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AMATRICE, OSPEDALE GRIFONI: LA COMUNITA' ESULTA PER IL NUOVO DECRETO DI NICOLA ZINGARETTI

 

Pirozzi: "Tutte le nostre richieste (legittime) sono state accolte nel Nuovo Decreto, e pertanto oggi posso affermare che giustizia è stata fatta per Amatrice e, come giusto che sia, abbiamo ritirato il nostro ricorso". 

 

Redazione

Amatrice (RI) – E’ uscito il nuovo decreto del Commissario alla Sanità Nicola Zingaretti “Rettifica D.C.A.  n.U003668/2014 avente ad oggetto “Attuazione Programmi Operativi 2013-2015 di cui al Decreto del Commissario ad Acta n. U00247/2014. Adozione del documento tecnico inerente: “Riorganizzazione della rete ospedaliera 

"Come avrete notato, dall’uscita del precedente Decreto, oggi rettificato, ho osservato un religioso silenzio. – dichiara il primo cittadino di Amatrice Sergio Pirozzi, che prosegue – Avevamo studiato il decreto, e avevamo notato delle zone “d’ombra” , ai più sfuggite: 

1-      Il  F.Grifoni era stato classificato “Ospedale di area disagiata”

2-      Il F.Grifoni era stato inglobato nel polo unificato di Rieti 

3-      Non era previsto il laboratorio analisi per l’emergenza

4-      Non venivano specificati i posti letto effettivamente assegnati al F.Grifoni 

Ebbene, nonostante l’atto aziendale presentato dalla direzione generale prevedesse delle specifiche per il F. Grifoni, non ci siamo fidati, in quanto le stesse erano solo degli indirizzi non corroborati dal decreto. In silenzio, sotto voce, senza nessuna speculazione politica (come qualcuno aveva voluto fare intendere) abbiamo fatto presente al Presidente Zingaretti le nostre perplessità, i nostri dubbi.

Abbiamo inviato le nostre richieste, facendo presente che, comunque senza clamore, avremmo inoltrato ricorso avverso il decreto del 31.10.2014  ( Cosa puntualmente avvenuta) 

Chiedevamo alcune correzioni che di seguito elenco:

1-      Ospedale di zona particolarmente disagiata come previsto per gli altri ospedali (Monterotondo, Bracciano , Subiaco ed Acquapendente) ai sensi del D.M. Balduzzi. 

2-      Il laboratorio analisi per le emergenze 

3-      La certezza dei posti letto per il F.Grifoni (una specifica per Decreto e non per atto aziendale) 

Tutte le nostre richieste (legittime) sono state accolte nel Nuovo Decreto, e pertanto oggi posso affermare che giustizia è stata fatta per Amatrice e, come giusto che sia, abbiamo ritirato il nostro ricorso. 

Ringrazio, solo ed esclusivamente, il Presidente Nicola Zingaretti, per aver dimostrato serietà e per aver compreso i nostri timori (i Direttori Generali della Asl passano, i Presidenti della Regione passano, i Sindaci passano, i Decreti rimangono). 

Oggi confido che la direzione generale della asl sappia dare immediatezza a ciò che è stato riportato nel nuovo decreto. 

1-      Pronto Soccorso gestito h24 da medici ospedalieri dal DEA di riferimento di Rieti ( Pag. 66 del Bollettino ufficiale della Regione Lazio n.97 del 04/12/2014)

2-      Laboratorio analisi per le emergenze ( Pag. 66 del Bollettino ufficiale della Regione Lazio n.97 del 04/12/2014)

3-      L’assegnazione esclusiva per il F.Grifoni di 13 posti letto di Area Medica, 5 posti letto di Day Surgery, 1 posto letto di Day Hospital e 11 posti letto di Lungodegenza ( Pag. 164 del Bollettino ufficiale della Regione Lazio n.97 del 04/12/2014)

Sono fermamente convinto – conclude il sindaco di Amatrice – che, come recita il titolo, molti saliranno sul carro dei vincitori ( C’est la  vie ) ma , come ci piace dire, Carta Canta e Villan Dorme" .




BRACCIANO, OSPEDALE PADRE PIO: GIULIANO SALA CONTRO NICOLA ZINGARETTI

 

Il sindaco Giuliano Sala. “pronti al ricorso”. L’assessore delegato alla Sanità Mauro Negretti: “Si continua a far passare il messaggio che l’ospedale avrà un pronto soccorso. Questo non è nei fatti”
 

Redazione

Bracciano (RM) – “La presentazione dell’atto aziendale a seguito dei piani operativi regionali è stato l’ultimo atto di una farsa e di una serie di dichiarazioni assolutamente false circa il destino dell’ospedale di Bracciano che di fatto viene chiuso così come lo abbiamo conosciuto fino ad adesso per diventare un ibrido legislativo che diventerà una trappola pericolosissima in prima battuta per i cittadini ma che espone anche gli operatori al rischio gravissimo”. Così Mauro Negretti, assessore con delega alla Sanità del Comune di Bracciano commenta le decisioni regionali riguardo l’ospedale Padre Pio di Bracciano.

