CIVITAVECCHIA, SENTENZA SULL’ARSENICO: LIM E PDC CHIEDONO SCONTI E RIMBORSI SULLE BOLLETTE DELL’ACQUA PER IL DISSERVIZIO

Redazione

Civitavecchia (RM) – «Apprendiamo con estrema soddisfazione la decisione del Giudice di Pace di Civita Castellana, che recentemente ha accolto il ricorso di un utente nei confronti del gestore del servizio idrico, stabilendo la restituzione di parte delle bollette per aver fornito acqua non potabile». E’ quanto dichiarano in una nota congiunta Lazio in Movimento e Il Popolo della Città.
 
«È stato confermato finalmente il diritto all’acqua potabile a coronamento di quanto chiesto come cittadini e con i cittadini. Ancora una volta  – dichiarano Simona Galizia e Antonio Cacace, referenti dei due movimenti cittadini – le nostre associazioni, che in tempi non sospetti avevano già sollecitato il rimborso per un servizio idrico scadente e indegno di una città e di una nazione sviluppata, dimostrano di saper tutelare gli interessi dei propri concittadini».
 
«Il Giudice di Pace – continuano – ha confermato la nostra tesi, che è quella che in assenza di potabilità si crea un disservizio e le quote che il cittadino deve pagare vanno ridefinite, così come le tariffe maggiorate per i consumi».
 
«Chiediamo quindi con forza, anche a fronte di questa sentenza, – concludono Cacace  e Galizia – che, nel frattempo, vengano riviste a ribasso le bollette di HCS, prevedendo sconti o rimborsi, almeno fino a quando l’emergenza non sarà rientrata per tutti i residenti e per le attività produttive di Civitavecchia fornite dagli acquedotti non in linea con i parametri di legge stabiliti per l'arsenico. Scene da terzo mondo, con i cittadini costretti a scendere in strada per carreggiare acqua da bere, non le vogliamo più vedere a Civitavecchia. Il Comune ristabilisca una situazione di normalità e ci dimostri di essere in grado con le proprie forze di ripristinare i collegamenti all’acqua potabile nelle zone colpite».


 




FRASCATI, OGGI L’INCONTRO TRA IL COMUNE E IL COMITATO DEI PENDOLARI DI TOR VERGATA

Redazione

Frascati (RM) – In riferimento alla recente apertura di un parcheggio auto custodito presso la Stazione ferroviaria di Tor Vergata, l’Amministrazione Comunale di Frascati,  precisa quanto segue:
–    l’attività è stata avviata su iniziativa di imprenditori privati e viene svolta su una proprietà totalmente privata;
–    il Comune è venuto  a conoscenza dell’avvio del parcheggio all'utenza solo successivamente allo stesso.

Una precisazione doverosa, che va di pari passo alla concreta volontà da parte dell’Amministrazione Comunale di ribadire il proprio ruolo super partes nell’intera vicenda:  favorire l’apertura di un sereno confronto tra le parti (proprietà del parcheggio e pendolari).
Il Sindaco e gli Assessori competenti, infatti, stante le proteste di alcuni pendolari che hanno sollevato polemici riferimenti ad un “mancato controllo” da parte dell'Amministrazione e facendo seguito ad alcune affermazioni del tutto infondate riportate da alcuni organi di stampa, hanno incontrato i proprietari del parcheggio per avere chiarimenti sui servizi forniti ed invitarli, al contempo, nel massimo rispetto della libertà di impresa, ad applicare tariffe non eccessivamente gravose per gli utenti, ricevendo attenzione e disponibilità al dialogo con l’Amministrazione, con i pendolari e i residenti nel migliore perseguimento dei reciproci interessi.

«Domani, – oggi per chi legge –  venerdì 8 febbraio 2013 – precisano l’Assessore ai Lavori Pubblici Francesca Neroni e l’Assessore alla Viabilità e Parcheggi Roberto Mastrosanti –  incontreremo a Palazzo Marconi una delegazione dei pendolari e, quindi, a seguire, dei residenti, per chiarire ulteriormente la posizione ed il ruolo dell’Amministrazione in questa vicenda. L'occasione sarà importante anche per confermare come stia proseguendo l'iter per il perfezionamento degli atti necessari all’avvio dei lavori per la realizzazione, in adiacenza al piazzale della stazione, del parcheggio finanziato dalla Provincia di Roma. Un’opera – proseguono gli amministratori –  che potrà dare prevedibilmente una definitiva soluzione ai problemi di sosta presso lo scalo ferroviario di Tor Vergata, che attrae un numero sempre maggiore di utenti in considerazione della rapidità con cui permette di raggiungere il centro della Capitale».

