VALMONTONE:FINE SETTIMANA DI FUOCO PER I CARABINIERI CHE ARRESTANO LADRI E SPACCIATORI

Redazione


Valmontone (RM)
– Un altro fine settimana movimentato per i Carabinieri della Compagnia di Colleferro, che in questi due ultimi giorni, hanno pianificato numerosi servizi, con l’impiego di personale anche in abito simulato, i servizi hanno interessato in particolare il comune di Valmontone.
Il centro Commerciale Outlet-Fashion District di Valmontone, anche in questo ultimo fine settimana, ha fatto registrare un notevole afflusso di avventori, che hanno letteralmente preso d’assalto i negozi per l’acquisto del capo “griffato” per l’estate. Così, i “taccheggiatori”, approfittando del notevole afflusso di persone, sono entrati in azione nel tentativo di impossessarsi di numerosi capi di abbigliamento e calzature. Grazie ai servizi di controllo predisposti dai militari, alla sensibilità dimostrata dalla direzione dell’outlet e all’attenzione del suo personale di vigilanza interna, i Carabinieri della Stazione di Valmontone, sono riusciti a bloccare in momenti diversi i cinque cittadini stranieri che, dopo aver staccato i dispositivi antitaccheggio, erano riusciti a portare via diverse diversi capi di abbigliamento recuperate, del valore complessivo di circa 4000 euro. I Carabinieri, sono riusciti anche ad individuare l’autovetture nella loro disponibilità, posteggiate all’esterno del centro commerciale, nelle quali erano riusciti a trafugare già numerosi capi di abbigliamento rubati. La merce è stata interamente restituita ai responsabili dei negozi “visitati” mentre gli arresti, tutti uomini dell’età compresa tra i 28 e i 33 anni, sono finiti in manette.
Sempre ieri, in serata, i Carabinieri della Stazione di Valmontone hanno arrestato un uomo, italiano, di 53 anni, infatti l’uomo è stato sorpreso dagli investigatori dell’Arma in possesso di 35 grammi di cocaina, lo stupefacente era destinato all’illecito mercato locale.
I sei arrestati saranno giudicati con rito direttissimo dal Tribunale di Velletri.




VALMONTONE: NICOLA ZINGARETTI INAUGURA I FONTANILI

 

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Redazione

Valmontone (RM) – Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, oggi a Valmontone insieme al presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, e al capogruppo regionale Pd, Marco Vincenzi, ha inaugurato questa mattina i tre fontanili della Costarella, del Formale e del Canale, ristrutturati e recuperati con un finanziamento di 200mila euro del Por/fesr 2007-2013.

Ad accogliere il presidente c’era il sindaco Alberto Latini, insieme a tutta la Giunta comunale, il presidente del Consiglio comunale, buona parte del Consiglio comunale tanti cittadini e alunni delle scuole.  

“Ancora una volta – commenta il sindaco Latini – non posso che ringraziare il presidente Zingaretti che, con tutta la Regione Lazio, dimostra ogni giorno la vicinanza a questo territorio sostenendo concretamente la voglia di fare e la buona progettualità che riusciamo ad esprimere. La venuta di questa mattina, insieme a Leodori e Vincenzi, ne sono l’ennesima dimostrazione. Una vicinanza che, in un momento di grande difficoltà per i comuni, ci dà la forza nel proseguire con determinazione in tutto ciò che facciamo”.

“Il presidente Zingaretti – aggiunge l’assessore all’agricoltura Veronica Bernabei –ha formalmente riconsegnato ai cittadini di Valmontone tre fontanili a cui sono molto legati e che, come da tradizione, vengono ancora utilizzati da molti per lavare lenzuola, piumini e panni più grandi. Anche questa mattina, quando siamo arrivati per allestire, è stato bello incontrare delle donne che, come un tempo, stavano qui a lavare e parlare tra loco. Senza contare che il restauro di questi fontanili toglie dal rischio di degrado alcuni angoli di Valmontone”.

“Oggi è una giornata speciale per la nostra città – conclude il vice sindaco e assessore alla cultura, Eleonora Mattia – ed è con un evento speciale che l’abbiamo celebrata. Il 25 maggio 1944, infatti, fu il giorno in cui, al termine di ripetuti bombardamenti, Valmontone fu praticamente raso al suolo dal passaggio dei cacciabombardieri angloamericani che oscurarono il cielo e portarono morte e distruzione nelle case. Una ricorrenza a cui teniamo molto e che, quest’anno, abbiamo voluto ricordare dedicando l’intero mese di maggio alla memoria, attraverso eventi, progetti e iniziative culturali che hanno l’obiettivo di rivivere quei tragici accadimenti e sensibilizzare le giovani generazioni a riscoprire la memoria e ad imparare da essa. Un programma ricco e ambizioso, reso possibile dal contributo dell’assessorato alla cultura della Regione Lazio”.
 