“Si continua a far passare il messaggio che – commenta ancora Negretti – l’ospedale avrà un pronto soccorso. Questo non è nei fatti ed è bene che i cittadini lo sappiano. Trovo vergognoso inoltre l’atteggiamento dei sindaci dei Distretti F1, F2, F4  – escluso il distretto F3 del lago di Bracciano – che hanno dato compatti parere favorevole all’atto aziendale dopo che non più di 20 giorni fa, nella precedente conferenza dei sindaci, avevano espresso pareri decisamente negativi. Cosa sarà successo in questi 20 giorni per maturare un parere diametralmente opposto? Per quello che riguarda le trionfalistiche sortite della stampa – aggiunge l’amministratore di Bracciano – negli ultimi giorni inviterei ad approfondire e verificare gli argomenti prima di sparare titoli che ingenerano nell’opinione pubblica false percezioni di quello che sta accadendo esaltando una visione che non corrisponde al vero. Di fatto l’atto aziendale che recepisce i piani operativi della Regione – spiega Negretti – prevede 20 posti letto di medicina, 10 di chirurgia, 10 di week surgery e spoglia quello che è oggi il pronto soccorso dei requisiti di legge per essere riconosciuto tale a tutti gli effetti. Per chiarezza il 118 non potrà più condurre pazienti all’ospedale di Bracciano. Aggiungendo il danno alla beffa – dice ancora l’assessore – l’ospedale di Civitavecchia vede accrescere di 63 posti letto la propria dotazione, nuovi posti letto per i quali mancano spazi fisici.

Quindi alla faccia della razionalizzazione. Si è creato il paradosso che Bracciano ha gli spazi ma non ha i posti letto assegnati e Civitavecchia ha i posti letto ma non gli spazi. Non possiamo inoltre tollerare che enti sovracomunali usino su questo territorio – dice l’assessore – il diritto della forza e non la forza del diritto e quindi perseguiremo in tutte le sedi competenti e ove ci sarà possibile la inottemperanza della sentenza del Consiglio di Stato che nel 2012 ha stralciato Bracciano dal Decreto 80 decidendo che dovesse essere un ospedale sede di pronto soccorso cosa che non sarà più a seguito della decisione del presidente Zingaretti. Indiremo – conclude Negretti – a breve una conferenza stampa per chiarire le nostre posizione su queste problematiche”.
Decisamente contro anche il sindaco di Bracciano Giuliano Sala che ribadisce “La nostra battaglia a difesa del Padre Pio continua, indipendentemente da chi governa la Regione Lazio che, se vuole la immediata chiusura del Padre Pio, lo dica con chiarezza, senza indugio. E' meglio. Siamo pronti – annuncia Sala – al ricorso non appena saranno pubblicati i Decreti”.
 




LAZIO, NUOVA RETE OSPEDALIERA: ECCO I PARTICOLARI PER TUTTE LE PROVINCE

Redazione

Lazio / Rete ospedaliera – Emanato il provvedimento sulla sanità della Regione Lazio a firma del Governatore Nicola Zingaretti.

Ecco tutti i particolari:

Rete emergenza. Il sistema dell’emergenza sarà articolato su 5 Dea di secondo livello in queste strutture: S. Camillo, Umberto I,S. Giovanni e Gemelli per Roma, S.Maria Goretti per Latina e Bambin Gesù per la pediatria. 21, invece, i  Dea di primo livello, 18 i Pronto soccorso.  Gli ospedali  di riferimento per l’emergenza pediatrica sono quattro : Gemelli, Umberto I,  S.Camillo, Bambin Gesù..

A fine 2015 i bacini territoriali della rete dell’emergenza saranno articolati in tre aree: Nord, con le provincie di Viterbo e Rieti e parte del territorio della ASL Roma F,  Sud, con le provincie di Frosinone e Latina, Area metropolitana di Roma per  territorio della città di Roma e delle ASL Roma G ed H e la restante parte della ASL Roma F. Le Centrali Operative dell’Ares 118 attive saranno ridotte da 7 a 4. Su tutto il territorio regionale sarà realizzato un sistema di teletrasmissione del tracciato elettrocardiografico tra i mezzi di soccorso di ARES 118 e le emodinamiche di riferimento.

Rete cardiologica. 4 i centri di riferimento per l’emergenza  cardiochirurgica: Policlinico Umberto I, PTV, San Camillo e Gemelli. 19 servizi di emodinamica previsti. Per Roma saranno 13 i servizi  di  cardiologia  ed  emodinamica  di  supporto  alla  rete  dell’emergenza  territoriale, operativi h24 anche in regime di reperibilità notturna. Entro marzo 2015 il servizio di  emodinamica  di  Ostia  viene  esteso  da  h12  ad  h24. È prevista l’apertura del servizio di emodinamica  a Tivoli presso la struttura cardiologica.

Rete ictus. Nel  2013 si sono registrati  nella Regione  Lazio circa 7.000 ricoveri per ictus ischemico e 1.700 per ictus emorragico. L’attuale configurazione della rete prevede 4 aree  con al vertice gli ospedali Ptv,  S. Camillo, Gemelli,  Umberto , 11 strutture con Unita di terapia neurovascolare, 19 con la presenza di un team neuovascolare. Il sistema sarà potenziato perché   entro  giugno  2015  è prevista l’apertura  dell’Unità  di  Trattamento  Neurovascolare, UTN  sia  presso  il de Lellis di Rieti che presso lo  Spaziani di Frosinone. Entro il 31 marzo 2015, saranno adottati anche i  protocolli operativi per il collegamento funzionale tra UTN II e centri afferenti (UTN I e TNVPSe) con particolare  rilievo alla possibilità di effettuare la trombolisi anche nei centri periferici.

Entro dicembre 2015 è prevista per ciascuna delle quattro reti la messa a regime di un sistema regionale per la trasmissione  di  immagini e la consulenza a distanza, già in fase di  avanzata sperimentazione  tra Utn dell’Umberto i e quella di Tivoli.

