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Castelli Romani, nuovo Ospedale: Gentiloni e Zingaretti in visita per scrivere una nuova pagina della sanità


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di Ivan Galea


ARICCIA (RM) – Visita del presidente del Consiglio Paolo Gentilon al cantiere del nuovo ospedale dei Castelli Romani affiancato dal governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, e dal direttore generale della Asl Roma 6, Narciso Mostarda. Un ospedale che negli anni ha visto almeno tre pose della prima pietra e tante passerelle di politici a partire da Esterino Montino per poi proseguire con Renata Polverini. Di fatto è un progetto partito con Storace presidente ma razionallizzato e portato avanti poi dalla giunta di centrosinistra al comune di Ariccia guidata dall'ex sindaco Emilio Cianfanelli presente oggi in occasione di quest'ennesimo passaggio politico che però si è rivelato di estrema importanza perché oggi il Nuovo Ospedale dei Castelli rappresenta una eccellenza del mondo della sanità del lazio ma anche al livello nazionale. La hall dell’ospedale era gremita di persone compresi dirigenti sanitari, medici e istituzioni tra cui sindaci, deputati e senatori. Breve l’intervento di Gentiloni che ha preso atto dei dati positivi sulla sanità forniti da Zingaretti nel precedente intervento: “Rivendico la decisione presa dal Consiglio dei ministri alcuni giorni fa di reintrodurre l’obbligatorietà delle vaccinazioni in età scolastica è la risposta a una domanda di innalzare i livelli di tutela e di protezione. Per i nostri bambini e per le nostre famiglie. E’ quello che dobbiamo fare se vogliamo rispondere all’esigenza che ci viene dai nostri concittadiniHa parlato il sub commissario alla Sanità Bissoniche ha illustrato i dati sul rientro di bilancio

 

La grande struttura all'avanguardia al km 11,5 della via Nettunense è quasi pronta: inquadrata come Dea di primo livello, è in fase di ultimazione. Mancano alcuni lavori per le infrastrutture esterne. Ed è già partito l'inventario dei macchinari. Il taglio del nastro è previsto per gennaio 2018. Il nuovo ospedale servirà un bacino di oltre 560mila persone, si parla di 344 posti letto di cui 286 per la degenza ordinaria e 58 per il day hospital. Di fatti raccoglierà i reparti finora frazionati tra gli ospedali di Genzano, Albano, Ariccia e Rocca Priora, e fornirà assistenza sanitaria anche alla fascia territoriale di Pomezia ed Aprilia. Nell’ospedale ci saranno reparti di eccellenza non esistenti sul territorio, quali emodinamica, neurochirurgia e forse un padiglione di grande interesse per i malati che a tutt'oggi non hanno riferimenti, sulla MSC Multichemiosensibilità.

 

Un discorso risoluto e carico di speranza per il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che ha ringraziato pubblicamente il presidente Gentiloni e ha speso parole di riconoscenza anche per l'operato della ex governatrice del Lazio Renata Polverini, anchessa presente oggi :"Si può uscire da una condizione di difficoltà e si può candidare il Lazio a essere una Regione che può uscire dalla condizione del commissariamento e verso la normalità”. E poi ha aggiunto: “Io sono contento di essere il presidente che in 5 anni ha stretto la mano a 4 presidenti del consiglio diversi, a 4 sindaci della Capitale diversi garantendo però in Regione stabilità, abbiamo tenuto il timone e la rotta ferma”.

 

A criticare le parole di Zingaretti è il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Giancarlo Righini: “Della favola che Zingaretti sta propinando alla stampa – ha detto Righini – gli unici a non accorgersi delle mirabolanti politiche per la sanità sono i malati ed i bisognosi di cure del Lazio”. “Liste d'attesa di anni per visite specialistiche – osserva Righini – pronto soccorso di tutti gli ospedali presi d'assalto, posti letto insufficienti, il costo inaccettabile dei ticket: questo è lo specchio della realtà sanitaria pubblica nel Lazio, e mentre Zingaretti continua ad immaginare, i cittadini soffrono servizi sanitari da terzo mondo in strutture fatiscenti. Il quadro organizzativo del sistema sanitario laziale ancora langue e negli anni di governo di Zingaretti non è ancora stato definito, nonostante la Giunta abbia avuto tempo e modo per potervi lavorare”. “C’è di che essere davvero stanchi – conclude Righini – di questa situazione, e lo dico prima di tutto da cittadino utente che da rappresentante istituzionale. Il risanamento si sta facendo sulla pelle dei cittadini con 15 ospedali chiuse e migliaia di posti letto tagliati. Le dichiarazioni e i sopralluoghi a poco tempo dalla data delle elezioni stridono in modo netto a fronte di una condizione drammatica in cui non si riesce a intravedere la luce in fondo al tunnel”.




Regione Lazio: varata manovra finanziaria

 

Red. Economia


REGIONE LAZIO
– “La manovra di Bilancio approvata oggi in Aula, conferma il volto nuovo di una Regione capace di tagliare le tasse alle famiglie, programmare investimenti nei settori strategici a partire dalla mobilità e dall’edilizia sanitaria, ridare ossigeno e sostegno allo sviluppo economico del territorio. E' una manovra storica che ci permette di lasciare definitivamente alle spalle gli anni bui del rischio fallimento e raccogliamo i frutti del risanamento avviato nel 2013, come certificato di recente nel giudizio di parifica della Corte dei Conti. E’ la dimostrazione che cambiare è possibile e soprattutto cambiare in meglio. Nel Lazio l’abbiamo fatto”. Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.