VALMONTONE: VIA LIBERA AL PROTOCOLLO PER LA DONAZIONE DEGLI ORGANI

Redazione
Valmontone (RM)
– A Valmontone via libera al protocollo per favorire la donazione di organi. La cittadina ha aderito a “Donare gli organi: una scelta in Comune”, il protocollo siglato da Anci (Associazione nazionale comuni italiani), Regione Lazio e Aido (Associazione italiana per la donazione degli organi) al fine di rendere più semplice per i cittadini esprimere la propria volontà in merito alla donazione di organi e tessuti.

D’ora in poi, ai residenti di Valmontone che, maggiorenni, chiedono il rilascio o il rinnovo della carta d'identità verrà consegnato un modulo su cui esprimere la propria volontà che sarà trascritta nel registro nazionale del Sistema Informativo Trapianti, presso l’Istituto Superiore di Sanità.
Un modo per rendere la scelta più agevole e snella e, al tempo stesso, stimolare tra la gente quel senso di solidarietà e generosità troppo spesso sopito. Dopo il via libera della Giunta, si lavora per mettere a punto gli aspetti tecnici e organizzativi per l'avvio concreto.

“Pur nel totale rispetto della libertà di coscienza di ciascuno – spiega il sindaco Alberto Latini – abbiamo aderito all’iniziativa convinti che rendere più semplice, per chi lo voglia, inserire la propria disponibilità in un registro nazionale, aiuta molti di noi a compiere un atto di solidarietà verso il prossimo. Vale la pena ricordare che, senza una documentata manifestazione di volontà in vita, la decisione sulla donazione degli organi spetta esclusivamente ai famigliari, costretti a decidere in momenti particolari di dolore. Considerato che, per alcune malattie molto gravi, il trapianto resta l’unica soluzione terapeutica è fondamentale che le istituzioni contribuiscano seriamente ad un’adeguata sensibilizzazione per dare una speranza ai circa 9000 pazienti in attesa di un trapianto”.

“Donare gli organi – sottolinea il vice sindaco e assessore alle politiche sociali, Eleonora Mattia – è un atto di amore che può salvare la vita ad altri esseri umani. Incrementare la banca dati dei donatori è un modo concreto per dare, da un lato, una speranza in più a migliaia di famiglie, dall’altro è un modo per contrastare il gravissimo fenomeno del traffico illegale di organi, che trova terreno fertile nella scarsa presa di coscienza del fenomeno”.

 




VALMONTONE: FINO A 3MILA EURO DI MULTA AI NON RESIDENTI CHE BUTTANO LA SPAZZATURA

Redazione
Valmontone (RM) – Il Comune di Valmontone dichiara guerra a chi, pur di non fare la raccolta differenziata nel proprio paese, utilizza i cassonetti dei rifiuti solidi urbani di Valmontone per gettare i propri sacchetti della spazzatura. Il sindaco Alberto Latini dice basta e firma un’ordinanza che stabilisce, “con decorrenza immediata, il divieto assoluto di conferimento nel territorio comunale di qualsiasi tipo di rifiuti, con qualsiasi modalità, da parte di cittadini non residenti e dei titolari delle varie attività non insediate nel territorio comunale e comunque non iscritti negli elenchi delle utenze domestiche e non domestiche”.

Per dissuadere chi non ha alcun senso civico, il sindaco “avverte che l’inosservanza dell’ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione pecuniaria che va da un minimo di 300 euro ad un massimo di 3000 euro, con le procedure sanzionatorie previste dalla Legge n.698/81 e successive modificazioni. Le sanzioni sono applicabili ad ogni singola trasgressione”.

Mano pesante, quindi, contro chi fa gravare la propria inciviltà sulla comunità valmontonese, caricando nel conto totale decine di tonnellate di rifiuti indifferenziati che il Comune deve smaltire insieme ai propri, raggiungendo indici ben al di sopra della media regionale e nazionale, per una spesa di circa 3 milioni e mezzo di euro l’anno. L’azione di repressione avviata dall’Amministrazione si integra con il percorso che, entro pochi mesi, porterà finalmente Valmontone ad estendere la raccolta differenziata ad ogni tipologia di rifiuto e su tutto il territorio comunale.
“Il modello al quale ci ispiriamo – spiega l’assessore all’ambiente Veronica Bernabei – è quello di organizzare la gestione ambientale con  politiche e azioni che mirano, innanzitutto, a ridurre la produzione dei rifiuti. Un percorso avviato un anno fa, per il quale chiediamo a tutti, alle forze politiche, alle associazioni, ai cittadini di fare uno sforzo per cambiare le nostre abitudini”. “Dopo diversi tentativi – prosegue la Bernabei -, che non sono mai  andati  a buon fine, oggi possiamo definitivamente affermare che a breve partiranno i lavori per la realizzazione del centro di raccolta di rifiuti, lungo la Via Casilina, sul terreno che abbiamo recuperato in proprietà a seguito di una permuta a costi zero con L’università Agraria. Una volta fatto, entro il 2015, potremo costruire, tutti insieme, politiche alternative che siano rispettose del territorio e con ricadute e benefici diffusi”.
“Dobbiamo mostrare il coraggio – precisa la Bernabei – di affrontare l’argomento rifiuti con una politica capace di individuare azioni concrete  verso obiettivi raggiungibili, per dimostrare che tutti possono ricavarne benefici:  i cittadini, l’ambiente, i lavoratori addetti  ed il decoro urbano. Per anni abbiamo ascoltato troppi slogan e assistito a politiche sul territorio che hanno visto crescere discariche pubbliche e impianti che oggi vengono messi in discussione per non essere stati capaci di portare benefici”.

