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NEMI, L'INCHIESTA SULLE AUTO NCC: PUO' UN ELEFANTE ENTRARE NELLA TANA DI UN TOPO?

Chiara Rai

Nemi (RM) – Sempre più affascinati dal funambolico mondo del Noleggio con conducente (Ncc), e bramosi di ampliare le nostre conoscenze, ci siamo imbattuti in una determinazione del Comune di Nemi inerente la voltura di una licenza di Ncc. Nella piccola Nemi i particolari saltano all’occhio, soprattutto se riguardano fatti bizzarri e perché no, anche spiritosi.

Ricordiamo che il Ncc è al centro del mirino in questi ultimi tempi e spesso sulla bocca dei conducenti di Taxi che giustamente lamentano che le auto a noleggio dovrebbero andare e ritornare, nel giro di 24 ore, nel proprio Comune di residenza. Chiusa parentesi. Le Ncc sono diverse dai taxi per varie caratteristiche, la principale è che la tariffa è diversa caso per caso e poi sono veicoli noti per le loro numerose prescrizioni. Ad esempio, devono partire ogni volta da una rimessa, non possono sostare sul suolo pubblico in attesa di commesse.

Ma che s’intende per rimessa? E’ un luogo privato, anche a cielo aperto, adeguatamente delimitato e idoneo allo stazionamento del o dei veicoli di servizio.

Idoneo? A questa domanda si vorrebbe rispondere con un altro quesito. Può un elefante entrare nella tana di un topolino? Ecco, magari una untatina con un po’ di vasellina, un cannocchiale e lenti d’ingrandimento adeguatamente indossati dal conducente riuscirebbero a far entrare perfettamente quel popo’ di auto lunga 5 metri e con uno scarto di larghezza rispetto alla rimessa di appena circa due miseri centimetri per lato. Come dire sono una taglia 46 e infilo a forza una 42…. primo o poi si scoppia oppure si tiene la 42 in guardaroba e si pensa: “prima o poi la indosserò”. 

Nella determinazione del 6 giugno del Comune di Nemi, l’oggetto è una voltura di autorizzazione N.C.C. n. 11 del 19/12/2000 N.C.C. a favore del Sig. Cirulli . L’auto prima della sua immissione in servizio è stata sottoposta a verifica da parte della Commissione Tecnica Comunale, la quale ha, appunto verificato tutto, finanche il Contratto di locazione del 22/04/2013, debitamente registrato 27/04/2013, del locale adibito a rimessa veicolo al servizio N.C.C ., ubicato in Piazza Roma n. 6.

Ebbene, l’auto Ncc modello Vivaro, mantendo gli specchietti chiusi è larga 191 cm (con gli specchietti aperti è larga 223 cm). Ora considerando che è lunga 4 metri e 78 cm, e che nell'entrata della rimessa è presente uno scalino irregolare, è necessaria una rara maestria nella guida  per entrare ed uscire. Sempre a condizione che non ci sia nessuna macchina parcheggiata vicino al chiosco prospiciente la rimessa. Cosa poco probabile. Insomma il locale non sembra certo avere le caratteristiche idonee a far entrare e uscire un bestione del genere… eppure…di fatto la sua rimessa è proprio quella. Ma la commissione ha verificato l’idoneità delle misure della rimessa rispetto a quelle del veicolo da accogliere?

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NEMI, CROCIFISSO IN COMUNE. MARINELLI: “FUORI LUOGO E FUORI DAL TEMPO LA DECISIONE DELL’AMMINISTRAZIONE”

Azzurra Marinelli – Sel Nemi

Recandomi in comune mi sono accorta che nella sala consiliare é stato "murato" un crocifisso. Non sto certo a sindacare la bellezza o meno dal punto di vista artistico, ma trovo davvero fuori luogo e soprattutto fuori dal tempo, la decisione dell'amministrazione comunale. 

