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FROSINONE: SEQUESTRATI BENI PER 2MLN A FAMIGLIE CASAMONICA E DI SILVIO

Redazione

Frosinone – Maxi sequestro di beni patrimoniali alle famiglie dei Casamonica e Di Silvio di Roma. Il valore di immobili e conto correnti posti sotto sequestro nel corso di una operazione iniziata questa mattina all'alba dalla Squadra Mobile di Frosinone ha un valore che si aggira intorno ai due milioni di euro e scaturisce dall'operazione antidroga condotta dalla stessa Squadra Mobile di Frosinone nel corso dell'operazione denominata Grand Hotel eseguita alcuni anni fa.




BAMBINO DI SEI MESI IN FIN DI VITA AI FESTEGGIAMENTI DEL FROSINONE

di Maurizio Costa

Roma – Una tragedia ha colpito i festeggiamenti del Frosinone che ha raggiunto la Serie A: un bambino di sei mesi è caduto durante la festa in città, battendo violentemente la testa. Le sue condizioni sono gravi.

Il fatto – Il neonato, che si trovava in braccio al padre, è caduto mentre tutta la città era in festa. Il genitore si trovava su una piattaforma in plexiglass. Mentre il padre ballava, la pedana è crollata, portandosi dietro il bambino e altre persone. Il neonato ha sbattuto la testa.

In un primo momento, il bambino di sei mesi è stato trasportato all'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone. Subito dopo, però, il piccolo è stato trasferito al Bambin Gesù di Roma per ricevere le cure adeguate.

Dal referto del nosocomio, il bambino è stato "intubato ed è ventilato meccanicamente. Il bambino ha un trauma cranico severo con ipertensione endocranica".




FROSINONE: STORICA PROMOZIONE IN SERIE A

di Silvio Rossi

All’inizio della stagione, neanche i più ottimisti avrebbero potuto sognare la promozione in serie A senza dover passare per le forche caudine dei play off. Il Frosinone Calcio, squadra appena promossa dalla Lega Pro, competizione che ha sostituito nel calendario della Federazione la vecchia serie C, non era certamente tra le favorite il 30 agosto, quando alla prima giornata riuscì in casa ad aver la meglio sulla più blasonata Brescia.

Il lavoro di mister Stellone, protagonista della promozione della stagione precedente, però, ha iniziato subito a dare i suoi frutti. In autunno il Frosinone ha compiuto una cavalcata pazzesca che ha portato la squadra laziale a raggiungere il primo posto in classifica all'ottava giornata di campionato.

Dopo due mesi di alta classifica (ha concluso il girone di andata in seconda posizione), la squadra di Stellone ha iniziato una fase calante, con la discesa fino alla sesta posizione, che garantiva comunque l’accesso ai play off, ma che alla fine dava poche certezze riguardo la possibilità di raggiungere la massima serie. Fino a Pasqua, quando la squadra ciociara occupava la quinta posizione, non si pensava che potesse recuperare posizioni rispetto alle più esperte avversarie.

Invece dalla trentacinquesima giornata ha accumulato 17 punti in sette partite, scalando posizioni e distanziando tutte le avversarie, escluso il Carpi, già promossa da un paio di settimane, conquistando la serie A con una giornata di anticipo

Nella penultima giornata, turno casalingo al Matusa, il Frosinone ospitava il Crotone, vittima sacrificale di una cavalcata per la legittimazione del raggiungimento dell’Olimpo del calcio italiano. Nel primo tempo, i “gemelli del gol” ciociari, Daniel Ciofani e Federico Dionisi, hanno assicurato la partita con un gol a testa. Nel secondo tempo il Crotone ha cercato di riaprire la partita, arrivando a battere un rigore che poteva mettere in dubbio la vittoria dei canarini. È stato il portiere Zappino a salvare la partita parando il penalty, spianando così la strada per il terzo gol segnato da Dionisi.
Al triplice fischio, col risultato di 3 a 1 per i ciociari, l’entusiasmo ha superato tutti gli inviti alla calma e alcuni tifosi sono entrati in campo per festeggiare i propri beniamini.




