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Cronaca

Orgoglio d’Italia: Un ingegnere di Alcamo alla Sony per lo sviluppo dei videogiochi VR del futuro

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PALERMO – Alcamo oltre ad essere una meravigliosa cittadina siciliana che sorge ai piedi del Monte Bonifato ad una cinquantina di chilometri da Palermo, è luogo natio di Peter Cavanagh, ingegnere informatico curatore ed autore di determinati processi legati all’animazione di un nuovo videogame dal nome “Blood & Truth” destinato alla console Playstation 4.

La grande casa giapponese Sony, da tempo, ha incrementato lo sviluppo e la creazione di giochi in 3D integrando e producendo speciali visori indispensabili per immergersi nei giochi di realtà virtuale che avranno una capacità di impatto visivo ed emotivo come mai prima d’ora si poteva sperare. Una concezione nuova sicuramente destinata a rendere obsoleta la concezione del videogame 2D. Lo sviluppo dei visori 3d ancora in fase di sperimentazione era già stato introdotto nel mercato in versione di prova con l’impiego di occhiali speciali e testato con un dvd di giochi dal titolo “VR Worlds” dove un gioco in particolare “The London Heast” aveva raccolto maggiormente largo consenso tra i giovani tracciando cosi la giusta direzione da intraprendere per l’azienda che adesso punta e investe sul nuovo gioco e sul visore 3D.

L’alcamese trentaduenne che lavora come ingegnere per la Sony facendo la spola tra il Regno Unito e Alcamo si occupa nello specifico di animazione procedurale scrivendo del codice che teso a rendere il più possibile fluidi i movimenti dei personaggi del gioco cosi da rendere il tutto più reale possibile.

Quello di Peter è un ruolo complesso di game designer del siciliano frutto di assidui studi di ingegneria informatica multi disciplinare che abbraccia determinate branche tra cui bio-meccanica, cinematica inversa, intelligenza artificiale, fisica e matematica tridimensionale che comporta conoscenze approfondite di sistemi e tecnologie di animazione moderni nonchè linguaggio di informatica C++. Sempre più vicini alla fine del primo ventennio degli anni duemila, nuove frontiere dell’intrattenimento ludico richiedono specifiche attitudini difficili e non alla portata di tutti. Parallelamente allo sviluppo del videogioco, il mondo informatico sempre più violato e sotto attacco, ha imposto maggiore sicurezza ed aperto una vera e propria strada a figure professionali che si dovranno occupare di respingere e debellare le continue manipolazioni maldestre del social che divorate e “drogate” da ciechi interessi di marketing, mettono a serio rischio l’incolumità della privacy dell’utente. I recenti scandali hanno imposto una repentina e massiccia “Cyber security” tracciando la strada a nuove forme professionali che dovranno tutelare tutte le grosse aziende contro le violazioni dei diritti di privacy. In un mondo connesso 24 ore su 24, tutti i colossi aziendali e multinazionali di qualsiasi orientamento produttivo, anche quelli che sviluppano videogiochi dovranno tutelare i propri clienti ergendo un muro di sicurezza pena la perdita di fiducia dei clienti e il relativo crollo dei loro titoli in borsa.
Paolino Canzoneri

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Cronaca

Terni, richiedente asilo crea caos in pieno centro: arrestato dalla polizia

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TERNI – E’ stato arrestato dalla Polizia di Stato il 32enne che la scorsa notte ha creato il caos in una via del centro. Ubriaco, prima ha danneggiato delle auto parcheggiate e poi è entrato in pub dove ha chiesto da bere, al rifiuto del titolare, ha iniziato a spaccare delle bottiglie e ad inveire contro i presenti.
Una pattuglia della Volante è arrivata in pochissimo tempo, ma gli agenti hanno faticato non poco a calmarlo e nell’energica azione di contenimento, uno di loro è rimasto leggermente contuso e ne avrà per 5 giorni. Cittadino gambiano, in Italia in virtù di una richiesta di asilo, è stato arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale e denunciato in stato di libertà per danneggiamento, al momento si trova rinchiuso nelle celle di sicurezza della Questura in attesa della direttissima.

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Cronaca

Locri, truffa da 2 milioni al Servizio sanitario

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 LOCRI – Una truffa ai danni del Sistema sanitario nazionale per 2 milioni di euro perpetrata da una società cooperativa operante nella Locride è stata scoperta dai finanzieri del Gruppo di Locri al termine di un’indagine denominata “Mendacium”.