“Ce lo dice l’Europa – ribadisce il sindaco, Alberto Latini – con una direttiva del 19 novembre 2008 in cui sottolinea che gli Stati membri ‘non dovrebbero promuovere, laddove possibile, lo smaltimento in discarica o l'incenerimento di materiali riciclati’, ma regimi di raccolta differenziata, almeno per la carta, il metallo, la plastica e il vetro, questa è  ormai la strada segnata e imposta che nessun paese può abbandonare o preferire ad altre soluzioni. Questa è la direzione del percorso che stiamo affrontando, superando le criticità antiche e quotidiane, per migliorarci e migliorare i servizi”.

In tal senso i primi passi significativi riguardano l’avvio della raccolta di carta e cartoni e il recupero degli abiti usati, su cui un consigliere di minoranza ha voluto di recente gettare discredito. “Chi si è aggiudicato la gara – precisa Latini – non ha mai avuto alcuna menzione nell’inchiesta romana, a differenza di altre partecipanti che sono in qualche modo implicate. Evidentemente abbiamo lavorato bene, con onestà e trasparenza, e chi continua a sollevare polemiche e sospetti su atti così importanti, per tutta la collettività, non va certo nella direzione della sensibilizzazione dei cittadini su un uso oculato dello smaltimento all’insegna del bene comune, di una città più pulita e di un risparmio nei costi per la collettività”.

 




VALMONTONE: ALL'IIS NUOVO INDIRIZZO DIDATTICO "GRAFICA E COMUNICAZIONE"

Redazione
Valmontone (RM)
– Nuovo indirizzo didattico per l’istituto tecnico superiore di Valmontone che, nell’ambito della promozione turistica, offre nuove opportunità ai ragazzi per ottenere, a conclusione del percorso quinquennale, competenze specifiche nell’ambito della promozione turistica, utili in un’area in cui il polo turistico integrato rappresenta una realtà occupazione importante.

L’identità dell’indirizzo, infatti, è riferita ad attività professionali nel campo della comunicazione a stampa e multimediale, con specifico riferimento all’uso delle tecnologie per progettare e pianificare l’intero ciclo di lavorazione dei prodotti comunicativi e dei servizi connessi al settore grafico, dell’editoria a stampa e multimediale e dei servizi collegati. Il diplomato in questo indirizzo è in grado di intervenire in aree tecnologicamente avanzate dell’industria grafica e multimediale, utilizzando metodi progettuali, materiali e supporti diversi in rapporto ai contesti e alle finalità comunicative richieste.
L’indirizzo “Grafico e comunicazione”, pur avendo una struttura culturale e professionale unitaria, è caratterizzato da una molteplicità di proposte formative e può essere facilmente adattato alle esigenze del territorio e delle istituzioni scolastiche, alle vocazioni degli studenti e ai fabbisogni di professionalità espressi dalle imprese che operano nei diversi settori della filiera produttiva (es. industrie grafiche e poligrafiche, imprese audiovisive, agenzie di comunicazione).

Un ampio spazio è riservato, soprattutto nel quinto anno, all’accrescimento di competenze organizzative e gestionali per sviluppare, grazie ad un ampio utilizzo di stage, tirocini, alternanza scuola lavoro, progetti correlati ai reali processi produttivi che caratterizzano le aziende di settore ed approfondire così tematiche ed esperienze finalizzate a favorire l’orientamento dei giovani rispetto alle scelte successive: inserimento nel mondo del lavoro, conseguimento di una specializzazione tecnica superiore oppure prosecuzione degli studi a livello universitario o in altri percorsi formativi specialistici.
“L’indirizzo di grafica e comunicazione – commenta il delegato alla scuola del Comune di Valmontone, Giulio Pizzuti – è il primo del genere in tutta la provincia di Roma e va ad aggiungersi ai due indirizzi esistenti, in ‘turismo’ e ‘amministrazione, finanza e marketing con opzione sportiva’. Quest’ultimo, in particolare, presenta la novità dell’opzione sportiva che, oltre ad aggiungere ore di educazione fisica alle lezioni, dà una visione orientata allo sport anche alle altre discipline. Siamo molto soddisfatti, per Valmontone, visto che solo da un anno la scuola di via Gramsci ha assunto la sede centrale e la dirigenza dell’intero istituto di istruzione superiore che, grazie all’impegno della preside Patrizia Fiaschetti e dei docenti, sta crescendo ogni giorno di più”.

