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Roma, “Excellence – Food Innovation”: “Venolea” conquista la piazza capitolina e prepara altri eventi per promuovere il territorio

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Confermate tutte le attese e grande soddisfazione tra le aziende olearie che hanno preso parte alla VI edizione di “Excellence – Food Innovation”, nello spazio istituzionale riservato all’Ente Regionale Parco dell’olivo di Venafro, per promuovere “Venolea”, evento dedicato all’olio di oliva e ai sapori del territorio, al parco tematico sull’olivo del Mediterraneo, con incontri e dibattiti per diffondere la cultura olearia, che si terrà il 29 e 30 dicembre nella “Palazzina Liberty” a Venafro. Un risultato raggiunto grazie all’ospitalità riservata dall’organizzazione di “Excellence – Food Innovation”, nella figura del dott. Pietro Ciccotti, agli sponsor istituzionali, Regione Lazio, Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) e all’Università di Roma TRE.

Pietro Ciccotti: “Venafro una delle Città dell’Olio”

“La soddisfazione per iniziative meritorie come questa dell’Ente Parco Regionale dell’Olivo di Venafro all’interno di una manifestazione che ospita oltre 100 chef, inclusi tanti stellati, 1000 allievi delle scuole di accoglienza e cucina, altrettanti operatori di settore, cooking show e degustazioni enogastronomiche, è tangibile e vi auguro di avere un ottimo successo per ‘Venolea’ che state organizzando a Venafro – ha detto il dott. Pietro Ciccotti – perché conferma le enormi potenzialità, una delle Città dell’Olio, che rappresenta a pieno titolo il Made in Italy nel settore dell’olio d’oliva, apprezzato in tutto il mondo.”.

Emilio Pesino: “Promuoveremo ‘Venolea’ in altre iniziative romane di alto profilo istituzionale e organizzativo”

Il presidente dell’Ente Regionale Parco dell’olivo di Venafro, dott. Emilio Pesino, ha così commentato l’iniziativa: “La presenza dell’amministrazione del Comune di Venafro, dei produttori, delle associazioni che supportano ‘Venolea’, del pubblico presente è un segnale sicuramente positivo. Stiamo cercando di far apprezzare il territorio del Parco con una veste comunicativa più ampia e moderna, anche con una narrazione che arrivi direttamente al pubblico, per dimostrare che abbiamo un patrimonio di altissimo valore sia in ambito storico che paesaggistico, dove le tradizioni, la cultura e l’enogastronomia, possono essere fondamentali per l’economia dell’intero territorio. Infatti – ha concluso Pesino – promuoveremo ‘Venolea’ in altre iniziative romane di alto profilo istituzionale e organizzativo.

Terra Tricolore e i prossimi incontri nella Capitale per promuovere il territorio venafrano

L’associazione ‘Terra Tricolore’, impegnata nel programma della manifestazione, ha pianificato altri incontri nella Capitale, per dare impulso alla conoscenza del territorio venafrano e all’evento. Ricordiamo la presenza dell’Ente il 18 novembre ad ‘Officine del Sapore’, al Palazzo dei Congressi, con lo chef Fabio Campoli, lunedì 19 a ‘Simposio – Trionfo Del Gusto’, organizzato dall’imprenditore, Daniele De Ventura e domenica 25 Novembre all’interno della Fiera di Roma, a ‘Mercato Mediterraneo’, nel nuovo spazio all’interno ‘Generazione Olio’ per parlare della cultura dell’extravergine”.

Le ricchezze del territorio venafrano illustrate ad Excellence

Tante le domande da parte del pubblico presente ad ‘Excellence’, che ha seguito con molta attenzione la spiegazione riservata al prezioso prodotto della terra, offerta dall’agronomo e analista sensoriale, dott. Marco Greggio, collaboratore di ‘Gambero Rosso’ (casa editrice italiana specializzata in enogastronomia attraverso la pubblicazione di guide, trasmissioni televisive, formazione) , che ha illustrato ai presenti i principi fondamentali per la valutazione della qualità di un olio di oliva. L’incontro, coordinato dalla giornalista Simonetta D’Onofrio, è iniziato con l’intervento del presidente dell’Ente Parco Regionale Dell’olivo Di Venafro, dott. Emilio Pesino e dell’assessore alla cultura del Comune di Venafro, Dario Ottaviano, che hanno mostrato, avvalendosi di alcuni video, le molteplici ricchezze del territorio. Il momento clou è stata la lezione a cura del dott. Greggio, seguita con interesse da parte dei presenti, apprezzando i consigli e le tecniche per comprendere la qualità dell’olio che quotidianamente viene utilizzato in cucina.

