su PS4 Pro e Xbox One X il gioco è riprodotto a 60 fps praticamente granitici e in upscaling in 4K. PS4 Pro spinge fino a 1440p (per poi upscalare), mentre Xbox One X addirittura a 1800p. Su PS4 classica il gioco gira a 1080p a 60 fps, mentre Xbox One e One S a 900p (upscalato fino a 1080p) sempre a 60 fps. Tutte le versioni, tranne quella per Xbox One classica, supportano anche l’HDR. Tutto questo elenco per dire che anche stavolta Bethesda ha svolto un gran bel lavoro per quanto riguarda il port per console. Sessanta fps per un gioco del genere sono veramente il minimo sindacale, e non era poi così scontato visto l’utilizzo di un nuovo motore grafico, l’id Tech 7, ancora più ricco di effetti. All’ultimo posto, ma non per importanza, parliamo del comparto sonoro. Al di la del sound design di armi, ambienti e nemici che funziona egregiamente, è la colonna sonora a meritare il maggior elogio. Se si è amanti del metal sarà difficile non apprezzare ciò che id Software ha portato in Doom Eternal, tracce sonore davvero esaltanti che galvanizzano non di poco tutti i vari combattimenti. Mick Gordon, compositore ufficiale, è riuscito nell’intento di portare l’essenza del brand in versione musicale. Un vero e proprio piacere per le orecchie di chi gioca. Tirando le somme Doom Eternal è un vero è proprio capolavoro. Difficilmente era possibile far meglio. Il gioco id Software e Bethesda convince e stupisce dall’inizio alla fine, offrendo al giocatore decine di ore di massacri continui, evolvendo il precedente capitolo in un prodotto praticamente quasi perfetto, dove gameplay, level design, colonna sonora si uniscono in un connubio qualitativo sorprendente. Doom Eternal è un’autentica esperienza d’intrattenimento che punta tutto sull’azione cruda, violenta, frenetica e semplicemente esagerata che il gioco mette davanti, facendo immergere i giocatori in uno stile anni 90 evoluto e mai veramente dimenticato. Il re degli FPS è tornato, lunga vita al re.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 9,5

Sonoro: 10

Gameplay: 9,5

Longevità: 9

VOTO FINALE: 9,5

Francesco Pellegrino Lise

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Xiaomi ha svelato, via Facebook, un’ampia gamma di nuovi prodotti, fra smartphone e altri dispositivi “intelligenti”, che saranno destinati anche al mercato tricolore. Gli smartphone sono i modelli Mi 10, Mi 10 Pro e Mi 10 Lite 5G, posizionati tutti nella fascia alta o altissima del mercato; gli altri dispositivi sono 2 router, un purificatore d’aria, un paio di cuffie wireless e soprattutto la Mi Tv 4S 65”, uno dei televisori che Il Secolo XIX aveva visto in anteprima a novembre 2019. Per quanto riguarda i telefonini: il Mi 10 e il Mi 10 Pro sono caratterizzati da un design 3d curvo davanti e dietro, con bordi lisci e sagomati, entrambi con Gorilla Glass 5 sulla parte anteriore e posteriore. Per tutti e due, il display è un amoled curvo “edge-to-edge” da 6.67 pollici a 90Hz e il processore è lo “Snapdragon 865 5G” di Qualcomm, con velocità di clock sino a 2,84 Ghz; differisce leggermente la capacità della batteria: 4500 mAh per il Mi 10 Pro e 4780 per il Mi 10. Quanto al comparto fotografico, tutti e due gli smartphone hanno il sensore da 108 megapixel che aveva debuttato sul Mi Note 10, cui il Mi 10 Pro abbina due teleobiettivi e una lente ultra-grandangolare e Mi 10 abbina una lente ultra-grandangolare e altri due obiettivi, di cui uno “macro”. Viste le caratteristiche da dispositivi di fascia alta, i prezzi non sono esattamente convenienti e segnano l’avvicinamento del marchio Xiaomi alla fatidica “quota 1000” (euro): a partire dal 7 aprile, il Mi 10 Pro è disponibile in Italia in bianco o grigio al prezzo di 999,99 euro (versione 8-256); il Mi 10, in verde o grigio, si può avere nelle versioni 8-128 oppure 8-256, rispettivamente al prezzo di 799,99 oppure 899,99 euro. L’azienda cinese ha fatto sapere che le vendite di entrambi partiranno online su Xiaomi Italia e su Mi Store Italia, oltre che su Amazon e sui siti delle principali catene di distribuzione; successivamente, saranno presenti anche in tutti i negozi presenti sul territorio italiano. Chi deciderà di pre-ordinare online i dispositivi (sino al 6 aprile) avrà in regalo le nuove cuffie Mi True Wireless Earphones 2 con l’acquisto di un Mi 10 e il Mi Smart Sensor Set (l’avevamo provato qui) con Mi 10 Pro. Fra gli altri prodotti presentati dall’azienda asiatica, entro fine giugno sarà disponibile in Italia la Mi Tv 4S 65”, un televisore smart con tecnologia 4k e Hdr10+, con già installate app come Netflix, YouTube e Prime Video e altre scaricabili dal Play Store di Google. L’apparecchio costerà 649,99 euro, ma nella prima settimana di commercializzazione basterà aggiungerne altri 50 per portarsi a casa anche un “pacco regalo” con dentro il nuovo Mi Air Purifier 3H, il router Mi AIoT AC2350 e il Mi Led Smart Bulb.

