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FROSINONE: FIRMATO IL PROTOCOLLO D'INTESA PER LA BIBLIOTECA CON L'IIS TURRIZIANI

di Giuseppa Guglielmino
Frosinone – Per gli amanti della lettura, gli studenti, i ricercatori e tutti coloro che, in provincia di Frosinone, per piacere o per dovere, consultano libri, quella di lunedì 26 gennaio è stata una giornata storica. Con una firma congiunta, infatti, il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ed il dirigente scolastico dell’Istituto di istruzione superiore “Norberto Turriziani”, hanno dotato il capoluogo di un unico, grande patrimonio librario, di oltre 64.000 volumi. Il protocollo d’intesa, il cui schema era stato approvato dalla giunta comunale già lo scorso novembre, permetterà la condivisione in rete del catalogo unico informatizzato (SBN/Sebina) dei volumi in possesso della biblioteca comunale (circa 50.000 unità) e delle biblioteche scolastiche del liceo classico Turriziani e del liceo delle scienze umane “F.lli Maccari”, ora confluiti nell’ISS Turriziani, per consentire un’offerta più ampia a livello locale e non solo. Decisamente soddisfatta la dirigente scolastica, prof.ssa Erminia Gnagni, la quale ha sottolineato con orgoglio come l’istituto da lei diretto sia stato il primo ad attuare una simile iniziativa. Un risultato possibile grazie al lavoro di squadra svolto con le professoresse Laise e Donati, vicepresidi, le professoresse Mancini e Cirillo, addette alle biblioteche delle due scuole, il rappresentante dei genitori nel Consiglio d’istituto Antonio Facci ed il rappresentante dell’associazione ex alunni del Turriziani, Claudio Martino. Ha sottolineato la diversità tra le biblioteche d’istituto, più settoriali, e la biblioteca comunale, invece, il direttore di quest’ultima, Angelo D’Agostini. <>.

 




FROSINONE: SCACCO MATTO ALLA DAMA BIANCA

Redazione
Frosinone – Nelle prime ore di questa mattina gli uomini del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Frosinone e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno proceduto all’esecuzione di 28 provvedimenti restrittivi e 32 decreti di sequestro di beni nei confronti di un’associazione criminale transnazionale dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Due i filoni di indagine, tra loro correlati, che hanno visto impegnati da un lato la Polizia di Stato di Frosinone e dall’altro la Guardia di Finanza di Napoli, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, che ha curato i profili internazionali dell’inchiesta a seguito della quale è stata smantellata una pericolosa organizzazione criminale di narcotrafficanti con base operativa nella provincia di Napoli e solide ramificazioni anche in altre province d’Italia (Roma, Salerno, Monza, Macerata e Vicenza) e all’estero (Spagna, Olanda, Venezuela e Colombia).

L’attività investigativa, avviata circa due anni fa dalla Squadra Mobile di Frosinone, impegnata nel contrasto del mercato della droga nel Frusinate, ha reso possibile la ricostruzione della intera struttura organizzativa e le dinamiche criminali dell’organizzazione che riusciva ad assicurarsi l’introduzione indisturbata in Italia di ingenti quantitativi di cocaina ed hashish dal Sud America e dall’Olanda avvalendosi anche della complicità di personale addetto ad alcuni scali portuali (Civitavecchia e Salerno) ed aeroportuali, in particolare Fiumicino.

La strategia operativa per il trasporto della preziosa merce prevedeva il ricorso a mezzi aerei, navali o terrestri sulla base di precise scelte conseguenti ad un’attenta analisi dei rischi.

Capo dell’organizzazione criminale il latitante campano Pasquale Fiorente il quale, in collaborazione con il fratello minore, si è rivelato un vero e proprio broker del narcotraffico coordinando dal Venezuela e da altri Paesi del Sud America il trasferimento in Italia delle partite di droga destinate soprattutto ad alimentare il mercato campano.