Presenti all’iniziativa romana alcuni produttori: Daniele Giallonardi, con l’etichetta “Luca Del Prete” di Venafro prodotto con la cultivar “Aurina”, olio “Carcillo” di Pozzilli (comune rientrante nel territorio dell’Ente Regionale Parco dell’Olivo di Venafro), Francesco Mastrangelo dell’oleificio “Trespaldum” di Mafalda, in provincia di Campobasso, che ha presentato un olio ottenuto dall’oliva Gentile di Mafalda e alcune realtà produttive limitrofe alla regione Molise, come il Frantoio “Olearius” di Cupello (CH), rappresentato dalla signora Adriana D’Ercole, con un olio realizzato con un blend tra Gentile di Chieti e Peranzana e l’azienda agricola “Emarant”, da Torremaggiore in provincia di Foggia, con l’imprenditore Antonio Tartaglia, il quale ha portato un olio monocultivar Peranzana.

 

 

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Economia e Finanza

Reddito di cittadinanza, Milena Gabanelli: “Chi realmente troverà lavoro forse saranno i 4000 che verranno assunti ai centri per l’impiego.”

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Milena Gabanelli è intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte a partire dall’1.30.

La giornalista del Corriere della Sera ha parlato di Reddito di Cittadinanza

“Non ho la più pallida idea di come andrà, – ha detto Gabanelli – registro solo che il reddito di cittadinanza passerà e deve giustamente passare dai centri per l’impiego e i centri per l’impiego non funzionano. O almeno, quelli che funzionano sono veramente molto pochi. Bisogna mettere mano ai centri per l’impiego, uniformare le informazioni, dare la possibilità a tutte le regioni e le province di vedere la disponibilità di lavoro che c’è nelle altre regioni e nelle altre province, la possibilità di incrociare i dati, di connettersi al database del Miur, dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps, in modo che colui che accoglie la persona che chiede lavoro sia in grado di sapere chi ha davanti e aiutarlo al meglio. Oggi le informazioni le fornisce il richiedente, e molto spesso non lo fa in modo completo. Ad esempio chi si accontenta di un lavoro manuale non dice se ha una laurea. Le aziende non danno le loro richieste ai centri per l’impiego perché questi, se rispondono, lo fanno dopo tanto tempo. In alcuni casi dopo 2 anni.

Bisogna riorganizzare il sistema, sono tanti i punti che vanno sistemati

La riforma dei centri per l’impiego è stata annunciata, verranno assunte persone, ma se il sistema è questo, dove oggi di fatto si emettono dei certificati di disoccupazione senza che poi venga monitorato il disoccupato, chi realmente troverà lavoro forse saranno i 4000 che verranno assunti ai centri per l’impiego. E allora è un assumificio?”

Milena Gabanelli, poi, è tornata a parlare di quanto le sta accadendo con Facebook

“C’è qualcuno che lascia credere che alcuni articoli siano scritti da me, anche se non sono miei. C’è un soggetto a me non noto e non è possibile che io sappia chi sia che da ben sette anni utilizza il mio nome e la mia faccia per veicolare diversi blog suoi e io non posso farci niente. Trae in inganno le persone perché prende delle mie dichiarazioni, degli argomenti di cui io mi sono occupata, e li mischia con tanti altri. Me ne sono accorta perché ho ricevuto un’ondata di indignazione da parte di molti utenti che mi hanno scritto. Ho chiesto di togliere la mia foto da lì direttamente alla casa madre e non mi hanno risposto. Sono andata dal responsabile di Facebook Italia a Milano e mi ha detto che non poteva fare nulla. Ho chiesto di sapere chi fosse a scrivere certe cose e mi hanno detto che era impossibile perché c’è la privacy. Ho fatto denuncia e non ho risolto nulla perché non c’è diffamazione. Ora sto intentando una causa civile. E’ possibile che uno si appropri del volto e del nome di una persona per veicolare il proprio business? A me pare di no”.

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Venafro, a Venolea 2018 si parla di ecosostenibilità con il prof. Livio De Santoli

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VENAFRO (IS) – Venolea 2018, la manifestazione promossa dal Parco dell’Olivo di Venafro che punta alla tutela dei paesaggi rurali storici, vedrà tra i suoi partecipanti il pro Rettore dell’università La Sapienza con delega all’energia, il Professore Livio De Santoli. Di origine molisana, sarà presente al convegno proprio per parlare di territorio, dell’impatto che le attività umane hanno sui territori agricoli e rurali.

Puntata di Officina Stampa del 13/12/2018
Puntata di Officina Stampa del 23/02/2017

Abbiamo chiesto al pro Rettore quale è il messaggio che vuole portare nella discussione, in una dichiarazione che pubblichiamo in anteprima per i lettori de L”Osservatore d’Italia

Quella di sabato sarà la prima uscita ufficiale da quando è stato nominato Pro Rettore, nella quale si parlerà di territorio. Quanto può influire un’attenta politica energetica per la salvaguardia di luoghi come quelli del Molise, che lei conosce bene perché ne è originario?

Gli Stati membri dell’Unione Europea hanno assunto l’obbligo di presentare entro il 2018 il Piano nazionale clima-energia, che deve contenere la definizione degli obiettivi e delle misure al 2030 coerenti con quelli su energia e decarbonizzazione dell’Unione europea (Clean Energy for All European Package) e una proiezione di questi obiettivi al 2050.