FROSINONE: ESERCIZI PUBBLICI NEL MIRINO DELLA POLIZIA

Redazione

Controlli intensi per gli uomini del Questore Santarelli impegnati in un servizio specifico di controllo del rispetto della normativa di settore per gli esercizi pubblici del capoluogo.
Diversi gli esercizi commerciali aperti al pubblico, ed in particolare quelli dediti all’intrattenimento, frequentati per lo più da giovani.
A scendere in campo operatori della Polizia di Stato della Divisione Amministrativa e Sociale, della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica.
Non poteva mancare Laky il cane antidroga il cui prezioso contributo ha consentito di accertare che nei locali controllati non si facesse uso di sostanze stupefacenti.
Sempre nell’ottica del coordinamento, a coadiuvare l’attività di Polizia personale dei Vigili del Fuoco e della ASL per i profili di competenza.
Ad essere contravvenzionato, tra gli esercizi pubblici controllati, un noto locale della città che organizzava serate danzanti senza le prescritte autorizzazioni; ulteriori accertamenti sono in corso da parte dei Vigili del Fuoco e della ASL per irregolarità attinenti alla specifica legislazione.
 




FROSINONE: MUORE OPERAIO SCHIACCIATO DA UN TIR

Redazione

Frosinone – Stava lavorando sotto la cabina del tir che di li a poco avrebbe dovuto accendere quando per cause ancora in fase di accertamento un pezzo del bilico si e' staccato, schiacciandolo. Un autotrasportatore di 45 anni e' morto sul colpo poco dopo le 15 di oggi in localita' Volla, nel comune di Piedimonte San Germano. Inutile ogni soccorso da parte dei sanitari del 118. Sul posto i carabinieri della compagnia di Cassino e il magistrato della procura di Cassino




FROSINONE: MONUMENTO AI CADUTI DI UMBERTO MASTROIANNI ABBANDONATO TRA PLASTICA E PONTEGGI

 

L'esposizione ha luogo al Museo Diocesano di Torino, Palazzo Chiablese, Piazza San Giovanni 2 dal 1 aprile al 30 settembre 2015.

 

di Michele Santulli

Frosinone – Se si pensa che il monumento ai Caduti di Umberto Mastroianni di Frosinone, ben imbacuccato nei ponteggi e nella plastica dal mese di ottobre scorso, senza ricordare le condizioni trogloditiche precedenti, si trova ancora nello stato distruttivo e disperato nel  quale una amministrazione comunale lo ha precipitato e mantenuto dal momento della sua erezione trentanni fa,  in quell’infelice luogo fino ad oggi a danno e spese della collettività, se si ricorda che a un’altra opera d’arte dello stesso artista collocata nel centro di una rotonda in quel di Cassino hanno addirittura saldato dei pezzi nuovi nella indifferenza o ignoranza generali, se si pensa che la Provincia proprietaria delle opere, conserva (!?) all’aperto nel cosiddetto Castello Ladislao di Arpino una decina di grosse sculture  che, al contrario, data la loro natura, andrebbero conservate al coperto, quindi scientificamente destinate anche esse al degrado e alla ossidazione, sempre  ed esclusivamente a danno della collettività, se altresì si rammenta che la istituzione che  dovrebbe rappresentare e tutelare la figura di Umberto Mastroianni, e cioè la Fondazione Mastroianni, un buontempone esperto d’arte della provincia l’ha affidata a suo tempo a personaggi che nemmeno sapevano della esistenza dell’artista, con risultati  a mio avviso esiziali sia per il nome dell’artista  sia per le pubbliche finanze (a tutt’oggi ancora non sono stati pubblicati e resi noti i documenti finanziari e contabili di tale gestione), allora ben si apprezza e capisce ancora di più il valore della iniziativa che, in altra parte d’Italia, si sta aprendo in questi giorni  al pubblico  in onore dell’artista. E’ curioso quali e quanti paroloni e espressioni roboanti e magniloquenti escono  e sono usciti dagli apparati fonatori dei personaggi pubblici che in qualche modo in questi ultimi anni soprattutto si sono occupati dell’artista, si ha vergogna a ripeterli, vista la situazione reale ed effettiva nella quale, al contrario, tengono e mantengono  la sua opera, nella indifferenza e inconsapevolezza complete.