In primo luogo la casa comunale rappresenta la casa di tutti i cittadini, senza alcuna distinzione di sesso, razza o religione, quindi se vogliamo tenere il crocifisso,  allora dobbiamo provvedere a "murare" anche i simboli delle altre confessioni religiose. In secondo luogo immaginiamo le coppie che scelgono il matrimonio civile perché non credono e arrivando in comune trovano il crocifisso. Insomma sono fermamente convinta che gli edifici pubblici italiani, che siano scuole, ospedali o a maggior ragione i municipi debbano mantenere un'assoluta neutralità in campo religioso. C'è una delibera per il crocifisso? Sia se la riposta sarà positiva sia se sarà negativa, le opposizioni dove sono? La laicità del nostro stato é,  mi si consenta il paradosso Sacra!




NEMI: SUCCESSO PER IL CONCORSO NAZIONALE DI POESIA “DIANA NEMORENSIS”

V.V. Associazione AENEAS Onlus

Nemi (RM) – “L’incanto della parola quando la poesia immagina” Si apre così la premiazione del concorso Nazionale di poesia “Diana Nemorensis” organizzata dall’Associazione culturale AENEAS Onlus, che si è svolta Sabato 8 Giugno presso la sala del Pattinaggio del Castello Ruspoli a Nemi.

Un incontro ormai consolidato, giunto alla 4^ edizione, che vede partecipare poeti provenienti da tutta Italia, tutti entusiasti di trasmettere un messaggio, dei concetti e stati d’animo attraverso la poesia, appunto, che unisce le parole al suono e al ritmo che queste stesse imprimono alle frasi. La premiazione, patrocinata dalla Regione Lazio, Provincia di Roma  e Comune di Nemi, è da sempre inserita all’evento della Sagra delle fragole, giunta quest’anno all’ 80^ Edizione.

Presenti alla manifestazione, oltre alla giuria coordinata dalla Dr.ssa Miriam Emili, il poeta Prof. Elio Pecora, la poetessa Letizia Leone, lo scrittore Paolo di Paolo (finalista con il libro “MANDAMI TANTA VITA” il prossimo 16 luglio  al premio Strega), anche il Sindaco e l’assessore alla cultura del Comune di Nemi.

Molti i partecipanti al premio di Poesia per l’edizione del 2013, ciò dimostra un consolidato punto di riferimento nell’ambito delle attività culturali del territorio, che sprona l’Associazione Aeneas a potenziarne la continuità. Vincitori della 4^ edizione:

1° classificata “Scansioni” di Marco Senesi (Albano Laziale);

2° classificata “A Franz Kafka, sotto il cielo di Praga” di Daria Capanna (Cecina – Livorno)

3° classificata ex aequo “L’étrange blessure” di Ruben Bocale (Genzano di Roma) e “Non ho perduto nulla” di Stefano Peressini (Carrara).

La giuria ha scelto di premiare i componimenti poetici con un linguaggio moderno e attuale, tant’è che c’è stata una forte presenza di giovani sia tra i partecipanti che tra i premiati.

Sono stati consegnati riconoscimenti speciali ai componimenti riguardanti la specificità di Nemi a: Francesca Romana Mancini, David Toffoli, Alvaro Staffa e Alba Ferrara. 

La presidentessa dell’Associazione AENEAS,  la Sig.ra Glarita RUEGA,  invita chi ama scrivere ed emozionare con le parole a  partecipare il prossimo anno seguendo gli sviluppi del concorso sul blog: Nemi:libero.it/AENEAS; ringrazia gli sponsor LAST MINUTE TOUR- Agenzia di Viaggi, Luciano Mastrolorenzi- scultore orafo, ANTICO BORGO- Casa Vacanze, MILU’- Orafo, il Ristorante LO SPECCHIO DI DIANA e l’Hotel VillaArtemis, che con il loro contributo hanno garantito, anche per quest’anno, l’ottima riuscita della manifestazione. L’Associazione AENEAS ONLUS opera ormai sul territorio da oltre dieci anni e quest’anno festeggia anche il decennale di rapporti di amicizia (con interscambi visite/culturali) con ERENKOY, cittadina della Turchia che nel suo territorio conserva le vestigia dell’antica città di Troia.