Riguardo, infine, alle notizie di presunti  comportamenti “punitivi” assunti dalla Polizia Locale di Frascati, che avrebbe deciso di elevare multe al fine di favorire il parcheggio privato, il Comune respinge con fermezza queste infondate ed calunniose illazioni: «Gli uffici della Polizia Locale – aggiunge il Consigliere Comunale Delegato alla Sicurezza  Franco D'Uffizi –  ricevono frequenti segnalazioni ed esposti da parte dei residenti relativamente alle auto lasciate in sosta dai pendolari in zone di divieto, senza il rispetto delle fasce pertinenziali e soprattutto senza considerare l’intralcio al transito dei veicoli e degli autobus che, in particolare su via Perazzeta, è causato dalla sosta selvaggia. Non c'è  volontà persecutoria nei confronti di alcuno, ma doverosi ed  equilibrati  interventi a tutela della sicurezza dei cittadini e delle norme».

 




ASL ROMA F. FIRMATA OGGI LA CONVENZIONE CON LA ASL ROMA A, AL VIA LA ’INTERUSABILITÀ’ DI RISORSE UMANE TRA LE DUE AZIENDE

Redazione

Roma – Era stato uno dei primi progetti annunciati già in occasione del primo incontro con la Conferenza dei Sindaci, nello scorso dicembre, dal Commissario Straordinario Riccioni non appena arrivato alla guida della ROMA F, mantenendo contemporaneamente la Direzione Generale della ASL romana.

I tanti problemi organizzativi a causa della sofferenza , acuitisi sia con i dettati via via più stringenti del Piano di Rientro regionale che con la vicenda della scadenza dei contratti di decine di medici precari, avevano destato nel neo manager non poche preoccupazioni sulla possibilità di mantenere  da una parte i livelli essenziali di assistenza e dall’altra di operare quel rilancio funzionale di strutture importanti e strategiche per interi territori come l’Ospedale ‘Padre Pio’ di Bracciano.

La risposta concreta ipotizzata dal prof. Riccioni,  si era sviluppata in particolare sulla possibilità di agire proprio sull’integrazione ‘operativa’ tra le due Aziende Sanitarie da lui dirette: professionalità e risorse umane da ‘condividere’ laddove si ravvisassero problematiche difficilmente superabili con le prassi allocative tradizionalmente percorse.

Con la firma del Protocollo d’intesa tra ASL ROMA F e ASL ROMA A, il progetto diviene oggi realtà. Tale accordo prevede che medici e professionisti ‘romani’ potranno essere chiamati a dare una mano ai loro omologhi della ROMA F, dissipando contemporaneamente anche i potenziali risvolti negativi delle possibili mobilità passive che si sarebbero create con la probabile crisi dell’erogazione di servizi delle nostre strutture. ‘Oggi è stata firmata – ha spiegato il prof. Riccioni, – la Convenzione quadro tra le Aziende ASL ROMA F e ROMA A. Questo rappresenta uno strumento che si rende indispensabile per far fronte alle gravi carenze di organico venutesi a determinare a causa del prolungarsi delle norme che bloccano le assunzioni in ottemperanza al piano di rientro.” ‘In questo modo – ha proseguito il Commissario Straordinario – saremo in grado di offrire risposte immediate ai bisogni di salute dei cittadini, nonché di evitare l’interruzione di intere linee di attività clinico-diagnostico-terapeutiche. Con un criterio di ‘vasi comunicanti’ le due Aziende potranno utilizzare risorse umane di assoluto valore tecnico e coprire cosi le carenze più gravi che verranno a determinarsi.”
 




REGIONE LAZIO, POLVERINI AI RIGORI: SFRATTATA ASSOCIAZIONE CHE OSPITA 12 BAMBINI MALATI DI CANCRO

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Roma – "L’ultimo colpo basso della Giunta dimissionaria, in materia di assistenza sociale, arriva oggi con la notizia dello sfratto dell’associazione Peter Pan, che ospita 12 bambini malati di cancro e con i suoi progetti allevia le sofferenze di centinaia di piccoli malati e delle loro famiglie. Una scelta miope, scaturita dalla richiesta di un affitto troppo esoso (tra i 20 e i 30 mila euro al mese) e assolutamente ingiustificabile, viste le finalità della onlus che opera nello stabile di Trastevere.Alle famiglie e al personale che stanno vivendo ore difficili va tutta la mia vicinanza. Al presidente Polverini chiediamo un repentino ripensamento attraverso l’ente regionale IRAI." Ha dichiarato Bruno Astorre vice Presidente Consiglio regionale del Lazio.