Per consentire ai ragazzi di terza media di conoscere da vicino la scuola, e i suoi diversi indirizzi, l’Istituto “Via Gramsci” organizza due giornate di open day che si terranno nei locali della scuola domenica 25 gennaio 2015 (dalle 9.00 alle 12.00) e sabato 7 febbraio 2015 (dalle 16.00 alle 18.00).
Nelle altre due sedi l’Istituto propone gli indirizzi “manutenzione e assistenza tecnica” e “produzioni industriali e artigianali” a Colleferro (Open day 24 gennaio 2015 (10.00-13.00), gli indirizzi “amministrazione, finanza e marketing” e “costruzione, ambiente e territorio” nella sede di Segni (Open day 25 gennaio 2015).
Informazioni più puntuali saranno date in occasione delle iniziative di orientamento in vista delle nuove iscrizioni che dovranno avvenire dal 15 gennaio al 15 febbraio 2015. A tal fine, la segreteria (prenotando al numero 06 / 9596434) offre anche sostegno alle famiglie per la presentazione della domanda di iscrizione che, come è noto, può essere effettuata solo via internet.

Informazioni sull'istituto:

Tutti i corsi scolastici si svolgono in orari di lezione articolati dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14. Il plesso scolastico, in via Gramsci a Valmontone, è dotato di ampie aule, un laboratorio informatico, un laboratorio linguistico, aule LIM, una palestra, un pala tennis ed altre strutture sportive.
 
Il corso di “Grafica e comunicazione”:

A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato in Grafica e Comunicazione è in grado di: progettare e realizzare prodotti di comunicazione fruibili attraverso differenti canali, scegliendo strumenti e materiali in relazione ai contesti d'uso e alle tecniche di produzione. Utilizzare pacchetti informatici dedicati; progettare e gestire la comunicazione grafica e multimediale attraverso l'uso di diversi supporti; programmare ed eseguire le operazioni inerenti le diverse fasi dei processi produttivi; realizzare i supporti cartacei necessari alle diverse forme di comunicazione; realizzare prodotti multimediali; progettare, realizzare e pubblicare contenuti per il web; gestire progetti e processi secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione della qualità e della sicurezza; analizzare e monitorare le esigenze del mercato dei settori di riferimento.
 




VALMONTONE: 100 ANNI FA "LA TRAGEDIA DEL BROGLIO"

Redazione

Valmontone (RM) – Esattamente 100 anni fa, nel Natale del 1914, in via della Forma a Valmontone, una frana di massi tufacei travolse cinque edifici, e ne lesionò altre due, seppellendo sotto le macerie decine di persone, una ventina delle quali persero la vita. Difficile, per molto tempo, ricostruire quanta gente fosse presente nelle abitazioni al momento del crollo che avvenne alle 19.30 della vigilia di Natale, con le famiglie raccolte in attesa del cenone.

I quotidiani del tempo, nei giorni seguenti, dedicarono ampio spazio a quella che venne definita la “frana del Broglio” (dal nome del quartiere), e seguirono costantemente le operazioni di soccorso prestate da militari, carabinieri e vigili del fuoco che, scavando senza sosta, riportarono alla luce superstiti e vittime. 
“Un episodio – spiega il sindaco di Valmontone, Alberto Latini – che segna la storia della nostra città e che, ancora oggi, ci deve ricordare quanto sia importante valutare il rischio idrogeologico e quanto sia nostro dovere tenere alta l’attenzione sulla conformazione del territorio valmontonese”.

“A cento anni da quella grande tragedia – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici, Luigi Ruggeri – oltre a ricordarla, facendo una mostra a Palazzo Doria con tutti i giornali che ne parlavano, stiamo organizzando un convegno che, nel mese di gennaio, offrirà un momento di confronto tra esperti del settore ed istituzioni per discutere di rischio idrogeologico e di come affrontarlo e, laddove è possibile, lavorare sulla prevenzione per evitare che fatti così gravi possano ripetersi”.
 




VALMONTONE: VIA ARIANA E VIA GENAZZANO SI RIFANNO IL LOOK

Redazione

Valmontone (RM) – Sarà un inverno diverso, il prossimo, per i cittadini di Valmontone e dell’intero comprensorio.  Due delle principali arterie che collegano Valmontone ai comuni vicini, via Ariana e via Genazzano, devastate dalle buche dopo anni e anni di abbandono e di incuria, nei prossimi giorni torneranno lisce come un biliardo. Da ieri, infatti, sono iniziati i lavori di asfaltatura delle due importanti strade, ad opera di Astral e Provincia di Roma. 