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NEMI: CHIUDE CON SUCCESSO L'80 ESIMA EDIZIONE DELLA SAGRA DELLE FRAGOLE

C. R. 

Nemi (RM) – Grande successo, anche quest'anno per la famosa Sagra delle Fragole di Nemi, tra le più antiche manifestazioni dei Castelli Romani che è arrivata al traguardo dei suoi 80 anni di storia. Oggi è calato il sipario sulla sagra dopo una giornata, questa di domenica 9 giugno, piena di eventi che ha visto a fine mattinata anche la bella esibizione degli sbandieratori di Cori. Ancora meravigliose le donne del paese che hanno sfilato con il costume tipico da fragolara e che hanno regalato a Nemi una manifestazione all'insegna della tradizione. Ma tutte le giornate di sagra sono state ricche di eventi. Le visite guidate al borgo storico e al Museo delle Navi Romane, le degustazioni, le esibizioni di gruppi folkloristici, i concorsi a tema, hanno animato i giorni della Sagra nemese. Ospiti, tra gli altri, i comici Pablo&Pedro e Maurizio Battista. Madrina d'eccezione la showgirl e attrice Manuela Arcuri molto apprezzata non solo per la sua indiscutibile bellezza ma anche bravura. Quest'anno la partnership con Poste Italiane, così come succede in altri Comuni, ha portato alla realizzazione di un timbro postale e di una cartolina, creati ad hoc per l'occasione . È stato realizzato anche un profumo per l'ambiente denominato "Aria di Nemi", recante anch'esso il marchio "Nemi paese delle fragole e dei fiori", che accompagnerà i prodotti tipici del territorio su tutti i mercati. Attesa la premiazione della lotteria che ha visto ricchi premi in regalo.

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NEMI, SAGRA DELLE FRAGOLE: TRA GIOSTRE, SICUREZZA, PARCHEGGI E 80ANNI DI STORIA

Redazione

Riceviamo e pubblichiamo da Insieme per Nemi

Nemi (RM) – La famosa Sagra delle Fragole entrerà nel vivo questo fine settimana e come sempre i nemesi sapranno tenere alto il nome della splendida cittadina.

Ci sarà la rinomata sfilata delle fragolare e un paese pronto ad accogliere al meglio migliaia di visitatori. Fa piacere che si sia pensato ai bambini, come si legge nella delibera di giunta che ha approvato il programma. [ CLICCARE QUI PER LEGGERE LA DELIBERA DI GIUNTA ]

Ci sono le “giostre, i gonfiabili (i gonfiabili?), trenini, elastici volanti per tutti i bambini e ragazzi”. In grande, sulla delibera di Giunta, a carattere stampato maiuscolo, c’è anche scritto “INGRESSO GRATUITO PER TUTTI OFFERTO DAL COMUNE DI NEMI”. Questo è lodevole ma c’è anche scritto, vicino, in stampato minuscolo e con le parentesi che “l’ingresso è gratuito solo per tre giorni di sagra ovvero il 25 maggio e il 10 e 11 giugno”.  Non si può non notare che il 10 e 11 giugno sono giornate che non rientrano nei giorni contemplati dalla sagra che da calendario è iniziata il 25 maggio e terminerà il 9 Giugno. Il 10 e 11 giugno cadono invece di lunedì e martedì, giorni feriali che certamente non vedranno l’affluenza che invece è prevista nel fine settimana. Dunque la certezza è una: le giostre si pagano durante i giorni più importanti della sagra delle fragole. 

Per le giostre che richiamano quell’atmosfera gitana, affascinante e degna di un film di Pasolini che amava ritrarre le borgate romane, si sono distratti una cinquantina di posti auto. Poco male, per la Sagra si fa questo ed altro. 

Se non fosse poi per la soddisfazione di vedere i bambini felici sulle giostre, alla vista datate anni ’70 / ‘80 / '90 o giù di lì, il commento che verrebbe spontaneo è: “ma proprio lì dovevano metterle? Ma c’era bisogno di dare il benvenuto ai turisti con delle giostre all’ingresso del Paese che festeggia gli 80 anni della Sagra delle Fragole? (la più antica del Lazio).

Inoltre, proprio perché si pensa ai bambini, ci si chiede: E’ stato accuratamente controllato il rispetto della sicurezza?

Le giostre posano su un terreno in pendenza e su sampietrini che verosimilmente rendono precaria la stabilità delle stesse (le foto allegate all’articolo sono esplicative a riguardo).

