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ZAGAROLO: LA SCUOLA DE AMICIS DEDICA UNA GIORNATA ALLE FAMIGLIE

di Cinzia Marchegiani

Zagarolo (RM) – Sabato 18 aprile alle ore 16:00 presso il 275° Circolo Direzione Didattica De Amicis la scuole apre le porte per una giornata dedicata alle famiglie, ai genitori, agli operatori per sensibilizzare e approfondire l’universo del bambino. “Il bambino al centro del Sistema – buone prassi nell’integrazione tra scuola, famiglia e servizi”.

L’evento è stato organizzato dall'associazione culturale e di promozione sociale "Gestiamo parole" da "Progetto Anemos" con il patrocinio del Comune di Zagarolo e la collaborazione del 275° Circolo. E' un incontro che si propone l'obiettivo di informare e di condividere il tema dell'importanza del sistema di relazioni, con un’attenzione centrale al bambino. Attraverso la conoscenza dei vari aspetti che compongono la relazione, si osserverà cosa può o meno influenzare e creare ostacolo o viceversa implementare la relazione funzionale. Un importante momento dedicato soprattutto ai genitori, ma anche insegnanti poiché il mondo così delicato del fanciullo sia al centro dell’interesse di tutti. La comunicazione tra i grandi deve tornare ad essere un elemento di supporto per comprendere quanto sia necessario un momento di riflessione, di partecipazione, per il benessere dei bimbi, che rappresentano un patrimonio troppo importante per la nostra comunità. La scuola in questa direzione ha deciso di aprire le porte alle famiglie, ai loro dubbi e perplessità, sicuramente un modo per dimostrare che anche i grandi posso diventare migliori nell’interesse supremo maggiore, quello del benessere dell’alunno ma anche figlio e bambino che cresce in una società che troppo velocemente vive e con difficoltà dedica momenti per una crescita non solo culturale, ma interiore. Non a caso il titolo di questa giornata è “Il Bambino al centro del Sistema”.

La dottoressa Michela Merlo affronterà temi che arricchiranno semplicemente i partecipanti, spesso non ci si rende conto come le giornate frenetiche a cui siamo abituati a vivere fanno scivolare situazioni importanti invece meritevoli di essere approfondite e affrontate. La dottoressa Melo è Psicologa evotiva, Psicoterapeuta familiare a orientamento sistemico relazionale con formazione in Psicodiagnostica e Psicologia Giuridica. Lavora da anni nelle scuole (dalla materna ai licei), con sportelli d'ascolto, progetti comunali e distrettuali a contrasto della dispersione scolastica e corsi di formazione per i docenti.

Il bambino al centro del sistema…un momento per crescere assieme ai figli, quando è importante esserci in quella società che vorremmo preservare, cerchiamo anche di costruire le basi per un futuro migliore dei nostri bambini.




ZAGAROLO: ALLA SCUOLA MONTALCINI DI VALLE MARTELLA L’ORTO SINERGICO E’ UN CAMMEO D’AUTORE

Il Professo Zicchella, Dirigente Scolastico dell’Istituto Rita Levi di Montalcini ha lanciato questa iniziativa e grazie all’aiuto e la concertazione del gruppo “resilienze”” che si è occupato della formazione e della tecnica di realizzazione, e alla collaborazione de “GenitoriNellaScuola” l’orto sinergico nella scuola, ha preso vita la scorsa settimana con il coinvolgimento di tutti gli studenti

di Cinzia Marchegiani

Valle Martella/Zagarolo (RM) – Esistono luoghi e iniziative che arricchisco non solo l’anima? Fortunatamente ancora si…e la scuola di Valle Martella anche quest’anno dona a se stessa un cammeo d’autore davvero stupendo, l’orto sinergico!
Un progetto ambizioso che risveglia la curiosità, la cultura, l’attenzione non solo all’ambiente ma soprattutto all’alimentazione sana senza pesticidi, fertilizzanti e sprechi di acqua. E’ fantascienza? Assolutamente no! E’ l’orto realizzato con tecniche dell’agricoltura sinergica, e quest’anno alla scuola Rita Levi Montalcini è una realtà consolidata che ha conquistato tutti, grandi, piccini e insegnanti. Il Prof. Carlo Zichella, Dirigente Scolastico avvalendosi del progetto “Saperi e Sapori” è stato il primo a credere in questo modo di fare cultura, insegnando ai bambini con l’esempio pratico che il cambiamento è possibile e doveroso. Così il Professo Zicchella ha lanciato questa iniziativa e grazie all’aiuto e la concertazione del gruppo “resilienze”” che si è occupato della formazione e della tecnica di realizzazione, e alla collaborazione de “GenitoriNellaScuola” l’orto sinergico nella scuola, ha preso vita la scorsa settimana. Il 26 e il 27 marzo scorso infatti sono stati realizzati due bancali da 6-7 metri. I più piccoli hanno gettato la paglia, i più grandicelli piantumato e sbriciolato, i più grandi zappato. Tutti gli alunni partendo dai bambini di 5 anni della materna, fino ai ragazzi delle medie hanno partecipato ai diversi gruppi di lavoro e ognuno con un compito preciso, affinché step by step tutto fosse pronto per la messa a dimora delle piantine.