Come annunciato tempo fa dal sindaco Alberto Latini e dall’assessore ai lavori pubblici Luigi Ruggeri, infatti, l’azione diplomatica, ma incisiva, messa in atto dall’Amministrazione comunale all’indomani delle elezioni ha convinto i due enti sovracomunali a farsi carico di un intervento che non poteva essere più derogabile. La strada dissestata, infatti, metteva sempre più a rischio non solo lo stato dei veicoli (con pneumatici e sospensioni danneggiate) ma anche l’incolumità pubblica. 

Trascorso il tempo tecnico per le gare d’appalto ed organizzare il lavoro, da ieri sono iniziati i lavori su entrambe le strade. Su via Genazzano (nel tratto dall’asilo nido al bivio per Cave e Palestrina) l’Astral ha comiciato grattando il manto stradale vecchio e nei prossimi giorni procederà al rifacimento dell’asfalto. 

Nella notte, Provincia di Roma al lavoro su via Ariana per il rifacimento del tratto da Valle Santo Paolo fino all’incrocio con Santo Giudico, mentre la prossima settimana sarà nuovamente l’Astral ad intervenire su via Ariana per completarla intervenendo da Valle Santo Paolo fino all’imbocco di Colle Belvedere. 

Interventi radicali, e sostanziali, di cui potranno beneficiare tutti i valmontonesi e l’intero bacino che, sulle due strade, transita in massa per raggiungere la stazione Fs di Valmontone, il casello autostradale o il polo turistico integrato. 

“Fin dal primo giorno – commenta il sindaco Latini – abbiamo detto che il rifacimento di queste strade era una priorità per la nostra amministrazione. Ed è proprio a seguito della richiesta avanzata dal Comune, che sollecitava un intervento urgente per risolvere la grave situazione che persiste da troppi anni su via Ariana e su via Genazzano, che l'Astral ha accolto il nostro appello destinando ben 350 mila euro per la loro sistemazione. La Provincia, dal canto suo, ha provveduto a fare l'altro tratto, fino a Santo Giudico". "Ringrazio Regione Lazio e Provincia – sottolinea Latini – che sono intervenuti con tempestività per risolvere una situazione così grave che, altrimenti, sarebbe gravata sulle casse comunali". 

 "Ricordo – aggiunge l'assessore Luigi Ruggeri – che nelle scorse settimane il Comune è già intervenuto, con fondi propri, per asfaltare via Sant’Antonio, il primo tratto di via Ariana e via Vittime dell’XI Settembre. E non ci fermiamo qui. La sicurezza stradale e l'immagine della città per chi arriva a Valmontone sono un obiettivo da perseguire incessantemente e proseguiremo con gli interventi".




VALMONTONE LA BEFFA DEL PARCHEGGIO MULTIPIANO, UNA CATTEDRALE TUTTA “ITALIANA” NEL DESERTO

di Cinzia Marchegiani

Valmontone (RM) – In Italia le opere fantasma sembrano un “cult de noartri”, colate di cemento e costruzioni faraoniche lasciate mangiare dal tempo e dagli atti vandalici, e come sempre riportano la gravità della gestione dei comuni nel territorio, che oltre a spendere soldi pubblici, non riescono neanche a garantire un servizio al cittadino. Questo è il caso del parcheggio multipiano realizzato presso la stazione ferroviaria di Valmontone. Doveva accogliere le auto dei pendolari, accedere direttamente alla stazione ferroviaria,  e dare respiro a quel piccolo parcheggio creato su un piazzale che a detta di un cittadino sembra più una discarica.


LA DENUNCIA DEL CITTADINO

Un cittadino  ha contattato il nostro giornale dichiarandosi stanco di questa situazione poiché a pagare le conseguenze sono espressamente i pendolari. Ha inviato le foto riguardanti sia il parcheggio esterno dove le macchine possono parcheggiare al prezzo di un euro su un piazzale che, tranne qualche romanella alla meno peggio di asfalto, lascia il fondo sempre pieno di pozzanghere e fango. Non solo, non si capacita come mai una struttura multipiano di recente costruzione adiacente la stazione adibita a terminal bus e a parcheggi completata e mai aperta al pubblico è stata lasciata al deterioramento del tempo e degli sciacalli, mentre è costretto a parcheggiare su un piazzale fatiscente che sembra più una discarica:”Segnalo altresì che l'illuminazione pubblica di questi luoghi nonché del sovrapassaggio rimangono spente nelle ore di serali e notturne, esponendo i poveri utenti delle ferrovie a qualsiasi forma di pericolo." Dichiara il cittadino.