Il boss, noto alle forze di Polizia del suo territorio di origine, per operare indisturbato, aveva allestito nella Capitale la sua rete logistica dove stoccare la droga da trasferire successivamente sulle piazze di spaccio campane.

Si era inoltre assicurato una fitta rete di collaborazione che gli consentiva di nascondere temporaneamente la droga in case e depositi che riceveva in uso per lo più da parte di insospettabili personaggi come due fratelli di Fiumicino ed il gestore di un bed & breakfast di Roma.

Aveva messo a punto anche un colpo miliardario che gli avrebbe cambiato la vita acquistando un imponente imbarcazione insieme a due fratelli esponenti di spicco della criminalità organizzata campana sulla quale imbarcare 1000 kg di cocaina.

L’operazione, però, non va in “porto” a causa di un forte uragano che nel 2012 provoca durante la navigazione da Santo Domingo importanti danni all’imbarcazione costretta a riparare in un porto panamense.

L’organizzazione però non si arrende e decide di proseguire la sua attività utilizzando il vettore aereo, ma questa volta a bloccarla è l’uragano giudiziario.

Nel corso dell’attività investigativa sono stati sequestrati 100 kg di cocaina e 1000 kg di hashish che, se immessi sul mercato, avrebbero fruttato all’organizzazione oltre 20 milioni di euro.

Sequestrati, inoltre, 16 immobili, 6 veicoli, un’imbarcazione, un’impresa e quote societarie nonché 10 conti correnti bancari per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.

Tra i destinatari delle misure cautelari in carcere anche la “Dama Bianca” già arrestata nel marzo 2013 all’Aeroporto di Fiumicino perché trovata in possesso di circa 24 kg di cocaina.

Determinante il ruolo della donna all’interno dell’organizzazione abile a tessere una rete di contatti tali da garantire in Italia l’ingresso indisturbato dei quantitativi di droga. 
 




FROSINONE: AL VIA LE INIZIATIVE PER SNELLIRE LE NUMEROSE PROCEDURE URBANISTICHE

di Giuseppa Guglielmino

Frosinone – Il Comune di Frosinone, allo scopo di facilitare la definizione di numerose procedure urbanistiche attualmente aperte, ha attivato un tavolo di lavoro per valorizzare le novità introdotte dal nuovo permesso convenzionato. 《L'urbanistica del capoluogo – ha dichiarato il sindaco Nicola Ottaviani – risente sicuramente del periodo congiunturale, non certo felice, dell'economia del mattone. Alcune iniziative dei privati, però, risultano spesso rallentate e, in alcuni casi, ostruite, dal percorso strettissimo di un piano regolatore datato ormai quasi mezzo secolo, peraltro in un territorio in cui parlare di zone agricole è certamente anacronistico, in quanto le aziende si contano sulle dita di una mano. La decisione del Tar di bloccare l'art. 18 delle disposizioni di attuazione, nelle zone B, ha inferto un altro colpo alle iniziative imprenditoriali. Quindi, siamo costretti a cercare altre soluzioni, come quella del permesso convenzionato, per riattivare vecchi cantieri o per aprirne altri nuovi, poiché le difficoltà dell'edilizia si riverberano sull' intera economia di un territorio. Del resto, se i privati offrono all' amministrazione, a fronte del rilascio del permesso a costruire, la realizzazione di standard, come piazze, parcheggi ed aree verdi per la fruibilità collettiva, allora dobbiamo cogliere al volo tutte le opportunità offerte dalle modifiche al testo unico sull'edilizia, per lo sviluppo del territorio e della qualità della vita urbana》.

