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FROSINONE, MALORE IN STAZIONE: SOCCORRITORI GLI TROVANO LA DROGA ADDOSSO

Redazione

Frosinone – È stato colto da malore in stazione a Frosinone e mentre lo soccorrevano gli trovano addosso dosi di droga. A soccorrere il 22 residente nel capoluogo ciociaro è stato una gente della Polfer libero dal servizio che lo ha notato riverso a terra, in prossimità dei binari. Dopo averlo spostato in un punto più sicuro, l'agente ha chiamato i sanitari del 118, la Polfer di Frosinone e le Volanti della Questura. Non gli è sfuggito, mente lo accudiva che dalla tasca della giacca da questi indossata erano caduti due involucri in cellophane contenenti marijuana. La successiva perquisizione personale fatta dagli agenti delle Volanti ha permesso di ritrovare un bilancino di precisione e di alcune bustine di plastica, di quelle in genere utilizzate per il confezionamento della droga. Dopo aver rifiutato le cure del personale del 118, il frusinate è stato sottoposto anche a perquisizione domiciliare. Nella scrivania della sua camera dal letto i poliziotti hanno trovato un «tagliaerba» per oppiacei mentre nel garage, occultate all'interno della sacca per riporre le canne da pesca, numerose bustine monodose in plastica. I 10 grammi di droga e il materiale per il suo confezionamento sono stati sottoposti a sequestro mentre il ventiduenne è stato denunciato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.




FROSINONE, VENDEVANO PATENTI PER 4 MILA EURO: 20 ARRESTI E 135 INDAGATI TRA LAZIO E CAMPANIA

Redazione

Frosinone – Far conseguire, revisionare o rinnovare la patente di guida a persone disposte a pagare, come prezzo della corruzione, cifre che si aggiravano intorno ai 4000 euro. È l'obiettivo dell'associazione a delinquere sgominata dagli agenti della Polizia di Stato di Frosinone. Tra gli arrestati anche un ingegnere della Motorizzazione Civile di Frosinone che, all'epoca dei fatti, ricopriva l'incarico di direttore dell'ufficio.

La Polizia di Stato di Frosinone, in collaborazione con quella di Roma, Napoli, Caserta e l'Aquila, ha arrestato 20 persone, imputate di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, falso in atto pubblico, sostituzione di persona, accesso abusivo a sistema informatico pubblico, frode informatica ai danni dello Stato. L'indagine ha portato ad indagare 135 persone. L'associazione a delinquere, sgominata dagli agenti della Polizia di Stato, aveva quale scopo quello di far conseguire, revisionare o rinnovare il titolo di guida a persone disposte a pagare, come prezzo della corruzione, cifre che si aggiravano intorno ai 4.000 euro. Tra gli arrestati anche un ingegnere della Motorizzazione Civile di Frosinone che, all'epoca dei fatti, ricopriva l'incarico di Direttore dell'Ufficio.

I poliziotti della Squadra Mobile di Frosinone hanno inoltre sequestrato 90 patenti di guida di varie categorie, ottenute da altrettanti indagati che hanno sfruttato il sistema illecito organizzato dal sodalizio criminale. I clienti dell'organizzazione erano per lo più stranieri (egiziani, pakistani, marocchini e cinesi), spesso non in grado di comprendere nemmeno la lingua italiana, nè tantomeno il codice stradale e la connessa segnaletica; persone che, alla guida di un veicolo, costituiscono un grave pericolo per la sicurezza dei trasporti.




FROSINONE: LA DEMOCRAZIA CRISTIANA RIPARTE DAL CAPOLUOGO CIOCIARO

Red. Politica
Frosinone
– Grande partecipazione e affluenza di pubblico per il primo congresso provinciale della Democrazia Cristiana a Frosinone dopo ventitré anni. L’evento ha avuto luogo, durante la mattinata di sabato 19 marzo, presso la sala congressi del ristorante “Palombella” di Frosinone, ed è stato organizzato dal Commissario Enzo Mancini per l’elezione degli organi direttivi nella provincia di Frosinone.

