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Latina

GAETA, CHI IMBRATTA RIDIPINGE: SANZIONE ESEMPLARE PER I GIOVANI VANDALI DEL VIRGILIO

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I giovani sono stati sanzionati con l'obbligo del ripristino dello stato dei luoghi, a proprie spese e con le proprie energie.

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Red. Cronaca

Gaeta – A Gaeta chi imbratta… ridipinge! Muniti di pittura e  pennelli durante la mattinata del 5 gennaio una decina di giovani si sono presentati davanti alla scuola Virgilio,  per adempiere alla sanzione ricevuta, a causa degli atti di vandalismo compiuti a danno dell'edificio pubblico. Colpevoli di avere imbrattato la facciata della scuola con frasi e disegni, alcuni volgari altri romantici, comunque impressi nel posto sbagliato, sono stati "condannati" a ridipingerne le mura dell'ingresso. Una sanzione con funzione educativa, quindi, la decisione del Comando di Polizia Locale concordata con i genitori dei ragazzi, tutti minorenni.

Ma veniamo ai fatti. Circa un mese fa l'Appuntato Scelto Giovanni Rispoli, l'Agente Scelto Silvia Sestito, l'Agente Scelto Li Donni Stefania della Polizia Locale di Gaeta hanno sorpreso i giovani, intenti a sporcare e imbrattare la facciata della Scuola Virgilio. I ragazzi, insieme ai genitori, sono stati convocati presso il Comando di Polizia Locale, diretto dal Vice Comandante Renzi. Dopo aver sentito i giovani rei ed essersi  confrontati sull'accaduto, sulla negatività del comportamento vandalico posto in essere, il Comando di Polizia Locale, in pieno accordo con i genitori, ha optato per una "punizione" esemplare con funzione altamente educativa, che instillasse nei ragazzi gocce di senso civico, di rispetto per il bene pubblico  e di amore per la città.

I giovani sono stati sanzionati con l'obbligo del ripristino dello stato dei luoghi, a proprie spese e con le proprie energie. Ripulire, da soli, sotto la supervisione di genitori ed agenti di Polizia Locale, la facciata della scuola dalle scritte e dai disegni,utilizzando pittura comprata con le proprie paghette: é quello che hanno fatto i ragazzi in mattinata. Inoltre, per accrescere il valore educativo della sanzione, i minori sono stati nominati tutori del bene pubblico in questione, ovvero dell'edificio scolastico Virgilio: dovranno prevenire nuovi atti vandalici contro la scuola.
Sincero plauso del Sindaco Cosmo Mitrano al Comando di Polizia Locale e agli agenti che non solo hanno scoperto i ragazzi in flagranza di reato, ma hanno sapientemente seguito tutto l'iter amministrativo sino ad arrivare alla supervisione della pulizia e pitturazione della facciata. Un plauso anche ai genitori che hanno collaborato con la Polizia Locale e consapevolmente contribuito a scrivere una pagina di educazione civica, insieme ai ragazzi che hanno portato a termine il lavoro con impegno e serietà.
 

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Latina, Covid-19: rinviate Prime Comunioni e Cresime

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LATINA – Il vescovo Mariano Crociata ha firmato il decreto con cui dispone il rinvio delle Prime Comunioni e delle Cresime al prossimo autunno a causa dell’emergenza per la pandemia di Covid-19.

Secondo lo stesso decreto, invece, i matrimoni, se non è possibile rinviarli, potranno essere celebrati solo alla presenza del celebrante, dei nubendi e dei testimoni nel rispetto delle misure di prevenzione sanitaria.

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Formia, richiesta mascherine con Whatsapp: prosegue la consegna a domicilio

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FORMIA (LT) – In questi giorni il Comune di Formia ha attivato un nuovo servizio di distribuzione mascherine che verranno consegnate primariamente ad anziani, immunodepressi, con gravi o particolari patologie o in difficoltà economica.

La distribuzione iniziata la scorsa settimana, con il supporto della Protezione Civile Ver Sud Pontino, ha interessato prima gli anziani residenti nelle case di riposo presenti sul territorio. Tale distribuzione ha l’obiettivo di tutelare gli utenti di tali case che giornalmente sono a contatto con il personale sanitario e di assistenza che si prende cura di loro.

Da ieri la distribuzione è stata implementata interessando le famiglie con persone disabili, che in forza dell’ultimo DPCM hanno la possibilità di uscire per brevi passeggiate.