“Peter Pan è un’associazione importante per la struttura solidaristica della Regione che non può essere lasciata sola. Lo sfratto che è costretta a subire è un atto che ci colpisce e soprattutto colpisce le famiglie che si trovano a vivere il dramma di un figlio malato.  Per questo esprimo tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza all’associazione”.  Lo dichiara in una nota il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

 




SUBIACO EX CARTIERA: LA NOTA DI RIVOLUZIONE CIVILE SULLA VISITA DELL'EX ASSESSORE REGIONALE MARCO MATTEI

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Subiaco (RM) – L'area della ex Cartiera di Subiaco ha una valenza assolutamente strategica per il presente ed il futuro della Città" Questo è quanto si leggeva sul programma esibito dall'attuale amministrazione in campagna elettorale, che proseguiva: "Lo sviluppo dell'area, che allo stato attuale è privata, deve avvenire con una regia ed un lavoro istituzionale importante dell'amministrazione per dare degli indirizzi chiari".

"Le lobby economiche locali hanno esonerato dalla regia l'amministrazione Pelliccia, che si è calata le braghe davanti ai forti interessi economici prospettati dai proprietari del vecchio sito industriale. – Dichiarano da Rivoluzione Civile di Subiaco –  Infatti si apprende dagli organi di stampa che l'assessore all'Urbanistica Cignitti afferma:" per la prima volta nella storia di Subiaco si procede all'adozione di uno strumento urbanistico di concerto e su proposta di un soggetto privato". Anche la  partecipazione dei cittadini, tanto  sbandierata in campagna elettorale, è andata a farsi benedire; e mai come in questa occasione sarebbe stato opportuno ascoltare i pareri dei cittadini che magari avrebbero potuto dare preziosi suggerimenti o contributi di idee per effettuare una scelta che segnerà il futuro economico ed urbanistico di Subiaco. – La nota di Rivoluzione Civile prosegue – Che poi l'assesore regionale Mattei della giunta Polverini  sia venuto in loco per prendere visione del sito e magari garantire la fattibilità al progetto, fa assumere al quadro tinte sempre più fosche: che una figura istituzionale si presti agli interessi di lobby in modo così palese, è veramente vergognoso.

Incredibile poi che venga rivendicato come un merito che l’assessore Mattei abbia fatto un sopralluogo nel sito diversi mesi prima che il Consiglio comunale deliberasse l’avvio dell’iter per la variazione d’uso in Regione (lo dice esplicitamente, anzi lo rivendica come un merito, il manifesto dell'associazione matteiana area democratica, e  nella sua campagna elettorale rivendica il “sostegno della Regione Lazio e del suo assessorato a questo progetto” (che, almeno formalmente, è stato però approvato dal Consiglio comunale sublacense e inviato in Regione solo a fine dicembre, quando Mattei era stato estromesso dalla giunta Polverini già da 2 mesi… Di che tipo di “sostegno” parla, allora, Mattei…?)  : non doveva accadere il contrario? Prosegue Mattei elogiando l'amministrazione comunale per la sensibilità al tema, un Comune, che dovrebbe essere pianificatore, esecutore ed arbitro della propria urbanistica, indicato invece come se fosse alla stregua di un portaborse. Una meschina speculazione edilizia edulcorata con qualche pseudo opportunità per il Comune, ed il gioco è fatto. Triste constatare che il voto in Consiglio Comunale su questo progetto è stato unanime, ma d'altronde se pensiamo che l'opposizione è composta dal PDL e che questi abbiano votato compatti insieme alla maggioranza a favore di questo piano, si evince come sia preoccupante la situazione. – La nota termina – Una speculazione edilizia bella e buona e non una riconversione del sito industriale che forniva sostentamento a trecento famiglie, e per giunta, a ridosso del fiume Aniene in un'area già densamente edificata, con prospettive di sviluppo paraticamente nulle per i cittadini di Subiaco ma che faranno ingrassare il portafogli degli speculatori che spingono per il progetto."

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NEMI, C'E' UN PROGETTO PER UNA TERRAZZA FOTOVOLTAICA AL MUSEO DELLA NAVI ROMANE

Riceviamo e pubblichiamo

Nota a cura delle Associazioni Picchiorosso Nemi ed Italia Nostra Castelli Romani. Carlo Testana, Franco Medici, E. Del Vescovo.