Il permesso convenzionato, introdotto con la riforma dell'art. 28 bis, del T.U. dell'edilizia, DPR 380/2001, costituirà l'oggetto della tavola rotonda organizzata dall'ufficio urbanistica del Comune di Frosinone, per sabato 31 gennaio alle ore 10:00 alla villa comunale. In quell'occasione si confronteranno gli ordini professionali e le categorie produttive del territorio, per proposte e riflessioni sulle nuove opportunità che il permesso convenzionato può rappresentare, sbloccando cantieri ed iniziative imprenditoriali, spesso rimasti fermi per l'assenza di strumenti attuativi, in grado di incidere sull'impianto del vecchio piano regolatore generale. L'incontro, fortemente voluto dal sindaco Nicola Ottaviani insieme all'intero ufficio urbanistica del capoluogo, servirà a tracciare le linee guida che saranno poi sintetizzate in una successiva delibera di Consiglio Comunale, che i dirigenti tecnici, i funzionari, sia del capoluogo che degli altri Comuni interessati, potranno utilizzare come perimetro normativo di riferimento, valorizzando la potenzialità degli standard, in funzione della realizzazione dell'interesse pubblico e della liberazione di nuove energie da parte dei privati. Saranno presenti i rappresentanti provinciali degli avvocati, degli ingegneri, degli architetti, dei geologi, dei geometri, dei periti industriali, degli agronomi, del consorzio Asi, dell'Ance, di Confindustria e di Federlazio, per un confronto anche sulle esperienze concrete, nelle dinamiche dei procedimenti urbanistici all'interno degli enti locali.




FROSINONE: FALSO 17ENNE ADESCA MINORENNI SU FACEBOOK

Redazione
Frosinone
– Apre un profilo facebook utilizzando la foto di un ragazzo deceduto in alta Italia e falsifica la sua età dichiarando di avere 17 anni. Contatta una ragazza appena quattordicenne con problemi psichici ed inizia una fase di corteggiamento fatta di lusinghe ed apprezzamenti.

Ogni giorno che passa i contatti diventano sempre più insistenti e dai complimenti si passa alle richieste di foto hard. La ragazzina dapprima acconsente, ma quando le richieste diventano più oscene, si confida con sua sorella maggiorenne.

E’ proprio questa che mettendosi in contatto con il pseudo diciassettenne, lo invita a smettere informandolo anche delle condizioni psichiche della sorella. L’uomo però non si arrende. Chiede sempre di più ed anzi minaccia di pubblicare le foto già ricevute sul web nel caso di rifiuto alle sue nuove richieste.

Le pressioni sono fortissime ma la sorella maggiorenne trova il coraggio di denunciare quanto accaduto alla Polizia di Stato. Partono le indagini sulla rete ed i poliziotti riescono a risalire alla vera identità dell’adescatore. Un profilo ingannevole dove le uniche richieste di amicizie erano rivolte a ragazzine.

La Squadra Mobile ha proceduto al sequestro del materiale utilizzato dal trentatreenne che ora, in stato di arresto, dovrà rispondere di violenza sessuale, sostituzione di persona, minacce, estorsione e detenzione di materiale pedopornografico.
 




FROSINONE: CAMBIO AL VERTICE DELLA POLIZIA STRADALE

Redazione
Frosinone
– Si è appena insediato alla direzione della Sezione Polizia Stradale di Frosinone il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato Vincenzo Lombardo che prende il posto del dott. Giovanni Consoli. Napoletano di origine, ha alle spalle una vasta esperienza con dieci anni alla Criminalpol, tre alla Direzione Centrale Anticrimine e, da ultimo, circa sei anni e mezzo nella Specialità della Polizia Stradale presso il COA di Sala Consilina (SA). Il dott. Lombardo ha dichiarato di voler continuare con il massimo impegno la propria attività su questo territorio mettendo a disposizione di cittadini ed istituzioni la propria esperienza professionale ed offrendo la totale collaborazione con tutte le altre forze di polizia affinché si possa realizzare un perfetto coordinamento funzionale alle esigenze di sicurezza.