“Abbiamo recuperato autonomia finanziaria – continua Zingaretti – e questo ci consente di ridurre l’addizionale regionale Irpef con un risparmio di 110 milioni di euro all’anno per circa 520mila contribuenti del Lazio, in particolare concentrati negli scaglioni di reddito compresi tra i 15mila e i 55 mila euro. Prevista l’esenzione dell’addizionale Irpef, inoltre, per le famiglie con disabili ultrasettantenni.  Tagli alle tasse che si aggiungono a quelli già adottati in precedenza e di cui beneficiano oltre 2milioni di famiglie che già da quest'anno iniziano a risparmiare circa 220 milioni di euro. A pieno regime, quindi, gli interventi decisi dall’Amministrazione regionale sull’addizionale Irpef si traducono in un risparmio di circa 323 milioni di euro per i contribuenti del Lazio.
A questi si aggiungono altri 21 milioni di euro con l’abolizione dell’extra ticket regionale sulla sanità. Anche questo un fatto storico, ottenuto salvaguardando i livelli essenziali di assistenza, riducendo per la prima volta da anni a meno del 5% il deficit sanitario e ponendo quindi le premesse per l’uscita dal commissariamento.
Possiamo essere tutti soddisfatti di aver approvato misure che proseguono il nostro impegno nel segno della giustizia sociale, dell’equità e della crescita per raggiungere l’obiettivo che ci siamo dati a inizio mandato di ricostruire il rapporto di fiducia della nostra comunità nell’istituzione regionale. E di questo – conclude Zingaretti – ringrazio tutta la squadra che mi è accanto, gli assessori regionali, i consiglieri di maggioranza, le forze politiche di centrosinistra e anche l’opposizione per il contributo dato”.
 




BUFERA VIRGINIA RAGGI: NICOLA ZINGARETTI INTERROGA LA ASL DI CIVITAVECCHIA

Red. Cronache

Roma – "Io non ne sapevo nulla. Un Presidente della Regione, com'è ovvio, non interviene nelle singole decisioni gestionali che spettano agli apparati amministrativi. Ma di sicuro è mio dovere verificare che queste scelte avvengano nel pieno rispetto dei criteri di legittimità e opportunità". Queste le parole del governatore del Lazio Nicola Zingaretti a margine di un evento in Regione.

Zingaretti in merito alla notizia pubblicata dal Fatto sugli incarichi di recupero crediti affidati dalla Asl di Civitavecchia all'avvocato Virginia Raggi, candidata sindaco di Roma. "Ho appena chiesto alla Asl di Civitavecchia – ha aggiunto – di relazionare sulle ragioni che hanno portato ad affidare l'incarico, il suo oggetto e l'importo e, cosa più importante, i risultati raggiunti dalla ASL grazie al lavoro che avrebbe dovuto essere svolto".

Raggi risponde ai cronisti "Mi stanno attaccando sin dall'inizio della campagna elettorale, l'unica cosa che possono fare è attaccarmi sul mio lavoro perché non hanno altro. È tutto dichiarato e regolare, è solo fango". Si difende così Virginia Raggi, rispondendo ai cronisti mentre arriva alla stazione di Piramide per prendere il treno per Ostia per la chiusura della campagna elettorale del M5S, in merito all'incarico ricevuto dalla Asl di Civitavecchia quando era ancora consigliere comunale.

La vicenda è relativa a due incarichi legali, affidati a Virginia Raggi, per il recupero di crediti per un totale di 13 mila euro ottenuti dall'Asl di Civitavecchia.
L'azienda sanitaria locale, come riporta il Fatto Quotidiano, aveva affidato all’avvocato Raggi il compito di recuperare una somma pari a 860 mila euro. La candidata a sindaco di Roma per il Movimento Cinque Stelle, per le prestazioni, avrebbe incassato fino ad oggi solo un acconto di 1.878 euro. La parcella prevede 8mila euro per il primo incarico, del luglio 2012, e 5mila per il secondo, risalente al 2014. In quest'ultimo caso, la Raggi, già consigliera al Campidoglio, ha assunto l’incarico nonostante non facesse parte dell'albo di professionisti istituito nel novembre 2012 da cui, per regolamento, bisogna scegliere i nomi dei legali a cui rivolgersi.

Polemica tra il Pd e Virginia Raggi per l'incarico ricevuto dalla candidata sindaco del M5s dall'Asl di Civitavecchia. In una serie di tweet, Francesco Nicodemo attacca perché la Raggi non ha dichiarato – nei documenti per la trasparenza, obbligatori per i consiglieri comunali – un incarico pubblico ottenuto dalla Asl Roma F. E su Twitter diventa uno scontro tra documenti. E' vero che nel 2013 e nel 2014 la dichiarazione non arriva, ma la Raggi la dichiarerà l'anno successivo, quello in cui ha incassato il pagamento della fattura.

Dure le critiche per la candidata pentastellata a sindaco della capitale da parte dei vertici del Pd. "Se quello che scrive il Fatto è vero – scrive su twitter il presidente Matteo Orfini – quella della Raggi non è una dimenticanza, è un reato".