Nemi (RM) – E' apparso sul numero 104/2012 di A/R bimestrale dell'Ordine degli Architetti di Roma e Provincia a firma di Massimo Locci un articolo che illustra un progetto che interessa gli spazi davanti il Museo Nazionale delle Navi Romane a Nemi. Si tratta di un lungo terrazzamento a cui si accede da delle pensiline che contengono pannelli fotovoltaici. Due livelli uno per accedere alle terrazze panoramiche rialzate ed uno per la discesa al lago che conformano dei non bene identificati spazi protetti (dalle mareggiate? anzi dalle lagheggiate o dal vento che increspa appena il vitreo lago?). Il Museo della Navi è una costruzione dell'arch. Vittorio Morpurgo che ospitava gli scafi recuperati da Mussolini e poi bruciati dai Tedeschi in ritirata nella notte tra il 31 maggio ed il 1° giugno 1944 (si vedano i risultati della apposita commissione ministeriale istituita per fare luce sul delittuoso misfatto riportati nel testo di G.Ucelli " Le Navi di Nemi" 1940, a pagina 321 si legge la conclusione dei rilievi  fatti da B. Nogara, E.P. Galeazzi, e altri tra cui Gustavo Giovannoni: " Si può concludere che, con ogni verisimiglianza, l'incendio che distrusse le due navi fu causato da un atto di volontà da parte dei soldati germanici che si trovavano nel Museo la sera del 31 maggio 1944").

L'edificio con il tempo ha assunto, si dice, caratteri di monumento che va giustamente preservato e le attività culturali del Museo rilanciate data l'importanza che investe il "Bacino del Lago di Nemi" a livello Nazionale ed Internazionale per la sua storia, per l'archeologia, il mito, il Paesaggio. Ecco, appunto, è proprio il Paesaggio il Monumento principale del sito dentro cui sta il Museo; un paesaggio che con amara fatica è stato preservato nella sua  totale interezza nel passato  ma che è oggetto di sconsiderati attacchi da alcuni anni a questa parte. Un Paesaggio tutto ancora da riscoprire per far luce su molti interrogativi.

– Che consistenza avevano le ville Romane e soprattutto quella di Caligola?

– Dove portano le enormi opere idrauliche che attraverso cunicoli alti più di 3.50 metri prendono la direzione della zona di Villa delle Querce e del cimitero scoperte ed ispezionate dagli speleologi nel 2011? 

(Opera Ipogea 1/2-2011 di Carlo Germani e Pio Bersani).

– Il Santuario ed altre notevoli consistenze storico-archeologiche presenti sono del tutto scavate e conosciute?

Limitandoci a questo, viene da pensare che l'area è ancora ricca di misteri che presupporrebbero l'avvio ed il finanziamento di ricerche e scavi per l'altissima potenzialità culturale e di visita intuibile anche da un bambino. Il fotovoltaico può benissimo farsi altrove.

Invece di tutelare l'ambiente circostante, il fronte del lago, le aree pubbliche limitando al massimo le costruzioni abbiamo assistito prima ad un recente concorso di idee (Comune di Nemi 2007) per collegare il Centro storico con la valle del lago (che dista dieci minuti a piedi per il sentiero di Diana se fosse pulito) fatto di ascensori, passerelle, teleferiche, terrazzamenti, funivie etc. ora da questo strano e inutile progetto invadente a cura di A.P. Briganti (Soprintendenza Archeologica del lazio) R. Cherubini (Sapienza Università di Roma) e Andrea Lanna (CSIAA). Non è questa, a nostro parere, la strada del rilancio del sistema archeologico del Bacino del Lago.

  

 




LAZIO, FUORI LA POLITICA DALLA SANITA'

Redazione

Roma – “Lascia di stucco ascoltare le “ricette” di Storace e Zingaretti sul dissesto dei conti Regionali. Sotto la sua presidenza, l’ex governatore ha incrementato un buco di oltre dieci miliardi di euro con  ospedali venduti e  riaffittati a prezzi raddoppiati alla stessa Regione. “ lo dichiara in una nota  Roberto Amiconi, capolista nella Lista "Fare per Fermare il declino"  alle Elezioni di rinnovo del Consiglio della Regione Lazio. “Contemporaneamente a ciò la Sinistra lasciava 12 miliardi di debiti sulle spalle dei cittadini romani.