Durante l’incontro sono intervenuti il segretario politico nazionale Angelo Sandri, Franco De Simoni, segretario regionale Dc Lazio e, e Mioara Done, segretario organizzativo nazionale, insieme a molti altri esponenti e cariche di rilievo.
Dopo decenni, la scena politica del territorio di Frosinone, definita da Angelo Sandri "Una provincia che per la Democrazia Cristiana in Italia ha da sempre avuto un’importanza strategica",  ha visto il ritorno di un partito la cui presenza nella zona è sempre stata forte e condivisa. Eletto, per acclamazione, il segretario provinciale Enzo Mancini: "Vogliamo rilanciare l’economia ciociaria tramite incentivi e sgravi fiscali, come descritto dal programma di economia e sviluppo presentato quest’oggi".

Prosegue Mancini: "Sono felice che durante l’incontro siano intervenuti anche tutti quei cittadini nostalgici della Democrazia Cristiana e sfiduciati dell’attuale politica italiana e quindi ansiosi di recuperare un rapporto diretto con i propri rappresentanti politici".
"Il nostro obiettivo – ha dichiarato Angelo Sandri, segretario politico nazionale – è quindi quello di riappropriarci , insieme alla gente, della sovranità popolare e di  tutelare le classi più deboli e disagiate ormai stremate da una pubblica amministrazione sempre meno attenta alle esigenze della gente e impegnata a difendere i propri interessi".
 




FROSINONE: SCOPERTA FRODE DA 11 MILIONI DI EURO

Redazione

Frosinone – Amministravano una società senza presentare le dichiarazioni fiscali e senza versare imposte, frodando l'Erario per un ammontare complessivo di oltre 11 milioni di euro, a scoprire la frode fiscale è stata la Brigata della Guardia di Finanza di Anagni. A scoprire la frode fiscale è stata la Brigata della Guardia di Finanza di Anagni, che ha individuato una società di capitali, con sede nella città dei Papi, operante nel settore dei trasporti, che negli ultimi 4 anni, pur esercitando la propria attività di impresa, ha omesso di presentare le dichiarazioni fiscali e di versare le imposte dovute. Nel corso delle operazioni di verifica fiscale le Fiamme Gialle, al fine di quantificare il reale volume degli affari, hanno fatto ricorso allo strumento delle indagini finanziarie, attraverso le quali è stata individuata la numerosa clientela e, soprattutto, sono stati ricostruiti i flussi del denaro transitato sui conti bancari utilizzati dalla società di trasporto nell'esercizio della propria attività di impresa e su quelli intestati agli amministratori. In tal modo è stato possibile quantificare l'ammontare della frode fiscale realizzata e segnalare alla competente Agenzia delle Entrate la base imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi, per un ammontare complessivo di 9 milioni di euro, nonché l'I.V.A. evasa, per un ammontare di circa 2 milioni di euro. Al termine delle operazioni di verifica l'amministratore unico della società – un cinquantaquattrenne abitante ad Anagni – è stato denunciato alla competente autorità giudiziaria per il reato di omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali, per il quale è prevista la pena della reclusione fino ad un massimo di 4 anni.




FROSINONE, OPERAZIONE GRAND HOTEL: ATTO FINALE CON CONFISCA DI PALAZZI, AUTO, CONTI CORRENTI PER MLN DI EURO

Red. Cronaca
Frosinone– Tutto ha avuto inizio a luglio del 2014 quando la Polizia di Stato ha messo fine ad un vero e proprio business del mercato della droga arrestando malavitosi che conducevano una vita fatta di agi e di lusso dichiarando, invece, redditi da indigenti. Venti le misure restrittive eseguite allora dalla Polizia di Stato nei confronti di appartenenti  perlopiù a famiglie Rom, cui si aggiunsero altre 11 eseguite nel corso dell’attività investigativa.

Il lavoro degli investigatori aveva portato alla luce una vera e propria holding all’interno della quale si muovevano uomini e donne, con capacità manageriali, legati tra loro da rapporti personali e familiari che la rendevano impenetrabile. A fronte di redditi leciti bassissimi ed ai limiti dell’indigenza, tanto che qualcuno di loro percepiva addirittura la pensione sociale, era difatti emerso sin da subito uno stile di vita altissimo con ville, auto di lusso e conti a cinque zeri in banca e alla posta.