I bambini si sono divertiti e allo stesso tempo si sono sentiti importanti perché ciascuno di loro è stato spiegato che questo orto è davvero magico, e quindi ogni azione corrispondeva un compito essenziale affinché l’orto possa vivere tranquillo e produrre ottime piante robuste e primizie.

 

FOCUS: L’ORTO SINERGICO L’orto è stato realizzato utilizzando l'Agricoltura Sinergica, un metodo di coltivazione elaborato dall'agricoltrice spagnola Emilia Hazelip. Si basa sul principio, ampiamente dimostrato dai più aggiornati studi microbiologici, che, mentre la terra fa crescere le piante, le piante creano suolo fertile attraverso i propri "essudati radicali", i residui organici che lasciano e la loro attività chimica, insieme a microrganismi, batteri, funghi e lombrichi. Ogni pianta è studiata in modo da dare un mutuo soccorso a quella vicina, affinché possa godere delle sue proprietà per crescere in armonia e senza alcun intervento esterno dell’uomo, riuscendo a sfruttare proprio la diversità delle piante nell’approvvigionamento delle sostanze nutritive, l’attività di crescita, e proprietà antiparassitarie. I prodotti ottenuti con questa pratica hanno una diversa qualità, un diverso sapore, una diversa energia e una maggiore resistenza agli agenti che portano malattie; attraverso questo modo di coltivare viene restituito alla terra, in termini energetici, più di quanto si prende, promuovendo i meccanismi di autofertilità del suolo e facendo dell'agricoltura un'attività umana sostenibile.
In effetti l’Orto Sinergico nasce per porsi in netta opposizione a quelli che sono i meccanismi dell’industria agroalimentare, che sfrutta in modo massiccio le risorse della terra.

TECNICA DI COLTIVAZIONE DELL’ORTO SINERGICO Le tappe per realizzare un orto sinergico efficiente sono rigorose ed essenziali:

1. Il terreno su cui nasceranno le piantine si prepara utilizzando bancali larghi 120 cm e alti, nella zona centrale, circa 30-50 cm. Con l’orto sinergico la preparazione del suolo avviene una sola volta e non ci sarà bisogno di arature o di qualsiasi altro trattamento del terreno se non quello della pacciamatura e dell’irrigazione a goccia.
2. L’orto sinergico prevede esclusivamente il sistema di irrigazione a goccia, facile da costruire e che garantisce il massimo risparmio idrico.
3. Per proteggere il suolo si usa la pacciamatura con paglia. La paglia protegge l’orto sinergico dagli agenti atmosferici, dal compattamento e dalla perdita di umidità. In tal modo il suolo sarà sempre soffice e la crescita delle erbe infestanti sarà impedita proprio dallo strato di paglia.
4. I trapianti di effettuano con attenzione così da assicurare la costante copertura del suolo. Un orto sinergico si presta bene per qualsiasi tipo di coltura
5. La pacciamatura protegge i lombrichi e gli altri microrganismi naturali presenti nel suolo, garantendo così l’habitat più adatto per la propagazione delle radici delle nostre piante: la gran parte delle pratiche agricole tradizionali ostacolano l’interazione tra piante e microrganismi aumentando la necessità di fertilizzare il suolo con agenti chimici, accrescendo l’incidenza di patologie e riducendo la biodiversità.

La caratteristica di questo orto che lo rende davvero unico è questa metodologia applicata affinché ogni azione abbia un senso logico al fine di creare un ecosistema ottimale per la crescita sana e rigogliosa delle piantine. Le radici ad esempio non vanno mai estirpate dal terreno ma lasciate marcire e decomporre per restituire materia organica e nutrienti al terreno.

A Valle Martella l’Orto Sinergico è una realtà. Un esempio tangibile che sicuramente richiede impegno, lavoro degli adulti che si sono messi a disposizione delle nuove generazioni, affinché sia uno strumento di crescita non solo culturale, ma di economia domestica, di salute e anche bellezza, quella che riesce a nascere da gesti genuini con cui i bambini in silenzio guardano, osservano e crescono con riferimenti sicuramente li renderanno cittadini migliori. Un tema, un disegno dei più piccoli pubblicati, rappresentano la loro esperienza in un gioco didattico che li ha cambiati e resi più attenti al mondo e alla natura.