Il senatore Stefano Esposito scrive
"Con una certa apprensione" il fatto che "Virginia Raggi, sarà lo stress della campagna elettorale, soffre di continue amnesie. Oggi scopriamo, dopo che anche in TV ci ha raccontato di vivere solo dello stipendio di consigliera comunale, che nel 2014 ha ricevuto dalla Asl di un Comune amministrato dai 5 stelle un incarico per recuperare soldi da uno che oggi è morto. Consulenza da 13 mila euro che lei si è sempre dimenticata di citare”.

Anche Alessia Morani, vice capogruppo Pd alla Camera, si interroga sui "buchi nella sua memoria". "La telenovela delle amnesie di Virginia: consulenze dalla Asl nel Comune grillino di Civitavecchia – scrive in una nota – Non lavorava solo come consigliera? La trasparenza e la Raggi non vanno proprio d'accordo".

E Alfonso Sabella – ex magistrato, assessore nella giunta Marino e annunciato nella squadra di Giachetti se il dem vincerà il ballottaggio – rincara dall'Huffington Post: "L'avviso di garanzia alla Raggi è un atto dovuto. Per colpa o per dolo siamo davanti all'ipotesi di reato continuato di falso ideologico in atto pubblico. Fui io a controllare le autocertificazioni e la Raggi dichiara l'incarico dopo che iniziano i controlli, non prima -dice Sabella- Quello che mi colpisce è che la Raggi dichiara il suo incarico del 2012 solo nel 2015, cioè dopo che scoppia Mafia Capitale e dopo che, arrivato in Campidoglio, tra le prime cose che faccio c'è quella di controllare le autocertificazioni. La Raggi non dichiara l'incarico del2012 né nel 2013, quando diventa consigliere comunale, né nel 2014. Ma solo nel 2015, dopo che è scoppiata Mafia Capitale e dopo che io iniziai a verificare le autocertificazioni".

 




ARICCIA, CIANFANELLI: "PER COMPLETARE L'OSPEDALE DEVE ESSERE ELETTO SINDACO MAURO SERRA BELLINI"

Red. Politica

Ariccia (RM) – "La fase della distruzione della sanità è finita e noi stiamo ricostruendo un nuovo modello di difesa del diritto alla salute. Ai Castelli ci sarà uno dei più moderni ospedali italiani". Con queste parole il governatore del Lazio Nicola Zingaretti ha annunciato che sono stati appena stanziati gli ultimi 22 milioni di euro per acquistare tutte le attrezzature necessarie al nosocomio.

L'ospedale dei Castelli si trova quindi nella fase degli allestimenti dopodichè potrà finalmente partire. L'ex sindaco di Ariccia Emilio Cianfanelli, non ha voluto risparmiare una stoccata ai tanti "gufi" che hanno perseguito, secondo l'ex primo cittadino, i loro scopi fino al commissariamento del Comune di Ariccia. "Chi ha fatto cadere prima della scadenza l'amministrazione comunale di Ariccia sperava di fermare i lavori delle infrastrutture a servizio del Nuovo Ospedale. – Ha detto Cianfanelli – Zingaretti ha vanificato la loro azione da traditori, – ha proseguito l'ex primo cittadino di Ariccia – ha nominato un coordinatore. Il Commissario prefettizio ha convocato il collegio di vigilanza, il lavoro svolto dall'amministrazione di centrosinistra fino a febbraio ha permesso l'appalto della strada di collegamento Appia Bis Nuovo Ospedale per 8 milioni". Infine Emilio Cianfanelli ha invitato gli elettori a votare per il candidato sindaco Mauro Serra Bellini alle prossime elezioni del 5 giugno: "Per completare l'Ospedale – ha concluso l'ex sindaco di Ariccia – deve essere eletto sindaco Mauro Serra Bellini a capo della coalizione di Centrosinistra"

Il candidato sindaco di Ariccia a riguardo ha dichiarato :"I lavori pubblici e di viabilità per Ariccia sono all'ordine del giorno con il centrosinistra, grazie all'ottima sinergia con la Regione e la città metropolitana. E come centrosinistra abbiamo portato a casa due risultati importanti per la città, in queste ore. Il primo, di cui ci siamo fatti carico, da tempo come amministrazione, accogliendo una legittima richiesta dei cittadini di Via Perlatura e via Rufelli, fino all'intersezione con via Irlanda, è la loro sicurezza. Ebbene, i due km di strada interessati, saranno messi in sicurezza grazie alla consegna del tratto da parte degli uffici del delegato metropolitano alla viabilità, Massimiliano Borelli, al Comune di Ariccia; come su nostra richiesta. I due tratti sono ad alta pericolosità, teatro di incidenti, spesso notturni. Poiché erano tratti ex provinciali, per legge non vi si potevano collocare dissuasori né limitatori della velocità. Consegnandoli però al Comune, come chiedemmo durante l'amministrazione dell'ex sindaco Cianfanelli, i tratti ora rientrano nel territorio urbano di Ariccia e possono essere messi in sicurezza. Una volta eletto sindaco mi attiverò, con la futura giunta, per mettere in sicurezza il tracciato con misure idonee (i dissuasori ad esempio), provvedere all'illuminazione e procedere ai percorsi pedonali laddove possibili. Tutto quello che può migliorare la vivibilità dei residenti. L'altro successo che mi sento di condividere con i cittadini è l'invio in queste prossime ore di 250 lettere di  acquisizione bonarie dei terreni, alle rispettive ditte sul tratto di Vicolo di Mezzo e Vallericcia, per avviare il collegamento dell'Appia bis all'ospedale dei Castelli. È la strada che serve per raggiungere il nosocomio da Albano e da Ariccia, senza la quale rimarrebbe una cattedrale nel deserto: due corsie, una pista ciclabile e un marciapiede realizzati con gli 8 milioni di fondi regionali, già messi a bilancio. Grazie alla quadra raggiunta con Nicola Zingaretti, ad Ariccia in queste ultime ore per supportare la mia campagna, procederò – se il voto premierà i miei sforzi – al completamento di tutti i collegamenti viari utili a rendere Ariccia e i suoi servizi ancora più fruibili"
 