Gli uomini della Polizia di Stato hanno cercato i collegamenti, raccolto indizi e presentato prove tanto da indurre l’Autorità Giudiziaria ad emettere, dopo l’esecuzione avvenuta a giugno del 2015 del sequestro preventivo, il provvedimento di confisca, eseguito la mattina di giovedì 18 febbraio 2016 dalla Squadra Mobile di Frosinone. Due Ferrari, una Mercedes ed altre autovetture di grossa cilindrata, tre palazzine nella capitale, un fabbricato e vari terreni a Frascati, conti correnti e buoni postali, il tutto per  svariati milioni di euro sono stati oggi tolti definitivamente dalla disponibilità della famiglia di etnia rom che aveva un ruolo preminente nell’organizzazione criminale. Il decreto di confisca, proposto dal dott. Cascini della DDA di Roma, dopo aver sposato in pieno l’impianto investigativo della Polizia di Stato, è stato emesso dal Tribunale di Roma-Ufficio misure di prevenzione personali e patrimoniali. Con l’attività di del 18 febbraio 2016 la Polizia di Stato ha inferto in via definitiva un duro colpo alla malavita organizzata, riducendone  di fatto  il potere derivante dai patrimoni illecitamente accumulati, consentendo altresì allo Stato di riappropriarsene.
 




FROSINONE: TROVATA UNA PERICOLOSA PILLOLA NELL'OVETTO KINDER

Redazione

Altro che sorpresa. Lo scorso dicembre vicino Frosinone un bambino, aprendo il classico ovetto Kinder, invece di un gioco da montare, ha trovato una pastiglia di Zofenopril, farmaco utilizzato per la cura dell'ipertensione. Per fortuna, come raccontano le pagine torinesi di Repubblica, il bambino era con i genitori che hanno subito consegnato la pastiglia alla vicina stazione dei carabinieri, facendo così scattare le indagini dei carabinieri del Nas, coordinati dalla locale Procura della Repubblica.

Difficile capire cosa possa essere accaduto. Ma tra le ipotesi più credibili c'è quella di un tentativo di sabotaggio. La Ferrero, per ora, si limita a far sapere di essere "parte lesa". Ma di sicuro l'azienda ha avviato i necessari controlli per chiarire tutti i punti oscuri della vicenda. Secondo Repubblica le sorpresine e i bussolotti del lotto incriminato erano stati forniti e assemblati in aziende dell’Est Europeo (mentre la cioccolata dell’ovetto esce sempre dallo stabilimento di Alba ndr). Il punto è che il farmaco, che era inserito nel blister perfettamente ritagliato, non è commercializzato fuori dall’Italia. Da qui il sospetto che il sabotaggio sia avvenuto nel nostro Paese.




FROSINONE: ECCO IL BILANCIO 2015 DELLA POLIZIA DI STATO

Red. Cronaca
Frosinone – Ha avuto luogo presso la Questura di Frosinone la consueta conferenza stampa di fine anno nel corso della quale il Questore ha illustrato il bilancio dell’attività svolta dalla Polizia di Stato nella provincia di Frosinone nel 2015.

E’ stato perseguito l’obiettivo della sicurezza su vari fronti: quelli della prevenzione e repressione dei reati, della formazione del personale, quelli della promozione della cultura della legalità e della comunicazione. Nell’ambito della prevenzione e repressione dei reati, oltre all’ordinario dispiegamento delle Volanti della Questura e dei commissariati distaccati di Cassino, Sora e Fiuggi, delle pattuglie della Polizia Stradale, della Postale e della Polfer, sono stati effettuati dei servizi mirati con l’impiego del personale dei Reparti Prevenzione Crimine del Lazio e della Campania che hanno interessato le aree commerciali della provincia, le principali arterie stradali, le zone a rischio microcriminalità e le scuole, al fine di contrastare i reati predatori e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

E’ da rilevare che da una analisi dei dati statistici relativi ai delitti denunciati nel corso del 2015 si evidenzia una leggera flessione di furti e rapine, che sono complessivamente diminuiti del 5%. Nell’ottica di un aumentato impegno nella lotta contro i reati predatori, in relazione alle denunce ricevute e alle indagini svolte, la Polizia di Stato ha assicurato alla giustizia (arrestati e denunciati per furti e rapine) 74 persone ( +17% rispetto al 2014).  In particolare, i furti in abitazione segnalati alla Polizia di Stato sono passati dai 240 del 2014 ai 228 del 2015 con una flessione del 5% , mentre i furti presso gli esercizi commerciali sono stati 114 rispetto ai 108 dell’anno precedente, ma le persone assicurate alla giustizia per questi specifici eventi sono state 38 rispetto alle 27 del 2014 ( + 40% ).