E l’amarezza dell’utente è grande, soprattutto perché occorre ricordare che un pendolare non può scegliere l’orario del rientro a casa, ci viene spiegato che si ha sempre paura di perdere anche per un minuto il treno alla stazione e dover prendere quello successivo, il posto oltre a non avere controllo per la sicurezza ora è lasciato al buio. 

IL FALLIMENTO DEL PROGETTO, LA STORIA DELLA SOCIETA’ PARTECIPATA DEL COMUNE

Una storia piena di ombre che a quanto pare lascia solo molti quesiti, poiché la Società Valmontone Stazioni a partecipazione comunale che doveva gestire quest’opera pubblica sembra aver lasciato un milione di debiti e la ditta che ha provveduto alla sua realizzazione non è stata pagata. Con un comunicato del 9 dicembre 2013, apparso sul sito ufficiale del Comune di Valmontone, si informava i cittadini che avveniva la definitiva conclusione della procedura di liquidazione della Valmontone Stazioni, avviata nel 2010.

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL LAZIO

Si legge che nell’adunanza del 15 luglio 2008 composta dai magistrati:Vittorio Zambrano, Presidente Rosario Scalia Consigliere, Antonio Frittella Consigliere relatore, Giuseppe Borgia Consigliere, Maria Teresa Polverino Consigliere, Maria Luisa Romano Primo Referendario, in considerazione della relazione concernente le risultanze del rendiconto 2006 del Comune di Valmontone, redatta dal revisore unico in ottemperanza alle prescrizioni dell’art. 1, comma 166, della legge n. 266/2005 ed in conformità alle linee-guida fissate dalla Corte dei conti pur in assenza di specifiche segnalazioni concernenti la sussistenza di gravi irregolarità contabili, ha esposto dati evidenzianti profili sintomatici di una situazione finanziaria non rispondente a criteri di sana gestione.
A seguito dell’esperimento di apposita istruttoria (nota del magistrato istruttore n. 1958 del 22/04/2008) l’organo di revisione ha trasmesso ulteriore documentazione ed elementi conoscitivi integrativi i quali non hanno consentito di superare tutte le criticità contestate. Il Magistrato istruttore, pertanto, ha ritenuto la necessità di promuovere il deferimento all’esame collegiale, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1, co.168, L.F. 2006.

5. PRESUNTA VIOLAZIONE DELL’ART. 2447 C.C.

In relazione alla contestata mancata adozione delle misure previste dal Codice civile per la perdita conseguita al 31/12/2006 dalla società Valmontone S.p.A., interamente partecipata dal comune di Valmontone, l’Amministrazione ha fornito, con le controdeduzioni trasmesse in data 11 luglio u.s., esaurienti chiarimenti atti a precisare le procedure adottate. A tal fine appare peraltro opportuno puntualizzare che l’art. 7, comma 7, della legge n. 131/2003, affida alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, tra l’altro, la verifica della “sana” gestione finanziaria degli enti locali e, l’art. 1, comma 168, della legge 266/05 prevede che (le sezioni medesime) “qualora accertino, anche sulla base delle relazioni di cui al comma 166, comportamenti difformi dalla sana
gestione finanziaria…..adottano specifica pronuncia”.

Nel caso in esame la Sezione ritiene necessario evidenziare alcuni aspetti emersi dall’esame degli atti trasmessi, al fine di valutare la “virtuosità” delle scelte gestionali del comune di Valmontone:
a) dalla documentazione inoltrata sembrerebbe emergere che il pieno assolvimento dell’oggetto sociale della Valmontone Spa – Società di trasformazione urbana, costituita il 25/1/2006 con Capitale sociale di euro 120.000, fosse condizionato al trasferimento “di alcuni terreni di cui il comune di Valmontone aveva la promessa di cessione da parte
della Federservizi”;
b) con la deliberazione consiliare n. 101 del 18/10/2006, veniva deciso il conferimento di alcune aree alla Valmontone Stazioni Spa, nonché si manifestava la disponibilità a predisporre idonea garanzia per l’accensione di un mutuo necessario al completamento dell’opera. Tale volontà dell’amministrazione, è bene evidenziare, veniva espressa prima dell’approvazione del bilancio di esercizio 2006, cioè prima della rilevazione della perdita di euro – 79.760,00, la cui entità, incidendo fortemente sul capitale sociale, rendeva obbligatoria la convocazione dell’assemblea per deliberare la trasformazione della società o la riduzione del capitale con conseguente ripristino della stesso ad una cifra non inferiore al minimo. Nessuna documentazione che attesti il verificarsi di tali adempimenti è stata inoltrata, né risulta sia stata adottata una deliberazione di riconoscimento del debito fuori bilancio sebbene si tratti di fattispecie riguardi una fattispecie diversa da quelle elencate all’art. 194 TUEL, derivante dalla perdita della Valmontone spa, perdita
interamente a carico del bilancio comunale.
c) con Verbale del Consiglio di Amministrazione del 30 aprile 2008 viene accertato, a fronte di perdite registrate di euro 161.973 (anni 2006 e 2007), lo scioglimento della Società, ai sensi dell’art. 2484 c.1, n.4, C.C. e la revoca delle deliberazioni di accensioni di mutuo e/o richiesta di fido bancario e la vendita di locali commerciali.
Nel suddetto verbale si legge tra l’altro che: “a seguito della mancata realizzazione dell’operazione di conferimento da parte del socio unico comune di Valmontone – mediante la quale la società avrebbe dovuto ripianare le perdite verificatesi negli esercizi 2006 e 2007, ammontanti complessivamente ad euro 161.973,00- si è verificata la causa di scioglimento contemplata dall’art. 2484 c. 1, n. 4 del codice civile.”