Ci sono strutture visibilmente deteriorate e precarie, come le traversine del trenino che presentano vistose crepe dovute all’usura. Per non parlare della struttura che ospita l’autoscontro posizionata in modo tale che su due lati esiste un dislivello con il terreno di circa un metro o del “calcinculo” per cui sono stati necessari 4/5 spessori per metterla in piano).

Inoltre sono sovente incustodite, così non sorprende  vedere i ragazzi saltare sui tappeti elastici senza reti di protezione con il pericolo che possano farsi davvero del male.

Insomma queste giostre non sono certo nuove di zecca, non paiono rispettare gli standard di sicurezza e non sono certo gratuite, tranne i due giorni rimasti, fuori sagra.




NEMI CASO INDENNITA’ SINDACO BERTUCCI: I NON CHIARIMENTI DEL PRIMO CITTADINO DOPO SETTE GIORNI DI SILENZIO

Chiara Rai

Nemi (RM) Lei signor Sindaco, ha fatto un manifesto di non chiarimento. Il suo tentativo di “buttarla in caciara” come si dice dalle parti di noantri può riuscire, forse, per la sua stretta cerchia di cittadini che credono che quello che lei afferma sia oro colato.

Ricordiamo ancora quando è uscita la notizia che lei, signor Sindaco, risultava indagato per turbativa d’asta e frode nei pubblici incanti e utilizzando le solite parole, degne di uno scarno vocabolario, “invidia, giornalino ecc.” dichiarò testualmente che erano tutte falsità e che la vicenda era archiviata.

Invece Signor Sindaco non si è archiviato un bel niente, anzi per lei si sono aperte le porte di un processo penale tutt’ora in corso che, nel bene o nel male, porterà ad un esito. Solo che la giustizia ha tempi lunghi e per questo lei può “buttarla in caciara” tanto la sua poltrona non gliela tocca nessuno, e quanto ha sudato per raggiungere quell’agognato scranno.

Dopo la vergogna del pulmino è arrivata la storia della doppia indennità: risulta che lei prende il doppio di quanto stabilisca la legge, in quanto per il 2012 (anno di cui abbiamo le carte) lei è risultato nella lista Inps degli Otd (operai a tempo determinato) e la legge è molto chiara in proposito: chi risulta dipendente deve percepire il 50 per cento dell’indennità o dello stipendio (come lo vuole chiamare) a meno che non abbia richiesto l’aspettativa.

Adesso, le parole sono superflue perché probabilmente chi di dovere sta già indagando.

I suoi non chiarimenti appaiono tanto ridicoli quanto diffamatori nei confronti della testata che mi pregio di dirigere.

Se siamo un giornalino perché ci ha denunciati? I giornalini non valgono nulla eppure lei quante volte ha dovuto dare le sue “non spiegazioni” a seguito di nostri tabella! La sua eclatante volontà di sminuire il giornale, missione inutile e carnascialesca, come i costumi indossati da certi giullari dalle orecchie a punta che bazzicano in paese, le riempie la bocca di notizie false, tendenziose e diffamatorie nei confronti del giornale.

E per le sue esternazioni mi riservo di adire alle vie legali e la diffido dal continuare a tentare di gettare discredito sul quotidiano del quale non ha neppure il coraggio di fare il nome.

Altro che giornaletto politico! Il nostro è uno stimato quotidiano d’inchiesta che non le va giù perché solleva questioni molto gravose che, guarda caso, interessano la sua persona e talvolta certi roditori dalle orecchie lunghe che si auto deridono da soli e che sono ben noti perché appartengono ad un celebre partito, come dire “entreneuse”, oggi orfano politico.

Pensi piuttosto alle sue vicende a cui far fronte. Poi mi chiedo, perché mai ha dimenticato di citare il quotidiano Il Tempo sul quale la sottoscritta scrive da circa dieci anni e che su questa vicenda ha pubblicato ben due tabella?