Si sa che l’artista è vissuto ed ha operato molti anni in Piemonte  e nella regione sono presenti alcune sue opere pubbliche della più  alta rilevanza: il Monumento al partigiano nel Campo della Gloria di Torino,  il Monumento alla Resistenza italiana di Cuneo, il Monumento ai partigiani del Canavese di Cuorgnè,  il Monumento alla lotta partigiana della città di Alba. Nel capoluogo medesimo  è presente un’opera estremamente significativa, la cancellata lunga 24 metri e alta 3,75 al Teatro Regio. E la città di Torino nell’ambito della esposizione mondiale della Sacra Sindone e altresì in occasione della Expo 2015, dedica all’artista una esposizione particolare e significativa: la sua produzione di arte sacra. Promotori e organizzatori sono  il Museo Diocesano, la Consulta Torino  e l’Archivio Umberto Mastroianni di Brescia, tutto sotto la promozione  e sponsorizzazione delle massime istituzioni imprenditoriali, assicurative e bancarie della città. Il catalogo relativo, scientificamente  impostato e graficamente curato, è stato redatto dal Prof. F.De Santi, unico esperto dell’opera dell’artista, il cui nome come quello degli organizzatori e promotori è garanzia ottimale della  qualità e validità della iniziativa.

Rattrista ma più ancora offende la costatazione, e presa d’atto, che la provincia di Frosinone e le sue istituzioni e uomini politici sono assenti, non esistono in nessun momento della iniziativa, nemmeno in quello della inaugurazione formale, a documentazione e riprova, è da dedurre, del loro peso e  valenza culturali e artistici e rappresentativi  uguali a zero o quasi.

L'esposizione ha luogo al Museo Diocesano di Torino, Palazzo Chiablese, Piazza San Giovanni 2 dal 1 aprile al 30 settembre 2015.
                                                                        
 




FROSINONE: SCONTRO TRA DUE AUTO, MUORE GIULIANO UN BIMBO DI TRE ANNI

Redazione

Frosinone – E’ morto a Roma, questa mattina alle 10 circa, il bambino di appena tre anni rimasto gravemente ferito ieri sera nel corso di un incidete stradale a Patrica. Il piccolo viaggiava con i genitori sulla via Montilepini quando la vettura si è scontrata frontalmente con l’auto sulla quale viaggiava una 14enne ed una donna. Tutti e cinque gli occupanti delle vetture sono rimasti feriti e trasportati in ospedale. Giuliano, però, appena tre anni, era in condizioni disperate e questa notte è stato trasferito al Gemelli di Roma. Alle 10 circa la notizia del suo decesso.




FROSINONE: COLTELLATE IN UN PUB, RAGAZZO DI PALIANO IN PROGNOSI RISERVATA

Redazione

Frosinone – Da un litigio ad una tragedia. Litigano in un pub a Frosinone e finisce a coltellate. È accaduto all’alba di questa mattina sulla via Montilepini dove i due si sono affrontati davanti a diversi testimoni fino a quando uno dei due non si è armato di un coltello con il quale ha inferto ferite profonde tanto da lacerare fegato e milza. Il ferito, che è di Paliano, ha 22 anni ed è stato trasportato in ambulanza in ospedale a Frosinone dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Al momento è in prognosi riservata. Il suo accoltellatore, un 25enne di Pico, è fuggito in auto e carabinieri sono sulle sue tracce.




FROSINONE: AL VIA IL FONDO DI GARANZIA AL MICROCREDITO

Redazione

Frosinone – Il Movimento 5 stelle di Frosinone annuncia il fondo per il microcredito, alimentato dalle restituzioni degli stipendi dei parlamentari ed europarlamentari M5S.

“Ben 10 milioni di euro sono i soldi che i nostri portavoce si sono tagliati dai loro stipendi in meno di 2 anni di legislatura e depositati in un fondo del Ministero dello Sviluppo Economico, che farà da garanzia per prestiti fino a 35.000 alle Piccole e Medie Imprese. – Commentano in una nota dal M5S di Frosinone – Un esempio che dovrebbero seguire anche i parlamentari delle altre forze politiche.” 

