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Economia e Finanza

Turismo online, un mercato da 1,33 trilioni di dollari: presentata la 10ma edizione del BTO

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ROMA – È stato presentato a Roma, presso la sede dell’ASEI, Associazione della Stampa Estera in Italia, il BTO no, 10 (Buy Tourism Online). Il mercato globale dei viaggi quest’anno vale 1,33 trilioni di dollari contro 1,26 del 2016 e negli ultimi 4 anni risulta in costante crescita.

 

Europa (35%), America (31%) e Asia (21%) rappresentano le aree di riferimento del viaggio scelto in rete, un mercato dominato dalle OTA (Online Travel Agency) che anche negli USA hanno superato il 50% dell’intero settore. Questa la fotografia scattata da Phocuswright (dati ottobre 2017) che, insieme ad altre ricerche, verrà approfondita da più punti di vista e da numerosi relatori nazionali e internazionali nella prossima edizione di BTO – Buy Tourism Online. La manifestazione leader del viaggio scelto in rete, giunta al traguardo della 10a edizione, torna alla Fortezza da Basso di Firenze il 29 e 30 novembre.

 

E non è un caso che dal 2008, anno della sua prima edizione, BTO – Buy Tourism Online scelse di stabilirsi a Firenze. La Regione Toscana ha assunto ormai da anni un ruolo di guida in Italia sui temi del turismo digitale e dell’innovazione, leadership riconfermata anche dalla 2a edizione di Ecosistemi Digitali che avrà luogo nel capoluogo toscano il 1 dicembre, e dal recente lancio del nuovo sito del turismo regionale www.visittuscany.com, assoluta novità nel panorama nazionale per concezione e fruibilità dei contenuti. BTO2017 | TEN vedrà quattro Sale e tre Arene, 161 appuntamenti per due giorni di incontri, dibattiti e seminari dedicati alle connessioni tra turismo e tecnologia. I focus di quest’anno saranno dedicati all’Internet Security, all’Asia come mercato emergente e alle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale in ambito viaggi. Tra gli ospiti più attesi c’è Paolo Pepper, portiere robot che parteciperà come relatore ad alcuni incontri rispondendo alle domande del pubblico.

Sono, appunto, quattro i Saloni di BTO2017 | TEN – WORLD, SERENDIPITY, FOCUS, GONG! – ciascuno con una sua specifica declinazione, e tre Arene: Governance, Presentation, Innovation. Una visione decisamente internazionale sarà il filo conduttore della WORLD Hall by Toscana Aeroporti, che si aprirà con gli ultimi dati firmati Phocuswright e presentati dal suo ricercatore di punta Douglas Quinby, per la prima volta in BTO. Si parlerà quindi di rivoluzione digitale in ambito viaggi, dello stato del mercato italiano dell’house sharing, analizzandone gli aspetti di crescita e sviluppo. Al tema dell’Internet Security nel settore viaggi sarà dedicato uno degli appuntamenti più attesi di BTO2017 | TEN, ed in tema di Intelligenza Artificiale da non perdere l’incontro con Claudio Fadda che presenterà il progetto Watson di IBM, un sistema di cognitive computing che trova numerose applicazioni nel mondo viaggi (in particolare negli aeroporti). Qundi si parlerà di strategie digitali alternative al duopolio Booking-Expedia mentre La WORLD Hall ospiterà la finale di Startup Italian Open, seconda edizione del contest per startup travel prodotta da Travel Appeal e realizzata in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana e PromoFirenze.

La SERENDIPITY Hall ospita le contaminazioni da altri mondi a conferma della trasversalità dell’universo viaggi. La Hall verrà inaugurata da una riflessione sul turismo: sarà immune ai cambiamenti dell’intelligenza artificiale? Un secondo panel sullo medesimo argomento si allargherà al confronto con gli Umanoidi. A questo punto dirà la sua il robot Paolo Pepper sul palco insieme, tra gli altri, a Gianluigi Marchetti di Google, Federica Monaguti di Ciset e Luca Vescovi di Jampaa. Nella SERENDIPITY Hall spazio anche di videogiochi con l’esempio di Father&Son, il games che ha visto la partecipazione attiva del MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, e che rappresenta il primo tentativo di integrazione tra la cultura videoludica e un’Istituzione Museale di creare un prodotto che riuscisse ad integrare due dimensioni di “patrimoni culturali” estremamente differenti. Spazio poi alla tavola rotonda sul ruolo degli uffici all’estero di Enti e Agenzie Turistiche governative. Spagna, Slovenia e Italia raccontano stato dell’arte e progetti futuri. Si confronteranno sul tema: Gianni Bastianelli di ENIT – Agenzia Nazionale per il Turismo, Aljosa Ota dell’Ente Sloveno del Turismo in Italia e Jorge Rubio dell’Instituto de Turismo de España (Turespaña) in Italia.

