Connect with us

In evidenza

Roma-Viterbo, nuovo orario: il Comitato Pendolari chiama in causa Regione e Atac

Clicca e condividi l'articolo

Il Comitato fa quadrato intorno al nuovo extraurbano ferrovia Roma-Viterbo presentato da Atac SpA

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Il Comitato Pendolari RomaNord fa quadrato intorno al nuovo orario della ferrovia Roma-Viterbo presentato da Atac SpA in occasione della riunione del 4 settembre in Regione, alla presenza dei Sindaci del viterbese e dell’asse Flaminia. E non mancano le perplessità. “Non possiamo fare a meno di notare che la nostra ferrovia assume sempre più le sembianze di una gommovia”, attacca Fabrizio Bonnani, nella nota inviata questa mattina all’assessorato e alla direzione regionale ai trasporti, all’Azienda e ai Sindaci stessi.  

“L’orario pubblicato dal Comune di Riano è riferito all’extraurbano”, recita il documento, “ci chiediamo dove siano finiti i riferimenti sui treni urbani in vigore dal 16 settembre. Riportiamo l’impietoso confronto, in allegato, con l’orario invernale precedente, che alleghiamo anch’esso. Si evidenzia infatti una forte diminuzione dei treni in totale, un corrispondente aumento delle corse bus sostitutive, un accorciamento delle percorrenze (quindi tanti km in meno da verificare sul contratto di servizio attuale) e addirittura bus diretti da catalano a Montebello, sembra senza fermate intermedie, in fascia alta”.

“Per questo vorremmo conoscere i razionali che hanno portato alla stesura e condivisione di questo nuovo orario, nel rispetto della normativa vigente di ANSF”. Una volta esaurite le considerazioni iniziali, la lettera entra nello specifico, con quesiti che richiedono risposte. “C’è la riattivazione degli incroci? Perché sono state cancellate corse che prima erano in fascia di entrata/uscita da scuole? Tra le ore 12.21 e le 18.21 ci sono solo 4 treni da Viterbo, mentre nel precedente orario tra le 12.40 e 18.16 ce ne erano 6 disponibili e con partenze differite di 20 minuti (12.40 invece di 12.21) in modo da raccogliere un bacino di utenza maggiore, soprattutto all’uscita delle scuole. Dopo le 18.21 non ci sono più treni da Viterbo”.

E ancora, “quali sono i criteri adottati per la distribuzione dei bus sostitutivi lungo tutta la giornata? Perché ci sono corse bus da Montebello a Catalano (es. in partenza ore 9) che non hanno le indicazioni di fermata nei comuni, ma hanno una “X”? Sono bus diretti? Se così fosse, a cosa servono? Avete tenuto presente che questo aumento di trasporto su gomma su vie di comunicazione già ‘affollate’ porta conseguentemente a un aumento di traffico, tempi di percorrenza, stress e inquinamento? Questa è l’intermodalità ecosostenibile che si intende perseguire?”

“Se l’orario proposto entra in vigore nella versione in cui è stato diffuso ci saranno, secondo noi, grossi problemi: tanti pendolari e anche tanti genitori sono anche molto preoccupati per gli spostamenti dei loro figli tra gli istituti dei comuni nella parte alta, che non si riesce a gestire con l’offerta di trasporto appena comunicata. Vi chiediamo quindi di analizzare nel dettaglio la tabella degli orari, anche confrontandola con la proposta a voi pervenuta tramite l’associazione TrasportiAmo e alcuni Sindaci nella riunione del 4 settembre scorso, per rivederla al fine di fornire un servizio pubblico adeguato alla domanda e al contratto vigente e di integrarla con i treni relativi al servizio urbano da Montebello a Roma-Flaminio”.