Infatti, proprio grazie a questo fondo di garanzia gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico, del valore di 40 milioni di euro (30 milioni dal Ministero e 10 milioni dai tagli degli stipendi dei parlamentari del M5S) le piccole imprese potranno chiedere finanziamenti fino a un massimo di 35.000 euro. Il credito verrà erogato a tassi molto bassi, con termine a 7/10 anni.

“Per chiunque desiderasse avere informazioni e conoscere le modalità di accesso al fondo, – Fanno infine sapere dal M5S di Frosinone – abbiamo organizzando un incontro aperto a tutta la cittadinanza venerdì 27 marzo alle 17.30, presso il Lebò Club in via A. De Gasperi 10 Frosinone.”
 




FROSINONE, VIGILI SOTTO ORGANICO. SI PUNTA SULLA VIDEOSORVEGLIANZA

Redazione

Frosinone – Cercare di ottenere il massimo risultato per la città, pur con risorse limitate ed un organico ridotto: con questo obiettivo l’assessorato al personale, alla polizia locale ed alla sicurezza del Comune di Frosinone, retto dall’assessore Gennarino Scaccia, sta lavorando, con la collaborazione del Corpo di Polizia Locale guidato dal Comandante Donato Mauro, impegnandosi su più fronti per garantire il miglioramento della viabilità cittadina e maggior sicurezza per automobilisti e pedoni.

"Per un capoluogo di provincia con le peculiarità di Frosinone – ha dichiarato l’assessore Scaccia – sarebbe necessaria una dotazione di almeno 150 vigili urbani; allo stato attuale, però, possiamo contare soltanto su 43 unità, e, viste le leggi vigenti, non è possibile procedere a nuove assunzioni di personale. Stiamo perciò cercando di lavorare ottimizzando i tempi e le risorse attuali, secondo il criterio dell’efficacia, nel rispetto della programmazione pianificata dall’amministrazione Ottaviani".

In quest’ottica, attualmente l’assessorato, al fine di agevolare i cittadini che hanno necessità di lasciare in sosta la propria auto, è impegnato nell’installazione di nuovi parcometri, dei quali tre sono stati già montati in corso della Repubblica, in Via Minghetti ed in Piazza Gramsci. Inoltre, sempre per garantire la sicurezza stradale, si sta procedendo da diverso tempo al rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale nei diversi quartieri della città. Nell’ottica della sicurezza rientra anche il progetto di videosorveglianza (attualmente allo studio con la collaborazione della Federlazio), che punta a dotare il capoluogo di un sistema tecnologicamente avanzato ed efficiente a tutela dei cittadini, di concerto con la Prefettura, la Questura e le forze dell'ordine. "L’assessorato alla polizia locale ed alla sicurezza sta lavorando alacremente per garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati; – ha commentato il sindaco Nicola Ottaviani – un lavoro certo non facile, viste le limitate risorse economiche a disposizione. E’ però necessario trovare soluzioni concrete ed efficaci, dal momento che la sicurezza è un obiettivo primario, e certamente indifferibile, per la collettività. La progettazione e la realizzazione di un adeguato sistema di videosorveglianza, che interessi i diversi quartieri cittadini, va certamente in questa direzione, anche grazie all'apporto delle risorse e delle tecnologie messe a disposizione dalle associazioni imprenditoriali, come la FederLazio".
 




CIOCIARIA: UN TERRITORIO DIVISO FRA TRE PROVINCE

di Michele Santulli

Frosinone – Le province per fortuna degli Italiani, saranno finalmente e definitivamente eliminate e di conseguenza si comincia già a parlare pur se solo vagamente, che ne sarà dei loro territori cioè delle amministrazioni comunali pertinenti e, per esempio, a quale regione accorparli.

Per quanto riguarda le province di Fosinone e di Latina non si è parlato della parte meridionale della provincia di Roma e cioè di Colleferro, Segni, Olevano, Subiaco, Paliano, ecc.  e delle località dei Monti Simbruini e Ruffi che pure fanno parte della Ciociaria Storica.

Il che lascia già mal presagire: non individuare geograficamente e storicamente il territorio del quale le tre province sono tre componenti, è da ritenere grave malformazione logica, riprova evidente, ancora oggi, della ignoranza e misconoscenza di quanto si sta affrontando.