Nella provincia di Frosinone nel 2015 sono aumentati i casi di lesioni dolose, percosse, minacce e ingiurie pari al 15% in più rispetto all’anno precedente, ma sono state assicurate alla giustizia 167 persone con un incremento del 7% in confronto al 2014. Sono diminuiti i reati sessuali -71% , i reati di danneggiamento -25% e ricettazione -25%, stazionarie le estorsioni (12 casi)  e incendi (5 episodi), ma diminuiscono considerevolmente le truffe e le frodi informatiche (-21%: in tale contesto le indagini in particolare della Polizia Postale hanno consentito di scoprire oltre il 30% degli autori di tali reati, segnalando alla A.G. 32 persone).

Intensa l’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti condotta dagli organi investigativi: sono state arrestate 40 persone  (+33% rispetto all’anno precedente) con un consistente aumento della quantità di droga sequestrata: 60 kg di cocaina, 15 kg di hashish e 3,5 kg di marijuana.
La Squadra Mobile, inoltre, avvalendosi di una Sezione Specializzata ha curato molteplici indagini concernenti reati che hanno coinvolto donne maltrattate o che hanno subito violenze e che hanno deciso coraggiosamente di segnalare alle autorità di polizia la loro situazione; in tale contesto è stata preziosa la collaborazione professionale della Psicologa della Polizia di Stato che ha seguito, in sicurezza e nella massima salvaguardia della privacy, 35 audizioni protette di donne vittime di maltrattamenti.

Si segnalano, in particolare, le seguenti operazioni: “ Scacco Matto alla Dama Bianca”, “ Sex and the city”, “ Grand Hotel 2”, nonché l’arresto di quattro persone a Cassino per spaccio di droga e quello di due persone a Sora per usura . Inoltre, a cura della Divisione Polizia Anticrimine, su proposta di tutte le Forze di Polizia operanti nel territorio della provincia, sono state applicate numerose “misure di prevenzione personali”: 754 fogli di via obbligatori ( +7%), 303 avvisi orali ( +18%), oltre 30 misure di sorveglianza nei confronti di pregiudicati e 17 ammonimenti per atti persecutori. La Polizia Scientifica ha proceduto al foto segnalamento di oltre 1500 persone.

Sul versante della repressione, le attività investigative condotte dalla Questura hanno permesso di trarre in arresto nel 2015 complessivamente 131 persone, con un incremento pari al 25%, mentre sono stati segnalati alla Autorità Giudiziaria 626 soggetti ( -32% rispetto al 2014).
Per quanto riguarda l’immigrazione, nel 2015 risultano regolarmente  presenti sul territorio provinciale 9548 stranieri; sono stati 4969 i permessi di soggiorno rilasciati nell’anno in corso e sono state trattate 261 pratiche di cittadinanza italiana; 61 i decreti di espulsione dal territorio nazionale notificati a stranieri rintracciati o scarcerati.

Particolarmente intensa l’attività di carattere amministrativo curata dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale e dai Commissariati distaccati di Cassino, Sora e Fiuggi che nel 2015 hanno proceduto al rilascio di 6687 passaporti; sono state rilasciate o rinnovate oltre 5900 licenze porto di fucile uso caccia e uso sportivo e sono state trattate oltre 1100 autorizzazioni amministrative varie, con l’effettuazione di controlli particolarmente accurati soprattutto nell’ambito delle materie esplodenti e delle licenze concernenti i preziosi e le scommesse e i giochi autorizzati.

Nell’anno in esame è stata eccezionalmente impegnativa l’opera condotta dalla Questura per garantire l’ordine pubblico: in collaborazione con le altre Forze di Polizia ed altri Enti sono stati assicurati efficaci servizi per garantire il sereno svolgimento di molteplici manifestazioni sportive, politiche e sindacali con particolare considerazione agli eventi calcistici che vedono la squadra di calcio del Frosinone militare nel massimo campionato.