“Inoltre”, conclude la nota, “vorremmo sapere se le stazioni extraurbane verranno riaperte la mattina e soprattutto in orario di passaggio dei treni poiché spesso questa estate erano inesorabilmente chiuse, come segnalato da più utenti in transito”. Qualcuno si prenderà la briga di rispondere nell’interesse dei cittadini? Sono aperte le scommesse.

Cronaca

Milano, disarticolata la banda dei predatori di farmaci

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

MILANO – Perquisiti gli uffici e i domicili, tra le province di Milano, Monza Brianza e Varese, di 17 dipendenti di un grosso distributore farmaceutico della provincia di Milano.

L’operazione, portata avanti dai carabinieri del N.A.S. di Milano, assistiti da militari dei N.A.S. di Alessandria, Torino e Cremona è scattata su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano e disposta dal Procuratore Aggiunto dottoressa Laura Pedio e dal Sostituto Procuratore dottoressa Francesca Crupi.

Le indagini sono state avviate nel mese di novembre 2019 a seguito della denuncia presentata dai responsabili del deposito che avevano riscontrato grossi ammanchi di presidi farmaceutici come conseguenza di attività predatorie poste in essere da alcuni dipendenti non meglio individuati.

Gli ammanchi documentati dalla società erano stati stimati in oltre 3.000 confezioni di varie tipologie di medicinali – tra le quali spiccavano quelle ad effetto anabolizzante e farmaci ad alto costo – ed il danno economico emerso era stato quantificato in oltre 500mila euro.

L’immediata attività investigativa, avviata dal N.A.S. di Milano e coordinata dalla locale A.G., ha consentito di identificare e denunciare in stato di libertà per furto aggravato 17 dipendenti sorpresi, grazie al ricorso di attività di monitoraggio tecnico, ad asportare medicinali destinati alla successiva vendita sul mercato illecito.

Il dispositivo dei Carabinieri per la Tutela della Salute ha permesso agli inquirenti di evitare ulteriori conseguenze delle attività predatorie. In tale contesto, infatti, nella sola mattinata dello scorso lunedì, 6 dipendenti sono stati sorpresi in flagranza di reato mentre erano intenti a rubare vari tipi di farmaci;

I 17 decreti di perquisizione personale e locale, disposti dalla magistratura milanese, sono stati disposti al fine di rinvenire e sequestrare le varie specialità medicinali asportate dal predetto deposito farmaceutico nel corso del tempo, le quali, oltre ad essere provento di reato, sono da considerarsi potenzialmente dannose per la salute pubblica qualora non correttamente conservate secondo i criteri stabiliti dal produttore.

L’attività investigativa condotta ha consentito di disarticolare un gruppo le cui protratte attività di furto hanno non solo creato un rilevante danno economico all’azienda di cui erano dipendenti, ma, attese le modalità di successiva collocazione dei prodotti nei mercati clandestini, hanno soprattutto contribuito a sottrarre, dai canali ufficiali, i presidi medici destinati alle esigenze sanitarie dei cittadini.

Continua a leggere

Ambiente

Nel 2020 basta sprechi: come tagliare gli eccessi

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Il 2020, dopo le festività e gli stravizi iniziali, dovrà essere un anno all’insegna del risparmio. Le nuove sensibilità ambientaliste hanno di fatto instillato in molte famiglie la voglia di combattere gli sprechi, specialmente sul piano energetico, vero e proprio tallone d’Achille dei mesi invernali. Nei giorni più freddi dell’anno, non bisogna dimenticare i buoni propositi per il 2020 che dovrebbero guidare la maggior parte degli italiani.

Combattere lo spreco energetico

Tutti gli anni, durante i mesi invernali, le bollette di gas e luce raggiungono picchi spesso inaspettati. Durante il periodo delle festività appena concluse, i consumi energetici sono già aumentati di circa il 30%, andando a gravare sia sulle bollette delle famiglie che sull’inquinamento ambientale. Sarebbe, quindi, auspicabile adottare comportamenti più ecosostenibili, anche solo preferendo le lampadine a led a quelle a incandescenza, visto che consumano l’80% in meno.