Quanto sopra riportato induce la Sezione a una duplice considerazione:
1. la mancata iscrizione in bilancio delle suddette perdite e la conseguente assenza di rilevazioni in contabilità finanziaria dell’operazione di conferimento dei terreni alla STU, rilevabile solo dal Conto del Patrimonio, qualora il conferimento fosse andato a buon fine;
2. la previsione dell’Ente di provvedere alla copertura delle perdite societarie con conferimenti di beni del patrimonio immobiliare, quindi con risorse che non sono riferibili alla gestione corrente, mentre le perdite societarie, avuto riguardo al Principio contabile punto 95 e alla giurisprudenza consolidata delle Sezioni regionali di controllo (cfr. parere Sezione regionale di controllo Toscana n. 10P/2007; parere Sezione regionale di controllo Piemonte n. 15/2008; Sezione regionale di controllo Abruzzo, deliberazione n. 578/2007; Sezione regionale controllo Puglia, delib. 65/F/2007; Sezione regionale controllo Marche, delib. N.22/2007), costituiscono spese di parte corrente e non in conto capitale.

A tale proposito, è da evidenziare che nella nozione di spese in conto capitale, ciò che prevale è l’impiego di risorse finanziarie volte ad acquisire beni a fecondità ripetuta, ovvero beni non solo destinati al consumo, ma in grado di prestarsi ad un uso ripetuto nel tempo e di costituire delle vere e proprie dotazioni permanenti a disposizione dell’ente locale; tale nozione di spesa in c/capitale, pertanto, non si concilia con quella di perdita societaria che, al contrario, corrisponde ad un decremento del patrimonio.

Da quanto descritto emerge che l’Ente non ha agito nel rispetto dei principi di sana gestione, anzi ha costituito una società in house in cui il perseguimento dello scopo sociale era parzialmente condizionato da un evento che l’ente stesso non poteva “controllare”, tale scelta gestionale ha comportato un costo per la collettività amministrata pari al valore del conferimento in denaro per il capitale versato oltre alle successive perdite che graveranno nel bilancio 2008. In proposito, appare utile ricordare che in base alle disposizioni in vigore (artt. 27 e ss. della legge n. 244/2007) l’Ente con deliberazione consiliare avrebbe dovuto provvedere alla verifica della sussistenza dei presupposti per il mantenimento della partecipazione nella STU e, in occasione della verifica del rispetto degli equilibri di bilancio, avrebbe dovuto individuare le risorse per la copertura della perdite realizzate dalla Valmontone Spa.

La struttura multipiano lascia un'amara desolazione, poiché rappresenta la solita cattedrale nel deserto, costruita in un comune, che doveva offrire un servizio per la comunità non solo di Valmontone, ma anche dei comuni limitrofi, ad oggi con difficoltà non si comprendono le procedure ostative all’apertura al pubblico, e la constatazione oggettiva che proprio per la mancata funzione e manutenzione della costruzione già realizzata, l’opera stessa sta diventano uno sfregio proprio per gli utenti che si vedono impossibilitati alla sua fruizione.

L’Osservatore d’Italia si attiverà per cercare di contattare le Ferrovie dello Stato e il Comune stesso, per poter dare risposte certe agli utenti che ad oggi sembrano lasciati all’oscuro di tutto, anche della luce che dovrebbe essere un deterrente per personaggi malintenzionati, ad oggi quel parcheggio sterrato sembra più una meta notturna per focosi amanti!