Signor Sindaco, lo sa che le bugie hanno le gambe corte? Ma lei risponde con un manifesto che non dice nulla, dice solo l’ovvio, cioè quello che abbiamo affermato noi, ovvero che percepisce millezerodieci e rotti euro pari a 1.353,51 euro lordi (così come chiaramente specificato). [ Articolo del 24/04/2013 NEMI, UN CASO DA CHIARIRE SUBITO: IL SINDACO RISULTA PERCEPIRE IL DOPPIO DI QUANTO DOVREBBE ]

Il problema è che risulta che in otto mesi avrebbe dovuto percepire la metà del suo dichiarato “stipendio mensile” ovvero, da Sindaco, risulta aver percepito circa seimila euro in più.

E quando era vicesindaco? Qualcuno le ha detto che tutti i nodi vengono al pettine? E poi, mi lasci dire che a volte in Comune è meglio esserci meno assiduamente di lei che si pregia d’esser l’usciere, almeno si eviterebbero tanti episodi.

E intanto i cittadini si ritrovano: Un albo pretorio del Comune che pubblica gli atti quando si ricorda. Una incuria diffusa, il proliferare di abusi edilizi e conseguenti sequestri, la scuola con perdite d’acqua pari ad allagamenti, in inverno i bambini con 14 gradi in classe a battere i denti, le buche per le strade di periferia, gli alberi di Natale in piazza quando è primavera, residui di addobbi di Pasqua penzoloni sugli arbusti, le assunzioni chiacchierate, l’ufficio anagrafe, stato civile ecc. neanche a parlarne. L’organizzazione degli eventi che vede figli e figliastri, le aggressioni verbali alle dipendenti del Comune, la scuola in costruzione rimasta uno squallido cantiere pericoloso e spesso sudicio. I lavori della strada del Lago che urlano vendetta tanto che qualche frana già ha fatto capolino.

Vede, questa si chiama cronaca che le piaccia o no. I suoi “non chiarimentiha provveduto a farli pubblicare da un reale giornaletto online ai suoi servizi che ha pubblicizzato anche la sua campagna elettorale. Quanti soldi spesi per quelle vele e banner luminosi signor Sindaco.

Ma la nostra è solo invidia, di che cosa e di chi poi, quando avrà tempo ce lo spiegherà. Nel rispetto della cittadinanza, provi a dare una risposta seria anziché fare come certi giocolieri che usano le parole per fomentare le risa.  

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NEMI, "PASQUAMENTE": I MISERI SGAMBETTI DELLA NON POLITICA

Riceviamo e Pubblichiamo

Caro Direttore,

qualcuno ha detto, ed è sicuramente vero, che quando l’interlocutore comincia ad insultare vuol dire che non ha più argomenti di confronto.

Questa vera e propria sindrome affligge, e non da adesso soltanto, numerosissimi componenti dell’attuale gruppo di maggioranza presso il Comune di Nemi, e non pochi dei suoi indomiti sostenitori. Il segnale è chiaro e viene fornito da un manifesto, recentemente affisso, il cui inclito contenuto è stato riportato fedelmente da un giornale on-line che di nuovo e di interessante, a parere di tanti lettori, ha soltanto una parte della intitolazione di testata.

Cosa ne pensi, caro direttore, di chi, o di coloro, che criticati e contestati su fatti concreti, si rifugiano nel livore palese e nel vittimismo?

Quale stima si può avere di quegli amministratori che, punzecchiati dall’opposizione sul degrado dilagante e sui disservizi oramai fuori controllo, si sofferma a sottolineare i veri o presunti, difetti fisici che, a parere loro, dovrebbero angustiare chi si permette di segnalare quello che non va?

Troppo facile è questo comportamento, ma anche miserevolmente e pateticamente  sciocco.

Invece di preoccuparsi che l’acqua manca effettivamente da mesi nel cimitero comunale; invece di rispondere a chi legittimamente domanda quale fine ha fatto lo scuolabus fantasma; in luogo di spiegare ai cittadini, che legittimamente lo domandano, quali siano stati gli “arredi pasquali” acquistati con il denaro pubblico impegnato da regolare determina di spesa; [ DETERMINA DI SPESA NR° 126 DEL 6 MARZO 2013 ] invece di preoccuparsi del clima di grave omertà e di pesante discriminazione, esercitata anche tra i bambini e colpevolmente creato nella scuola, questi ineffabili pensatori si trasformano in oculisti volontari, saltando probabilmente dal tavolo dello “strizzacervelli” chiamato ad una terapia che sicuramente è stata collocata nella casella dei necessari miracoli.