 

Nella FOCUS Hall by Keesy riflettori puntati sull’Asia e i suoi mille volti, a partire da quello ricco di contraddizioni di un Paese come l’India, sia come destinazione sia in termini di esigenze del viaggiatore indiano. Ci sarà anche modo di analizzare l’arrivo delle grandi major asiatiche in Europa, La FOCUS Hall approfondirà anche il tema del Revenue Management, alla scoperta di cosa è cambiato in questi 10 anni e quale strada stanno percorrendo le nuove piattaforme come Lodingq.

Sul palco della GONG! Hall by Best Western sfileranno oltre 40 tra ospiti e relatori che hanno contribuito al successo dell’evento, e che con le loro narrazioni brevi ripercorreranno dieci anni di progetti, idee e scommesse vinte
Alcuni dei temi lanciati da BTO2017 | TEN verranno raccolti da Ecosistemi Digitali, l’evento giunto alla sua seconda edizione in programma il 1 dicembre sempre alla Fortezza da Basso di Firenze. Cento esperti si confronteranno su come favorire l’avanzamento della digitalizzazione nella promozione della destinazione Italia. Ecosistemi Digitali è un progetto condiviso promosso dal MiBACT – Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo, dal MISE – Ministero dello Sviluppo Economico, in accordo con tutte le Regioni italiane e Province Autonome nel contesto delle azioni del Piano Strategico di Sviluppo del Turismo 2017-2022, sviluppato insieme alla Regione Toscana e a Toscana Promozione Turistica.

Tutti gli aggiornamenti su BTO2017 | TEN sul sito www.buytourismonline.com. Fino al 6 novembre è valida la tariffa promozionale SMART BOOKING a €230 + iva mentre i giovani Under 26 potranno approfittare del ticket a prezzo ridotto a €80 + iva per entrambe le giornate.
Verso #BTO2017, la più bella edizione di sempre!

Qui programma 29/11 https://www.buytourismonline.com/eventi/day/one/

Qui programma 30/11 https://www.buytourismonline.com/eventi/day/two/

Per maggiori info sulle modalità di partecipazione: https://www.buytourismonline.com/come-partecipare/

Per diventare espositore o sponsor: https://www.buytourismonline.com/diventa-espositore-sponsor/

 Gianfranco Nitti

Economia e Finanza

Cura Italia non cura contratti di affitto e locazioni: l’associazione Codici scende in campo

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La situazione di blocco dettata dalle norme per la prevenzione del contagio da COVID-19 sta colpendo duramente i rapporti economici e giuridici, non tutti disciplinati dal Decreto Cura Italia. Sta assumendo particolare rilevanza l’impossibilità, sia per privati che per operatori economici e professionali, di poter rispettare le obbligazioni derivanti dai contratti di locazione e di affitto.

“La causa – dichiara l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – è ovviamente da far risalire all’impossibilità di poter produrre reddito derivante dalla forzata chiusura delle attività economiche. Per questo motivo stiamo valutando le possibili azioni per la tutela delle posizioni, sia lato conduttori sia lato locatori”.

Le norme introdotte dal Decreto Cura Italia hanno limitato fortemente sia la possibilità di sfratto, sia la possibilità di esperire azioni giudiziali, con una scelta normativa che l’associazione Codici condivide appieno: la situazione straordinaria determinata dal COVID-19 ed e i suoi effetti sui rapporti giuridici non possono essere affrontati semplicemente con gli ordinari strumenti messi a disposizione dall’ordinamento giuridico e tantomeno con l’avvio, almeno in questa fase, di azioni legali.

L’associazione ha pertanto deciso di adottare la più ampia gamma di strumenti messi a disposizione dalle cosiddette ADR (Alternative Despute Resolution), tra cui negoziazione assistita, conciliazioni e mediazioni, per evitare e prevenire conflitti giudiziali e stimolare la soluzione bonaria e “pacifica” tra le parti.