F.P.L.

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Scienza e Tecnologia

Warlords of New York, The Division 2 si espande

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Warlords of New York è la nuova espansione che amplia l’universo di The Division 2 (qui potete leggere la nostra recensione).  Quello che serviva alla produzione Ubisoft, dopo aver vagato nel nord-est americano, era un nuovo punto d’approdo e un po’ d’ordine nell’organizzazione delle attività. Soprattutto, serviva un motivo concreto per rispondere alla chiamata della Divisione ancora una volta e nuova linfa vitale a un end-game non proprio brillante. Warlords of New York prova a rispondere a tutti questi bisogni, e lo fa giocandosi una carta importante, quello del ritorno a casa, perché Manhattan, per tutti gli agenti, rappresenta l’inizio del viaggio in quanto, per chi non lo sapesse, la Grande Mela è stato il teatro degli scontri vissuti nel primissimo capitolo della serie The Division. In questa versione 2.0 di New York, la neve ha lasciato spazio all’erba incolta, a un’infinità di depositi di rifiuti abbandonati a margine delle strade che accompagnano ogni pattugliamento lungo le vie della metropoli. La città nella versione proposta da Warlords of New York è bella da vedere, bellissima da vivere, ma soprattutto mantiene un fascino innegabile forse figlio dei ricordi dei primi momenti di The Division, eppure dopo pochi minuti si capisce che le sensazioni non sono eredità del passato, ma emblema del presente. La conformazione topografica cittadina permette di giocare con l’illuminazione tra i palazzi, con i riflessi tra i resti delle macchine oppure con i rumori tra un vicolo e l’altro di qualche gruppo di nemici. Nella sua desolazione, New York è viva, piena di personalità più di quanta ne avesse Washington nella sua immensa storia e cultura tra musei e monumenti.  Tra un raggio di sole e l’altro però, New York mostra il suo lato tetro, putrido, marcio: i Rikers e i Purificatori presidiano le zone e le passeggiate innevate del primo capitolo hanno lasciato il passo a momenti concitati ricchi d’azione. New York è casa certo, ma una casa che è stata abbandonata da tempo e che non è più la stessa di prima.