GENZANO ELEZIONI 2016, NICOLA ZINGARETTI: "GABBARINI TRA I MIGLIORI SINDACI DEL LAZIO"

Red. Politica
Genzano (RM)
– Un Nicola Zingaretti più che convinto sulla candidatura del sindaco di Genzano Flavio Gabbarini che si propone agli elettori per il secondo mandato. "Ha governato bene e se posso dare un consiglio a tutti i cittadini di Genzano 'difendete Genzano' perché sono momenti duri e saranno ancora momenti duri ed è molto importante avere un sindaco autorevole"ha detto Nicola Zingaretti davanti ai microfoni de L'Osservatore d'Italia. "In questi anni ha lavorato bene – ha dichiarato ancora il governatore della Regione Lazio – perché io i comuni del Lazio li conosco tutti e c'è una grande differenza quando ci sono amministrazioni che non ce la fanno a mantenere vivo uno spirito di una comunità combattiva, mentre a Genzano ce l'avete fatta e continuate così".

Una piazza Frasconi gremita di persone, un palco con tanti sindaci di centrosinistra, istituzioni, deputati e soprattutto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti presente a Genzano per dare il suo più totale sostegno al sindaco Flavio Gabbarini che si candida alle imminenti amministrative sostenuto da un’ampia coalizione di centrosinistra. Tra gli ospiti il sindaco di Albano Nicola Marini, il sindaco di Velletri Fausto Servadio, l’ex sindaco di Ariccia Emilio Cianfanelli, l’attuale candidato sindaco di Ariccia Mauro Serra Bellini, la deputata Ileana Piazzoni, il commissario straordinario del Pd di Genzano Luca Masi, il consigliere regionale Simone Lupi, il presidente del Consiglio regionale Daniele Leodori e molti altri.

Gabbarini ha parlato a cuore aperto ai cittadini di Genzano che lo hanno applaudito mostrando calore e partecipazione. Il sindaco ha ripercorso a grandi linee il grosso impegno profuso in questi cinque anni e toccando tematiche importanti come i trasporti, la sanità, i progetti per una nuova destinazione dell’edificio che si affaccia in piazza affinché sia un’officina delle idee per i giovani che sono il futuro e bisogna stimolarli e incentivarli al fine della realizzazione dei loro sogni. E poi ancora Gabbarini ha toccato il tema del depuratore, della raccolta differenziata e del rispetto dell’ambiente.
Sulla sanità l’obiettivo di Gabbarini è che l’ospedale di Genzano sia un eccellenza del territorio che conviva e si affianchi al Nuovo Ospedale dei Castelli, un nosocomio che ormai è a un passo dall’apertura. Infatti sono stati impiegati ulteriori 20 milioni di euro dalla Regione per macchinari, letti e tutto ciò che serve affinché possa entrare a regime il prima possibile. “In previsione dell’imminente apertura dell’Ospedale dei Castelli Romani – ha detto Gabbarini – è essenziale promuovere percorsi assistenziali Integrati Ospedale – Territorio attraverso una efficiente e capillare rete di assistenza territoriale”. Poi rivolgendosi a Zingaretti, Gabbarini ha chiesto l’impegno al presidente della Regione di continuare a sostenere  il futuro utilizzo dell’attuale Ospedale Ercole De Sanctis come sede delle Unità di Cure e  dell’Ospedale di Comunità che  opera attraverso la presa  delle persone affette da patologie croniche, assicurando loro prestazioni difficilmente erogabili a domicilio, ponendo come prioritario l’obiettivo di un maggior coordinamento e interazione medici ospedalieri, personale ambulatoriale, medici specialistici, medici di base.