Bisogna riprendere e accelerare – continua Amiconi –  il processo di riordino della sanità nel Lazio per riportare sotto controllo la spesa sanitaria, seguendo non solo una logica quantitativa, ma modificando profondamente  la spesa sanitaria e Costruendo  le reti dei servizi a partire dal medico di famiglia capaci di rispondere dai bisogni di salute del cittadino, assicurando la qualità della selezione dei primari e dei manager realizzata secondo criteri di imparzialità trasparenza e merito”
 




PARCO REGIONALE DEI CASTELLI, MEDICI E DEL VESCOVO SU PRESUNTO RESTRINGIMENTO DEI CONFINI: VERREBBE ESCLUSO IL VERSANTE SUD DEL MONTE ARTEMISIO, AREA S.I.C.

Riceviamo e pubblichiamo da Italia Nostra Castelli Romani – Consiglio direttivo Enrico Del Vescovo e Franco Medici

Castelli Romani (RM) – Recenti notizie apprese da varie fonti starebbero a confermare voci insistenti circa l’intenzione  dell’Ente Parco dei Castelli Romani, nella persona del Commissario Straordinario Matteo Orciuoli, nominato dalla Giunta Polverini, circa l’adozione di una delibera  finalizzata a sottrarre al territorio del Parco ben 2.300 ettari di bosco.

Ci permettiamo di dire che questa appare come  una manovra elettorale dell’ ultimo momento, per giustificare un atto così deleterio verso l’ambiente e il territorio, il Commissario ha conferito l’ incarico, a professionisti esterni al Parco, di redigere una relazione di V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica) che, nel suo insieme, presenta numerose carenze, nonché veri e propri errori, sia da un punto di vista tecnico che scientifico.

La relazione appare , inoltre,  priva di un adeguato approfondimento  normativo e non tiene conto della sentenza del Consiglio di Stato dello scorso giugno.  La scarsa ed approssimativa base scientifica di riferimento rende la relazione palesemente orientata non a rendere un parere oggettivo, scientificamente valido e qualificato, ma a creare un presupposto, volto verso un’ altro obiettivo: il restringimento dei confini del Parco Regionale dei Castelli Romani.

 Un solo elemento è sufficiente a dimostrare la inammissibilità di tale VAS: verrebbe escluso dai confini del Parco il versante sud del Monte Artemisio, area  che la Comunità Europea ha ritenuto opportuno tutelare come zona S.I.C. (Sito di Importanza Comunitaria) in applicazione della Direttiva Europea “Habitat”.

Come Italia Nostra Castelli Romani, vogliamo comunque chiarire un aspetto fondamentale: questa delibera al di là degli effetti puramente elettoralistici, non produrrà alcuna conseguenza concreta, perché i confini del Parco resteranno gli stessi, cioè quelli adottati a maggio 2009,  fino a quando una legge regionale non approverà qualcosa di diverso.

Invitiamo, quindi, gli uffici del Parco, e soprattutto il direttore Dr. Tommaso Mascherucci, a riflettere prima di avvallare una iniziativa del genere e a vigilare affinchè non sia consentita una riduzione del perimetro del parco.

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TIVOLI, IL SINDACO SANDRO GALLOTTI RASSEGNA LE DIMISSIONI

Redazione

Tivoli (RM) – Il sindaco Sandro Gallotti ha rassegnato questa mattina 6 febbraio 2013 le dimissioni. "Un passaggio necessario – ha spiegato – affinché si possa procedere con una verifica di maggioranza con la dovuta serenità.Con questo gesto di responsabilità intendo valutare nel più breve tempo possibile le condizioni per poter garantire la governabilità della città, una stabilità indispensabile per rispondere alle esigenze del territorio e della collettività. Condizioni legate in maniera imprescindibile alla necessità di risolvere i problemi amministrativi e intraprendere un percorso di rilancio programmatico attraverso scelte sostenute esclusivamente dall'interesse per il bene comune.Auspico un'assunzione di responsabilità da parte delle forze politiche alle quali, in maniera propositiva, rivolgo un appello affinché questa fase sia l'apertura di una stagione che possa portare avanti l'attività dell'amministrazione comunale all'insegna della condivisione e della partecipazione".

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ELEZIONI REGIONALI, BONESSIO (RIVOLUZIONE CIVILE): PD VUOLE GOVERNO DI EMERGENZA CON UDC?