Discettare dunque sulle regioni macroeconomiche e macrogeografiche alle quali aggregare le province di Frosinone e Latina che correttamente si vogliono tenere assieme e indivisibili ma allo stesso tempo ignorando quella di Roma, è riprova evidente di quanto poca coscienza e consapevolezza si ha della situazione reale.  
Una regione per secoli sempre unitaria e uniforme, sia in epoca italica e sia ancora di più in epoca romana poi divisa tra Stato della Chiesa e Regno di Napoli, il cui  nuovo confine era segnato dal fiume Liri e suo prolungamento ideale fino a  Itri e Terracina: ma folkloricamente e socialmente unita e compatta, pur se politicamente come detto in parte napoletana (Alta Terra di Lavoro) e in gran parte papale, fino al 1860/70.

In epoca mussoliniana questo territorio coeso e omogeneo  venne  spezzettato in tre  entità amministrative, le attuali province di Latina, Frosinone e Roma, dopo aver correttamente inglobato il suddescritto territorio borbonico tra i fiumi Liri e Garigliano (Alta Terra di Lavoro) alla neo costituita provincia di Frosinone: e, come terza provincia,  la parte meridionale della provincia di Roma la quale si attribuì tutta la fascia dei Monti Simbruini e Ruffi  (Anticoli C.,  Saracinesco, ecc.) fino a Subiaco, Paliano, Olevano, S.Vito, Colleferro, Segni, ecc. gioielli di ciociarità.

La riorganizzazione amministrativa mussoliniana di ottanta anni fa ha rappresentato dunque per il territorio di cui stiamo parlando una gravissima frantumazione e disgregazione che la incoscienza e insensibilità miste a mero campanilismo, delle tre istituzioni relative, le Province di  Frosinone, Latina e Roma,  da allora fino ad oggi, hanno  vieppiù aggravato e scavato fino ad ottenere che le comuni radici e la comune eredità costituitesi  e sedimentatesi durante più di venti secoli di unione e vita comune, venissero completamente ignorate e neglette. Per fortuna la Storia non dimentica e non cancella.

Una frantumazione in verità doppiamente perversa in quanto non solamente divise e separò in tre parti  un territorio omogeneo e armonico quanto ne fece tre entità amministrative autonome e indipendenti l’una dall’altra che in pochi decenni hanno conseguito il risultato funesto di quasi annullare e far dimenticare  una comunanza invece plurisecolare.

Con la soppressione delle Province si presenta dunque sulla ribalta della Storia un sottile enigma da affrontare: riaggregare e riunificare l’antica regione fino al Garigliano o accettare e confermare in toto o in parte, la presente frantumazione e sgretolamento. Cioè rimettere assieme le attuali province di Frosinone e di Latina e le città e territori incorporati oggi nella provincia di Roma, oppure procedere ad altre, antistoriche configurazioni territoriali.

Crediamo che l’opera dei singoli sindaci è quella che potrà essere determinante poiché il loro ruolo nella nuova situazione ne esce enormemente accresciuto e rafforzato. Nel caso felice in cui si avrà cura di attenersi e perciò di ricostituire l’antica  plurimillenaria regione, la Storia mette già a disposizione la denominazione felice e sola pertinente per circoscrivere tutto il territorio a Sud dei Castelli Romani iniziando dai Simbruini con confine meridionale il fiume Garigliano, orientale gli Appennini, occidentale il Tirreno cioè: Ciociaria.

Qualcuno osserverà: ma la Ciociaria non è una entità amministrativa  o geografica o politica o ecc.:  è vero: in effetti essa è qualcosa di più, di molto di più: essa è un concetto certamente folklorico e storico ma, in aggiunta, anche spirituale e sentimentale, il solo storicamente noto e conosciuto e in tutto questo antico territorio oggi diviso tra Latina, Frosinone e Roma le uguaglianze e le uniformità e perciò i vincoli sono veramente diffusi e comuni, visibili, senza artifici politici o geografici o religiosi, a dispetto degli ottantanni bui trascorsi.

Ciociaria dunque è la sola denominazione idonea a far rivivere la comune eredità ovunque presente e diffusa ma soprattutto a identificare e a connotare la regione finalmente riunificata.