Dopo aver dato vita al colpo di mano nella “PRO-LOCO” che cosa possono aspettarsi? Forse cioccolatini ed omaggi floreali? Sono gli stessi che hanno denunciato all’autorità giudiziaria chi ha esercitato in modo trasparente e professionale il diritto di cronaca raccontando del cimitero chiuso e che poi ci ripensano e scodinzolano  per ottenere, invano ovviamente, l’accettazione della loro tardiva volontà di rinunziarvi.

Sanno bene che lo sdegno che hanno sollevato è generalizzato e da tutti condiviso! E sale come una marea!

Per questo svicolano, fanno il piagnisteo ed insultano.

Ma stiano tranquilli! Nessuno di noi cadrà nel tranello di andare a condividere con loro la deriva delle offese personali e dell’ingiuria!

Secondo noi, loro sono tutti belli, sani, intelligenti e godono di ottima salute.

Hanno solo un difetto: sono velleitari e non sanno amministrare. E quel che è peggio è che non impareranno mai.

Grazie dell’ospitalità,

Insieme per Nemi

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NEMI CASO PRO LOCO, INSIEME PER NEMI: "DA PRO LOCO A PRO – BERTUCCI"

Redazione

Nemi (RM) – sul caso "nuova Pro Loco a Nemi" interviene "Insieme per Nemi" con una nota pervenuta alla nostra redazione.

Riceviamo e Pubblichiamo

Caro direttore, se la notizia sulla presunta assemblea per pochi dove si è eletto un nuovo direttivo Pro Loco senza avvisare tutti gli iscritti dovesse corrispondere a verità, i cittadini di Nemi avrebbero la prova, l’ennesima, di un tentativo palese di mettere le mani sulla città da parte della “brigata Bertucci” che tenta di riempire ogni spazio disponibile. Una vera e propria piovra che allunga i propri tentacoli ovunque.

Ora tocca alla Pro Loco nata a suo tempo “per il bene di Nemi”, quando veramente ci si credeva. Venne fondata nei primi anni 2000, chiamando a raccolta tutte le Associazioni operanti sul territorio, nessuna esclusa, insieme a tutte le forze politiche ed ai cittadini di buona volontà.

Il notaio incaricato, venne in Comune e nella Sala Consiliare venne redatto e sottoscritto l’atto costitutivo ed i soci fondatori dotarono la neonata Associazione di uno statuto, tutt’ora vigente, che la “brigata Bertucci" ha calpestato senza ritegno. La Pro Loco è dei cittadini e non di pochi carbonari congiurati che l’hanno trasformata in “Pro – Bertucci” senza pudore alcuno. La denominazione Pro Loco indica la chiara intenzione di operare in favore di un territorio ed il rischio, ora, è che diventi operativa soltanto in favore di qualcuno.

I cittadini di Nemi, ma è solo l’ultimo esempio in ordine temporale, hanno assistito alla performance di Bertucci consistita nel manifesto con il quale il Sindaco invitava alla “rottura dell’uovo di Pasqua”, utilizzando il logo della propria lista elettorale. Eppure, questo uovo è stato acquistato con i soldi di tutti i cittadini, come risulta dagli impegni di spesa del Comune. E’ talmente ovvio che si fa fatica anche a commentare siffatti eventi. Solo la protervia, l’arroganza, l’ignoranza e lo spirito predatorio di questa “brigata Brancaleone” consentono di calpestare questi principi.

A quante rotture di….uova di Pasqua dovranno assistere ancora i cittadini? Quali saranno i compiti e le più che probabili derive della neonata "Pro –Bertucci" (ex Pro Loco di Nemi)?

Una cosa è certa: noi non ci arrenderemo e faremo di tutto per combattere un degrado che ormai ha investito ogni aspetto della vita di Nemi, invasa da cialtroni e ciarlatani.

Mala tempora currunt caro direttore, grazie per l’ospitalità

Insieme per Nemi

 

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NEMI, ELEZIONI DIRETTIVO PRO LOCO: MARINELLI CHIEDE SPIEGAZIONI

C.R.