Rete trauma. Attualmente la rete per il trauma è articolata in 3 Centro traumi di alta specializzazione:  Policlinico Umberto I, Gemelli, S. Camillo. I Centri trauma di zona passano da 5 a 6: Ptv, S. Eugenio, S. Giovanni, S.Maria Goretti di Latina, Spaziani di Frosinone, Belcolle di Viterbo e 17 Pronto soccorso. Nella rete il S. Eugenio –CTO assume un ruolo di particolare rilievo in quanto sede dell’ Unità Spinale Unipolare e del Centro Grandi Ustionati regionale.

Rete perinatale. Entro il 31 dicembre 2015 la rete viene riorganizzata su due livelli di cura rispetto ai  tre attuali. Sono previste quattro reti assistenziali che fanno riferimento all’Umberto I, S. Giovanni, S.Camillo e Gemelli con uno o due centri di II Livello ciascuna e relative strutture di I livello afferenti. Entro il 30 giugno è previsto l’accorpamento della UO ostetrica/neonatologica di Monterotondo (419 nati) con Tivoli e della UO ostetrica/neonatologica di Colleferro (407 nati) con Palestrina. Entro al stessa data è prevista anche la chiusura della Unità di  Tarquinia con la qualificazione di quella di Civitavecchia. Nel Presidio ospedaliero di Tarquinia l’attività ostetrica si mantiene come Casa di Maternità  Entro il 30 giugno 2015 ci sarà l’accorpamento della UO ostetrica/neonatologica di Alatri con quella di Frosinone. Anche in questo caso il Presidio si trasforma in Casa di Maternità.

A partire dal secondo semestre del 2015 scatterà la non contrattualizzazione  dell’attività  ostetrica neonatologica per le strutture accreditate con un volume di nati inferiore a 500.

Ecco come tutto questo inciderà sul territorio. Ci saranno 257 posti letto in più, con un aumento del 6%:

102 posti letto in più per la provincia di Frosinone. In questo territorio si passa complessivamente da 1320 a 1422 posti letto.

Nel dettaglio:

Per il nuovo polo Frosinone-Alatri passiamo da 422 a 439 posti letto con un potenziamento di 17 posti letto per l’area cardiologica, medica e psichiatrica.

Per l’ospedale di Frosinone. Entro il mese di giugno 2015 sarà attivata l’Unità di Trattamento Neurovascolare per ictus e entro il 2015 sarà dotato di  una piazzola al servizio del Dea per 24 ore su 24.

Per l’ospedale di Sora. 10 dieci posti letto in più, con un potenziamento dell’area medica, dell’ emergenza e della psichiatria.

Per l’ospedale di Cassino i posti letto in più saranno 75, passeranno da 234 a 309: l’aumento riguarda la cardiologia, l’area medica e chirurgica, l’emergenza e la neonatologia. L’ospedale si doterà anche di un reparto di psichiatria e di uno di lungodegenza.

70 posto letto in più per la provincia di Rieti.  In questo territorio si passa complessivamente da 359 a 429 posti letto. L’incremento  riguarda l’area medica, quella chirurgica, la lungodegenza e l’emergenza.

Nel dettaglio:

Per l’ospedale di Rieti. Entro giugno 2015 sarà aperta l’unita di trattamento  neuro vascolare per gli interventi su ictus e sarà mantenuto operativo per 24 ore il  servizio di emodinamica, anche nel caso di volumi di attività sotto gli standard. La rete ospedaliera reatina potrà contare anche su 13 posti letto in più per la riabilitazione e 15 per la lungodegenza. Tra le altre cose, grazie all’accordo con l’università La Sapienza, verrà preservata e potenziata anche la maternità.

Per l’ospedale di Amatrice. Per la sua particolare collocazione geografica si configura come ‘ospedale di zona disagiata’ , con posti letto ordinari e di Day Surgery organizzati in un’area comune medico-chirurgica. La funzione di pronto soccorso viene assicurata dai medici ospedalieri dei Dea, dipartimento emergenza e accettazione di primo livello del San Camillo de Lellis.

Per il Cecad di Magliano Sabina e per la rete d’emergenza sul territorio. L’ospedale di Magliano Sabina diventerà Casa della salute con un reparto di degenza infermieristica, un centro diagnostico dotato anche di Tac, terapia anticoagulante orale (Tao), Radiologia Ecografia, mammografia, ambulatorio odontoiatrico, centro dialisi, attività chirurgica ambulatoriale, gastroenterologia. L’avvio delle attività è previsto per i primi giorni di dicembre.

19 posti letto in più per la provincia di Viterbo. In questo territorio si passa complessivamente da 859 a 878 posti letto.

Nel dettaglio:

Per l’ospedale di Belcolle sono previsti 22 posti letto in più dedicati all’area medica, cardiologica, terapia intensiva, perinatale. Per il Dea di I livello di Belcolle, tra l’altro, è prevista anche l’apertura dell’unità di trattamento neurovascolare, Utn, il potenziamento del blocco materno infantile e dell’emodinamica con adeguamento n tutte le ambulanze della provincia di un sistema di teletrasmissione del tracciato Ecg.

Per l’ospedale di Viterbo. La base elisoccorso di Viterbo funzionerà anche nelle ore notturne. In questo modo tutti i comuni e le località della provincia di Rieti saranno coperti dal servizio elisoccorso anche di notte. Anche l’elisuperfice di Amatrice, così come quella di Rieti, funzionerà sulle 24 ore.  Entro il 30 giugno 2015 sarà aperta l’unità di trattamento neurovascolare per interventi su ictus.

Per l’ospedale di Acquapendente. Si configura come ‘ospedale di zona disagiata’ e potrà disporre 30 posti letto di area medica 10 di Day Surgery.

