Connect with us

Rieti

Rieti, catturati i banditi del bancomat: si tratta di due pregiudicati di Tivoli e di Roma (Tor Bella Monaca)

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

RIETI – Alle prime luci dell’alba di oggi, i carabinieri del nucleo investigativo di Rieti, insieme a quelli del N.O.R. della compagnia di Cittaducale, hanno arrestato, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminare del tribunale di Rieti, O. F. e P. G. due pregiudicati il primo romeno e l’altro moldavo entrambi poco piu’ che trentenni, gravati da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

L’operazione rappresenta la brillante conclusione di una complessa attività di indagine

avviata nella notte dello scorso 1 novembre 2017, a seguito del furto avvenuto presso la banca Intesa – agenzia di Pescorocchiano (Ri) e coordinata dal dottor Maruotti Rocco Gustavo, sostituto procuratore della Republica di Rieti. In quella circostanza, i malviventi, dopo aver fatto saltare in aria il bancomat, utilizzando una miscela a base di gas e acetilene, si erano impossessati del denaro contenuto al suo interno, pari alla somma di 35 mila euro e si erano dati alla fuga a bordo di un’autovettura vw golf e di una ford c max, facendo perdere le proprie tracce. I militari intervenuti sul posto avevano immediatamente dato inizio all’attività di indagine, da un lato, acquisendo le immagini degli impianti di video sorveglianza presenti nella zona e escutendo a sommarie informazioni i vicini di casa che avevano sentito l’esplosione e, dall’altro lato, richiedendo l’acquisizione dei tabulati telefonici dei ponti ripetitori presenti nella zona. accertamenti tecnici successivi, accompagnati da una minuziosa serie di servizi di osservazione eseguiti “sul campo”, consentivano di identificare i due soggetti che avevano in uso tali utenze la notte del furto e di accertare come essi fossero soliti utilizzare come modus operandi per compiere le proprie azioni predatorie ai danni degli istituti di credito la pericolosissima tecnica di saturare l’atm con il gas facendolo esplodere, accaparrandosi cosi’ il denaro custodito al suo interno. Ecco quindi che poche ora fa, a pochi mesi dall’evento delittuoso, due squadre composte da militari in abiti civili hanno raggiunto O. A e P. G presso le loro abitazioni, situate rispettivamente a Tivoli e nella Capitale nel quartiere di Tor Bella Monaca, ammanettando i due malviventi. I due sono stati quindi arrestati e portati nel carcere di Regine Coeli, a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria.

Cronaca

Rieti, 60enne trasforma due appartamenti in “case d’appuntamento” e convince ragazze in difficoltà economica a prostituirsi: arrestato

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

RIETI – Indagine contro lo sfruttamento della prostituzione: un uomo è stato arrestato, oggi, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Rieti. Due abitazioni, all’interno delle quali si svolgeva l’attività di meretricio, una in Rieti e l’altra in Borgo San Pietro, sono finite sotto sequestro.

I reati contestati sono quelli di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di donne italiane residenti nella provincia di Rieti.

L’attività investigativa, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cittaducale e dalla Stazione Carabinieri di Fiamignano, ha fatto luce su un fiorente businnes messo in piedi da un sessantenne di Petrella Salto, il quale aveva trasformato due appartamenti di sua proprietà in vere e proprie case d’appuntamento nelle quali far prostituire donne con problemi economici.

Proprio la fragilità economica delle ragazze avviate al mestiere è stata la carta vincente con la quale l’uomo riusciva a convincerle a prostituirsi sotto la sua gestione e il suo controllo: M.V., classe 1958, infatti, non solo chiedeva alle donne di vendersi, ma provvedeva egli stesso al procacciamento della clientela, alla gestione degli appuntamenti e a fornire le abitazioni nel centro storico di Rieti e in Borgo San Pietro, nelle quali venivano consumati gli atti sessuali a pagamento, trattenendo la sua percentuale.
L’indagine, avviata nel mese di aprile, in pieno lockdown, nasce grazie all’intuizione di un Carabiniere della Stazione di Fiamignano, il quale, incuriosito da uno strano via vai notato presso la citata abitazione in Borgo San Pietro, non giustificato date le misure restrittive vigenti in quel periodo, aveva proceduto al controllo di un cliente sanzionandolo per la violazione delle norme anti Covid, perché trovato, senza motivo, fuori dal comune di residenza.