L’orto sinergico, racchiude in se tesori preziosi, quello più grande saper insegnare e donarsi reciprocamente… come chiamare questo progetto se non "cammeo d’autore"?




ZAGAROLO: TRA PROCESSIONARIE E ARBUSTI ABBANDONATI A SCUOLA ASSOTUTELA INTERPELLA LA ASL

 

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Redazione

Zagarolo (RM) – "Le modalità con cui l'amministrazione comunale di Zagarolo ha gestito l'emergenza processionarie nella scuola De Amicis è un atto vergognoso che grida vendetta. Oltre un mese per prendere atto di una situazione conclamata di pericolo per la salute pubblica, chiaramente segnalata dal corpo docente della scuola al Comune già a febbraio 2015, lasciando a rischio contaminazione da processionarie i cittadini e soprattutto i piccoli scolari. – Così in una nota Ivan Galea referente di AssoTutela per la zona di Roma Nord e Castelli Romani – L'intervento di bonifica del Comune – prosegue la nota di Assotutela – è arrivato poi dopo un articolo di giornale che denunciava il degrado e l'incuria sottolineando il "menefreghismo" istituzionale da parte di chi è il primo responsabile della salute pubblica (il sindaco). Apprendiamo poi – incalza Ivan Galea – che l'intervento di bonifica è stato effettuato senza un benchè minimo preavviso, creando notevoli disagi alla popolazione scolastica costretta in classe con le finestre chiuse, nonché episodi di manifestazioni di tosse e irritazioni da parte dei piccoli alunni causati dell'aria irrespirabile per la polvere di legno dovuta all’eccessivo lavoro sul taglio degli alberi. E cosa ancora più grave è che oltre a non aver risolto il problema in quanto sui pini sono ancora presenti nidi di processionarie, tutta la vegetazione tagliata (tronchi, rami sterpaglie) non è stata raccolta creando così un habitat per roditori e serpenti senza contare il pericolo incendi che si prospetterà con l'arrivo della prossima stagione estiva. E' forse ammissibile che in questo scenario possano convivere i bambini della scuola? Non è questo certamente il modo di tutelare la salute pubblica – conclude la nota del coordinatore AssoTutela – scriveremo alla competente Asl per segnalare questo gravissimo episodio"




ZAGAROLO, SICUREZZA BIMBI: DOPPIO SCANDALO PROCESSIONARIE. COMUNE IN TILT SICUREZZA

 

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GUARDA LA GALLERY FOTOGRAFICA IN FONDO ALL'ARTICOLO CHE TESTIMONIA LO STATO IN CUI VERSA IL TERRENO

di Cinzia Marchegiani

Zagarolo (RM) – Spesso il giornale che segue il territorio serve ad informare i cittadini che vivono una comunità in merito alle problematiche a volte taciute dalle stesse istituzioni e dai suoi rappresentanti. Questa volta la storia dello scandalo delle processionarie ha preso una piega molto pesante e seria che mette in discussione il disastroso operato della stessa amministrazione che con enorme difficoltà, per non usare il termine "goffaggine", ha cercato invano di tutelare i beni più preziosi: l’ambiente, le scuole e soprattutto i bambini. Ecco questa storia ha dell’incredibile, sembrerebbe uscita da un film di disavventure di qualche personaggio maldestro, ma la realtà, come spesso accade, è più inquietante e della fantasia stessa.

 

Il fatto:
Scoppiato lo scandalo sulle colonne del nostro quotidiano riguardo la presenza delle processionarie sia sugli alberi che all’interno dell’istituto 275° Circolo Didattico De Amicis, l’assessore all’Ambiente del Comune di Zagarolo ha cercato di porre rimedio solo dopo due giorni dalla nostra pubblicazione, quando in realtà questo intervento doveva essere effettuato molto, ma molto prima, visto che un mese prima era partita dalla scuola una relazione indirizzata all'amministrazione comunale dove si segnalava la presenza delle larve delle processionarie anche all’interno dell’istituto.

L’intervento è stato così realizzato durante un giorno di apertura della scuola, senza informare preventivamente che sarebbe avvenuto il blocco di una via, né tantomeno informando le insegnati che ci sarebbe stata una bonifica che avrebbe potuto creare problemi a soggetti asmatici e allergici, tant’è che successivamente all'intervento di bonifica c’è stata una ulteriore relazione relativa i disagi sopportati dai bambini e dalle stesse maestre nel dover respirare aria fortemente piena di allergeni e non poter usufruire dell’apertura delle finestre per il ricambio di aria in classi dove in media ci sono 22/25 alunni. 

 

Il doppio scandalo:
La bonifica di questi alberi è stata realizzata tagliandone molti, ma tutti i rami, i tronchi e la vegetazione di risulta sono stati lasciati dentro lo stesso terreno e al confine con la stessa strada che i piccoli alunni percorrono per entrare a scuola. E usata anche per il parcheggio del personale della scuola.