Partiamo da un consiglio base: intanto bisogna muoversi per tempo e con la giusta programmazione per ottenere un maggior risparmio in bolletta. In periodo di sprechi e picchi di consumo, bisogna trovare un’offerta luce adatta, magari cercandola online, ad esempio sul sito di Acea: ancora meglio se, a tutela dell’ambiente, si opta per le proposte con “garanzia di origine” da fonti rinnovabili.

Con la speranza che le decorazioni natalizie siano state riposte negli scatoloni e non gettate, in casa, conviene evitare di riscaldare ambienti di passaggio (es. corridoi) e spegnere i caloriferi nei momenti della giornata in cui di certo non si è in casa (es. di mattina per i lavoratori). Massima attenzione agli sprechi per quanto riguarda i grandi elettrodomestici: sarebbe opportuno limitare, per quanto possibile, con un po’ di intelligenza la frequenza d’uso di lavatrici e lavastoviglie.

Stoppare lo spreco alimentare

Lo spreco alimentare è un altro fronte su cui combattere dopo  il Natale, perché ogni anno, in Italia, si perdono circa 17 miliardi di euro di cibo solo per le festività, e ogni italiano ne butta via 800 grammi a settimana. Esistono diversi metodi per evitare questo spreco, a partire dall’organizzazione delle cene e dei pranzi. Innanzitutto, sapere sempre con certezza il numero dei commensali e controllare cosa offre già la dispensa; se si va al supermercato, evitare di comprare un’eccessiva quantità di cibo e, una volta in cucina, soppesare bene le quantità, in modo tale da non far avanzare troppe cose. Se ciò dovesse comunque accadere, sarebbe importante condividere eventuali ospiti gli avanzi oppure usarli per nuove ricette il giorno dopo. Infine, differenziare sia gli avanzi stessi che gli imballaggi del cibo.

Fermare gli acquisti inutili su Internet

Non solo, il 2020 potrebbe essere un buon anno per limitare lo shopping estremo, specialmente online.  Difatti ogni acquisto mette in moto una macchina logistica immensa, che spesso si traduce in maggior inquinamento. Ogni anno, migliaia di italiani ricevono pacchi non necessari che poi chissà che fine fanno. Per evitarlo, bisogna prendere poche e semplici precauzioni: creare una lista di quello che si vuole acquistare ed è veramente necessario, stabilire un tetto massimo di spesa e ricordarsi che un acquisto deve essere, prima di tutto, utile. Non bisogna pensare al capriccio del momento o alle mode, ma, in caso di acquisti online, spesso i marchi offrono opzioni ecosostenibili: dal trasporto alle lavorazioni green, si possono scegliere brand o capi di abbigliamento che abbiano un minor impatto ambientale. Non bisogna dimenticare che ogni acquisto dovrà essere davvero necessario, e non all’insegna del consumismo sfrenato.

Continua a leggere

Cronaca

Bari, arrestati i componenti della banda dei tir

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

BARI – Nelle prime ore di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, supportati dai reparti speciali  “Cacciatori di Puglia”, Nucleo Cinofili e 6° Elinucleo CC di Bari, hanno eseguito 8 ordinanze di custodia cautelare e diverse perquisizioni nei confronti di un gruppo criminale dedito alle rapine ai TIR, ritenuti responsabili di rapine, ricettazione e porto illegale di armi.

Le misure restrittive sono state concesse dal G.I.P. del Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura, a seguito di una specifica attività d’indagine condotta dalla Compagnia Carabinieri di Barletta.

Continua a leggere

Traduci/Translate/Traducir

Il calendario delle notizie

Gennaio: 2020
L M M G V S D
« Dic    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

L’Osservatore su Facebook

I tweet de L’Osservatore

Le più lette di oggi

Copyright © 2017 L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direzione@osservatoreitalia.it