Per gli ospedali di Tarquinia e Civita Castellana è prevista una riorganizzazione delle funzioni che lascia sostanzialmente invariata l’offerta.

66 posti letto in più per la provincia di Latina. In questo territorio si passa complessivamente da 1633 a 1698 posti letto.

Nel dettaglio:

Per l’ospedale di Latina. Il Santa Maria Goretti passerà da 465 a 535 posti letto, con un aumento di 70 posti  letto destinati all’area medica, emergenza e psichiatria. L’ospedale del capoluogo pontino  diventa Dea di II livello e farà da riferimento per le strutture della provincia e per quelle di Velletri, Anzio e Nettuno.

Per l’ospedale di Terracina sarà invece realizzata una piazzola di  atterraggio e la postazione di Forma diverrà operativa anche nelle ore notturne.

Per il presidio ospedaliero Terracina-Fondi ci saranno 4 posti letto 4 in più.

Per l’ospedale di Formia aumenta la dotazione per l’area chirurgica e per la cardiologia, con un incremento di 8 posti letto.




MARINO LAZIALE, RSA: IL SINDACO TIRA LE ORECCHIE A NICOLA ZINGARETTI

Redazione
Marino Laziale (RM)
– «Sollecito il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a tornare sui propri passi e revocare il provvedimento regionale che mette a rischio il futuro della Residenza sanitaria assistita “Un tetto per la vita’”, splendida realtà socio-assistenziale ubicata nel nostro Comune».
È netta la presa di posizione del primo cittadino di Marino, Fabio Silvagni, alla notizia del rischio chiusura della struttura gestita dalla onlus Assohandicap del presidente Alessandro Moretti.

«Si tratta di una ipotesi fuoriluogo e irragionevole, alla quale mi oppongo. Il centro “Un tetto per la vita”, autentico vanto per tutta la comunità marinese e non solo, è una fulgida realtà che permette di migliorare la qualità della vita dei disabili e delle loro famiglie, fornendo – rimarca il sindaco Silvagni – prestazioni di eccellenza grazie a personale di elevata preparazione e standard all’avanguardia. Il suo operare in ambito “Dopo di noi” ovvero nella tutela dei disabili non autosufficienti, molti dei quali già senza più i genitori, fa sì che la sua funzione sia ancora più importante. Soprattutto – va avanti il sindaco Silvagni – per le tante mamme e i papà che a loro si rivolgono, nell’ansia e preoccupazione del futuro, cercando una soluzione per i loro figli nel momento in cui verranno a mancare. Per questo motivo è doveroso che il commissario ad Acta per la sanità del Lazio riveda le proprie decisioni: è inammissibile, infatti, che la spending review e i tagli sanitari debbano riverberarsi sulle categorie più deboli e su coloro che operano su base volontaria per assicurare un futuro migliore ai disabili e ai disagiati. Si tratta di una battaglia di civiltà che non conosce colori politici. Non a caso ad interessarsi della vicenda sono stati in queste ore il senatore Pd, Bruno Astorre e il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi che ringrazio per la sensibilità istituzionale dimostrata» chiosa il primo cittadino di Marino.
 




NICOLA ZINGARETTI E I TRASPORTI: QUANDO SI AFFRONTANO LE CARENZE DEL PIANO MOBILITA'?

Redazione

Roma – Ancora messaggi trionfalistici sui trasporti che colano a picco. “Parte il Consiglio regionale straordinario sui trasporti e il Presidente Zingaretti ci regala tweet e annunci, apre portali e annuncia rivoluzioni. Ma la realtà vera è che il piano della Mobilità regionale è gravissimamente carente sui nodi più spinosi del trasporto regionale. Ci verrebbe da dire che Zingaretti parla di un treno chiamato desiderio ma agli effetti ci regala un vero e proprio bluff”, così dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e componente della commissione Mobilità.

“Dalla Regione ancora attendiamo fatti concreti su quanto sollevato in questo anno e mezzo di governo. La questione dei controlli sul rispetto dei Contratti di servizio, la mancanza di sicurezza nelle stazioni, i ritardi sistematici, le criticità della Roma Lido, la questione dell’integrazione ferro-gomma da Fara Sabina. E poi la faccenda dei fondi Metrebus e l’extragettito sanitario che Zingaretti ha già destinato ad Atac, con l’Assessore di Roma Capitale Improta che continua a chiedere fondi alla Regione, facendo finta di non sapere del contenzioso con Cotral Spa. Senza parlare della manutenzione stradale e dell’illuminazione carente in buona parte delle arterie di competenza regionale. Non dimentichiamo inoltre il basso profilo di programmazione sul trasporto ferroviario e su gomma, le gravissime carenze sui porti e sul trasporto marittimo, sia in termini di programmazione che di attuazione di quanto necessario all’adeguamento dell’intero sistema portuale laziale, e infine i mancati interventi sugli aeroporti e sulle infrastrutture strategiche. Questi sono i reali problemi, servono pochi annunci e tanto lavoro. La volontà politica di fare tweet e portali c’è stata, ora vogliamo capire se Zingaretti intenda o meno affrontare questi temi, con concretezza ed urgenza", conclude Santori. 




TIVOLI, EMODINAMICA CHIUSA: PARTE LA DIFFIDA PER NICOLA ZINGARETTI

 

Cittadinanzattiva fa presente che nessuno degli atri punti della diffida hanno avuto una risposta:”Dispiace che questa amministrazione, dopo promesse di partecipazione, ascolto e cambio di sistema, consideri le diffide di Cittadinanzattiva e dei cittadini alla stregua di lettere di auguri.”