Sui trasporti il sindaco di Genzano ha sottolineato l’importanza di progettare un piano di mobilità tra Genzano, i Castelli Romani e la Capitale, attraverso l’integrazione del sistema gomma-ferro, capace di assicurare rispetto al diritto dei cittadini di poter usufruire di un trasporto pubblico efficiente.  Proprio per questo il Comune di Genzano confermerà il proprio impegno in difesa della Stazione ferroviaria San Gennaro e nella battaglia per il raddoppio della linea Ciampino-Velletri. “Nel mese di aprile 2016 il Comune di Genzano – ha annunciato Gabbarini – ha sottoscritto una convenzione con i Comuni di Albano, Ariccia, Lanuvio Nemi e Castelgandolfo per la gestione integrata della mobilità territoriale. Il passo successivo sarà la redazione di un Piano di Trasporto Locale Integrato che dovrà assumere l’intero territorio dei comuni interessati dalla convenzione ed identificare i punti attrattori e generatori di mobilità, sui quali calibrare il servizio”.
Ma non è tutto è stato acceso anche un faro sull’importanza del lavoro di promozione fatto su Palazzo Sforza Cesarini e sul Parco che sono dei poli di attrazione al livello internazionale: “Il 20 maggio – ha detto Gabbarini – inauguriamo una grande mostra dedicata a due collezioni del palazzo: una donazione già formalizzata proveniente dalla collezione di quadri prevalentemente del ‘600 e ‘700 di Hellmut Hager, grande storico dell’arte e uno dei massimi studiosi della figura di Carlo Fontana, con quadri del Guercino, Romanelli, Guarini  e altri ed una seconda collezione concernente reperti archeologici recuperati dalla Guardia di Finanza sul tema “Symposium. A tavola tra mito e cultura”. Una collezione che approda a palazzo Sforza Cesarini dopo il tour negli Stati Uniti d'America, svoltosi tra ottobre 2014 e maggio 2015 e l’esposizione presso il Museo delle navi romane di Nemi. Obiettivo di questa amministrazione – ha aggiunto il sindaco –  sarà rendere stabile anche questa seconda collezione e costituire così un primo nucleo di opere e reperti di grande valore”.

La parola è poi passata al presidente Nicola Zingaretti che sostanzialmente ha spiegato i motivi per i quali è importante continuare a sostenere Flavio Gabbarini:
“Perché è una persona perbene, perché nonostante le difficoltà dei tagli ai Comuni ha mantenuto la sua comunità senza decurtare i servizi, senza togliere niente al sociale”. Sulla proposta del sindaco Gabbarini della destinazione dell’edificio in piazza, Zingaretti ha detto “chiamiamolo Futura, destiniamolo ai giovani affinché possano sviluppare le loro idee”. Un abbraccio, una stretta di mano, tanto calore e partecipazione per sostenere la candidatura a sindaco di Flavio Gabbarini: “Votate Flavio – ha ribadito Zingaretti – fatelo perché credete nei valori che lui difende, nella famiglia, nel senso di appartenenza a una grande comunità che guarda avanti e va nel verso giusto!”.
 




NUOVI TRENI NELLA REGIONE LAZIO: ZINGARETTI "PER I PENDOLARI DEL LAZIO STA CAMBIANDO"

Redazione
 
Roma – Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, ha presentato alla stazione Termini i nuovi treni Jazz in servizio sulle ferrovie regionali. L’introduzione di nuovi convogli ha il fine ultimo di dare maggiori comfort ed eccellenti performance sulle linee ferroviarie regionali del Lazio gestite da Trenitalia. Dal mese di dicembre ad oggi c’è stato un miglioramento del servizio notevole, dal 70% all’82% di nuovi treni introdotti. I nuovi convogli introdotti sono 11 e le nuove carrozze Vivalto sono invece 19, si sono aggiunte inoltre 130 carrozze Vivalto che sono state consegnate con i treni Jazz per il Leonardo Express e 26 locomotori. Nel mese di aprile vi è l’arrivo di 17 vetture Vivalto e 8 convogli Jazz e il rinnovo di alcune linee e ulteriori miglioramenti. Zingaretti ha commentato “Per i pendolari del Lazio sta cambiando tutto, c’è una svolta a Roma e nella provincia di Roma”. 



COMMISSARIO MONTALBANO, ASSOTUTELA: "FINANZIAMENTI IN ODORE DI CONFLITTO DI INTERESSI"

Red. Politica

Regione Lazio – 400 mila euro per il Commissario Montalbano. Questa la cifra stanziata dalla Regione Lazio, per l'esattezza 399.559,37 euro, con la determina del 10 dicembre 2013, n. G0397. A beneficiare dell'intervento regionale per il cinema e l'audiovisivo la società Palomar SpA, che insieme a Rai Fiction è stata la produzione della famosa serie ispirata al personaggio di Camilleri.

Ma, oltre al finanziamento della Regione Lazio, anche la Regione Sicilia è intervenuta con il così detto "DDL Montalbano"
,  a sostegno della fiction. Il "ddl Montalbano" ha previsto, infatti, l’istituzione di un "Fondo produzioni audiovisive seriali con carattere ciclico e continuativo", partito con una dotazione di 200 mila euro allo scopo di offrire un sostegno ai film che abbiano un pregresso di produzione e programmazione almeno triennale e che siano già inseriti nei palinsesti di emittenti televisive aventi una diffusione almeno nazionale. Per ciascun singolo episodio, non inferiore ai 45 minuti, l’aiuto economico sarà di 50 mila euro.
conditio sine qua non per accedere al sostegno economico regionale la presenza di location siciliane pari ad almeno il 51% del montato definitivo di ogni singola serie (e non necessariamente di ogni singolo episodio) e che impegnino un cast tecnico composto almeno dal 51% di maestranze siciliane.