La successiva attività, eseguita anche mediate strumenti tecnici e la raccolta di svariate testimonianze, ha permesso, poi, di evidenziare l’esistenza di una consistente opera di meretricio e il fondamentale ruolo dell’odierno indagato, sul conto del quale sono emersi gravi e chiari indizi di colpevolezza, che vanno dalla pubblicizzazione della propria “impresa” presso bar e locali del Cicolano, alle minacce rivolte a ragazze al fine di indurle alla prostituzione, alla messa in mostra delle donne ai clienti all’interno della sua auto, come se fossero prodotti in vendita, fino ai rapporti sessuali consumati in casa, con il protettore che aspettava nell’altra stanza la fine del rapporto.

Per ogni prestazione sessuale, in media, veniva corrisposta la cifra di 90 euro, di cui una buona percentuale finiva nelle mani dell’organizzatore, con la scusa del pagamento dell’alloggio. L’attività andava avanti almeno fin dal 2016, così come ricordato da una delle donne sfruttate.

Continua a leggere

Cronaca

Rieti, fa l’esame per la patente C con dispositivo elettronico per farsi suggerire le risposte: denunciato un 42enne

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

RIETI – Gli agenti della Sezione della Polizia Stradale di Rieti hanno denunciato P.Q, 42enne della provincia di Frosinone, per truffa in concorso con un complice al momento non identificato.

Gli agenti dell’Ufficio di Polizia Giudiziaria della Stradale reatina sono intervenuti nei locali della Motorizzazione Civile poiché era stato segnalato un comportamento sospetto di un uomo che stava sostenendo una prova d’esame per conseguire la patente di tipo “C”, necessaria per la guida dei camion.

Al termine della prova i poliziotti hanno effettuato un controllo sorprendendo l’uomo con addosso un dispositivo elettronico sofisticato, occultato sotto la maglia, costituito da una microcamera nascosta nel bottone delle propria giacca, da un micro auricolare e da un dispositivo di trasmissione e ricezione di ultima generazione, con scheda sim, che permetteva di inviare le immagini della prova d’esame a un complice che si trovava all’esterno e che a sua volta suggeriva le risposte esatte che avrebbero permesso il superamento della prova.

Gli agenti della Polizia Stradale hanno quindi sequestrato il dispositivo elettronico e hanno denunciato P.Q. alla locale Procura delle Repubblica per il reato di truffa finalizzata ad ottenere il conseguimento della patente di guida, in concorso con il complice per la cui identificazione è in atto attività investigativa.

La prova d’esame che era stata consegnata, per la quale il giovane sarebbe risultato idoneo, è stata annullata dal funzionario della Motorizzazione Civile.

Continua a leggere

Cronaca

Emergenza maltempo, distrutta la grotta del presepe di Greccio

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

GRECCIO (RI) – La grotta di scenografia del presepio vivente di Greccio, il primo e più famoso del mondo, posta stabilmente ai piedi del Santuario di San Francesco è stata irrimediabilmente danneggiata dalle ondate di maltempo dei giorni scorsi, quando il forte vento che si è abbattuto nella zona ha divelto la struttura scenografica in metallo e vetroresina rendendola di fatto un ammasso di rottami.

Le scenografie stabili di proprietà della Pro Loco e realizzate dalle maestranze di Cinecittà anche grazie ai contributi dei vari Enti Locali e della Regione Lazio, lo ricordiamo, sono normalmente il teatro della rappresentazione del Primo Presepio Vivente di San Francesco e meta ogni anno di migliaia di visitatori ed anche in questo anno di inattività imposta dalle normative anti Covid comunque tappa nei tour dei numerosi turisti e devoti di San Francesco.

Greccio rappresenta infatti da sempre la meta prediletta di turisti e credenti che nel periodo natalizio, e non solo,  visitano i luoghi francescani ed è il fulcro e il traino dell’attrattività di tutte le manifestazioni correlate dell’intera valle dei presepi: sarebbe una sconfitta per tutti lasciare “la grotta di San Francesco” distrutta e transennata.

Continua a leggere

I più letti