 

di Cinzia Marchegiani

Tivoli (RM) – Per Cittadinanzattiva Lazio – Tribunale per i Diritti del Malato il tempo delle parole è finito. Dopo la consegna della diffida al Presidente Zingaretti, al Ministro della Salute e al Direttore Generale della Roma G, l’associazione ricorda come rispondeva la Regione Lazio: “Per quanto riguarda l’emodinamica dell’ospedale di questa Amministrazione ha risolto in questi mesi tutti i problemi che ostacolavano la regolare e legale funzionalità del servizio e da settembre riprenderà a funzionare grazie anche all’apporto di due cardiologi.”

In merito ricordiamo che proprio il 18 settembre 2014 con un decreto n.289 firmato dal Commissario ad acta, Nicola Zingaretti la Regione ufficializza la conclusione del procedimento di accreditamento dell'emodinamica in funzione presso l'ospedale di Tivoli ed esprimeva parere favorevole alla sua messa in esercizio. Zingaretti ne commentava la notizia:” Questo provvedimento consegna alla sanita' di un'area densamente abitata del sublacense, una struttura fondamentale per fronteggiare i casi d'infarto in modo tempestivo e senza spostamenti in ospedali piu' lontani. Anche in questo caso si volta pagina con questo provvedimento si dota il sistema d'emergenza di un'area della provincia importante e densamente abitata, come quella di Tivoli e Guidonia, di un servizio essenziale e d'avanguardia su cui potranno fare affidamento i cittadini nel caso di gravi malattie cardiache''.

Ma Cittadinanzattiva Onlus fa i conti con la realtà e fa presente che ai primi di ottobre tutto ancora è chiuso e rincara:”dopo una paradossale, pubblica pantomima con scambio di accuse reciproche tra Regione e Direzione Aziendale sul personale mancante, questo è il risultato: nulla!" I pazienti rischiano la vita in caso di infarto come la stessa associazione dimostra con i dati ufficiali dei documenti presentati, dove emerge come in assenza di emodinamica la mortalità è molto più alta. Cittadinanzattiva inoltre fa presente che nessuno degli atri punti della diffida hanno avuto una risposta:”Dispiace che questa amministrazione, dopo promesse di partecipazione, ascolto e cambio di sistema, consideri le diffide di Cittadinanzattiva e dei cittadini alla stregua di lettere di auguri.”

Cittadinanza riporta i dati pesanti sull’emergenza sanitaria del territorio, denunciando la mancanza dei centri i centri mobili di rianimazione (ce n’è uno solo dotato di equipaggio in tutta la ASL, la più grande di Roma, e ha ormai 580.000 km sulle spalle) e le ambulanze con medico a bordo;  la TAC attiva 24 ore c’è una sola, ed è a Tivoli, per la somministrazione di mezzo di contrasto in caso di necessità per casi urgenti; mancano anche le elisuperfici attrezzate per gli interventi di emergenza dell’elicottero (quindi si muove tutto su ambulanze assolutamente insufficienti in casi gravi, quindi la situazione è assai grave). Sul fronte posti letto il quadro fotografato vede numeri al di sotto delle norme previste, 0,98 posti letto per acuti ogni 1000 abitanti contro i 3 previsti. “Subiaco – continua Cittadinanzattiva- diventerà poco più di una casetta della salute, e dubitiamo che possa garantire il pronto soccorso perchè la chirurgia non è prevista ma solo un day-surgery (parola del viceministro della salute e il sovraffollamento drammatico dei pronto soccorso, la mancanza di personale che peggiora di giorno in giorno, e così via.”

Tutto questo a danno dei cittadini che hanno bisogno di assistenza e nonostante degli sforzi del personale sanitario. Abbiamo tentato in ogni modo di aprire una discussione, nessuna risposta. Adesso basta davvero, partono le azioni legali, come anticipate nella diffida precedentemente inoltrata.




COTRAL: ATTENTI A NON ALIMENTARE L’ANTIPOLITICA

 

Siamo in possesso di una email, che metteremo a disposizione soltanto della Magistratura o del governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti qualora ci venisse chiesto.

 

di Chiara Rai

Cotral – La storia è semplice: oggi venerdì 3 ottobre l’attuale Cda avrebbe dovuto levare le tende e invece è tutto saltato a data da destinarsi.

Se dalle istituzioni si offrono argomenti per cadere nel qualunquismo, si rischia una situazione di tutti contro tutti. Si pensi per esempio a quanto accade a Corcolle. I servizi non ci sono e allora la gente se la prende nei confronti di chi sta peggio o si scaglia contro quei poveri operatori dei servizi, che talvolta circolano in quei quartieri.  Che succede allora? “ via la politica, ci facciamo giustizia da soli”.

E così è a tutto campo. Tutto ciò che è pubblico, oggi, al contrario di un decennio fa, non è considerato come una conquista per lavoratori e utenti, ma è considerato ormai come un ostacolo ai propri diritti costituzionalmente garantiti. Così vale per Cotral.

Ci chiediamo la politica cosa fa di fronte a presunte illegalità più volte denunciate sulle pagine del nostro quotidiano. A tale riguardo è disponibile il nostro dossier [CLICCARE PER LEGGERE IL DOSSIER]

Dunque, che fa la politica di fronte ad un crollo del servizio che non ha precedenti (soltanto oggi l’Ad Surace asserisce che mancano 350 autisti mentre ai tempi della Polverini diceva che gli autisti erano in eccedenza), di fronte ad un deficit cronico da 20 milioni di euro l’anno (Cotral è la sesta società peggiore del Tpl nazionale), di fronte alle dichiarazioni del governatore Zingaretti di voler voltare pagina. Ciò che ravvisiamo è un inspiegabile immobilismo.