La struttura, accreditata dalla Regione Calabria quale residenza psichiatrica ad alto trattamento ed elevata intensità assistenziale, è stata autorizzata ad operare nel tempo con un massimo di 10 posti letto. Dai documenti sequestrati, confrontati con quelli acquisiti nelle diverse Aziende sanitarie calabresi, è emerso un esubero di prestazioni rese dalla struttura senza alcuna autorizzazione.

In particolare, la coop ha ospitato pazienti in sovrannumero rispetto ai posti accreditati sforando il budget assegnato di circa 2 milioni senza, tra l’altro, garantire gli standard di qualità. Lo sforamento, secondo l’accusa, è stato facilitato dall’assenza di controllo a livello regionale. La legale rappresentante è stata denunciata per truffa aggravata.

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Cronaca

Ruby ter, spunta un video inedito di Berlusconi con le ragazze: “Mi chiedete l’impossibile”

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“Io non sono presidente di niente a Mediaset, sono fuori da Mediaset da 18 anni”. E’ così che Silvio Berlusconi, ripreso di nascosto col telefonino da una delle ragazze delle serate ad Arcore e seduto su un divano di villa San Martino, risponde alla pressanti richieste, definite “impossibili” dallo stesso ex premier, di alcune giovani in casa con lui che gli chiedono un lavoro in tv. Il video, di cui l’ANSA è venuta in possesso, è stato realizzato a metà del 2011, quando l’inchiesta sul caso Ruby era già scoppiata, depositato agli atti del processo Ruby ter e finora mai diffuso. “L’isola non l’ho fatta (…) il film che dovevo fare con Massimo Boldi l’hai dato a lei”, dice una delle ragazze. E Berlusconi: “Non l’ho dato io”. E un’altra giovane, presumibilmente Marysthell Polanco che riprende, dice: “Io un contratto e basta, papi, è quello che mi serve (…) tu sei il presidente del Consiglio d’Italia, proprietario comunque di Mediaset”. E lui: “Sì hai visto cosa mi fanno? Presidente del Consiglio d’Italia…”

Berlusconi, solo io ho potuto resistere – “Le hanno tentate tutte, tutte. Soltanto io posso avere la forza di resistere in una situazione del genere”. E’ un lungo elenco quello che fa Berlusconi alle sue giovani ospiti ad Arcore sui tentativi per farlo “fuori” dal punto di vista politico, mediatico, giudiziario, patrimoniale e pure fisico. Elenco che snocciola mentre è comodamente seduto su un divano di villa San Martino senza sapere di essere ripreso da una delle ragazze che lo ‘assediano’ chiedendo in modo pressante un posto in qualche programma delle reti Mediaset. Nel video, agli atti del processo Ruby ter e di cui l’ANSA è venuta in possesso, l’ex premier ad un certo punto interrompe le ragazze: “Ho trovato tre giudici comunisti. Adesso ho scoperto che due di loro scrivevano su Lotta Continua e hanno fatto una sentenza per farmi fallire”, spiega riferendosi alla sentenza con cui la Corte d’Appello di Milano nel luglio 2011 aveva condannato Fininvest a versare 540 milioni alla Cir della famiglie De Benedetti. E poi più avanti: “Hanno tentato tutto” ma lui ha potuto “resistere” senza dare “forfait”.

Ragazze a Berlusconi, tuo figlio ci aiuti – “Fai una cosa, dì a tuo figlio a Mediaset, digli ‘fai una carità’ anche se lui ci odia (…) se lui dice domani ‘io voglio quella che faccia questo programma’…”. Così Marysthell Polanco, una delle giovani delle serate ad Arcore, portava avanti nel 2011, come si vede in un video agli atti del processo Ruby ter e di cui l’ANSA è venuta in possesso, le pressanti richieste per avere un lavoro in tv, così come le altre ‘olgettine’ sedute in una sala di Villa San Martino di fronte a Silvio Berlusconi, accasciato sul divano, nel periodo in cui era da poco scoppiato lo scandalo Ruby. L’allora premier, come emerge dal filmato, cerca di spiegare alle ragazze che certamente loro sono state danneggiate, ma “io sono stato colpito più di tutti perché dopo una vita di lavoro sono distrutto come immagine nel mondo, perché sono quello del ‘bunga-bunga’, tutto quello che ho fatto come statista, come politico, ho evitato la guerra tra la Russia e la Georgia…”.

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