Praticamente come testimoniato dal nostro reportage fotografico si è venuta a creare una zona piena di vegetazione che invece di risolvere il problema alla radice delle processionarie, rappresenta un ulteriore covo non ispezionabile, dove sia le processionarie che altri animali, come topi e serpenti, potrebbero nidificare indisturbati senza neanche essere visti.

L'abbandono di tutta la vegetazione tagliata rappresenta la fotografia esatta di come è stata gestita l'intera vicenda dall'amministrazione comunale: oltre ai pericoli già citati, la rete e i paletti che delimitano il terreno si presentano visibilmente instabili e la rete di confine fatica a contenere tutti l'ammasso dei rifiuti lasciati a marcire vicino alle scuole.

Abbiamo atteso che passasse sabato e domenica, insomma questo ultimo fine settimana in cui la scuola era chiusa, nella speranza che si provvedesse a togliere tutta quella coltre d’immondizia e poter scrivere che il problema era stato risolto nel migliore dei modi. Ma così non è stato.

E non finisce qui: A far accapponare ancora di più la pelle, oltre l’evidente stato in cui è stato lasciato questo terreno nelle vicinanze di una scuola, è la presenza ancora su un pino di un nido di processionarie all’interno dello stesso terreno.

"Ci sono giustificazioni che questa amministrazione può tirare fuori dal cappello a cilindro? – Commenta una residente visibilmente indignata – Quella vegetazione lasciata lì per terra rappresenta uno schiaffo alla sicurezza pubblica, – prosegue la cittadina – soprattutto perché a produrla è stato il comune di Zagarolo".

Ci è stato fatto anche sapere che in un’altra scuola limitrofa sono stati trovati dei topi e che si è dovuta realizzare una derattizzazione.

Insomma, tanto rumore per nulla: Il nido di processionarie è ancora presente su un albero e ora la presenza di questo mondezzaio di vegetazione a terra rappresenta un elemento aggiunto alla mancanza di sicurezza.




ZAGAROLO: IL COMUNE VA IN TILT PER LE PROCESSIONARIE, BIMBI NEL CAOS

L'aria intorno alla scuola era satura di polvere di legno dovuta all’eccessivo lavoro sul taglio degli alberi, tanto che i bambini hanno accusato tosse, alcuni irritazione e una maestra si è sentita poco bene per problemi allergici

 

di Cinzia Marchegiani

Zagarolo (RM) – In una società normale un'amministrazione pubblica tutela la salute pubblica specie quella dei bambini. E sempre in una società normale le famose toppe, che servono per riparare a quelle che dovrebbero essere rare leggerezze e non la "regola" da parte di chi è preposto alla tutela della salute pubblica, dovrebbero restituire il decoro alle responsabilità che sono venute meno.

Ma non sempre è così, come nel caso dello scandalo, che è stato denunciato lo scorso 16 marzo sulle colonne del nostro giornale [ZAGAROLO: A SCUOLA LO SCANDALO DELLE PROCESSIONARIE, BIMBI A RISCHIO]  relativo alla mancata presa d’atto, da parte dell’amministrazione comunale di Zagarolo, della denuncia di alcuni insegnati della scuola De Amicis che segnalavano, fin dallo scorso 9 febbraio 2015, la presenza dei nidi di processionarie sugli alberi attigui il plesso scolastico e di larve all’interno della struttura.

Ebbene, dopo esattamente due giorni dalla pubblicazione dell'articolo di denuncia, che fotografava la situazione in cui versava la scuola di Zagarolo, l'amministrazione comunale ha fatto effettuare dei lavori ma con i bambini presenti nelle classi.

Oltre un mese per informare il proprietario del terreno dove sono ubicati gli alberi che si affacciano sulla strada di accesso alla scuola e oltre un mese in cui la salute dei bambini è stata lasciata a rischio contaminazione da processionarie.

Quello che emerge è che dopo oltre un mese dalla comunicazione effettuata dagli insegnati agli organi competenti nessuno ha agito tempestivamente pensando che la salute pubblica dei bambini doveva avere una priorità indipendentemente dalla paternità di quegli alberi.

Così i piccoli alunni oltre a rischiare la contaminazione delle processionarie all’interno dei locali scolastici non sono potuti uscire, per ovvi motivi di sicurezza, nell'orario della ricreazione all'aperto e pare proprio che durante il mese fatidico nessuno abbia mosso foglia.