 In tale contesto sono stati emessi nel 2015 ben 51 DASPO nei confronti di tifosi violenti, mentre altri 109 provvedimenti di tal tipo sono in fase di perfezionamento nei confronti dei tifosi veronesi che nello scorso novembre si sono resi autori di gravi fatti di violenza in città.
 Sul fronte dei Progetti di diffusione della cultura della legalità e della comunicazione,  sono stati realizzati in provincia diversi eventi che hanno coinvolto gli studenti,  gli anziani, le donne, sensibilizzando tutti sui temi del rispetto contro ogni forma di violenza, di discriminazione e di illegalità, con una particolare sensibilizzazione all’uso consapevole dei “social network”, soprattutto da parte dei più giovani. E’ stata inoltre implementata la pagina Facebook della Questura di Frosinone proprio per consentire una più ampia comunicazione con la cittadinanza e ad oggi si registrano ben 2344 ”likes”.
Intensa anche l’attività delle Specialità della Polizia di Stato presenti in Provincia.




FROSINONE – HELLAS VERONA: 7 ARRESTI 9 DENUNCE, PER TUTTI È SCATTATO IL DASPO

Redazione

Frosinone – Erano le 11 di questa mattina quando sono arrivati in piazzale Europa 15 pulmini con a bordo circa 130 tifosi del Verona intercettati dalla Polizia Stradale. Sono scesi dai mezzi e si sono diretti su via Marittima per raggiungere lo stadio. Immediatamente sul posto è giunto personale delle Forze dell’Ordine che li ha ricondotti sui veicoli.

Improvvisamente, accortisi della presenza di alcuni tifosi del Frosinone nelle vicinanze, si sono diretti all’incrocio tra via Marittima e viale Europa dove sono venuti a contatto con una trentina di sostenitori locali e sono cominciati i lanci di sassi e bottiglie.

Le Volanti e le squadre del Reparto Mobile, coordinate dai Funzionari in servizio di ordine pubblico, hanno posto immediatamente fine agli scontri ed hanno riaccompagnato i tifosi del Verona a piazzale Europa.

Fatti risalire sui mezzi i sostenitori scaligeri sono stati scortati presso l’area ex permaflex dove erano state disposte le operazioni di prefiltraggio.

Qui sono stati tutti identificati e trattenuti fino alla fine della partita. I mezzi sono stati controllati e, all’interno di uno di questi, un minivan da 9 posti, gli uomini della Polizia di Stato hanno rinvenuto, nel baule posteriore, un bastone di legno lungo 150 cm e largo 6, due torce illuminanti, due fumogeni e una chiave svitagomme.

I nove veronesi sono stati denunciati per possesso di materiale atto ad offendere e per loro è scattato l’avvio di procedimento per il DASPO.

Tra i 118 identificati sono stati individuati alcuni dei responsabili degli scontri su via Marittima: sette persone per le quali è scattato l’arresto a cura della Digos e dovranno rispondere di rissa aggravata; inoltre è stato loro notificato un DASPO immediato.

Per tutti gli altri identificati, 118 veronesi ed una ventina di frusinati, sono in corso ulteriori accertamenti, in collaborazione con la Digos di Verona, al termine dei quali saranno adottati i provvedimenti di legge.

 




FROSINONE, POLIZIA STRADALE: ARRESTATI 2 PREGIUDICATI NAPOLETANI

Redazione
Frosinone – Nella giornata di ieri, una specifica attività di contrasto ai furti messi a segno sulle auto in sosta nelle aree di servizio autostradali è stata predisposta dalla Polizia Stradale di Frosinone. I controlli hanno riguardato l’area di servizio  la Macchia Est, fatto oggetto, proprio negli ultimi mesi, di ripetuti furti in danno di automobilisti in sosta per un breve ristoro in Autogrill.Proprio nella prima mattinata, personale in borghese della Sottosezione Polizia stradale A/1, mentre è impegnato in un’attività di osservazione, nota un insolito movimento di due uomini appena giunti nell’area di servizio a bordo di una Fiat 500 L.