Nemi (RM) – Cambiato il direttivo della Pro Loco di Nemi in maniera fulminea? Pare di sì. Secondo la testimonianza dell’esponente Sel di Nemi Azzurra Marinelli, proprio questo pomeriggio, tre marzo 2013, si sarebbe tenuta una assemblea presso l'aula Consiliare del Comune di Nemi con all’ordine del giorno il rinnovo del consiglio direttivo. Secondo quanto si apprende, gli iscritti, quasi un centinaio, non sarebbero stati tutti convocati. Solo una manciata di iscritti sarebbero venuti a conoscenza dell’assemblea. Marinelli, tra i soci fondatori della Pro Loco nemese ad esempio non ha avuto alcuna notizia ne tramite lettera, come si converrebbe e, neppure ha notato manifesti o comunicazioni informali tali da permetterle di partecipare alla presunta elezione del direttivo. Forse sarebbe stato onere del presidente dimissionario avvertire gli iscritti? Tra i nuovi componenti del direttivo, secondo Marinelli, ci sarbbero Siro Ricci, Anna Beccia, Pietro Pazienza, Federica Cavaterra, Brecciaroli. Ancora non si conosce il nome del nuovo presidente, che prenderebbe il posto di Paola Bottacchiari. “Vorrei con esattezza – dice Azzurra Marinelli – conoscere i nuovi componenti del direttivo e inoltre vorrei sapere in quale maniera si è svolta la procedura di rinnovo del direttivo, alla cui assemblea non sono stata convocata”. Marinelli spiega che secondo regola possono far parte del direttivo gli iscritti da almeno sei mesi e tra i nomi che le sono pervenuti a conoscenza potrebbero essere annoverati alcuni soggetti freschi di iscrizione. “Ogni anno – dice Azzurra – rinnovo la tessera di iscrizione per un importo di circa 20 euro. Dunque in quanto iscritta intendo verificare la legittimità dell’operazione e vorrei delle spiegazioni in merito alla mancata convocazione”. Dunque un nodo tutto da sciogliere e se davvero si fosse insediato un nuovo direttivo in Pro Loco, probabilmente più di qualcuno farà sentire la sua voce.




NEMI, "PERICOLOSAMENTE – ASFALTAMENTE"

Angelo Parca

Il Comune di Nemi ha ritenuto opportuno acquistare il bitume per l’asfaltamento delle strade e per questo ha comprato dei sacchi di asfalto a freddo per la manutenzione delle vie comunali al costo di 500,00 euro riportato sulla determinazione numero 62 del 12 febbraio 2013. [ DETERMINA 62 12/02/2013 ]

E’ opportuno che dopo l’acquisto, tale “conglomerato bituminoso” venga adoperato, in quanto le immagini parlano da sole: via dei Piscari, strada ad alta percorribilità in quanto congiunge via De Sanctis con la via dei Laghi, dunque anello di percorrenza strategico per raggiungere il centro storico da via dei Laghi è in condizioni pietose almeno da oltre un mese dall’acquisto dei sacchi di asfalto. Le buche ormai sono crateri veri e propri e vanno asfaltate. Stesso discorso per le buche al consorzio Parco dei Lecci. Qui si tratta di territorio privato che se dovesse essere ceduto al Comune farebbe probabilmente la fine di via dei Piscari.

Pubblico o privato che sia, sta di fatto che le strade in zona “Le Colombe” stanno diventando colabrodo, come dire “pericolosamente groviera” e si può dire addio ai pneumatici nuovi di zecca. Si sono spesi i soldi per acquistare asfalto a freddo? Usiamolo per “tutelare la pubblica incolumità”.
 




NEMI: DOPO 5 ANNI RIAPRE LA STRADA DEL LAGO

Redazione

"Il prossimo giovedì 21 febbraio, dopo 5 anni di chiusura, a Nemi riapre la strada del Lago, unica arteria che collega il centro del paese allo specchio lacustre". Così in una nota l'Ufficio Stampa Comune di Nemi. "La riapertura della Nemi-Lago è un risultato di grande importanza per il paese castellano visti i riflessi che ciò avrà sull'economia e la viabilità del territorio", hanno dichiarato il sindaco Bertucci e il consigliere Libanori. (omniroma.it)

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