Ma ecco che il gigante partorisce il topolino: mercoledì 18 marzo 2015 durante la mattinata alla scuola era presente una super postazione con tanto di mezzo col cestello per ovviare al pericolo delle processionarie sugli alberi. E sempre la mattina del 18 marzo 2015 è stata transennata la strada dove che gli alunni percorrono per entrare alla scuola e dove le maestre possono parcheggiare le proprie vetture. I lavori sono iniziati appena è suonata la campanella delle lezioni, ma la squadra al lavoro, invece di isolare i nidi delle processionarie ha cominciato a tagliare non solo i rami, ma addirittura quasi tutti gli alberi su quella via, condizionando la qualità dell’intera giornata dei bambini. Le aule affacciate al piazzale oltre al rumore assordante hanno dovute convivere con le finestre chiuse senza la possibilità di avere ricambi d’aria necessarie alla salubrità stessa della classe dove in media ci sono 22/25 bambini.

La cosa peggiore che riportano le maestre è che l’aria intorno alla scuola era satura di polvere di legno dovuta all’eccessivo lavoro sul taglio degli alberi, tanto che, riferiscono le maestre, i bambini hanno accusato tosse, alcuni irritazione e una maestra si è sentita poco bene per problemi allergici. Per tutto questo è stata protocollata una relazione su come i bambini hanno vissuto una giornata scolastica senza che un benchè minimo preavviso potesse spiegare che presso la scuola si sarebbero effettuati i lavori che avrebbero potuto creare problemi a soggetti asmatici e allergici.

L’assessore all'ambiente del comune di Zagarolo Giacomo Vernini rispondendo a chi gli chiedeva informazioni su questa azione, ha spiegato che inizialmente i lavori erano stati programmati per la giornata di domenica ma a causa del maltempo non sono proseguiti nell’operazione e che la nuova data era stata fissata per mercoledì 18 marzo dopo la richiesta dei permessi per affiggere il divieto di sosta sulla strada che costeggia la scuola.

Insomma per avere un permesso a transennare la strada ci son voluti più di due giorni, e i lavori sono stati effettuati mercoledì mattina a oltre un mese dalla denuncia degli insegnanti e  dopo la pubblicazione del nostro articolo del 16 marzo 2015. 
Nessuno era a conoscenza del divieto ed in genere si avvisa il giorno prima con tanto di cartello se una tratto di strada sarà chiuso sia la transito che al parcheggio, indicando anche l’orario. Questo in modo da non recare disagio alla cittadinanza e soprattutto per chi quel tratto di strada lo utilizza giornalmente e… dulcis in fundo una zona in cui grava anche l’emergenza dei parcheggi.

Il cartello non c’era e il giorno prima – 17 marzo 2015  le maestre non erano state informate di questo divieto, infatti le stesse arrivando al distretto scolastico di Zagarolo nella mattinata di mercoledì per parcheggiare le proprie auto, hanno trovato la strada sbarrata dal divieto di accesso e hanno dovuto provvedere diversamente e anche alla svelta per non arrivare tardi all’entrata degli alunni in classe. E’ stato fatto infine presente che anche se i bambini erano rinchiusi nelle aule, con tanto di fazzoletti sulla faccia, dalla scuola entravano e uscivano docenti e personale sotto la fonte d’inquinamento del legno polverizzato e la caduta dei rami.

L'intera gestione di questa triste vicenda lascia pensare che il tema della sicurezza nelle scuole non sia proprio il "piatto forte" per l'amministrazione comunale di Zagarolo.
Per restare in tema scolastico l’intera amministrazione comunale si prende, nella nostra pagella virtuale, uno zero  con il ringraziamento dei bambini per come il loro diritto alla salute sia stato messo su una scala di priorità alquanto discutibile.

Quando si vuole rimediare alla gaffe e ad una grave inefficienza, la fretta spesso è cattiva consigliera. Questa operazione ne è l’esempio tangibile.

 




ZAGAROLO: A SCUOLA LO SCANDALO DELLE PROCESSIONARIE, BIMBI A RISCHIO

 

Dopo due segnalazioni da parte di insegnati nessuno ancora ha provveduto alla sanificazione delle processionarie, grossi nidi sui pini che sovrastano il piazzale del 275° distretto De Amicis, nonché la strada dove gli alunni sono costretti a transitare per entrare e uscire dalla scuola

 

di Cinzia Marchegiani

Zagarolo (RM) – Una situazione davvero non più tollerabile quella che i bambini della scuola De Amicis a Zagarolo sono costretti a subire. I pini che costeggiano la scuola sono infestati da grossi nidi di processionarie. Il piazzale dove gli alunni giocano e la stessa strada che percorrono per entrare all’istituto – un percorso obbligatorio – sono fonte di pericolo per la sicurezza stessa dei fruitori.

Questa situazione è stata relazionata dalle insegnanti, che oltre a far presente all’amministrazione Comunale la presenza di molti nidi sui pini, hanno anche riferito che sono state trovate grosse larve sul corridoio all’interno della scuola dove transitano i bambini.