Redazione

Roma – "Ciocchetti, il grande regista del Piano casa regionale, dell'aggressione alle aree protette della nostra regione, svela le carte e parla della necessità di un 'governo d'emergenza' per la Regione Lazio. Ci auguriamo che il Pd proceda velocemente a una presa di distanza da queste dichiarazioni, altrimenti potrebbe significare che il Pd sia pronto ad accettare le politiche sull'edilizia e sui rifiuti, del partito di Ciocchetti". Lo dichiara Nando Bonessio, capolista di Rivoluzione Civile per la Regione Lazio. "E' chiaro che gli unici che vogliono mettere in campo un serio progetto per la tutela del territorio, per il potenziamento del trasporto pubblico, per una gestione virtuosa dei rifiuti, siamo noi di Rivoluzione Civile".

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MACCARESE BIOGAS, COMITATO RIFIUTI ZERO FIUMICINO: "LA NOSTRA SALUTE VALE ALMENO QUANTO QUALCHE ROTONDA?"

Fiumicino (RM) – "Tutto tace: la campagna elettorale per le prossime politiche e regionali sta soffocando le emergenze sociali fra silenzi, eccessi di promesse e equilibrismi lessicali per dire tutto senza dire niente. – Dichiarano in una nota dal Comitato Rifiuti Zero Fiumicino – E’ così che anche i rifiuti, – prosegue la nota –  il loro trattamento e smaltimento, la capitale che rischia di essere sommersa di sacchi neri, gli impianti da costruire, i rifiuti da bruciare nei cementifici, gli inceneritori, gli impianti a biogas ed a biomassa, i 12.000 morti in Italia a causa dell’ inquinamento,  vengono  fatti sparire per non disturbare la propaganda politica.

Qui a Fiumicino l’AMA vorrebbe realizzare questo megaimpianto a biogas per trattare oltre 100.000 t/a di rifiuti organici di Roma e regalare al territorio ed a tutti noi ulteriore massiccio inquinamento che andrà a sommarsi a quello già esistente.  Ma sembra che la questione non appassioni chi guida o intende guidare domani questo comune.

L’Amministrazione, su iniziativa del Presidente del Consiglio comunale Gonnelli, dopo aver approvato la modifica dell’art. 94 del Regolamento Comunale di Igiene Pubblica sulle distanze minime di sicurezza fra impianti insalubri ed abitazioni, modifica da noi sollecitata per mesi e d’obbligo, considerato che il regolamento in questione era fermo alla data del 1932, ha pensato di sparire e di non comunicare a Sottile e a Clini il suo no a nuovi impianti, biogas compreso; la Provincia di Roma, da parte sua, ci vieta l’accesso agli atti della Conferenza dei Servizi del 18 dicembre scorso definendo il Comitato e i cittadini di Fiumicino soggetti privi di interesse diretto, concreto ed attuale sulla questione dell’impianto a biogas, come a dire: vi vogliono avvelenare ma a voi non deve interessare! E invece a noi interessa, e tanto!

Ci sono valanghe di leggi, direttive europee, decreti e regolamenti che sanciscono il diritto di partecipazione e di  accesso dei cittadini, ma sembra che questo diritto lo possiamo esercitare solo a comando ed in particolari momenti, di norma solo quando siamo sollecitati ad entrare in una cabina elettorale. A noi non basta: niente più deleghe sulla salute e sulla difesa dell’ambiente in cui viviamo.

La salute e l’ambiente si difendono tutti i giorni: chiediamo da tempo che venga avviato il monitoraggio della qualità dell’aria, dell’acqua, del suolo e del sottosuolo, che vengano installate le necessarie centraline di rilevamento dati, che vengano bloccate tutte le autorizzazioni in itinere relative alla realizzazione di nuovi impianti che potrebbero in una qualche misura danneggiare la salute e l’ambiente.

Dimostrateci che per voi la nostra salute vale almeno quanto qualche rotonda, qualche dosso artificiale; la proposta di delibera prot. 7996/2012, quella che prevede solamente la messa in opera di una ridicola centralina di monitoraggio dorme ancora nei cassetti del comune, nonostante l’esigenza sia datata fine 2010.

Occorrono i fatti e non abbiamo intenzione di attendere la fine di questa lunghissima campagna elettorale; chiediamo che vengano destinate consistenti risorse economiche a questa importantissima campagna di monitoraggio dell'aria; una centralina è inutile, è una beffa per un territorio vasto come il nostro e che ospita da quarant’anni il piu' grande aeroporto d'Italia.

– La nota conclude – Oppure avete ancora qualche altra bella rotonda da fare con i nostri soldi?"

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