"Zingaretti finanzia Zingaretti  – commenta il presidente di AssoTutela e candidato sindaco di Roma Michel Emi Maritato – Il commissario Montalbano – prosegue – prodotto con contributo regionale. Ci auguriamo di aver preso un abbaglio, di avere letto male mentre i titoli di coda scorrevano velocemente ma ci sembra proprio che la nuova serie del commissario Montalbano, in onda il lunedì su Rai 1 con protagonista principale Luca Zingaretti, abbia ricevuto il contributo che la Regione Lazio riserva alle produzioni audiovisive. Siamo d’accordo con gli aiuti che un ente territoriale riserva a settori produttivi tanto importanti per il nostro territorio, – evidenzia Maritato – opportunità vorrebbe però che una serie in cui recita il fratello del presidente dell’ente finanziatore non ricevesse fondi dallo stesso. C’è vago odore di conflitto di interessi… Chi non ricorda – continua Maritato – nella campagna elettorale per le regionali del 2013 le migliaia di manifesti che hanno tappezzato Roma, con il faccione sorridente di Nicola che sembrava la fotocopia di Luca? Secondo noi, – conclude Maritato – senza tale facilitazione, l’attuale presidente regionale difficilmente sarebbe al suo posto. Fama volat. Per questo chiediamo di rescindere tali vischiose compromissioni, non sono salutari per nessuno".

La questione "conflitto di interessi" fu sollevata precedentemente il 27 febbraio 2014 dai consiglieri regionali del Lazio del Movimento 5 Stelle che interrogarono il governatore del Lazio Nicola Zingaretti in merito ai finanziamenti elargiti alla serie del Commissario Montalbano, chiedendo quali provvedimenti si intendesse adottare per evitare ipotesi di conflitto di interessi, evidenziando quindi lo stretto rapporto di parentela  tra l'attore principale della serie Luca Zingaretti e il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.




LA REGIONE LAZIO "IMMAGINARIA DEL NEOTURBORENZIANO" NICOLA ZINGARETTI

di Raffaella Bagnano*
 
Regione Lazio – Il bilancio di capodanno approvato alla Pisana ha tolto ogni residuo dubbio sui piani del centrosinistra circa Civitavecchia ed il quadrante nord-ovest. Si ribadisce la scelta del trasporto su gomma per la Civitavecchia-Orte con l’incognita del percorso da tracciare sul territorio e delle conseguenti ricadute ambientali, anziché puntare sulla "cura del ferro", idealmente cara al presidente Zingaretti.

L’Asl RMF diventa Asl RM4 fino a giugno 2017 (poi ci saranno appena due aziende nel territorio provinciale fuori Roma): un mero cambio di denominazione che renderà felice soltanto dil tipografo che fornirà la nuova carta intestata.

Una mezza liberalizzazione, poi, del servizio ncc (che dovrebbe invece essere perfettamente concorrenziale vista la normativa Ue e nazionale in materia), previsione che sa tanto di misura clientelare appiccicata in extremis, magari per compiacere gli ncc romani che potranno operare nei Comuni sede di aereoporti e a Civitavecchia, a discapito di quelli locali e dei tassisti. Ovviamente per realizzare tale "rivoluzione epocale" servirà, entro il 31 maggio 2016, una "semplice" intesa tra i Comuni di Civitavecchia, Ciampino, Fiumicino e Roma capitale (commissariato) su una agevole materia come quella dell’esercizio, dello stazionamento, delle tariffe e delle sanzioni del trasporto pubblico non di linea. Non si addivenisse a tale accordo, provvederà però la Città metropolitana di Roma capitale, nel frattempo semicommissariata in forza della geniale riforma Delrio. Il tutto a Giubileo ampiamente terminato.

Infine ai tirocinanti del tribunale, già ignorati dal Ministero, verrà prolungato un tirocinio farlocco, non dignitoso perché sottopagato, che dilaterà l'agonia di un esperimento evidentemente fallito per assenza di sbocchi occupazionali: è noto che agli impieghi nella P.A. si accede mediante concorso (art.97,c.3 Cost.) ed è prevedibile che il Ministero della giustizia non ne bandirà nessuno per diversi anni essendo chiamato a breve ad assorbire gli esuberi delle Province.

Il neoturborenziano Zingaretti continua a descrivere una Regione Lazio immaginaria con un bilancio che sembra un oroscopo di fine anno, purtroppo anche per Civitavecchia.

*Consigliere Comunale di Civitavecchia (M5s) e Presidente Commissione Commercio, Turismo e Cultura




REGIONE LAZIO, GIUBILEO: NICOLA ZINGARETTI TIRA LE SOMME SU EXPO 2015 E PUNTA SULLA FILIERA UNITA

di Silvio Rossi

A inizio anno è tempo di bilanci rispetto il corso appena passato. Si cerca di far quadrare i conti tra le iniziative intraprese, con gli investimenti che hanno necessitato, e i risultati che sono stati raggiunti, o che ci si attende di raggiungere nel breve termine.
 

La Regione Lazio, nel 2015, ha scommesso decisamente su Expo, predisponendo un piano di comunicazione che ha coinvolto tutto il territorio, senza fermarsi, come troppe volte è avvenuto in passato, alle bellezze della capitale, ma valorizzando le peculiarità di una regione che non ha nulla da invidiare ad altre realtà a volte più considerate. Il punto della situazione è stato analizzato qualche sera fa al tempio di Adriano, alla presenza del Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, del Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, e dal responsabile della cabina di regia per il Lazio, Quirino Briganti.