Le segnalazioni sono state inviate la prima volta lo scorso 9 febbraio 2015 e la seconda il 17 febbraio 2015, come ci viene confermato anche dall’ufficio protocollo della stessa scuola. Le stesse insegnanti riferiscono che non fanno uscire i bambini nell’ora di ricreazione, perché è palese il pericolo che incorrono.

L'ABBAGLIO

Lo scorso venerdì 15 marzo 2015, erano presenti al’interno del piazzale della scuola di Zagarolo, due operatori di Ambiente, intenti a togliere il fogliame, ma evidentemente non è stato considerata un’emergenza la sanificazione dell’intera area.

LOTTA ALLA PROCESSIONARIA

La Traumatocampa pityocampa, è un lepidottero defogliatore, chiamata comunemente  “processionaria” che attacca tutte le specie di pino e varie specie di cedro; particolarmente colpiti il pino nero (pinus nigra) e il pino silvestre (pinus sylvestris). L’insetto compie una generazione all'anno, le larve trascorrono l'inverno all'interno di un nido sericeo, posto in genere all'estremità dei rami più soleggiati. Gli adulti compaiono dalla seconda metà di giugno a tutto agosto. L’insetto, pur non pungendo l’uomo e non rappresentando vettore di patogeni è dotato di peli urticanti che, liberati nell'ambiente, possono provocare irritazioni cutanee, delle mucose, delle vie respiratorie e gravi lesioni oculari. La lotta alla processionaria del pino è obbligatoria su tutto il territorio Nazionale, nelle aree in cui la presenza dell'insetto minacci seriamente la produzione o la sopravvivenza del popolamento arboreo e possa costituire un rischio per la salute delle persone o degli animali. Ai sensi del D.M. 17.4.1998 i proprietari, privati o pubblici, di terreni con vegetazione arborea infestata, con possibilità di danno alla salute pubblica per collocazione, devono pertanto intervenire in inverno (effettuando la raccolta e la distruzione dei nidi prima dell'uscita delle larve dai nidi, operazioni da eseguirsi con la massima cautela per evitare ogni contatto con i peli urticanti delle larve nelle aree infestate) e a fine estate, intervenendo con trattamenti alla chioma con un insetticida microbiologico a base di Bacillus Thuringiensis che fornisce ottimi risultati nei confronti delle larve pur essendo del tutto innocuo per l'uomo, i vertebrati e gli insetti utili in genere. I trattamenti vanno eseguiti in ore serali e in assenza di vento. Il prodotto ha un'azione limitata nel tempo ed è facilmente dilavabile pertanto, in caso di grosse infestazioni o piogge abbondanti, è necessario ripetere il trattamento dopo alcuni giorni. 

DENUNCIA SANITARIA SCOLASTICA

Insomma, a Zagarolo quei nidi ci sono e non sono stati oggetto di valutazione di sicurezza pubblica sanitaria, almeno dal 9 febbraio ad oggi. Gli alberi in questione anche se sono di una proprietà privata, con la loro altezza sovrastano la strada di accesso alla scuola elementare e il piazzale dove gli alunni vanno a giocare, certamente ai bambini non interessa sapere di chi è la responsabilità della sanificazione, ma forse il dato oggettivo che rimane è che non c’è stata alcuna presa di coscienza viste le date delle stesse segnalazioni inviate. Saranno felici i bambini di giocare in un piazzale privo di foglie, mentre le tante larve sono libere di contaminare tutta l’area sottoposta alla loro presenza. Il fatto che siano state trovate anche all’interno della scuola fa pensare che l’infestazione sia ormai in stato  avanzato.

Le foto di denuncia che alleghiamo con l’articolo sono state scattate la mattina di lunedì 16 marzo 2015, perché in un primo momento la presenza degli operatori lo scorso fine settimana aveva fatto pensare che ci sarebbe stata la rimozione degli opulenti nidi… ma così non è stato.

Quest’articolo, sarà inviato alla ASL di appartenenza, dove sarà richiesto l’accesso agli atti per verificare chi non ha fatto il proprio dovere. Intanto gli alunni sono coloro che devono subire ad oggi un pericolo a portata di cielo.

La scuola, il luogo dove la sicurezza dovrebbe essere il vessillo delle istituzioni… il condizionale è d'obbligo!




ZAGAROLO: MUORE ACCOLTELLATO IN STRADA. INDAGANO I CARABINIERI DI FRASCATI

Redazione

Zagarolo (RM) – A Zagarolo in località Valle Martella un albanese di 28 anni è preso a coltellate nella serata di ieri verso le ore 20. L’uomo è deceduto all'ospedale di Tor Vergata dopo essere stato soccorso.
Il fatto è accaduto in via Mantegna dove a dare l'allarme è stato un passante che ha notato l’uomo sanguinante nei pressi della sua auto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Frascati e il 118 che ha soccorso l'uomo trasportandolo al Tor Vergata, dove è morto per una profonda ferita al torace.
Sono in corso le indagini, che prenderanno in esame anche le immagini eventualmente disponibili dalla telecamere della zona. Al momento, pare che il 28enne non sia un residente della zona. I carabinieri di Frascati stanno cercando di capire come mai si trovasse a Zagarolo al momento dell'accoltellamento.
 