VALMONTONE: BRUTTO INCIDENTE, SEI MORTI TRA CUI UNA BAMBINA

Redazione

Valmontone (RM) – Scontro mortale stamani sulla A1 Milano – Napoli intorno alle 5, nel tratto tra Valmontone e la Diramazione Roma Sud in direzione Firenze. Nel tamponamento di un van con 9 persone a bordo e un autocarro leggero sono morte 6 persone, cinque sono decedute sul colpo e una bambina e' morta in ospedale. Quattro i feriti. Lo riferisce Autostrade per l'Italia, che consiglia a chi e' diretto a Nord oltre a utilizzare l'uscita di San Cesareo, di percorrere tutta la D19 fino al Gra per poi riprendere la A1 sia dalla A24 che dalla Diramazione Roma nord per Firenze




VALMONTONE OUTLET: ARRESTATI TACCHEGGIATORI

Redazione

Colleferro (RM) – Un fine settimana di intenso lavoro, quello appena trascorso, per i Carabinieri della Compagnia di Colleferro. Il centro Commerciale Outlet-Fashion District di Valmontone, anche in questo ultimo fine settimana, ha fatto registrare un notevole afflusso di avventori, che hanno letteralmente preso d’assalto i negozi per l’acquisto del capo “griffato” per l’autunno. Così, i “taccheggiatori” della domenica, approfittando del notevole afflusso di persone, sono entrati in azione nel tentativo di impossessarsi di capi di abbigliamento e calzature. Grazie ai servizi di controllo predisposti dai militari, alla sensibilità dimostrata dalla direzione dell’outlet e all’attenzione del suo personale di vigilanza interna, i Carabinieri della  Stazione di Valmontone, hanno bloccato due coppie di cittadini romeni che, dopo aver staccato i dispositivi antitaccheggio, erano riusciti a portare via diverse paia di calzature, tutte recuperate, del valore complessivo di circa 650 euro. I Carabinieri, sono riusciti anche ad individuare l’autovettura nella loro disponibilità, posteggiata all’esterno del centro commerciale, nella quale sono stati recuperati numerosi capi di abbigliamento rubati. La merce è stata interamente restituita ai responsabili dei negozi “visitati” mentre i quattro romeni, due uomini e due donne dell’età compresa tra i 22 e i 36 anni, tutti residenti a Frosinone e con precedenti, sono finiti in manette. Sempre ieri, in serata, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Colleferro sono intervenuti per bloccare due cittadini romeni che, con la scusa di provare dei capi di abbigliamento, entravano nei negozi e, nei camerini, toglievano i sistemi antitaccheggio sui costosi capi per poi nasconderli sulla loro persona. Anche in questo caso, la merce, del valore di oltre 400 euro, è stata completamente recuperata e restituirla ai titolari dei negozi. Per i cittadini romeni, rispettivamente di 21 e 26 anni e domiciliati a Palestrina, sono scattate le manette ai polsi. I sei arrestati saranno giudicati con rito direttissimo dal Tribunale di Velletri.

Altri servizi di controllo del territorio sono stati svolti dai Carabinieri nei comuni di Segni,  Carpineto Romano e Montelanico. Qui i militari, in collaborazione con i colleghi specializzati del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Roma e degli ispettori del settore igiene dell’ASL di Colleferro, si sono dedicati al controllo di numerosi ristoranti e macellerie della zona. In alcuni casi sono state riscontrate violazioni ai regolamenti d’igiene. Su 10 controlli effettuati, in 3 sono stati multati con sanzioni fino a 2000 euro.




VALMONTONE: LE STRADE SI RIFANNO IL LOOK

Redazione

Valmontone (RM) – A Valmontone iniziati i lavori di rifacimento del manto stradale di via Sant’Antonio e via Palestrina, da piazza della Repubblica al centro anziani, di via XI Settembre e di via Ariana,dalla rotatoria dell’autostrada fino al sottopasso ferroviario. L’intervento, del costo complessivo di oltre centomila euro, prevede che ogni tratto di strada venga sottoposto ad un lavoro di fresatura, spazzatura e posa del nuovo tappeto di asfalto.

“In vista dell’inverno – spiega il sindaco, Alberto Latini – andiamo a sistemare le strade comunali a più alta densità di traffico. E’ un lavoro radicale che, dopo anni, restituisce sicurezza e dignità a parte della viabilità comunale, E’ solo l’inizio di una serie di interventi che, facendo grossi sacrifici, cercano di dare risposte a più zone della città”.

“In pochi giorni – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici, Luigi Ruggeri – queste strade verranno rimesse a nuovo. Non è stato facile ma la volontà di farlo ci ha permesso di reperire le risorse per trasformare in azione un punto rilevante del nostro programma. Voglio anche annunciare che nel giro di qualche settimana i cittadini di Valmontone assisteranno ad un'altra opera che definirei epocale: dopo non so quanti anni, infatti, verranno asfaltate e sistemate sia via Genazzano che via Ariana, nel tratto dal sottopasso all’incrocio di San Paolo. La Regione Lazio ha dato l’ok all’Astral che sta provvedendo ad espletare gli ultimi adempimenti per eseguire i lavori prima della brutta stagione”.