 




FROSINONE, IMU TERRENI AGRICOLI: SOLITA FARSA ALL'ITALIANA

di Fabrizio Neglia – Presidente UIMEC Frosinone
Frosinone – Facciamo il punto della situazione sullo spinoso problema dell’imu terreni agricoli. E’ la solita farsa all’italiana. Il governo Renzi, proditoriamente, ha tagliato fondi ai comuni e con l’imposizione di tale provvedimento, secondo noi fraudolento, ha obbligato i comuni a mettere le mani in tasca ai cittadini. Gridare allo scandalo è poco, purtroppo, sono sordi e sordido è il loro comportamento. Come UIMEC abbiamo, sin da subito, evidenziato le falle e l’incostituzionalità di tale provvedimento, non ottenendo alcun riscontro e, tantomeno, la collaborazione dei comuni che, solo oggi, hanno capito la portata catastrofica di tale manovra nata male e fatta peggio. Dello stesso nostro avviso, fortunatamente, è il TAR che finalmente si è pronunciato, questi giorni, e ha temporaneamente bloccato tale nefandezza. La sospensiva del TAR muove dalla considerazione che ci sono diversi terreni di competenza di Comuni, il cui Municipio è situato al di sotto dei 600 metri, posti, in
realtà, ben oltre tale quota. Inoltre, ad essere contestate sono anche le tempistiche sull’esenzione IMU sui terreni agricoli montani, determinate troppo tardi per consentire ai Comuni di programmare per tempo le nuove entrate derivanti dall’obbligo di IMU sui terreni agricoli, in compensazione dei 360 milioni di tagli statali. Ci auguriamo che la sentenza del TAR venga confermata. In tal caso il governo dovrebbe ripristinare i fondi tagliati ai circa 4 mila Comuni coinvolti. Bel pasticcio. Al Tribunale Amministrativo, l’ardua sentenza, decisione attesa per il 21 gennaio. Aspettiamo trepidanti.
 




FROSINONE: PREGIUDICATO ARRESTATO A TEMPO DI RECORD

Redazione
Frosinone
– Nel primo pomeriggio di ieri giunge sulla linea di emergenza 113 la telefonata di un cittadino della parte alta di Frosinone. L’uomo racconta agli operatori che sta assistendo in diretta al compimento di un furto: un giovane ha appena sfondato il finestrino di un’auto in sosta ed ha sottratto dall’abitacolo un borsone da palestra. L’utente ha la prontezza di dare all’operatore una descrizione dettagliata del malvivente, indicandone inoltre la direzione di fuga.

Passano pochi attimi ed una Volante, nel frattempo allertata dalla Sala Operativa, raggiunge la località segnalata ed intercetta il ragazzo a poco distanza dal luogo del misfatto. Il giovane alla vista dei poliziotti si disfa di un grosso cacciavite, lanciandolo lontano, e tenta inutilmente di dileguarsi poiché, dopo un breve inseguimento, viene prontamente bloccato.

Accompagnato negli uffici di Polizia il giovane ventiduenne, di origini albanesi e residente a Frosinone, con numerosi precedenti penali, in particolare per reati contro il patrimonio, è stato arrestato per furto aggravato e possesso di arnesi atti allo scasso.

Il borsone oggetto del furto, contenente soltanto indumenti da palestra, è stato ritrovato da un’altra pattuglia delle Volanti e restituito al legittimo proprietario. L’arresto di ieri conferma quanto importante sia attuare nella quotidianità il concetto di “Sicurezza Partecipata”  per  un binomio “cittadino-Polizia di Stato” vincente nella lotta contro il crimine.




FROSINONE, EX DISCARICA VIA LE LAME: SALUTE PUBBLICA IN PERICOLO

Redazione

Frosinone – Lo scorso 29 dicembre i Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone hanno posto sotto sequestro la ex discarica di via Le Lame a Frosinone. Il sito è stato affidato, dal giudice per le indagini preliminari, al comune di Frosinone che dovrà procedere all’intera bonifica.
Il sequestro in via preventiva è avvenuto a seguito delle indagini della Polizia Giudiziaria e delle analisi dell’Arpa Lazio, ma soprattutto dagli accertamenti tecnici della Procura che   hanno evidenziato l’avvelenamento delle acque attraverso il percolato della discarica. Percolato che ha raggiunto le falde acquifere dell’area sottostante. L’acqua è stata contaminata da metalli pesanti quali alluminio, ferro, manganese, bario, nichel e piombo. Secondo quanto accertato dalla Procura la storia risale al 2006. Va da sé che il livello di contaminazione delle acque destinate ad uso umano è elevatissimo. La situazione riscontrata, dicono dalla Procura, è molto grave, il sito è diventato ormai pericoloso per la salute pubblica, dunque, l’area sequestrata deve essere bonificata in tempi brevissimi.

