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Cronaca

Rieti, droga e prostituzione: chiuso un famoso hotel della città

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RIETI – Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino il decreto del Questore di Rieti, Antonio Mannoni, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni.

La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e
transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web.
Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione
della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva.

Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate.
Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di
un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente.
Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Cronaca

Marche, sì al farmaco per il suicidio assistito del 44enne Antonio

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La Commissione medica dell’Azienda sanitaria unica regionale delle Marche ha dato il via libera per il farmaco da somministrare ad Antonio per il suicidio medicalmente assistito.

Antonio, 44enne, marchigiano tetraplegico dal 2014, ha iniziato da tempo la battaglia per l’aiuto al suicidio affiancato dall’Associazione Luca Coscioni.


    Dopo il riconoscimento dei requisiti per ‘applicare’ la sentenza Costituzionale Cappato-Antoniani (DjFabo) mancava il parere sul farmaco. Si era creata una situazione di stallo che aveva portato il 44enne a valutare il trasferimento in Svizzera per attuare la procedura che ora si è di fatto sbloccata’. 

“Stavo per riprendere i contatti con la struttura Svizzera che avevo contattato prima di questo percorso ma oggi, alla notizia della conferma del farmaco e delle modalità che potrò seguire, sono felice di poter avere vicino i miei cari qui con me, a casa mia fino all’ultimo momento”, ha detto il 44enne marchigiano, tetraplegico dal 2014.  “Inizio ora a predisporre ogni cosa – aggiunge “Antonio” – al fine di procedere in tempi brevi con il suicidio assistito”. 

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Castelli Romani

Nemi, ordinata la chiusura dello storico bar delle fragole per dei lavori fatti 30 anni fa

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Il bar intanto è aperto in attesa della verifica della documentazione attestante la regolarità del locale presentata dal tecnico del titolare

NEMI (RM) – Ordinata la chiusura dello storico “Bar delle Fragole” di Nemi di Corso Vittorio Emanuele per attività svolta in locali non agibili e su superfici non autorizzate.

La decisione è stata presa dal responsabile del servizio tecnico comunale, Massimo Salvatori, che ha ordinato la cessazione dell’attività di pubblico esercizio dopo il sopralluogo al locale effettuato dai Carabinieri che hanno riscontrato diverse irregolarità, in particolare:

  • L’apertura di un muro portante interno tra la sala di somministrazione e il laboratorio a freddo dietro il bancone;
  • Ampliamento della superficie di vendita rispetto quanto autorizzato nel corso degli anni;

La vedova dell’ex titolare del “Bar delle Fragole” e madre dell’attuale legale rappresentante, Stefania Fienili, ha precisato che nonostante l’ordinanza di cessazione di pubblico esercizio il Bar delle fragole non è stato chiuso.

La Fienili ha detto che il provvedimento dell’ufficio tecnico riguarderebbe presunti problemi relativi a lavori di ristrutturazione del locale effettuati fra il 1991 e 1992 dal marito venuto a mancare nel 2000.

Inoltre la Fienili ha fatto sapere che lo scorso venerdì 12 agosto, dopo un incontro con l’ufficio tecnico è stata inviata la documentazione comprovante la regolarizzazione dei lavori fatti all’epoca e che ad oggi si è in attesa di riscontro e per questo motivo il “Bar delle Fragole” è rimasto aperto.

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Cronaca

Roma, scempio al campo nomadi di via Salviati: 50 marmitte, biciclette, rame e monopattini

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Proseguono le attività di controllo del territorio secondo le determinazioni assunte in Prefettura, in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in Prefettura, e successivo tavolo tecnico in Questura.  In particolare nel corso della mattinata, personale della Polizia Locale di Roma Capitale, Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato, hanno svolto alcune verifiche all’interno del campo nomadi di Via Salviati dove, sono state identificate circa 350 persone di cui 138 minori. Nel corso delle attività, sono state rinvenute, inoltre, 50 marmitte catalitiche, una ventina tra biciclette e monopattini, quantitativo di rame e carrelli della spesa. Riscontrate condizioni igieniche precarie.

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