Il pretesto di un nuovo inizio a Manhattan è dunque il modo perfetto per introdurre indistintamente tra novizi e veterani il nuovo sistema di endgame e di sviluppo narrativo che da qui al futuro condurrà gli anni di supporto del titolo. L’ambientazione è però anche fulcro della narrativa di Warlords of New York, la città è infatti divisa in quattro zone differenti, ognuna dedicata a un agente rogue (i Warlords appunto) che bisognerà prima scovare e poi affrontare in una caccia all’uomo che condurrà i giocatori nelle braccia del caro e vecchio Aaron Keener. Il capitolo finale della trama legata a Aaron Keener è gestito in maniera sapiente proprio grazie alle possibilità offerte da New York e dai suoi quartieri così caratteristici. Ogni Warlords ha poi una peculiarità ben definita che sfrutta appieno all’interno di uno scenario ad hoc e riesce a creare diversi momenti memorabili. Purtroppo però, questi frangenti risultano localizzati solo nella parte finale di ogni sezione con gli agenti traditori, ovvero le missioni che conducono agli scontri. Ogni fase preliminare, invece, soffre di una certa mancanza di pathos che purtroppo in titoli di questo genere può sopraggiungere. Dopo aver provato e ultimato Warlords of New York, quello che possiamo dire è che la storia gode di una trama pensata in maniera sapiente nei suoi punti chiave, ma che sì perde ogni tanto nella messa in pratica, a causa di un sistema, quello dei documenti narrativi in-game, che ad oggi è forse troppo frastagliato e poco intuitivo. Gli approfondimenti sulle figure dei Warlords ci sono, ma potranno risultare ai giocatori meno attenti e più “frettolosi” più un’aggiunta opzionale e completamente di contorno essendo legata alle registrazioni e agli ECHO. A trarre vantaggio da questa situazione è proprio la figura di Keener che ad oggi forse è una delle meglio riuscite di tutto il franchise di The Division. Per quanto riguarda la giocabilità vera e propria, il Level Cap è stato incrementato di dieci punti e dunque la campagna da circa otto ore permetterà di passare dal livello 30 al livello 40 senza difficoltà, sia che si scelga di portar dietro il proprio personaggio, sia che si decida di iniziare direttamente la nuova campagna con un personaggio predefinito che partirà dal livello 30. La trama ha poi l’obiettivo di far conquistare quattro nuove abilità, ottenibili ovviamente dai quattro Warlords. Queste abilità, di cui non parleremo per evitare spoiler, vanno a inserirsi pienamente nella rivalutazione dell’ecosistema di loot e di progressione che adesso permette una maggiore varietà in termini di specializzazioni. La progressione dal livello 30 al livello 40 risulta invariata, si guadagna EXP, si cerca loot di rarità ed efficacia sempre maggiore e si raggiunge il cap. Qui però tutto cambia e i giocatori possono decidere di concentrarsi su diversi aspetti scegliendo dunque tra build finalmente efficaci grazie ad armi e armature scelte al fine di massimizzare le statistiche e abilità elevate a livelli di danno al nemico.

Chiaramente, in tutto questo resta presente la superiore supremazia dell’equipaggiamento esotico, ma ovviamente si tratta di eccezioni elitarie da inserire in un contesto che ora assume un contorno strategico decisamente più marcato. Infine i livelli SHADE, introdotti in maniera intelligente e contestualizzata, servono da ulteriore mezzo di specializzazione visto che permetteranno di spendere ulteriori punti extra per potenziare le abilità e dare una profondità maggiore alle specializzazioni. Un’altra novità lanciata con Warlords of New York è l’introduzione di eventi stagionali con una progressione free (che fornisce armi ed armature di alto livello) e una a pagamento (principalmente skins e casse di materiali), modello questo assai simile a quello implementato da Destiny 2 o Modern Warfare. Ogni evento stagionale è legato ad una serie di nuovi bersagli da eliminare (nessuno spoiler, non preoccupatevi). Questi obbiettivi non saranno tutti disponibili da subito ma subiranno una rotazione settimanale, per tenere incollati i giocatori su Division 2. Tirando le somme, Warlords of New York è un’espansione incredibile, dal punto di vista concettuale, tecnico e narrativo. La completa ristrutturazione delle meccaniche del gioco, le nuove aree e in generale il senso di realismo che colpisce il giocatore come un raggio di sole a mezzo giorno in pieno agosto, rendono questo titolo il miglior looter shooter in circolazione. Se avete amato The Division 2, ma anche se vi ha lasciato perplessi, quest’espansione merita di essere giocata in quanto eleva il titolo verso nuovi standard, migliorandolo sotto diversi aspetti e arricchendo la trama con personaggi interessanti e spunti intelligenti. Insomma, il dlc del videogame targato Ubisoft è un vero e proprio spettacolo.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 9

Sonoro: 9

Gameplay: 9,5

Longevità: 8,5

VOTO FINALE: 9

Francesco Pellegrino Lise

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