O forse più d’una spiegazione in realtà c’è. I motivi potrebbero essere sostanzialmente due:

O perché tra politici non si mettono d’accordo su come occupare le poltrone del nuovo Cda o per permettere all’attuale Cda di concludere alcune nebulose questioni che non ci è dato conoscere.

Nel primo caso sarebbe vergognoso perché non si tiene conto del distacco che hanno ormai i cittadini dalle istituzioni,  quei cittadini che ancora credono, e meno male, nei partiti e nella democrazia. Si pensi addirittura che Di Cori, lo stesso segretario del circolo Pd Cotral (nonostante sia distaccato ormai alla sanità da tempo) racconta in una lettera di due giorni fa ai propri iscritti che la politica fa schifo perché fa solo clientela e promozioni ( si badi bene che lui non sembrerebbe escluso dalla cerchia dei fortunati), ben vengano i tecnici dirigenti tecnici per il nuovo Cda. Il colmo detto da chi sembrerebbe voler a tutti costi additare la pagliuzza nell’altrui occhio senza menzionare la trave che è nel proprio.

Nel secondo caso, dicevamo, siamo in possesso di una mail, che metteremo a disposizione soltanto della Magistratura o del governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti qualora ci venisse chiesto, che riporta un colloquio confidenziale nel quale si dava per certo che, per una serie di motivi ben precisi esposti nella mail, l’assemblea dei soci del tre ottobre non si sarebbe tenuta.  Noi ancora non ci crediamo.

In questo quadro ci sono voci che continuano a rincorrersi, c’è chi rimane sgomento e disilluso, ma ci sono invece altri personaggi  che ancora aspettano di saziare il loro appetito e non mollano gi scranni occupati ai tempi della Polverini. 

In tutto questo l’Amministratore Delegato Vincenzo Surace continua con i suoi comunicati stampa trionfalistici, lui, sopravvissuto alla Polverini e conscio insieme ad altri, che qualora dovessero perdere questo posto, ci vorrà del tempo prima che torni una congiuntura astrale a loro così favorevole alla cui scia fecero luce e clamore personaggi della caratura di Fiorito, la Dama Bianca e altri. Infatti, di recente ogni volta che viene criticato, l’Ad parla d’altro ricordando il suo impegno nel riparare i presunti danni  che a suo dire sarebbero stati prodotti dai tre dirigenti licenziati e addirittura rinviati a giudizio o condannati almeno due anni. Sempre secondo lui,  sappiamo che non è così e che si tratta di notizie tendenziose fatte circolare ogni tre mesi da alcuni giornalisti.  Tanto per ricordare, uno dei dirigenti era al Personale, che non è un centro di costo, l’altra all’Esercizio da un solo anno e l’altro alle manutenzioni. Ma si badi bene che il responsabile dell’esercizio  e delle manutenzioni, da dieci anni a questa parte è stato ed è Arcangeli, oggi braccio destro dell’Ad.

Si potrebbe quindi avanzare un appello all’attuale governatore della Regione Nicola Zingaretti affinché sconfigga l’antipolitica. E’ un atto di coraggio che se intrapreso non avrà ripercussioni da parte di nessun consigliere sebbene palesemente in disaccordo con le scelte del presidente. Di certo nessuno metterebbe a rischio la propria poltrona.

Le scelte coraggiose e innovative andrebbero prese subito.  Ogni giorno ulteriore che passa è un colpo alle istituzioni, all’immagine di chi detiene il timone della Regione Lazio e soprattutto è un danno ai cittadini e lavoratori di Cotral.




TIVOLI OSPEDALE, NICOLA ZINGARETTI: OK A EMODINAMICA

Redazione

Tivoli (RM) – Un servizio in più per la sanità a Tivoli e Guidonia. Con il decreto n. 289 firmato oggi dal Commissario ad acta Nicola Zingaretti, la Regione ufficializza la conclusione del procedimento di accreditamento dell'emodinamica in funzione presso l'ospedale di Tivoli ed esprime parere favorevole alla sua messa in esercizio. Questo provvedimento consegna alla sanita' di un'area densamente abitata del sublacense, una struttura fondamentale per fronteggiare i casi d'infarto in modo tempestivo e senza spostamenti in ospedali piu' lontani. ''Anche in questo caso si volta pagina – commenta Zingaretti -, con questo provvedimento si dota il sistema d'emergenza di un'area della provincia importante e densamente abitata, come quella di Tivoli e Guidonia, di un servizio essenziale e d'avanguardia su cui potranno fare affidamento i cittadini nel caso di gravi malattie cardiache''. 




COTRAL: PENSATE AI DISSERVIZI E NON ALLE POLTRONE

 

Pubblichiamo il documento caldo dove si è tentato come dire il colpaccio poi sventato dal governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti il quale ha messo un freno all’impiego affatto ponderato dei soldi pubblici, ovvero dei soldi dei cittadini.

[PER LEGGERE L'ODG DEL CDA COTRAL CLICCARE QUI]

 

 

di Chiara Rai

Cotral – Pensiamo ai disservizi dei pendolari e iniziamo con la conta della prima mattina di fuoco, quella del suono fatidico della campanella, un banco di prova difficile per Cotral.

La direttrice Cotral più colpita è stata la Roma – Viterbo che nella sola mattinata di lunedì 15 settembre esce fuori con i seguenti risultati: Su 297 turni auto programmati , i bus consegnati sono stati 282, i guasti in linea sono stati quattro in una sola mattina, e 24 le unità di personale mancante.