“A tal fine – afferma l’avvocato Carmine Laurenzano, legale di Codici – stiamo ponendo le parti ed i clienti di fronte alla concreta situazione determinata dal contagio COVID-19, che ha comportato in alcune situazioni una vera e propria impossibilità sopravvenuta, totale o parziale, di fare fronte alle obbligazioni, portando conduttori e locatori a reperire e concordare soluzioni di comune accordo che consentano la possibilità di proseguire il rapporto contrattuale, avendo cura di soddisfare le nuove situazioni oggettive e soggettive delle parti contrattuali. L’obiettivo dell’associazione Codici è pertanto quello di innescare fenomeni virtuosi, attuare strategie per evitare contenziosi tra le parti contrattuali e reperire soluzioni che possano comunque consentire l’efficacia ed il mantenimento dei rapporti”.

Codici ha attivato un servizio speciale di assistenza ai consumatori per problematiche legate all’emergenza Coronavirus. È possibile chiedere aiuto scrivendo a segreteria.sportello@codici.org.

Sono diverse le tematiche trattate dall’associazione. Tra queste ci sono: problemi con rimborsi o cancellazioni di voli, crociere e gite scolastiche; sanzioni per divieto di uscire di casa (se si ha una causa di giustificazione, l’ammenda non deve essere pagata e va impugnata per evitare che diventi definitiva); aumenti ingiustificati sulle bollette di acqua, luce e gas; rincari su bollette telefoniche o abbonamenti a giornali e riviste online dopo aver attivato promozioni speciali; disagi con telefono o internet a causa delle reti intasate; problemi con acquisti online (per esempio con i tempi di consegna); rispetto delle scadenze fiscali; rimborso delle rette di asili nido e mense scolastiche; corretta applicazione delle agevolazioni del Governo; rimborsi degli abbonamenti a palestre, piscine, centri sportivi e culturali; problemi con la richiesta di recesso e rimborso di abbonamenti a pay tv dopo la cancellazione di eventi inseriti nei pacchetti promossi; termini progetti finanziamenti agevolati; riduzione del fatturato; problemi con il pagamento degli affitti; provvidenze per lavoratori.

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Economia e Finanza

Decreto liquidità, oggi CDM: si tratta fino all’ultimo

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Nel governo si tratta fino all’ultimo miglio in vista del Consiglio dei ministri chiamato a varare, nelle prossime ore, l’atteso decreto liquidità. La trattativa resta delicata e al centro delle tensioni interne alla maggioranza non c’è solo la quota di garanzia statale da assicurare per i prestiti bancari alle imprese ma, soprattutto, il ruolo di Cassa Depositi Prestiti. In mattinata il premier Giuseppe Conte convoca il titolare del Mef Roberto Gualtieri e l’ad di Cdp Fabrizio Palermo. In serata il governo sembra avvicinarsi ad una quadra.

Ma il Cdm previsto per oggi alle 11:30 non è ancora ufficialmente convocato. Il rischio è di un ulteriore slittamento, magari di una manciata d’ore.

Al Cdm, oltre al decreto liquidità, sono attesi il decreto scuola e il provvedimento per l’estensione del golden power. Nel dl liquidità sarà inserita una ulteriore sospensione delle scadenze fiscali. Ma è il tema delle garanzie ai prestiti alle aziende a tenere banco. Il confine tra la necessità di erogare denaro fresco in tempi rapidi e le opportune verifiche della solvibilità di chi chiede il prestito è più che mai labile, nell’era del coronavirus. “La garanzia statale sia al 100% per prestare a aziende e partite Iva somme pari al 25% del fatturato 2019”, insiste il leader di Iv Matteo Renzi. Ma in serata il titolare del Mise Stefano Patuanelli illustra un dl parzialmente diverso.

La dotazione del Fondo di Garanzia per le Pmi salirà a 7 miliardi, con la capacità di generare liquidità fino a 100 mld. La garanzia al 100%, senza valutazione del credito, è per i prestiti fino a 25mila. Per i prestiti fino a 800mila euro la garanzia è al 100% ma con una valutazione della solvibilità. “La garanzia sarà al 90% per i prestiti fino a 5 mln di euro, potendo arrivare al 100% con la controgaranzia dei Confidi e con una valutazione che tiene conto solo della situazione pre-crisi Covid-19”, spiega Patuanelli. Sui prestiti alle grandi aziende nel Mef si continua a spingere fino all’ultimo affinché lo Stato dia garanzie attraverso Sace, scorporando quest’ultima da Cdp e facendola acquisire direttamente dal Mef. Ma il M5S tiene il punto. “Così si snatura totalmente Cdp, e quindi il sistema”, sottolinea una fonte qualificata M5S.