Il Movimento 5 Stelle di Frosinone in merito alla vicenda ha rilasciato la seguente nota:
"Il sequestro della discarica di via Le Lame per noi del M5S non è una notizia inattesa, perché attendevamo questa decisione della magistratura consapevoli che le indagini avviate da tempo avrebbero portato a tale risultato. Il M5S di Frosinone e Regionale, infatti, non solo ha denunciato da tempo lo stato di degrado e abbandono dell’intero sito, come del resto hanno sempre fatto molti cittadini e associazioni, ma ha più volte chiesto agli amministratori ai vari livelli di rimediare a tale scempio che da circa trenta anni sta avvelenando l’intera area, sia in superfice che nel sottosuolo. Certo il sequestro per noi è una magra consolazione, purtroppo, perché leggendo tra le motivazioni troviamo l’inquinamento della falda acquifera dovuto al percolato che veniva raccolto in pozzi di captazione in cui il fondo non è stato mai impermeabilizzato per evitarne la contaminazione. Questo è uno dei tanti esempi nella nostra città di cattiva politica e di incapacità di risolvere i problemi che danneggiano non solo l’ambiente, ma soprattutto la salute dei cittadini. Dobbiamo necessariamente ricordare che le morti di tumori sono aumentate spaventosamente nel silenzio degli amministratori sia di sinistra che di destra e senza che nessuna soluzione concreta e definitiva fosse trovata a tale bomba ambientale. Tutti sapevano dei pericoli derivanti dalla discarica, infatti, negli anni, i sindaci Marini prima e, Ottaviani dopo, hanno emesso ordinanze per vietare la coltivazione e il pascolo nelle aree circostanti la discarica; nessuno si è però battuto fino in fondo per pretendere la bonifica totale dell’area, l’unica azione vera e concreta che poteva esser fatta per tutelare la salute dei cittadini. Cosa potevamo attenderci da partiti e politici che della raccolta differenziata dei rifiuti ne hanno fatto solo slogan da campagna elettorale? La raccolta differenziata a Frosinone è ferma al 15% circa, con appalti in odore di tangenti, mentre gli standard nazionali di raccolta differenziata al 65% sono distanti anni luce. Non possiamo non chiederci: a chi giova tutto ciò? La differenziata non decolla e la spazzatura viene smaltita a peso d’oro presso la S.A.F. con costi esorbitanti per i cittadini. La discarica di via Le Lame è gestita sempre dalla S.A.F. e la sua gestione viene fatta pagare in bolletta a tutti noi. Visto l’interesse della politica per le nomine nel consiglio di amministrazione della S.A.F., il cerchio fa presto a chiudersi per definire un intreccio di interessi in cui i partiti di sinistra e destra sono coinvolti. Ai cittadini vogliamo ricordare che un altro modo di amministrare una città esiste, basta guardare alle città con sindaci del M5S in cui la raccolta differenziata si attesta al 70% circa. In particolare il Sindaco M5S del Comune di Ragusa ha realizzato un progetto in cui i cittadini più differenziano e più sconto hanno sulla tassa dei rifiuti (TARI), mentre a Frosinone negli ultimi anni è aumentata del 17% circa".