ZAGAROLO: NUNZIATA DENUNCIA LO SCANDALO IMU SU TERRENI EDIFICABILI

Redazione

Zagarolo (RM) – Negli anni 2000, è stato diramato dalla Regione Lazio il piano regolatore nel quale erano indicate alcune zone del Comune di Zagarolo come "zone di recupero urbanistico". Ciò era dovuto dal notevole incremento demografico, considerato eccessivo per Zagarolo, e nel 2007 fu finalmente approvato. Per renderlo però esecutivo dovevano essere attuati i "piani particolareggiati", rimasti bloccati per poche decine di migliaia di euro.

"Hanno così bloccato l'edilizia capillare nei colli per favorire la cementificazione selvaggia a ridosso del centro storico. – Commenta il candidato sindaco con la lista Zagarolo Sicura Aniello Nunziata – E ora, – prosegue Nunziata – a ridosso delle elezioni amministrative hanno sbloccato i "piani particolareggiati", ora che l'edilizia è ferma e non è più utile al cittadino. I soldi del 2007 avrebbero portato ricchezza, non ritrovandoci così in questa situazione economica di stallo deleteria per tutta la cittadinanza di Zagarolo, che continua a pagare tasse su terreni non utilizzati". Conclude.
 




ZAGAROLO, ANIELLO NUNZIATA AVVERTE: RISCHIO NUOVA "TERRA DEI FUOCHI" A VALLE MARTELLA

Redazione

Zagarolo (RM) – "Non vogliamo che Valle Martella diventi una nuova terra dei fuochi – Commenta il candidato a sindaco di Zagarolo Aniello Nunziata per Zagarolo Sicura – Siamo all'inizio di un disastro naturale – prosegue Nunziata – La zona di Valle Martella è ormai invasa da fuochi e roghi, che si ripetono da tempo senza che nessuno ne dia conto o si assuma le proprie responsabilità. Bisogna porre rimedio prima possibile al problema rifiuti, da quelli urbani, agli speciali, fino ad arrivare a quelli tossici – prosegue il candidato sindaco – In una zona di vigne e falde acquifere, nel progetto di rilancio del territorio e dei suoi prodotti tipici non possiamo permetterci questo scempio." Conclude.

 




ZAGAROLO: STEFANO NOVELLI STACCA LA SPINA A FORZA ITALIA

 

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Redazione
Zagarolo (RM)
– A Zagarolo è polemica nel centro destra in merito alle alleanze politiche relative la candidatura di Aniello Nunziata. La diatriba nascerebbe a causa di situazioni non chiarite da parte di Forza Italia, secondo quanto riportato dal portavoce di FdI Stefano Novelli, in merito a precedenti accordi intercorsi con il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale. "In qualità di coordinatore politico delle liste di centro destra con candidato a sindaco Aniello Nunziata, – Si legge nella nota inviata da Stefano Novelli – in accordo con tutti i responsabili sovra comunali della stessa coalizione da lui rappresentata, prendendo atto che nonostante fossero stati presi accordi molte settimane orsono con il partito di Forza Italia, nello specifico con il capogruppo del Consiglio Comunale di Zagarolo e verificato che a tutt’oggi tale simbolo ancora risulta essere vagante in quanto i personaggi che vi ruotano non sono ufficialmente inquadrati nell’organigramma partitico, o addirittura appartenenti a compagini di centro sinistra, dichiara che la stessa Forza Italia, concorrerà da sola alla prossima competizione elettorale".

 




ZAGAROLO: IL SUPERMERCATO DEI LADRI ALLA STAZIONE FERROVIARIA

 

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di Cinzia Marchegiani

Zagarolo (RM) – A Zagarolo nel parcheggio della stazione ferroviaria dedicata ai pendolari muniti di abbonamento mensile, una Lancia Y è stata prima caricata sopra dei blocchetti e successivamente depredata delle quattro ruote.

La redazione Lazio de L'Osservatore d'Italia è riuscita a contattare il proprietario dell’autovettura, il quale ha raccontato alcuni retroscena sul fenomeno dei furti al parcheggio  che lasciano intendere che questa situazione è ben nota alle forze dell'ordine e che i malviventi utilizzano lo stesso regolarmente a mo' di "ricambi auto".