Per la Roma – Rieti è andata decisamente meglio: su 334 turni auto programmati ci sono stati 333 bus consegnati, ben 7 guasti in linea e 45 unità di personale mancante.

La Roma – Latina è la direttrice dove la mancanza di personale è più alta delle altre tre con 52 unità carenti.

Una nota positiva è che non si sono verificati incidenti e si è verificato un solo guasto sulla Roma – Frosinone e 4 sulla Roma – Latina.

Tutti questi numeri riguardano l’arco di una sola mattinata. L’auspicio è che l’attenzione del nuovo Cda si sposti dalle scrivanie di via Alimena e si vada a posare sui disservizi che gli utenti subiscono ogni giorno. Raggiungere la perfezione non è possibile ma tendere ad un servizio dignitoso sì. Gli autisti Cotral sono la colonna vertebrale dell'azienda, così come i meccanici nelle officine, insomma i lavoratori con la maiuscola a cui si dovrebbe pensare per primi, anziché inserire per due volte un ordine del giorno in due cda differenti, a distanza di pochi mesi, che prevedano premi di produzione per l’annualità 2013.

A tal proposito intendiamo pubblicare il documento Cotral caldo dove si è tentato come dire il colpaccio poi sventato dal governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti il quale ha messo un freno all’impiego affatto ponderato dei soldi pubblici, ovvero dei soldi dei cittadini.

Intanto anche Assotutela esulta e pubblica una nota che “richiama” la giunta regionale ad occuparsi dei tanti problemi che attanagliano i cittadini. AssoTutela Cotral Regione, grande vittoria di AssoTutela per i cittadini “Ė riportato su tutti i giornali di ieri: nessuna agevolazione per i dirigenti Cotral, nessun aumento di stipendio, né i tanto ventilati premi di produttività. La battaglia di AssoTutela, condotta per un’intera domenica, ha ottenuto un risultato lusinghiero di cui, senza falsa
modestia, andiamo fieri”. E’ il commento del presidente Michel Emi Maritato che spiega: “Il comunicato della presidenza della Regione Lazio non lascia dubbi: Zingaretti ringrazia il presidente Cotral Domenico De Vincenzi, che avrebbe chiarito in una nota che non sono previsti premi di produttività a dirigenti dell'Azienda. Apprezziamo tale decisione continua Maritato ma ci chiediamo quanto ci sia di vero nelle successive affermazioni del presidente Zingaretti secondo cui continuerebbe il risanamento del Cotral e di tutte le altre società regionali con un solo obiettivo: tagliare i costi della politica e le poltrone senza mai intaccare, però, i servizi ai cittadini. Questo non ci risulta sostiene Maritato è sotto gli occhi di tutti la drastica riduzione delle linee, così come è avvenuto per Atac come sono ben presenti ai viaggiatori i disagi a causa dei mezzi vetusti e poco sicuri. Quando c’è da risparmiare non si lesinano sacrifici per i cittadini: riduzione dei mezzi pubblici, taglio dei posti letto in ospedale, risparmi perfino sull’illuminazione pubblica, con il rischio di incidenti notturni. Apprezziamo l’inevitabile marcia indietro da parte della dirigenza Cotral, dell’assessore ai Trasporti Michele Civita e della giunta regionale, arrivata dopo la nostra presa di posizione ma la nuova politica non può passare sempre attraverso i sacrifici.

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COTRAL: STOP AI PREMI AI DIRIGENTI. GRAZIE NICOLA ZINGARETTI!

Bene così, un ottimo intervento del governatore del Lazio Nicola Zingaretti e per noi de L’Osservatore d’Italia che abbiamo sollevato la questione insieme a testate di prestigio come IL TEMPO e grazie alla sollecitazione tempestiva del presidente di ASSOTUTELA che attraverso il nostro quotidiano ha lanciato un appello a Nicola Zingaretti, nonchè del Comitato Pendolari Reatini insorto pochissime ore dopo la pubblicazione della notizia dei premi di produzione ai dirigenti da parte di Cotral.

 

di Chiara Rai

Cotral – Sventato un ulteriore sperpero di soldi pubblici. Nicola Zingaretti interviene con una nota e conferma che non verrà erogato nessun premio ai dirigenti confermando la linea verso il risanamento dell’azienda.

In una nota il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti ringrazia il presidente di Cotral S.p.A., Domenico De Vincenzi, per la sua nota in cui chiarisce in maniera categorica che non sono previsti premi di produttività a dirigenti dell'Azienda: “Continua il risanamento del Cotral e di tutte le altre società regionali – asserisce il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – con un solo obiettivo: tagliare i costi della politica e le poltrone senza mai intaccare, però, i servizi ai cittadini".

Un grande intervento di Nicola Zingaretti che di fatto ha bloccato un punto convocato all’ordine del giorno dal presidente De Vincenzi. Infatti, dagli uffici interni giunge notizia che l’ordine del giorno convocato per martedì 16 settembre su questo punto specifico è stato precedentemente e obbligatoriamente sottoposto al controllo analogo della Regione Lazio che di fatto non lo ha approvato restituendo al mittente un sonante diniego.

Intanto Domenico De Vincenzi il quale non può smentire e non smentisce l’inserimento nell'ordine del giorno del Cda del provvedimento per il pagamento del premio di produttività, asserisce al contempo che suddetto provvedimento “non è stato mai approvato”.

Di fatto è all’ordine del giorno del Cda del 16 settembre 2014 e non verrà approvato grazie all’intervento della Regione Lazio che ha scongiurato questo ennesimo scialacquio.