Oggi, invece, è iniziata la consegna ai cittadini che hanno contattato tramite Whatsapp il numero 3518141904, per farne richiesta. 

A tale numero è possibile inviare un messaggio indicando nome, cognome, numero di telefono, numero di componenti del nucleo famigliare e indirizzo. Sarà data nella distribuzione, priorità alle persone con problemi di salute o in stato di necessità.

Il piano di consegna è coordinato dalla Presidente della Commissioni Servizi Sociali, Rossana Berna, coadiuvata dai consiglieri e dal personale dei servizi Sociali.

Grazie all’azione sinergica tra amministrazione, forze dell’ordine e privati cittadini si sta cercando di accorciare la “distanza”, purtroppo necessaria in tal frangente, con la collettività, attenzionandone le istanze. 

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Castelli Romani

Oltre 20 milioni di euro dalla Regione Lazio per buoni spesa: ecco come funziona

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La Regione Lazio con due apposite delibere di giunta approvate oggi su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Welfare ed Enti locali Alessandra Troncarelli, sono stati approvati due provvedimenti: “Buono spesa” che stanzia 19 milioni di euro in favore dei Comuni e misure straordinarie per gli enti del terzo settore per un importo di 2 milioni di euro.

Nel dettaglio, i 19 milioni di euro sono così suddivisi:

7 milioni sono destinati ai Municipi di Roma Capitale, mentre i restanti 12 milioni sono ripartiti tra gli altri Comuni del Lazio, in proporzione alla popolazione.

“Le risorse di “Buono spesa” – spiega l’assessore Troncarelli – sono riservate all’acquisto di cibo, alla distribuzione di pacchi alimentari, nonché alla copertura dei costi sostenuti per i medicinali. Destinatari sono le famiglie e tutte quelle persone che, con l’attuale crisi, non hanno mezzi per far fronte ai bisogni primari. In un momento tanto difficile, la Regione Lazio sta mettendo in campo una serie di azioni concrete e immediate per alleviare le difficoltà delle fasce più vulnerabili, assicurando i beni di prima necessità e dando la possibilità di acquistare anche le medicine. È prevista la possibilità di usufruire delle convenzioni con gli enti del terzo settore per la distribuzione a domicilio”.

Per accedere al servizio, va presentata domanda al segretariato sociale territorialmente competente (anche per via telefonica o mail) oppure bisogna essere segnalati da parte degli enti del Terzo settore.

Tra i requisiti richiesti, l’essere in carico ai servizi sociali comunali oppure trovarsi in una situazione di bisogno a causa dell’emergenza derivante dalla epidemia, previa autocertificazione soggetta a successiva verifica.

Il buono spesa o pacco alimentare ha un valore di 5 euro a persona al giorno, elevabile a 7 euro in caso in cui il destinatario sia un minore. Al fine di raggiungere il maggior numero di soggetti possibile, il massimo importo concedibile per singolo nucleo familiare ammonta a 100 euro a settimana. Le spese per medicinali sono riconosciute in base alla situazione di disagio economico, fino a un massimo di 100 euro al mese.

I Comuni provvederanno tempestivamente all’erogazione dei buoni spesa o dei pacchi alimentari ai beneficiari, anche attraverso l’attivazione di accordi con le catene di distribuzione alimentare o con singoli esercizi per il servizio di consegna a domicilio. Fondamentale sarà anche il ruolo degli uffici di piano dei distretti socio-sanitari a supporto dei singoli Comuni.

“Con lo stanziamento in favore degli enti del terzo settore – continua l’assessore Troncarelli – diamo un ulteriore riconoscimento al mondo del volontariato che, ancora una volta, assicura un supporto insostituibile nella erogazione di servizi essenziali a favore delle fasce più deboli della popolazione”.

Tra le iniziative finanziate: acquisto e consegna al domicilio di pasti, beni di prima necessità, farmaci, alimentari, prodotti per igiene e profilassi; acquisto e distribuzione di dispositivi di protezione individuale dal Covid19 anche per gli ospiti di case di riposo, ‘dopo di noi’ e altre strutture di accoglienza; acquisto pasti per le mense sociali, per i dormitori e per le strutture di accoglienza. Le risorse sono destinate tramite avviso pubblico, per un massimo di 200mila euro per ciascun ente del terzo settore.

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