Il proprietario le cui iniziali sono G.S è un pendolare che risiede nella vicina San Cesareo, e conferma ci conferma che il furto è avvenuto nella giornata del 20 febbraio 2015. G.S ci racconta che la macchina l’aveva lasciata alla stazione come tutte le mattine per andare al lavoro: ”Ho parcheggiato la macchina alle 7:10, ho preso il treno, quando sono tornato erano le ore 15:10 ho trovato la mia macchina sollevata su dei blocchetti e le quattro ruote termiche erano state rubate e tutto questo in pieno giorno. E questi furti sono a ripetizione e le autorità lo sanno. Non è la prima volta che personalmente vengo derubato, infatti qualche tempo fa hanno trafugato l’antenna e un’altra volta ancora i copri cerchio. Venerdì ho chiamato subito il 112 e una volante della stazione dei Carabinieri di Palestrina è prontamente intervenuta. ”

Lei ha un abbonamento mensile per parcheggiare in un’area dedicata esclusivamente ai proprietari di questo titolo. E' vigilata quest’area?
Sull’abbonamento, che mi costa 20 euro mensili, c’è scritto che l’area non è vigilata, prima non era così, infatti in quest’area c’è ancora una guardiola all’entrata dove è sistemata anche la sbarra. Mi è stato riferito che la scorsa settimana è stata rubata una Fiat Panda, e che è stata ritrovata nei pressi di Pomezia con cui hanno effettuato una rapina. Praticamente questo parcheggio anche in pieno giorno è diventato un supermercato per i ladri. Vengono e scelgono quello di cui  hanno bisogno al momento e lo fanno sapendo che l’area non è video sorvegliata”

G.S. anche se sarà ripagato dall’assicurazione per il furto, è amareggiato, in effetti emerge un quadro desolante, i pendolari si trovano spesso vittime di furti di piccole o grandi entità in una stazione che doveva essere sotto il controllo di una sorveglianza, almeno da una o più telecamere. Molti si sono adeguati comprando macchine di poco valore da poter lasciare alla stazione, così da limitare i danni economici che spesso le assicurazioni sono molto difficili a risarcire.

In merito alla concessione della gestione delle aeree di sosta a pagamento e anche al rifacimento dello stesso piazzale, che verte in condizioni pietose, il Comune di Zagarolo ha annullato la relativa gara di appalto. Eppure lo scorso 27 ottobre 2014 con deliberazione n. 132 la Giunta Comunale aveva stabilito di procedere all'affidamento in concessione della gestione delle aree di sosta a pagamento e rifacimento dell'attuale piazzale della stazione ferroviaria nonché quant'altro ad esso connesso. Poi con determinazione n. 610 del 22/12/2014 è stata adottata determinazione a contrarre ex art. 11 comma 2 del D.Lgs. 163/2006 con approvazione degli atti di gara costituiti da bando e capitolato; e lo stesso bando di gara è stato pubblicato all'albo pretorio on-line e sul sito ufficiale del Comune di Zagarolo lo scorso 22 dicembre 2014 unitamente a tutta la suddetta documentazione di gara, dove era stato fissato il termine per la presentazione delle offerte per le ore 12.00 del 26 gennaio 2015 e l'apertura della gara per lo stesso 26 gennaio 2015 ore 14,00. Ma successivamente, la giunta comunale, ha ritenuto di dover procedere all'annullamento in autotutela di tutte le procedure del bando di gara a procedura aperta per la gestione dei parcheggi a pagamento, in quanto il 30 dicembre 2014 perveniva una nota prot. n. 31996 con la quale il Segretario Generale del Comune di Zagarolo evidenziava come la determinazione n. 610 del 22 dicembre 2014 era priva del visto di regolarità contabile ai sensi dell'art. 151 del D.Lgs. 267/2000 tanto da derivarne la invalidità dell'evidenza pubblica. Inoltre erano pervenute delle note con cui si evidenziava la mancanza negli atti di gara della pubblicazione della relazione tecnica di ricognizione dei parcheggi a pagamento. Tutto è stato annullato spiegando che tutto il procedimento in atto necessita anche di ulteriori tempi di definizione al fine di riesaminare criticamente la propria attività necessaria per assicurare il più efficace perseguimento dell'interesse pubblico.

Ne saranno felici gli utenti che ancora oggi si chiedono come un Comune possa gestire una situazione che è palesemente nota proprio sulla gravità in cui riversa questo parcheggio. Molti reclamano anche di aver ricevuto una multa nonostante avessero regolare abbonamento, perché essendo privo di posti liberi, avevano parcheggiato nell’area alla meno peggio. Si fanno più abbonamenti rispetto ai posti disponibili? Zagarolo è un comune che a detta di molti è teso più a fare cassa che dare un servizio adeguato al cittadino.

Caro G.S. siamo in Italia verrebbe da dire, ma non è neanche giusto, perché in quell’Italia ci sono gli italiani a viverla.