Gli obiettivi della UE sono molto sfidanti e possono essere conseguiti solo con azioni contestuali, congiunte ed intersettoriali su tutti i centri di consumo. Un centro di consumo molto rilevante è quello dell’agricoltura, che rappresenta attualmente circa il 30 per cento del consumo totale di energia del mondo ed il 22 percento delle emissioni di gas climalteranti totali. I paesi industrializzati utilizzano una porzione maggiore di questa energia per la lavorazione e il trasporto, tre-quattro volte superiore all’energia usata per la produzione primaria.

Questo significa che occorre necessariamente migliorare l’efficienza energetica per l’intera filiera alimentare, nelle coltivazioni, nell’uso dell’irrigazione e fertilizzanti, nella refrigerazione, nei sistemi di stoccaggio, nei trasporti, nella produzione e nella preparazione del cibo. I consumi di energia nel sistema agricolo-alimentare italiano sono – dopo un lungo trend in diminuzione – in rialzo, con una quota parte dell’energia finale consumata in Italia pari a circa 12%. Anche in questo settore occorre fare di più e soprattutto farlo in maniera organica, proprio nel settore alimentare dove si consuma quasi il doppio di quello agricolo (8 contro 5 Mtep/anno).

I potenziali risparmi energetici del settore sono da considerarsi significativi, con valori del 25% nell’irrigazione, del 70% nella ventilazione degli ambienti industriali e del 20% nella trasformazione agroalimentare, con interventi di efficienza energetica che devono riguardare contestualmente sia la produzione, la trasformazione, la conservazione dei prodotti, la climatizzazione degli ambienti di lavoro. Ma per rendere più strutturale il tema dell’efficienza energetica nel settore agricolo, occorre riferirsi obbligatoriamente alla filiera corta come strumento per ridurre le emissioni e contenere il consumo di fonti fossili. Questo significa valorizzazione dei territori ed investimenti soprattutto rivolti a questi.

Infine, l’accesso all’energia prodotta da fonti rinnovabili trova una perfetta integrazione e utilizzazione nei settori dell’agricoltura, dell’acquacoltura, negli impianti di trasformazione dei prodotti e l’energia può essere fonte di introiti supplementari se venduta sul territorio, soprattutto se favorisce lo sfruttamento delle risorse locali, dei residui di biomassa, della produzione e della trasformazione alimentare. L’aumento dell’uso delle fonti rinnovabili è allo stato iniziale nel settore agricolo, e proprio per questo il settore in questo campo si rivela ad elevato potenziale, a patto che si potenzino investimenti e ricerca, unitamente allo sviluppo di programmi di istruzione e di disseminazione di buone pratiche.

Simonetta D’Onofrio

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2019, con il nuovo anno arriva la stangata per le famiglie

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Nel corso del 2019 agli italiani arriverà una “stangata” mediamente pari a 914 euro a famiglia. Lo afferma il Codacons, che ha elaborato il consueto studio ufficiale sugli incrementi di spesa previsti per il nuovo anno sul fronte prezzi e tariffe. “Il nuovo anno si aprirà con gli aumenti delle tariffe autostradali decisi dal governo che avranno un effetto diretto per gli utenti stimabile in 45 euro a nucleo familiare”.

“Le multe stradali dovrebbero salire del 2,2%, con un aggravio di spesa di 6 euro a famiglia – spiega ancora il Codacons -. Se il tasso di inflazione si manterrà ai livelli attuali, solo per i prezzi dei beni al dettaglio occorrerà mettere in conto una maggiore spesa pari a 211 euro a nucleo, mentre per l`alimentazione spenderemo 185 euro in più rispetto al 2018”.

“Discorso a parte merita il comparto energetico e dei trasporti: gli ultimi mesi del 2018 sono stati caratterizzati dal crollo del petrolio, che avrà effetti benefici sulle tariffe luce e gas per il primo trimestre del 2019 – aggiunge il Codacons -. Ma la festa per i consumatori durerà poco: gli analisti concordano su una rapida ascesa delle quotazioni petrolifere nel corso del prossimo anno, con effetti diretti sia sulle bollette energetiche (che cresceranno mediamente di 62 euro a famiglia) sia sui rifornimenti di carburante (149 euro a nucleo). Ripercussioni anche per i trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti, ecc.) per 67 euro a famiglia”.

“Il 2019 – prosegue l’associazione -, inoltre, segnerà il ritorno degli aumenti per le tariffe Rc auto (18 euro), con i prezzi delle polizze che già negli ultimi mesi del 2018 hanno registrato leggeri incrementi”.

“La stangata media si aggirerà quindi attorno ai 914 euro a famiglia, ma potrebbe superare quota 3.400 euro nel caso in cui un nucleo, nel corso del 2019, acquisti una automobile nuova, a causa dell`Ecotassa varata dal Governo che colpirà pesantemente le vetture con emissioni dai 161 grammi/km di CO2 in su – spiega il presidente Carlo Rienzi – La categoria più tartassata del 2019 sarà senza dubbio quella degli automobilisti, che oltre alla citata Ecotassa dovrà mettere in conto rincari per pedaggi, multe e carburanti”.

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