Inoltre Domenico De Vincenzi asserisce che “le attuali condizioni economiche dei dirigenti sono rimaste invariate dal 2007”. E ci mancherebbe altro che venissero variate, parliamo già di stipendi d’oro che per i cinque apicali si aggirano intorno ai 150 mila euro annui e gli altri intorno dai 90 ai 110 euro. E’ forse poco?

Bene così, un ottimo intervento del governatore del Lazio Nicola Zingaretti e per noi de L’Osservatore d’Italia che abbiamo sollevato la questione insieme a testate di prestigio come IL TEMPO e grazie alla sollecitazione tempestiva del presidente di ASSOTUTELA che attraverso il nostro quotidiano ha lanciato un appello a Nicola Zingaretti, nonchè del Comitato Pendolari Reatini insorto pochissime ore dopo la pubblicazione della notizia dei premi di produzione ai dirigenti da parte di Cotral.

Sicuramente una soddisfazione dal punto di vista dell’informazione al cittadino: i soldi pubblici devono essere impegnati per i servizi all’utente e non per gli stipendi d’oro degli “apicali” ovvero dei dirigenti ai vertici che come abbiamo già asserito sono cinque.

Repetita Iuvant, Nicola Zingaretti, stavolta, con la sua tempestività ha costretto Cotral a fare marcia indietro su questo ennesimo scandalo.

E a onor del vero ci risulta che gli stessi uffici regionali preposti al controllo degli atti del Cda di Cotral già avevano respinto tale tentativo e nonostante ciò è stato reinserito all’ordine del giorno di martedì prossimo venturo. Importante è che l’inserimento di questo punto all’odg non è dovuto per legge perché questo punto compariva già all’ordine del giorno di un cda di tre mesi orsono. Ora si auspica si cambi strada al più presto affinché i danni perpetrati in Cotral non diventino irreparabili.

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Bene così, un ottimo intervento del governatore del Lazio Nicola Zingaretti e per noi de L’Osservatore d’Italia che abbiamo sollevato la questione insieme a testate di prestigio come IL TEMPO e grazie alla sollecitazione tempestiva del presidente di ASSOTUTELA che attraverso il nostro quotidiano ha lanciato un appello a Nicola Zingaretti, nonchè del Comitato Pendolari Reatini insorto pochissime ore dopo la pubblicazione della notizia dei premi di produzione ai dirigenti da parte di Cotral.

 

di Chiara Rai

Cotral – Sventato un ulteriore sperpero di soldi pubblici. Nicola Zingaretti interviene con una nota e conferma che non verrà erogato nessun premio ai dirigenti confermando la linea verso il risanamento dell’azienda.

In una nota il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti ringrazia il presidente di Cotral S.p.A., Domenico De Vincenzi, per la sua nota in cui chiarisce in maniera categorica che non sono previsti premi di produttività a dirigenti dell'Azienda: “Continua il risanamento del Cotral e di tutte le altre società regionali – asserisce il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – con un solo obiettivo: tagliare i costi della politica e le poltrone senza mai intaccare, però, i servizi ai cittadini".

Un grande intervento di Nicola Zingaretti che di fatto ha bloccato un punto convocato all’ordine del giorno dal presidente De Vincenzi. Infatti, dagli uffici interni giunge notizia che l’ordine del giorno convocato per martedì 16 settembre su questo punto specifico è stato precedentemente e obbligatoriamente sottoposto al controllo analogo della Regione Lazio che di fatto non lo ha approvato restituendo al mittente un sonante diniego.

Intanto Domenico De Vincenzi il quale non può smentire e non smentisce l’inserimento nell'ordine del giorno del Cda del provvedimento per il pagamento del premio di produttività, asserisce al contempo che suddetto provvedimento “non è stato mai approvato”.

Di fatto è all’ordine del giorno del Cda del 16 settembre 2014 e non verrà approvato grazie all’intervento della Regione Lazio che ha scongiurato questo ennesimo scialacquio.

Inoltre Domenico De Vincenzi asserisce che “le attuali condizioni economiche dei dirigenti sono rimaste invariate dal 2007”. E ci mancherebbe altro che venissero variate, parliamo già di stipendi d’oro che per i cinque apicali si aggirano intorno ai 150 mila euro annui e gli altri intorno dai 90 ai 110 euro. E’ forse poco?

Bene così, un ottimo intervento del governatore del Lazio Nicola Zingaretti e per noi de L’Osservatore d’Italia che abbiamo sollevato la questione insieme a testate di prestigio come IL TEMPO e grazie alla sollecitazione tempestiva del presidente di ASSOTUTELA che attraverso il nostro quotidiano ha lanciato un appello a Nicola Zingaretti, nonchè del Comitato Pendolari Reatini insorto pochissime ore dopo la pubblicazione della notizia dei premi di produzione ai dirigenti da parte di Cotral.

Sicuramente una soddisfazione dal punto di vista dell’informazione al cittadino: i soldi pubblici devono essere impegnati per i servizi all’utente e non per gli stipendi d’oro degli “apicali” ovvero dei dirigenti ai vertici che come abbiamo già asserito sono cinque.

Repetita Iuvant, Nicola Zingaretti, stavolta, con la sua tempestività ha costretto Cotral a fare marcia indietro su questo ennesimo scandalo.

E a onor del vero ci risulta che gli stessi uffici regionali preposti al controllo degli atti del Cda di Cotral già avevano respinto tale tentativo e nonostante ciò è stato reinserito all’ordine del giorno di martedì prossimo venturo. Importante è che l’inserimento di questo punto all’odg non è dovuto per legge perché questo punto compariva già all’ordine del giorno di un cda di tre mesi orsono. Ora si auspica si cambi strada al più presto affinché i danni perpetrati in Cotral non diventino irreparabili.