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FROSINONE: OPERE D’ARTE CIOCIARE SUL MERCATO

di Michele Santulli

Frosinone – Grazie ai media locali, la notizia dell’apparizione sul mercato  di un’opera d’arte avente per oggetto la cascata verticale di Isola del Liri ha avuto a suo tempo ampia risonanza: a dimostrazione che le cose d’arte e di cultura sono più appetite e seguite di quanto i nostri s-governanti locali ritengano, nella loro ottusità e insensibilità, in questa materia naturalmente.

In effetti si trattava dell’opera più importante e più completa e più maestosa anche nel formato, mai apparsa sulla cascata verticale di Isola del Liri, eseguita dall’artista verso il 1770 in occasione di un soggiorno in questi luoghi. Inoltre informammo che lo stesso artista dal medesimo punto di osservazione aveva realizzato anche la veduta della cascata del Valcatoio (oggi zittita e ammutolita, nella generale indifferenza) e che tale quadro gemello si trovava presso importante museo parigino ed esattamente nella biblioteca del Museo Marmottan. Detto quadro, grazie alla ricchezza di personaggi e di animali, grazie all’ampiezza e vastità della ripresa della immagine, alle sue dimensioni, al suo perfetto stato di conservazione, poteva essere considerato un affioramento, ripeto l’aggettivo: storico, eccezionale.

Tanto più, anche un’occasione perché, grazie a certe circostanze veramente particolari e non frequenti sul mercato dell’arte, la sua valutazione era quella  del costo  di due-tre metri cubi di cemento armato (linguaggio caro e solo noto alle istituzioni) o  di una utilitaria: al contrario quadri con queste caratteristiche, e sono enormemente rari, quando appaiono nei canali corretti e pertinenti, le stime si moltiplicano almeno per cinque! Oltre alla notizia sui media, fu consegnata a mano una lettera indirizzata al sindaco di Isola del Liri e un’altra inviata al presidente della Amministrazione Provinciale. Il sindaco di Isola del Liri: nessun cenno di vita: nella lettera a lui indirizzata avremmo dovuto parlare di asfalto e di cemento armato oppure di provolette e peperoni e non certamente di opere d’arte.

Lo stesso dicasi per l’Amministrazione Provinciale la quale assieme alla Camera di Commercio, si sono trasformate in impresari ludici, quasi in agenzie di collocamento per intrattenimenti e per spettacoli vari, ritenendo in questo modo di fare cultura e arte: non ho approfondito ma sono certo che solo quest’anno 2014  le due istituzioni di cui sopra non credo che abbiano speso meno di 150/200.000,00 € ciascuno di soldi pubblici, per clarinetti e trombette, saltimbanchi, amenità varie, per mangiamenti e bevimenti… certamente non per Arte e Cultura.

Informiamo che il quadro di cui sopra è stato aggiudicato a circa ventimila Euro. Felicissimo acquisto per il fortunato compratore, grazie al sindaco di Isola del Liri e al presidente dell’amministrazione provinciale i quali due personaggi, in che mani ci troviamo, non hanno sentito  nemmeno l’obbligo  civile di rispondere alla lettera ricevuta!

Ora abbiamo di fronte altre…tentazioni: vanno in vendita alla fine del mese di gennaio a New York, due opere altrettanto significative concernenti la Ciociaria. Infatti la Ciociaria, si tenga sempre a mente o si apprenda, è un soggetto perfino fondamentale nell’ambito della Storia dell’Arte occidentale e della Cultura! Per merito tra l’altro del costume ciociaro e dei modelli di artista ciociari è quasi impensabile entrare in un museo del pianeta e non vedervi appeso almeno un quadro che non raffiguri uno di questi soggetti. Inutile ricordare che solo in Ciociaria di tali opere non ve ne è nemmeno una presso le pubbliche istituzioni! Ma torniamo alle nostre opere affiorate sul mercato: si tratta di un “Riposo durante la  fuga in Egitto” della Sacra Famiglia (140×180 cm circa) del Cavalier d’Arpino e di un’opera rarissima intitolata dall’artista stesso: “La Cascata di Anitrella a quattro miglia da Isola di Sora”  di Jakob Philipp Hackert (98×81 cm). Il quadro che raffigura la “Cascata di Anitrella” illustra uno spettacolo della natura  veramente esistente all’epoca e cioè nel 1793, del quale ora sotto gli occhi abbiamo un documento fedele grazie al quadro: non si vada sui luoghi e assistere allo scempio  che oggi è rimasto di tale spettacolo della natura! Ci si renderebbe conto quasi tangibilmente quale fondamentale funzione anche educativa esercitassero, e avrebbero esercitato anche oggi, la gogna e la berlina, se utilizzate e impiegate!! 