Nicola Zingaretti ha illustrato i risultati ottenuti dalla Regione durante la rassegna milanese. Due milioni di visitatori sono stati ospitati nello spazio espositivo del Lazio dentro Palazzo Italia, sono state organizzate 37 giornate per la presentazione dei prodotti locali, con degustazioni di una cinquantina di etichette di vini laziali. Durante la serata è stato anche presentato il volume “Sotto le stelle del Lazio”, con le ricette di 23 cuochi che hanno preparato piatti di eccellenza con i cento prodotti portati a Expo dalla regione. Troviamo quindi i broccoletti di Anguillara che contornano un raviolo con bufala pontina, le alici del golfo di Gaeta a condire l’abbacchio romano IGP, l’olio della Sabina o della Tuscia, che impreziosiscono diversi piatti.

Abbiamo chiesto quali prospettive si aprono per le imprese laziali grazie all’Expo al Presidente della Camera di Commercio di Roma:
La partecipazione delle imprese e delle istituzioni del Lazio a Expo ha evidenziato due cose, in primo i prodotti della nostra regione, e tutta la filiera, dai produttori fino ai ristoratori, sono di eccellenza, queste hanno avuto un grande ruolo a Expo, e dimostrano di essere una di quelle risorse su cui la nostra regione, e la nostra città possono puntare.


Zingaretti ha detto nel suo intervento: non dobbiamo perdere questa esperienza. Cosa si può fare in più oggi?
Sicuramente tenere la filiera unita. Evitare che gli agricoltori stiano con gli agricoltori, gli artigiani con gli artigiani, gli chef con gli stellati. Ma è la filiera che moltiplica i fattori di successo. Questa squadra che è stata di successo a Expo può essere sfruttata anche in questa opportunità che ci viene offerta, rappresentata dal Giubileo. Alla fine del Giubileo questo poi deve rimanere come uno degli elementi di attrattività turistica della nostra regione.
 

Un’ultima domanda. Non esiste una fiera specifica dell’enogastronomia laziale. Ci sono molte piccole fiere, c’è la presenza di molti operatori del settore a “Arti e Mestieri”, ma non esiste una fiera dell’enogastronomia laziale. Si può pensare di colmare questa lacuna?
La Camera di Commercio promuove ad esempio un concorso sui formaggi, sull’olio, sul pane, ci sono una serie di manifestazioni che cercano di far emergere le eccellenze, poi una fiera generale può essere fatta, ma devono essere gli organizzatori degli eventi fieristici che devono proporre qualcosa, ovviamente noi come istituzione saremo pronti a dare il nostro contributo.

Sulla stessa linea è anche Quirino Briganti, il responsabile della cabina di regia regionale:

Se dobbiamo fare un bilancio del lavoro effettuato, quanto può ritenersi soddisfatto?
La soddisfazione è enorme, perché coma abbiamo potuto vedere anche dalla serata di oggi, il lavoro dentro Expo è stato molto complesso, e ha toccato tante sfere delle azioni della nostra regione, sia sul campo della tradizione che dell’innovazione, per passare al tema della sostenibilità dello sviluppo, si tratta quindi di tematiche fondamentali, che stanno dentro il tema principale dell’esposizione, che è vivere il pianeta, e che rappresentano un banco di prova anche per il futuro della nostra comunità regionale.
 

Nelle sue visite a Expo, quali realtà ha visto, provenienti da altre nazioni, dove ha trovato idee che potrebbero esserci utili, che magari in Italia non abbiamo pensato?
Ce ne sono state tante, per fortuna c’è oggi un atteggiamento di contaminazione, di rapporto osmotico tra i diversi soggetti, soprattutto nella capacità di creare attenzione e momenti di approfondimento nelle buone pratiche. Di buone pratiche ce ne sono state veramente tante, sul piano dell’alimentazione, della coltivazione, degli elementi dell’innovazione tecnologica applicata all’agricoltura, sull’idea di sviluppare ragionamenti che ci legano al tema dell’identità, cercare di guardare avanti ma tenendo ferma la barra su quella che è la tradizione.
 

Quale è invece un aspetto che magari si sarebbe potuto migliorare, che non è andato alla perfezione?
Quando si ha un calendario così fitto di iniziative, c’è a volte il rammarico, anche in questa, dove tutti hanno detto che è andata molto bene, ma per noi, vedendola dall’interno, si poteva fare ancora meglio. Però credo che il Lazio a Expo ha sviluppato innanzi tutto un lavoro di squadra straordinario, proprio come sistema Lazio, e ha messo in campo quello che era possibile con il ritmo, con la tempistica di Expo, perché non si potevano prevedere iniziative diverse.
 

E il futuro? Cosa può partire da questa esperienza?
Come ha detto anche il Presidente, partiranno molte iniziative che hanno avuto l’incubazione in Expo, sotto questo punto di vista, il Lazio potrà sviluppare un’azione anche con una spinta nuova da questa esperienza, che ha maturato il carattere di una comunità regionale, e l’ha resa consapevole delle proprie forze.