Gli stessi guardano con molta attenzione tutte le auto in arrivo nel parcheggio adiacente l’autogrill, fino a quando, al sopraggiungere di una Opel Antara, tirano fuori e maneggiano un apparecchio dotato di una piccola antenna. Mentre il proprietario dell’Opel entra nel punto di ristoro, uno dei due ne approfitta per entrare nell’abitacolo dell’autovettura, aprire il bagagliaio e sottrarre una borsa in pelle. Subito dopo, insieme al complice,  si allontana a velocità sostenuta. I due pensano di averla fatta franca ma ad attenderli in autostrada due pattuglie della Stradale; alla vista delle auto della Polizia di Stato gettano dal finestrino la borsa di pelle mentre il contenuto, un pc portatile marca Asus, viene ritrovato, dopo averli bloccati, sul sedile posteriore della Fiat 500L.

Una perquisizione veicolare consente agi agenti di rinvenire l’apparecchio utilizzato dai malviventi, nello specifico un inibitore di telecomando per oscurare il segnale azionato dai proprietari delle auto non appena questi scendono dai veicoli. I due partenopei, di 36 e 21 anni, con a carico precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, sono stati arrestati per furto aggravato e condotti presso la casa circondariale di Frosinone, in attesa di rispondere dinanzi all’Autorità Giudiziaria di furto aggravato. Nei loro confronti è stata altresì attivata la procedura per l’applicazione del Foglio di Via Obbligatorio dal comune di Frosinone.
 




FROSINONE, POLIZIA STRADALE: PRESI IN AUTOSTRADA I RAPINATORI DELL'EUROSPIN

Redazione

Frosinone – Sono entrate nel supermercato Eurospin di Frosinone, quando i dipendenti avevano appena alzato le serrande. Le due donne, trentenni di origine campana, hanno cominciato a riempire le borse a tracolla con un’ingente quantità di generi alimentari cercando poi di guadagnare l’uscire senza pagare.

Una commessa nota la scena ed avvisa la direttrice che tenta di bloccarle all’uscita. Le due la spintonano violentemente facendola rovinare a terra, perdendo nella colluttazione anche parte della merce trafugata. Fuori dal supermercato ad attenderle due uomini, quarantenni anch’essi di origine campana, a bordo di una Citroen C3 che a forte velocità si allontana.

Immediata la segnalazione al 113 con la Sala Operativa della Questura che fa scattare le ricerche del veicolo, fornendo gli elementi identificativi alle pattuglie presenti sul territorio. Pochi minuti dopo la pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone intercetta l’auto in fuga lungo l’autostrada all’altezza del casello di Ceprano. L’auto viene bloccata ed a bordo del veicolo viene rinvenuta la merce trafugata all’interno del supermercato per un valore di oltre 500 Euro.

Le quattro persone, con precedenti per reati contro il patrimonio, sono state arrestate per il reato di rapina aggravata. Nei loro confronti verrà emesso il foglio di via obbligatorio dal Comune di Frosinone, con divieto di ritorno.
 




FROSINONE: I FINANZIERI CONFISCANO 3 MILIONI DI BENI AI NOMADI

Redazione

Frosinone – Lo scorso anno il Tribunale di Frosinone aveva disposto il sequestro, ora è arrivata anche la confisca: due soggetti di etnia rom da tempo residenti a Frosinone avevano la disponibilità di un patrimonio milionario ma per il fisco erano nullatenenti ed avevano riportato condanne per usura e rapina. È questa la ragione per la quale la sezione misure di prevenzione del Tribunale di Frosinone ha disposto la confisca su immobili di ingente valore, acquisiti a partire dagli anni 90 senza la legittima disponibilità delle risorse finanziarie necessarie, per cui la Guardia di Finanza di Frosinone ha proposto l'applicazione di misure di prevenzione patrimoniali ai sensi della vigente normativa antimafia.

I beni colpiti dal provvedimento cautelare sono: una villa su due piani con ampi terrazzi e porticato ed annesso parco (al catasto risulta solo un modesto fabbricato); altri due immobili non censiti a catasto e due terreni per complessivi 18.000 mq., per un valore complessivo pari a circa 3 milioni di euro. Inoltre l'esame dei rapporti bancari riferibili ai soggetti investigati ha permesso di rilevare nuove condotte sospette, sintomatiche dell'esistenza di prestiti di denaro a tasso usurario, per cui in collaborazione con la Procura della Repubblica di Frosinone sono in corso specifiche indagini di polizia giudiziaria.