In tarda serata arriva uno schema d’intesa: ad immettere garanzie nei prestiti alle grandi aziende – e occuparsi della valutazioni di solvibilità – sarà Sace che, tuttavia resterà una controllata di Cdp. Conte, dopo il dl liquidità, si concentrerà sulle riaperture e cresce l’ipotesi di una cabina di regia che comprenda un numero ridotto (3, si fa come esempio) di governatori e sindaci, oltre ai rappresentanti delle parti sociali e del comitato scientifico. Un modo, spiega un ministro Pd, anche per includere le opposizioni visto che i governatori del Nord sono tutti appannaggio del centrodestra (e nella maggioranza si pensa a Luca Zaia). La cabina di regia sarà attiva anche sul decreto aprile, che seguirà al dl liquidità. Decreti sui quali nel pomeriggio tornano a vedersi governo (con i ministri D’Inca’ e Gualtieri) e Lega, Fi, Fdi e Cambiamo con Toti. Gli emendamento delle opposizioni che saranno assorbiti nel dl Cura Italia saranno pochi ma gli ordini del giorno in Aula potrebbero essere trasformati in proposte da inserire nel dl aprile, per il quale sarà necessario nuovo deficit.

Prima, però, a Palazzo Chigi e al Mef si guarda alla direzione che prenderà l’Ue. La battaglia dell’Italia sugli eurobond – in una formula che li leghi esclusivamente alla crisi coronavirus – sarà condotta fino alla fine. E senza un’apertura dei falchi difficilmente all’Eurogruppo di martedì Roma accetterà l’utilizzo del Mes, anche nella sua versione “light”.

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Economia e Finanza

Coronavirus, Confagricoltura: “Non c’é più tempo. Urgono strumenti adeguati a risolvere l’emergenza manodopera nelle campagne”

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“Il tempo sta per scadere. La carenza di manodopera in agricoltura rischia di compromettere i raccolti. Sarebbe un fatto gravissimo in una situazione di emergenza che vede salire ogni giorno il numero delle persone che chiede aiuti alimentari. Abbiamo avanzato le nostre proposte e siamo pronti a discutere con tutti, senza preclusioni. Lo strumento migliore è quello più rapido. In pochi giorni dobbiamo trovare una soluzione e dare una risposta alle pressanti richieste degli agricoltori che non vogliono perdere il risultato del loro lavoro”.

Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, torna ad evidenziare l’urgenza di attivare quanto prima gli strumenti normativi necessari per l’impiego di personale nelle campagne: la raccolta delle primizie nei campi in alcune regioni è già iniziata e nelle prossime settimane entra nel vivo con la maturazione di gran parte delle produzioni ortofrutticole e delle lavorazioni per i raccolti d’autunno.

Confagricoltura ha già proposto alle ministre delle Politiche agricole e del Lavoro di facilitare il ricorso alla manodopera, dando da un lato la possibilità, solo per questa fase emergenziale, di impiegare persone che hanno perso il lavoro – cassintegrati o fruitori del reddito di cittadinanza – senza far perdere loro tali diritti acquisiti, garantendo condizioni sanitarie ottimali e l’inquadramento nell’ambito del contratto collettivo nazionale; dall’altro di poter utilizzare in campagna le persone che si trovano momentaneamente inoccupate a causa del blocco di molte attività produttive, individuando velocemente un percorso comune, all’interno dello stesso CCNL, volto a dare garanzie a tutti.

“Da quando abbiamo avanzato tali proposte – afferma Giansanti – abbiamo ricevuto numerose richieste di persone pronte a lavorare in campagna in questo periodo di necessità. Mai come ora è evidente che occorre semplificare i passaggi burocratici. Occorrono soluzioni immediate per dare seguito a questa disponibilità di domanda e offerta e garantire i raccolti”.

“In Italia, primo Paese europeo colpito dall’epidemia Coronavirus, non abbiamo ancora trovato una soluzione a un’emergenza annunciata. Il nostro appello alla politica – conclude Giansanti – è di non perdere altro tempo prezioso e di attivare gli strumenti più adeguati a dare risposte concrete”.

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