ROMA CAPITALE: NICOLA ZINGARETTI DICE NO A CANDIDATURA A SINDACO

Redazione

Roma Capitale – Dopo aver deciso di correre per la Regione e di rinunciare alla candidatura a sindaco nel 2013, Nicola Zingaretti dice un altro 'no' all'ipotesi di fare il sindaco di Roma. “Leggo da retroscena giornalistici che si penserebbe a me come candidato più forte per il Sindaco a Roma per il centrosinistra. Lo interpreterei anche come il riconoscimento di un lavoro immenso di risanamento e rilancio fatto in questi tre anni alla Regione Lazio". Lo dichiara, in una nota, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. "Questo sicuramente è un dato importante – dice Zingaretti – Ma, come ho già detto da tempo, escludo questa ipotesi. I motivi sono noti. Chi mi conosce sa quanto le mie riflessioni sul mio ruolo siano tutte esclusivamente dedicate e concentrate a concludere un lavoro durissimo avviato in questa legislatura regionale e che dopo tre anni inizia a dare i suoi frutti. Sono convito peraltro che questo sia il modo più serio per dare il mio contributo al centrosinistra”.




NICOLA ZINGARETTI, NOMINA AGRESTI: UN DIPENDENTE DELLA REGIONE LAZIO ARCHIVIA IL CASO

di Cinzia Marchegiani

Regione Lazio – Nicola Zingaretti era stato messo a nudo dal magistrato dell’anticorruzione Cantone, su una nomina che faceva acqua da tutte le parti. Giovanni Agresti era stato designato dallo stesso Presidente della Regione Lazio a commissario straordinario dell'Ipab di Gaeta.

Il governatore Zingaretti questa nomina l’aveva fatta, secondo Cantone, senza verificare eventuali incompatibilità, in quanto Agresti risultava anche amministratore di una società, la Gest- Var, che gestisce due cliniche private.

Invero lo stesso Agresti sembrerebbe aver segnalato nel proprio curriculum vitae la sua posizione di amministratore, ma nulla che evidenziasse che entrambe le cliniche erano in rapporto con la Regione Lazio.

Ma ora esce il giallo sull’archiviazione di questo procedimento di incompatibilità di nomina a Giovanni Agresti

L’ANAC delega la decisione al Responsabile della Prevenzione della Corruzione della Regione Lazio. L’Autorità Nazionale Anticorruzione rilascia un comunicato il 13 ottobre 2015 dove precisa di aver appreso a mezzo agenzie di stampa che avrebbe proceduto ad archiviare il procedimento di inconferibilità relativo alla nomina dell’ex commissario straordinario dell’Ipab SS. Annunziata di Gaeta.

Anac passa la patata bollente al Responsabile delle Prevenzione della Corruzione della Regione Lazio. Anac nel suo comunicato insiste spiegando che si tratta di una notizia assolutamente destituita di ogni fondamento: “L’Anac sulla questione si è pronunciata con la delibera n° 67 del 23 settembre scorso ed ha rimesso al Responsabile della Prevenzione della Corruzione della Regione Lazio il prosieguo del procedimento, indicando i criteri a cui attenersi. Della decisione del RPC, (Responsabile della Prevenzione della Corruzione) che avrebbe dovuto essere comunicata all’Anac, fino a questo momento, non vi è alcuna traccia.

Viene inoltre precisato, infine, che il Responsabile della Prevenzione della Corruzione è un dirigente della Regione Lazio e non è né un funzionario né un dirigente dell’Anac, ma è il responsabile interno del rispetto delle norme anticorruzione della Regione”.

IL M5S afferma l’archiviazione del caso da parte non dell’ANAC ma del RPA. In merito a questo passaggio di responsabilità tuona il M5S Lazio. Valentina Corrado, capogruppo del M5S Lazio, infatti spiega che invece c’è stata l’archiviazione, e lo fa il 14 ottobre 2015 spiegando: “Non ci sorprende la decisione del responsabile regionale anticorruzione di archiviare il procedimento a carico di Nicola Zingaretti sulla nomina di Agresti come commissario dell’IPAB di Gaeta, d'altronde il suddetto dirigente è stato nominato dalla Giunta Regionale quindi dallo stesso Zingaretti. Dover giudicare l’operato del proprio datore di lavoro è sicuramente un’attività scomoda ed inusuale. A sorprenderci è infatti la decisione dell’ANAC, che è un’Autorità indipendente, di delegare a tale ufficio, che indipendente non è, una decisione di propria competenza”.

La Corrado precisa che la decisione del Responsabile Regionale Anticorruzione di addebitare ogni responsabilità alle dichiarazioni mendaci ad Agresti anche se lo stesso aveva dichiarato nel suo curriculum di gestire due strutture ospedaliere e accusa: “la Regione non aveva effettuato alcun controllo per verificare se tali strutture fossero o meno accreditate al servizio sanitario pubblico”.

M5S ricorrerà al TAR. Dopo questo giallo, per alcuni non giallo, il M5S ha dichiarato che ricorrerà al Tribunale Amministrativo Regionale “per impugnare tale sconcertante decisione – spiega la Corrado – che ancora una volta mira a far dissolvere nei meandri della burocrazia ogni responsabilità addebitando ai cittadini i costi e gli oneri di un’amministrazione superficiale e poco attenta”.

Il capogruppo del M5S Lazio, Valentina Corrado è amareggiata, parla di una situazione che si é creata che aumenta la sfiducia dei cittadini che non si sentono difesi dagli abusi di potere: “Se il cittadino si rivolge all'Anac, ma questa non può fare nulla e la giustizia diventa un fatto privato, in questo caso tra Zingaretti e la sua funzionaria Del Borrello, chi protegge i cittadini? Ciò che sta accadendo nella Regione Lazio è di una gravità assoluta che sconfessa tutte le intenzioni di creare una vera anticorruzione in Italia."