Due opere ovviamente del massimo significato, semplicemente museali. Purtroppo siamo a New York e la casa d’asta è  Sotheby e perciò, per rimanere coi paragoni, l’utilitaria è fuori luogo come pure i tre metri cubi di cemento armato: occorrono le Ferrari ma quelle fuori serie e i palazzi a dieci piani! Ma non si sa mai: chissà che il 2015 non porti anche un momento di resipiscenza per la pubblica istituzione o un atto di orgoglio da parte di qualche benpensante. Noi siamo sempre a disposizione per favorire e assistere.
                                                                




FROSINONE, DIPENDENTI PROVINCE: SCALIA (PD) RASSICURA "NESSUNO RIMARRA' SENZA LAVORO"

Redazione
Frosinone
– “Voglio rassicurare i lavoratori dipendenti delle province, compresi quelli di Frosinone, che con il maxiemendamento presentato dal Governo alla legge di Stabilità nessuno rimarrà senza lavoro, né si vedrà ridotta la retribuzione.”
E’ quanto dichiara il Senatore del Patito Democratico, Francesco Scalia, in merito alle mobilitazioni di questi giorni dei lavoratori delle Province interessate dalla recente riforma Delrio.
“I lavoratori per i primi due anni resteranno impiegati nel loro attuale posto di lavoro o in altre amministrazioni, Regioni, Comuni e altro, per le quali, proprio per questo scopo, è previsto il blocco totale del turnover e l'obbligo di assumere il personale proveniente dalle Province. Il periodo di due anni è un tempo assolutamente ragionevole e ampio entro il quale ogni problema sarà risolto. In realtà, il Governo ha già annunciato che dai primi giorni dell’anno nuovo, proseguirà il processo di attuazione della Legge Delrio e presto si avrà il quadro compiuto delle funzione e delle competenze dei nuovi Enti, con relative risorse finanziarie. L’obiettivo- conclude Scalia- è dare concreta realizzazione ad un’importante riforma per la modernizzazione del Paese e garantire la piena ricollocazione di tutto il personale e la sua valorizzazione professionale. Anche su questo come su altre questioni, mi sembra che ieri il Governo Renzi ha pienamente confermato l’impegno politico”.

 




FROSINONE: CANTIERE DI VIA FABI QUASI ULTIMATO

Redazione

Frosinone – Sono ripresi a spron battuto i lavori di sistemazione e messa in sicurezza di via Armando Fabi, grazie all’accordo intervenuto tra l’impresa e il Comune di Frosinone di procedere all’attivazione della seconda fase in attesa della erogazione del finanziamento regionale. “La riqualificazione e la messa in sicurezza del quartiere di via Armando Fabi – ha commentato il sindaco Nicola Ottaviani – costituisce un’altra tappa fondamentale nell’ottica dell’ammodernamento della rete viaria del capoluogo e della messa in sicurezza delle più importanti arterie cittadine. Abbiamo attivato il reperimento di ulteriori risorse finanziarie, per giungere in tempi brevi alla bitumazione di circa 10 chilometri di rete urbana ed extraurbana, per attenuare le criticità che il sistema infrastrutturale presenta da oltre venti anni. I lavori su via Armando Fabi, e gli altri che inizieranno nelle prossime settimane, confermano come anche in un periodo di risorse esigue sia possibile effettuare importanti investimenti sul patrimonio pubblico cittadino”.